XV

RIMPROVERO AI FIORENTINI

Sogliono gli odii nella morte degli odiati finirsi; il che nel trapassamento di Dante non si trovò avvenire. L'ostinata malivolenza de' suoi cittadini nella sua rigidezza stette ferma; niuna publica lagrima gli fu conceduta, né alcuno uficio funebre fatto. Nella qual pertinacia assai manifestamente sí dimostrò, i fiorentini tanto essere dal cognoscimento della scienzia rimoti, che fra loro niuna distinzion fosse da un vilissimo calzolaio ad un solenne poeta. Ma essi con la lor superbia rimangansi; e noi, avendo gli affanni dimostrati di Dante e il suo fine, all'altre cose che di lui, oltre alle dette, dir si possono, ci volgiamo.