SONETTO
O Crisofilo mio da un tempo in quà
Quasi quasi il terren s'isterilì,
E ognor l'afflitto Agrigoltor tradì
La grandine, il vapor, la siccità.
L'annosa quercia più ghianda non fa,
Uve non fan le vite a' nostri dì,
E il libero commercio indebolì,
D'invide nazion l'ostilità.
Il canuto Vecchion giura in sua fe,
Che mai l'antica età così non fu,
Che del Mondo la fin lungi non è.
Ognuno ha guai di provedere a se,
Ognun si lagna, esclama ognuno, e tu
Hai cor di domandarmi i Giulj tre?