NOTE:
[1.] Francisci Petrarcae Epist. sine tit. p. 795, 806, ec.
[2.] L'autore parla della naturale inclinazione che in un clima piuttosto che nell'altro gli uomini hanno per le cose contemplative, come solo effetto dei mali o dei beni dipendenti dalla qualità del clima e del suolo: lo che nulla ha di comune colla vita ascetica e penitente, cui, non per umana disposizione, ma per impulso della divina grazia, che toglie, tanto alle delizie della più prospera vita e della più fiorente gioventù, quanto al vivere misero e stentato, persone d'ogni condizione, d'ogni sesso, d'ogni età, d'ogni paese. E la Grecia avanti che cadesse sotto il giogo de' Turchi, e l'Italia e la Spagna, poste ne' più temperati climi d'Europa, non furono meno feconde di santi solitari e di penitenti claustrali, di quello che lo fossero le infuocate rive del Gange, o le gelate coste del Baltico. N. d. T.
[3.] Raynal. An. Eccl. an. 1373, § 19, p. 520.
[4.] Il segretario fiorentino aveva fatto sagacemente osservare nelle sue storie, che mentre le scomuniche facevano tremare i popoli settentrionali, gl'Italiani punto non se ne curavano; e ciò per l'abuso fattone da alcuni papi. N. d. T.
[5.] Intorno all'influenza della filosofia peripatetica sulla credenza de' cristiani meritano di essere letti Lorenzo Moshemio. Instit. Hist. Eccles. — Brucherus Histor. Phil. ed il suo oppositore Agatopisto Cromaziano, ossia il P. Buonafede nella sua storia della filosofia, ove prende alla meglio a difendere gli aristotelici cristiani, che vollero conciliare le inconcusse dottrine del vangelo coi sogni peripatetici. N. d. T.
[6.] In quasi tutte le lettere del libro Epistolarum sine titulo.
[7.] Le osservazioni dell'autore sono vere parlando del generale depravamento del clero nel 14.º secolo, ma anche in questi tempi infelici, non era la chiesa priva di uomini santissimi, onde non lasciò d'essere santa nel capo Gesù Cristo, e nelle membra. Formavano questi quel piccolo numero di eletti che facevano udire il gemito della casta colomba, e che prepararono quella felice riforma de' costumi nel clero e nel popolo ch'ebbe compimento per opera del concilio di Trento nella seconda metà del 16.º secolo. N. d. T.
[8.] Il leggitore non dimenticherà che lo storico tratta questo argomento sotto le sole viste dell'umana politica, essendo estraneo al di lui istituto ciò che risguarda un ordine di cose superiori. N. d. T.
[9.] Matteo Villani, l. VII, c. 1, e seguenti.
[10.] Matteo Villani, l. VII, c. 3.
[11.] Raynald, An. Eccl. an. 1362, § 12, p. 418.
[12.] Matteo Villani, l. XI, c. 26.
[13.] Raynaldi An. Eccl. 1365, § 1, p. 441.
[14.] Fleury Histoire Eccles., l. XCVI, c. 51.
[15.] Cron. d'Orvieto, t. XV, p. 688.
[16.] Cronica Sanese, p. 187.
[17.] Raynald. An. Eccl. 1366, § 26, p. 462.
[18.] Petrarcae Rerum Senilium, l. IX, ep. 2, p. 947.
[19.] Vita Urbani V. ex Bosqueto, t. III, p. II, Rer. Ital., p. 617.
[20.] Georg. Stellae An. Genuen., t. XVII, p. 1096.
[21.] Ib. p. 1100.
[22.] Vita Urbani V, ex Bosqueto, p. 618. — Cronica d'Orvieto, t. XV, p. 691.
[23.] Matteo Villani, l. XI, c. 25, p. 709. Tu che leggi, grida il Villani, ed hai lette le altre maravigliose cose, che feciono i buoni Romani antichi, e tocchi queste in comparazione, non ti fia senza stupore d'animo.
[24.] Vita Urbani V, ex Bosqueto, p. 618.
[25.] Pompeo Pellini Storia di Perugia, t. 2, in 4.º, p. I, l. VII, p. 1025.
[26.] Raynaldi An. Eccl. 1397, § 15, p. 469. La città d'Orvieto aveva riconosciuto Albornoz per suo diretto signore; ed alla morte del legato si diede al papa in forza d'una deliberazione del consiglio generale, senza stipulare la riserva delle sue libertà. Cron. d'Orvieto, p. 692.
