SONETTO
Di bella lode ardente avidità
Sentir già un tempo entro il mio cor si fe
Onde sperai, che la futura età
Avesse un giorno a favellar di me.
E pien d'ardire il petto, io volea già
Cantare Armi, e Guerrieri, e Duci, e Re:
Quand'ecco poscia altro pensier mi fa
Cangiar l'Armi, e i Guerrieri in Giulj tre.
E se vasti disegni in me formò
Desio di gloria, or strano impegno ordì
Opra, che gloria meritar non può.
Orazio mio, meco t'adira, e dì,
Che un Anfora a formarsi incominciò,[1]
E girando la ruota un Orcio uscì.