SONETTO

Finchè ti splenderan sereni i dì,

Finchè la sorte amica ti sarà,

Sempre la turba intorno avrai di chi

Dietro corre alle altrui felicità:

Ma il Ciel, che pria lucido apparì,

Cinto di nere nubi apparirà,

Colui, che già felice ti seguì,

Nelle sventure tue lungi ne andrà.

O fido Creditor de' Giulj tre,

Sempre per gloria tua io lo dirò,

Che ancor non vidi un più fedel di te.

Poichè mi sia la sorte amica, o no,

Stai sempre inseparabile da me,

O cara fedeltà mi secchi un po'.