Note al Capitolo Dodicesimo.

[118]. Cfr. Claudian., In Ruf., 2, 400 sg.

[119]. Le cause dell’insuccesso della campagna di Stilicone sono molto oscure: gli amici di Stilicone ne accusarono la Corte orientale (Claud., De bello poll., 516-17); gli avversari, lo stesso Stilicone (Oros., 7, 37, 1). È più prudente pensare a difficoltà di ordine militare.

[120]. Cfr. August., De civit. Dei, 5, 23; Oros., 7, 37, 4; Jordan., H. Rom., c. 321, pag. 41; Zosim., 5, 26. Sulle invasioni di Alarico e Radagaiso cfr. il pregevole studio di F. Gabotto, Storia dell’Italia occidentale (395-1313), Pinerolo, 1911, I, 82 sgg., 112 sgg.

[121]. Cfr. Cod. Theod., 7, 16, 1.

[122]. Questo invito di Bonifacio ai Vandali è stato negato dalla critica moderna. Cfr. invece Gabotto, op. cit., II, pag. 639 sgg.

[123]. Su Genserico e i Vandali, cfr. il recente lavoro: F. Martroye, Genséric, la conquête Vandale en Afrique et la destruction de l’empire d’Occident, Paris, 1907.

[124]. Sulle lotte politiche sotto il governo di Maioriano si può consultare: R. Cessi, Marcellino e l’opposizione imperiale romana sotto il governo di Maioriano, negli Atti del R. Istituto veneto di scienze e lettere, 1915-16.