SCENA IX.
D'Almèna e Andrea.
D'ALMÈNA
Che vuoi?
ANDREA
Tu hai parlato colla Marchesa.
D'ALMÈNA
Sì.
ANDREA
Che ti ha detto?
D'ALMÈNA
Che ti ha scongiurato di perdonarle.
ANDREA
È vero.
D'ALMÈNA
E che sei stato inesorabile.
ANDREA
È vero. Non dovevo esserlo forse?
D'ALMÈNA
Altro. Oh io ti approvo.
ANDREA
Perchè l'offesa che mi ha fatto...
D'ALMÈNA
È gravissima.
ANDREA
Concepisco la scommessa.
D'ALMÈNA
Sì... un momento... di leggerezza... e ancora...
ANDREA
D'ALMÈNA
Imperdonabile... d'altronde... tu ci credi al pentimento?
ANDREA
Oh questo sì. Povera donna!
D'ALMÈNA
Ci credi?
ANDREA
Tu non l'hai sentita!
D'ALMÈNA
Non l'ami più? Eh?
ANDREA
Se l'amassi ancora mi disprezzerei.
D'ALMÈNA
Bravo! Allora ti posso dire che...
ANDREA
Che?
D'ALMÈNA
Ma è una confidenza. Prometti di non tradirmi?
ANDREA
Parla.
D'ALMÈNA
Me lo prometti? Se anche la vedi e le parli non mostrerai di sapere...
ANDREA
No...
D'ALMÈNA
Parola d'onore?
ANDREA
Parola d'onore.
D'ALMÈNA
Domani parte con Filippo.
ANDREA
Oh!
D'ALMÈNA
Vanno insieme in Isvizzera a fare un viaggetto.
ANDREA
Non è vero!
D'ALMÈNA
Me lo ha confidato lei stessa. Dove vai?
ANDREA
Lasciami.
D'ALMÈNA
Dove vai? Andiamo, non far scene. Per la tua dignità! Quella donna non ne vale la pena.
ANDREA
Oh! mi ha ingannato un'altra volta come un fanciullo! Qui, qui, or ora, mi giurava d'amarmi.
D'ALMÈNA
ANDREA
Ed io quasi ci ricascavo!... E mi rimordevo del mio orgoglio!... e or ora, quando la vidi passare, per poco non mi sono gettato ai suoi piedi come un pazzo!
D'ALMÈNA
Bada!... eccola... vieni via!
ANDREA
No... lasciami... ti giuro che son padrone di me.
D'ALMÈNA
Marinaio, va! (via).