SONETTO
Augel, che lo sparvier lungi mirò,
Che larghe ruote in Ciel formando va
Se trovossi in aperta libertà,
A tempo il fiero assalitor schivò:
Ma se insieme talun li rinserrò,
E del periglio altrui piacer si fa,
L'augel dallo sparvier scampo non ha,
Il fiero scontro declinar non può.
In angusta Città chiusi così,
Quattro strade, una piazza, ed un Caffè,
Gira, e rigira, e sempre siamo lì.
Quindi è, che il Creditor de' Giulj tre
Meco s'incontra cento volte il dì,
E schivarlo possibile non è.