SONETTO

Antichissimamente costumò

Legge nemica inver d'umanità

Che poi come contraria all'equità,

Andò affatto in disuso, o s'annullò.

Se in sodisfare ai debiti mancò

Il debitor caduto in povertà,

Con quanto egli volea di crudeltà,

Nel corpo il creditor lo tormentò.

Forse tal Legge anch'è in vigor per me,

Che, o Creditor, mi affliggi e notte, e dì,

Perchè pagar non posso i Giulj tre?

Ma forse allor scontato avrei fin quì,

Ed or pena crudel soffro da te,

E non sodisfo al debito così.