SCENA IV.

Elena e Filippo.

FILIPPO (ad Elena che è rimasta seduta, in tono serio)

Lo amate?

ELENA (alza gli occhi, lo guarda, li vede i fiori all'occhiello)

Datemi quei fiori.

FILIPPO

Quegli altri?

ELENA

No, quelli che avete voi.

FILIPPO

Mi avete permesso....

ELENA

Ed ora ve li chiedo. (Filippo glieli dà, essa prende anche gli altri e va a gettarli tutti dalla finestra) Così. (dalla stanza vicina si sentono chiacchere e risa) Chiudete quell'uscio.

FILIPPO

È chiuso.

ELENA

Come parlano forte! — Sarni e D'Almèna sono proprio tanto amici?

FILIPPO

Ma sì, mi fa meraviglia che me lo chiediate. Appena seppe che il Dottore non era partito, D'Almèna gli portò il suo biglietto di visita, e cominciò a rimorchiarlo dappertutto.

ELENA

Gliele avete proprio intese a dir voi, quelle parole?

FILIPPO

Quali?

ELENA

Che non avrebbe più posto il piede in casa mia finchè non fossi diventata la Signora Sarni?

FILIPPO

Certo, e non c'ero io solo.

ELENA (avanzandosi)

Andiamo di là?

FILIPPO

Con quel viso scuro?

ELENA

No, no. (ridendo) Sono di buonissimo umore; vedrete. Andiamo.

FILIPPO

Aspettate un momentino.

ELENA

Per far che?

FILIPPO

Voglio dirvi una cosa. Se proprio non amate il Sarni...

ELENA

Ma no, che sciocchezza!

FILIPPO

E se siete disposta a diventar quella d'una volta...

ELENA

Cioè?

FILIPPO

Cioè gaia e senza pensieri.... avvertitemene, io mi ecclisso.... perchè avrei paura d'innamorarmi di voi. (Elena ride) Ho capito che stavo innamorandomi dal disgusto che ho provato vedendovi mutata. Ora seria e pensierosa, mi piacevate meno... ma se tornate quella di prima... ve l'ho poi detto.

ELENA

Sì, sì, andiamo, andiamo. (Lo prende a braccetto e s'avviano a sinistra. Appena i due hanno spalancato l'uscio che va nell'altra camera, si sente da quella un oh! generale. S'intravedono due o tre uomini venire incontro ad Elena. Grido: — La Corte — applausi dall'altra camera).