XLVI.

Mentre Pinotto sognava gemendo di quando in quando, Fido si sentiva vieppiù agitato: correva a raspare indarno contra gli usci della sua scaletta, indarno, perchè quelli erano usci di legnaja, di magazzini, o usci annullati.

Il ministro della casa, che aveva affittata quella piccionaja senza saputa del padrone, dimorava lontano in un’altra ala della casa.

Fido deliberò di abbandonare la sua scaletta e di salirne un’altra per raspare contro un uscio, dietro cui ci fosse gente. — N’ebbe una crudele mestolata fra le gambe.

Rientrato nella sua cameretta, urlò da lupo.