SCENA XI.

Fabrizio e detti.

FABRIZIO

Vi ringrazio. (vede Marcello) Marcello, tu non avevi diritto di entrare qui dentro.

LIVIA

La sua presenza è giustificata.

FABRIZIO

Ah era lui? E io non l'ho capito! Era lui il...? — Accetto i vostri ringraziamenti.

MARCELLO

La tua leggerezza mi ha fatto ingrato verso...

FABRIZIO

Se lo dico. La colpa è mia. Contentati. Una zampa del gatto ci fu, solo che invece di quella è stata questa.

Sic vos non vobis mellificatis apes.

(Cala la tela).