SONETTO
Quando il Sol più cocenti, e dritti in giù
Vibra i raggi d'Agosto alla metà,
La Cicala or su un Nespolo, ed or su
Un Sorbo, o un Lazzaruol stridendo sta,
Taci le dico allor, taci, che tu
Le noje mi rinovi, che mi dà,
Chi da quel dì, che Creditor mi fu,
Un istessa canzone ognor mi fà.
Alfin si fer più freschi, e corti i dì,
E quel canto nojoso terminò,
E la Cicala stridula morì.
Oime! ch'estate, e autunno omai passò,
E la mia noja non ancor finì,
E non ancora il Creditor crepò.