SCENA XVI.
Baldassarre poi Steiger, Carletto e detti.
BALDASSARRE (entra e rimane in asso)
Ridono!?
(Tutti ridono più forte).
LIVIA
BALDASSARRE (brusco)
Eccomi.
LIVIA
Le ho promessa la luce.
BALDASSARRE
Ma non in presenza...
LIVIA
Oh lasci.
CARLETTO (a Garbini)
Signore, c'è la guida.
ORAZIO (sospettoso)
Che guida?
GARBINI (a Carletto)
Fallo venire.
CARLETTO (chiamando)
Steiger?
(Steiger entra).
GARBINI
Dunque quanto vi do?
STEIGER
Mi dia metà prezzo. Ho perduto la giornata.
GARBINI
Metà prezzo di che?
STEIGER
Siamo andati fino al ghiacciaio.
BALDASSARRE
Quando?
STEIGER
Stamattina; e poi il signore ha avuto una tal paura per un po' d'acqua...
GARBINI
Paura!
BALDASSARRE
Ci sei andato?
GARBINI
Se te l'ho gridato nelle orecchie!
(Tutti ridono).
BALDASSARRE
E il tuo cappello...?
GARBINI
Stamane.
BALDASSARRE
E lo scialle?
LIVIA
Ne domandi a sua moglie.
BALDASSARRE
Dunque?
EMILIA
Conosci tu questa lettera?
BALDASSARRE
EMILIA
Non era mio diritto sorprenderti?
BALDASSARRE
Ah! ah! eri tu? — Era mia moglie! Oh! oh!... Era lei!
GARBINI
Era lei!
BALDASSARRE
E hai presa la piova!... (Rimane un momento senza parola, poi s'avvicina a Garbini, dicendogli): Poveretta! Come mi vuol bene!
GARBINI
Me ne rallegro tanto!
(Cala la tela).
FINE DELLA COMMEDIA.