Note al Capitolo Nono.
[83]. Pare che già, prima dell’abdicazione dei due Augusti, Costantino avesse ricevuto l’assicurazione di essere elevato al posto che uno dei due Cesari avrebbe lasciato vacante. Questa promessa giustificherebbe in parte la proclamazione del 306. Cfr. Lact., De mort. persec., 18-19. Le monete hanno confermato questo punto: cfr. Westphalen, in Revue Numismatique, 1887, pag. 26 sgg.
[84]. Euseb., H. Eccl., 8, 17, 1 sgg.; Lact., De mort. persec., 34.
[85]. Sul piano strategico di Massenzio, che è stato giudicato un po’ troppo alla leggera dagli storici, è curioso leggere quel che scrisse Moltke, Handschriftliche Aufzeichnung aus dem Reisetagebuch, Berlin, 1879 (3ª ediz.), pag. 117 sgg.
[86]. Euseb., H. Eccl., 10, 5; Lact., De mort. persec., 48. La critica moderna, come al solito, ha cercato di mettere in dubbio anche l’esistenza di un vero e proprio editto di Milano. Ma il testo di Lattanzio (De mort. persec., 48) è troppo esplicito e formale, perchè a storici che per amor della critica non abbiano perduto il buon senso, sia lecito avanzare dubbi. Su tutta questa questione, cfr. T. De Bacci Venuti, Dalla grande persecuzione alla vittoria del Cristianesimo, Milano, 1913, Appendice, pag. 303 sg.
[87]. Cfr. Eus., H. Eccl., 10, 8; Vita Const., 1, 56.
[88]. Theod., H. Eccl., 1, 19b.
[89]. Eus., Vita Const., 2, 24; 56; 60.
[90]. Eus., Vita Const., 2, 65-72; Socr., Hist. Eccl., 1, 7.
[91]. Eus., Vita Const., 3, 11-12.
[92]. Cfr. il curioso giudizio dell’imperatore Giuliano su Costantino (Amm. Marc., 21, 10, 8) che lo accusa di essere stato novator... turbatorque priscarum legum et moris antiquitus recepti...