SCENA III.
Berta e Manfredo
(Silenzio).
BERTA (va a sedergli vicino)
C'è proprio freddo... Volete che torniamo in città...?
MANFREDO
Sono ai vostri comandi.
BERTA
Se alle volte vi ci annoiaste troppo qui.
MANFREDO
Vi fate torto, marchesa, e poi... ora che Alfonso è rimasto... per tenermi compagnia! Vi siete ricreduta sul suo conto?
BERTA
Cioè?
MANFREDO
Non l'avevate molto in grazia.
BERTA
Oh! è un uomo come gli altri.
MANFREDO
Fossero tutti come lui. Colto, vivace, elegante, bello di forme, gentiluomo perfetto, scudiero intrepido.
BERTA
È bella l'amicizia fra uomini! Almeno quando parlate di un amico voialtri lo lodate sul serio; noi invece..... ma gli è che noi donne non ne abbiamo di amiche.
MANFREDO
È un privilegio invidiabile il nostro; tra uomini l'amicizia è rara se volete, ma tenace ed indissolubile; per esempio, Alfonso ed io.
BERTA
Già voi non sapete parlar d'altri che del duca.
MANFREDO
Tento combattere quel po' di avversione che gli mostrate.
BERTA
È vero, ce ne sono molti che mi piacciono più di lui.
MANFREDO
E avete torto. Io vorrei che diventasse vostro amico.
BERTA
Perchè?
MANFREDO
Perchè... mi pare che molto lo desideri.