[27.] Raynaldi An. Eccl. 1367, § 17, p. 469.
[28.] Bernardino Corio Stor. Mil. p. III, p. 238.
[29.] Petri Azarii Chron., c. 14, p. 402.
[30.] Alba, Cuneo, Cerastro, Mondovì e Braida. Le nozze vennero celebrate con insolita magnificenza. La corte sedeva a varie tavole, secondo il rango de' personaggi; ma il Petrarca fu ammesso a quella de' principi sovrani. Bern. Corio Stor. Mil. p. III, p. 239.
[31.] La cronaca di Piacenza (t. XVI, p. 509.) pretende che avesse sotto il suo comando cinquanta mila cavalli, cosa probabile se aveva nell'esercito molte truppe leggiere, ed Ungari.
[32.] Chron. Estense, t. XV, p. 491.
[33.] Bernardino Corio Stor. di Milano, p. III, p. 241. — Chron. Estense, t. XV, p. 491.
[34.] Beverini Annales Lucenses mss. ex archivio Lucense, l. VII, p. 958.
[35.] Croniche di Pisa, t. XV, p. 1048. — Paolo Tronci Annali di Pisa, p. 417. — Beverini Annales Lucensium, 1. VII, p. 959.
[36.] Croniche di Pisa, t. XV, p. 1050. — Beverini Annales Lucenses, l. VII, p. 960.
[37.] Cronica Sanese, t. XV, p. 196. — Malavolti Storia di Siena, p. II, l. VII, p. 129.
[38.] Cronica Sanese di Neri di Donato, p. 197.
[39.] Malavolti Storia di Siena, p. II, l. VII, p. 130.
[40.] Orlando Malavolti Storia di Siena, p. II, l. VII, p. 130.
[41.] Sozomeni Pistoriensis Hist., t. XVI, p. 1084. — Leonardo Aretino Storia Fiorentina, l. VIII.
[42.] Cronica Sanese di Neri di Donato, p. 200.
[43.] Vita Urbani V ex Bosqueto t. III, p. II, p. 622. — Cronica d'Orvieto ad finem, p. 694. — Il Cronacista di Rimini dice di questo imperatore. E per certo, se io non ti avessi promesso da principio di scrivere della sua venuta, non avrei intinta questa carta, perchè me ne vergogno, in suo servizio, t. XV, p. 912.
[44.] Cronica Sanese di Neri di Donato, p. 203.
[45.] Massa, Montalcino, Grossetto, Telamone e Casole.
[46.] Orlando Malavolti, l. VII, p. 133.
[47.] Cronica Sanese di Neri di Donato p. 205.
[48.] Neri di Donato Cronica Sanese, t. XV, p. 206. — F. M. Pelzel trascorre rapidissimamente questi avvenimenti, ed in particolare la seconda spedizione in Italia del suo eroe. Karl der vierte römischer Kaiser, t. II, p. 811.
[49.] Malavolti Storia di Siena, p. II, l. VIII, p. 137.
[50.] Bernardo Marangoni Cron. di Pisa, p. 748. — Paolo Tronci Annali Pisani, p. 421.
[51.] Bernardo Marangoni Cron. di Pisa, p. 749. — Tronci An. Pisani, p. 424. Quest'ultimo è parzialissimo pei Raspanti.
[52.] Bernardo Marangoni Cron. di Pisa, p. 751.
[53.] Cronica Anon. di Pisa, t. XV, p. 1053.
[54.] Bernard. Marangoni Chron., p. 753.
[55.] Marchione di Coppo de Stefani Stor. Fior. l. IX, Rub. 708, t. XIV, p. 71. — Delizie degli Eruditi Toscani.
[56.] Bern. Marangoni Cronaca di Pisa, p. 755. — Paolo Tronci Ann. di Pisa, p. 427. — Scipione Ammirato Istoria Fiorent., l. XIII, p. 667.
[57.] Beverini Ann. Lucenses, l. VII, p. 965. — Pelzel non ha conosciute le particolarità della liberazione di Lucca, e passa rapidissimamente sull'azione che in Italia fece maggior onore al suo eroe, t. II, p. 814.
[58.] Beverini Ann. Lucenses, l. VII, p. 966.
[59.] Beverini Ann. Lucenses, l. VII, p. 968.
[60.] Ivi, p. 971.
[61.] Beverini Ann. Luc., l. VII, p. 966.
[62.] Ivi.
[63.] Ivi.
[64.] Cron. Sanese di Neri di Donato, p. 222. — Scip. Ammirato Istor. Fior., l. XIII, p. 674.
