SCENA IX. Solness e Hilda.
Hilda. (guardandolo attentamente) È vero o no?
Solness. Che soffro di vertigine?
Hilda. Che il mio costruttore non osi... che non sia capace di salire tanto alto quanto costruisce?
Solness. È così che vede le cose?
Hilda. Sì.
Solness. Si direbbe quasi che non le sfugga nulla, neppure la parte più segreta del mio interno.
Hilda. (guardando verso la finestra del balconcino) Lassù, lassù in alto...
Solness. (avvicinandosi) Là, in una stanzetta, nella parte più alta della torre, potrebbe abitare lei, Hilda. Ci starebbe come una principessa.
Hilda. (in modo indefinibile tra il serio e lo scherzoso) Sì! è ben questo che lei mi avea promesso.
Solness. Davvero, promesso?
Hilda. Ne dubita? M’ha detto che io sarei diventata principessa, che m’avrebbe donato un regno. Ed ora... Oh!
Solness. (guardandola attentamente) È ben certa che non sia un sogno... un’allucinazione...?
Hilda. (provocante) Che! Non è forse accaduto?
Solness. Non lo so davvero. (più piano) Ma ciò che so in questo momento è che...
Hilda. Che? dica presto!
Solness. Che avrei dovuto farlo.
Hilda. (con audacia scattando) No, no, lei non soffre di vertigine!
Solness. Stasera dunque appenderemo la corona... principessa Hilda.
Hilda. (con fiduciosa audacia) Sulla nuova dimora.
Solness. Sopra il nuovo edificio, che non sarà mai una dimora. (esce per la porta del giardino)
Hilda. (guarda innanzi a sè con occhio velato e mormora qualcosa piano. Si sentono solo le parole).... terribilmente emozionante!
FINE DELL’ATTO SECONDO.