SCENA II.
Berta e detti.
BERTA (entra ricamando e va a sedere
al tavolino da lavoro)
Duca.
ALFONSO
Eccomi.
BERTA
Mi date quello sgabelletto?
(Alfonso glielo mette sotto ai piedi inginocchiandosi).
Come sta bene un uomo in quella posizione; solo vi ci vorrebbe una parrucca, un abito ricamato, uno spadino e una boccetta di sali per me che verrei meno dalla emozione. Alzatevi, duca, e sedete, e divertitemi; no, ditemi invece delle cose serie, o meglio non mi dite nulla, leggiamo.
ALFONSO
Siete di buon umore oggi?
BERTA
Sì.
ALFONSO
Perchè?
BERTA (sottovoce)
ALFONSO (c. s.)
Dite.
BERTA (c. s.)
Forse avevate ragione. (Ride)
ALFONSO (c. s.)
È là.
BERTA (c. s.)
Davvero! Guardate un po', ed io non l'avevo veduto... che cieca! Leggiamo (Prendono un libro caduno) Che cos'è questo libro?
ALFONSO
Don Chisciotte.
BERTA
Non mi piace, ne cercherò uno io. (S'alza e va verso la libreria, e vede Manfredo) Oh! siete voi! non vi avevo veduto... Come va?
MANFREDO
Grazie.
BERTA
Non sapevo che foste lì, e siete poco galante. Vostra moglie entra, siede, parla coll'amico vostro, per non sapere che fare, ricorre alla lettura...
ALFONSO
Grazie.
BERTA
E voi non vi fate vivo... e neppure venite a baciarmi la mano. (Gli porge la mano) A voi.
(Manfredo glie la bacia). (Ad Alfonso)
Avevate detto grazie... perchè?
ALFONSO
Nulla, nulla.
BERTA
Perchè non avvertirmi che Manfredo era qui?
ALFONSO
Non ci ho pensato.
BERTA
Ci si doveva pensare.
(Alfonso si stringe nelle spalle).
BERTA (a Manfredo)
Sembrate di cattivo umore voi. Invece di essere contento che il duca è rimasto per tenermi compagnia.
MANFREDO
Sono contentissimo, ma non sento il bisogno di manifestare la mia gioia con tanta...
BERTA
Sst! stavate per dire una mezza sconvenienza... fermatevi mentre siete in tempo... sedete lì e facciamo conversazione noi tre. Quando ero bambina, nelle giornate come queste, si giocava a far le dame colle mie sorelline. Giochiamo anche noi, io farò la dama e lor signori mi faranno la corte... Ecco, incomincino.
ALFONSO
BERTA
Vi insegnerò io... Si fa così... Si comincia a mettersi una mano nei capelli con un'aria tra lo sbadato ed il nervoso, poi si accenna a parlare e si tace, poi finalmente col tono di chi volesse farvi la più importante confidenza si comincia, per esempio, col dire: bel tempo!
(Manfredo s'allontana).
BERTA
Dove andate?
MANFREDO
Scusatemi... io sento un freddo... mi avvicino al fuoco.
BERTA
Ci avviciniamo tutti.
MANFREDO
No... rimanete... assisterò di là alla vostra graziosissima lezione.
BERTA
Quel povero duca! Rimango io sola ad occuparmi di lui.
MANFREDO
E sono convinto che bastate... è vero?
ALFONSO
Oh!
BERTA
A proposito, duca, e la nostra sinfonia?
ALFONSO
La devo ripassare.
BERTA
Andateci subito allora.
ALFONSO
Mi cacciate?
BERTA
Sì.
ALFONSO
Obbedisco.