[65.] Osservisi nel t. IV, il c. 28.
[66.] Beverini Ann. Luc., l. VIII, t. III, p. 9.
[67.] Ivi, p. 24.
[68.] Marchione di Coppo de Stefani Stor. Fior. l. IX, Rub. 706, p. 69. — Beverini Ann. Luc., l. VIII, p. 18.
[69.] Beverini Ann. Luc., l. VIII, p. 29.
[70.] Gli otto d'aprile d'ogni anno perchè la bolla dell'imperatore era in data degli otto aprile 1369. Beverini, l. VIII, p. 21.
[71.] Malavolti, Storia di Siena, p. II, l. VIII, p. 135.
[72.] Aveva di già abbjurato nel 1355 sperando d'ottenere i soccorsi d'Innocenzo VI.
[73.] Raynaldi Ann. Eccles. 1369 § 1, p. 478. — Gibbon Decline and fall of the Roman Empire, cap. LXVI.
[74.] Laonicus Chalcocondyles de rebus Turcicis Script. Byz., t. XVI, l. I, p. 20.
[75.] In conseguenza d'un trattato soscritto a Bologna il 23 novembre 1370. Pompeo Pellini Istoria di Perugia, p. I, l. VIII, p. 1081. — Vita Urban. V, ex collect. Bosqueti, t. III, Rer. Ital. p. 623.
[76.] Sozomeni Pistor. Histor., t. XVI, p. 1086.
[77.] Poggio Bracciolini Hist. Fior., l. I, p. 216. — Leonardo Aretino Hist. Fior., l. VIII. — Marchione di Coppo Stefani Istor. Fior., l. IX, Rub. 710, 711, p. 72. — Scipione Ammirato Istor. Fior., l. XIII, p. 669.
[78.] Ann. Bonincontrii Miniatensis, t. XXI, p. 14 e 15. Quest'annalista di Samminia ha gettata qualche confusione nelle date.
[79.] Poggio Bracciolini Hist. Fior., l. I, p. 217. — Chron. Estense, t. XV, p. 492. — Marchione di Coppo Stefani Ist. Fior., l. IX, Rub. 716, p. 78.
[80.] Andrea Gataro Istoria Padovana, t. XVII, p. 162.
[81.] Dichiarò con una bolla in data di Montefiascone (26 giugno 1370), che i Romani non gli avevano dato verun motivo di lagnanza, che fosse cagione della sua partenza. Raynald. Ann. Eccl. 1370, § 19, p. 489. — Vita Urbani V, in Bosqueto, p. 625.
[82.] Fran. Petr. seniles Epist., l. XIII, epist. 13, p. 1026.
[83.] Sozomeni Pistoriensis Hist., p. 1089. — Poggi Bracciolini Hist., l. I, p. 218. — Bern. Marangoni Chroniche di Pisa, p. 759.
[84.] Cronica di Pisa, t. XV, p. 1057, 1058. — Bernardo Marangoni Chron. Pisana, p. 672.
[85.] Sozomeni Pistor. Hist., p. 1090.
[86.] Bern. Corio Storie Milanesi, p. III, p. 243.
[87.] Poggio Bracciolini, l. I, p. 219. — Chr. Estense, t. XV, p. 493.
[88.] Macchiavelli Istor. Fior., l. III, p. 198. — Scipione Ammirato, l. XIII, p. 680, 684.
[89.] Marchione de Stefani Istor. Fior., l. IX, Rub. 725, p. 92.
[90.] Le leggi non permettevano ai cittadini di adunarsi in maggior numero di dodici per trattare gli affari dello stato. Marchione de Stefani, l. IX, R. 731, p. 105.
[91.] Marchione de Stefani, l. IX, p. 107.
[92.] Ivi, R. 732, p. 109.
[93.] Ivi, R. 733, p. 111. — Macchiavelli Ist. Fior., l. III, p. 207. — Leonardo Aretino Istor. Fior., l. VIII.
[94.] Rayn. Ann. Eccl. 1370, § 25, p. 492. — Fleury Stor. Eccles., l. XCVII, c. 19.
[95.] Il conte Corrado Lando, capo della grande compagnia, era stato ucciso presso Novara nel 1363. Chron. Placent., t. XVI, p. 507. Il nuovo avventuriere tedesco chiamavasi Lucio Lando.
[96.] Chron. Estense, t. XV, p. 494.
[97.] Marchione de Stefani Ist. Fiorent., l. IX, Rub. 738, p. 117.
