SONETTO
Felici tempi, in cui Berta filò,
Avventurosa fortunata età,
Che d'oro anticamente si chiamò,
Forse per l'aurea sua felicità!
Non v'erano Strumenti, e Pagherò,
Nè tante liti, come oggi si fa,
Nè per debito alcun mai si citò,
Nè in carcere perdè la libertà.
Cangiaro i tempi: or non è più così,
E guai, se un pover uom' debiti fe,
Bisogna andar prigione, e morir lì.
E se sì duro il Creditor non gli è,
Lo perseguita almeno e notte, e dì,
Siccome appunto ora tu fai con me.