SCENA QUINTA.

PAOLO poi MARIO.

PAOLO, silenzio.

Una tragedia inutile!

Siede coi gomiti sulle ginocchia e la testa fra le mani.

MARIO.

Ecco fatto. E Anna?

PAOLO.

Di là.

MARIO.

Maddalena verrà subito, era andata al lavatoio. Ebbene? Andiamo, scuotiti, caccia via quell'idea fissa. Si sa che al primo momento…. Fai bene a partir subito, il viaggio ti snebbierà.

PAOLO.

Non si parte.

MARIO.

Come?

PAOLO.

Anna non vuole.

MARIO.

Perchè?

PAOLO.

Mah!

MARIO.

Le hai detto….

PAOLO.

Ha capito, mi ha domandato…. non potevo mica negare.

MARIO.

Ti ha domandato così di suo, senza che tu le dicessi nulla?

PAOLO.

Fammi la grazia di non farmi il processo ora. Se tu sapessi cosa ho nella testa!

MARIO.

Vuoi tu che provi a parlarle io? Sono proprio persuaso che a star qui è peggio.

PAOLO.

Prova, chissà. Tu la capisci così bene! Lo ha detto lei.

MARIO.

Ma tu mi prometti di non almanaccare intanto?

PAOLO.

Che devo prometterti? Non mantengo. Anche questo lo ha detto lei. Mi conosce.—Tu non mi conosci?

MARIO.

È in camera sua?

PAOLO.

Credo.

MARIO.

Lascia fare.

PAOLO.

Ah, bada! Se…. No, va, va…. va, va, vedremo poi.

Mario esce.