[98.] Pompeo Pellini Storia di Perugia, p. I, l. VIII, p. 1111.
[99.] Veggasi questa lettera riferita dal Rayn. Ann. Eccles. 1371, § 7, p. 495.
[100.] Bernardino Corio Storie Milanesi, p. III, p. 245.
[101.] Math. de Griffon. Mem. Histor, t. XVIII, p. 183. — Chron. Placent. t. XVI, p. 516.
[102.] Bernard. Corio Stor. Mil., p. III, p. 246. — Chron. Est., t. XV, p. 497.
[103.] Gazata Chron. Regiense, t. XVIII, p. 81. — Chron. Placent. p. 519.
[104.] Cronica Sanese, t. XV, p. 241.
[105.] Marchione de Stefani Ist. Fior., l. IX, Rub. 746, p. 132.
[106.] Poggio Bracciolini Stor. Fior., l. I, p. 220.
[107.] Lion. Aretinus Historiar., l. VIII.
[108.] Cron. San. di Neri di Donato, p. 245. — Scipione Ammirato, l. XIII, p. 693.
[109.] Cron. Sanese, p. 242. — Poggio Bracciolini Istor. Fiorent., l. II, p. 221.
[110.] March. de Stefani Ist. Fior., l. IX, R. 751, p. 139.
[111.] Leonardi Aretini Hist. Fiorent., l. VIII. — Ann. Bonincontrii Miniatensis, p. 23.
[112.] I nomi di questi otto signori, che furono poi detti in Firenze gli otto santi della guerra, meritano di essere conservati. Erano Alessandro Bardi, Giovanni Dini, Giovanni Magalotti, Andrea Salviati, Guiccio Guicci, Tommaso Strozzi, Matteo Soldi e Giovanni Moni. — Sozomeni Pistor Hist. p. 1095. — March. de Stefani, l. IX, R. 752, p. 142. — Scip. Ammir. l. XIII, p. 694.
[113.] Poggio Bracciolini Ist. Fior. l. II, p. 222.
[114.] Cronaca Sanese di Neri di Donato, p. 245. — Cron. di Pisa, p. 1068. — B. Marangoni Cron. di Pisa, p. 772.
[115.] Lettera di Gregorio XI, presso Raynaldi Ann. Eccl. 1375, § 13 e 15, p. 536.
[116.] Gazata Chron. Regiense, t. XVIII, p. 85.
[117.] Poggio Bracciolini, l. II, p. 223-226.
[118.] Sozomeni Pistoriensis Histor., p. 1095.
[119.] Cronica Sanese di Neri di Donato, p. 245.
[120.] Cronica di Pisa, p. 1070.
[121.] Marchione de Stefani, l. IX, Rub. 753, p. 143. — Chron. Placent. t. XVI, p. 520.
[122.] Poggio Bracciolini, l. II, p. 226. — Scipione Ammirato, l. XIII, p. 695.
[123.] Cronica di Siena, p. 246.
[124.] Ivi, p. 247.
[125.] Chronichon Estense, t. XV, p. 499.
[126.] Marchione de Stefani Istor. Fior., l. IX, Rub. 753, p. 144.
[127.] Ann. Forolivienses, t. XXII, p. 189. — Cronaca Riminese, t. XV, p. 914.
[128.] Cron. Riminese, p. 914.
[129.] Ivi. — Agobbio fu una delle ultime a ristabilire lo stato popolare. Questa città si ribellò l'otto settembre del 1376. — Guernieri Bornio Storia d'Agobbio, t. XXI, p. 935. — Stando a questo storico Agobbio erasi costantemente conservato libero fino al 1350, mediante un censo di cento lire alla camera imperiale. Introduzione, p. 922.
[130.] Poggio Bracciolini, l. II, p. 229.
[131.] Raynaldus Annal. Eccles. 1376, § 1-6, p. 542.
[132.] Marchione de Stefani, l. IX, Rub. 754, p. 145.
[133.] Poggio Bracciolini, l. II, c. 233. — Leonardo Aretino, l. VIII. — Ghirardacci Storia di Bologna, l. XXV, p. 349. — Scipione Ammirato, l. XIII, p. 698.
[134.] Cronaca di Bologna, t. XVIII, p. 497.
[135.] Cronica di Bologna, t. XVIII, p. 498.
[136.] Cherub. Ghirardacci Storia di Bologna, l. XXV, t. II, p. 340.
[137.] Cron. di Bologna, l. XVIII, p. 501. — Math. de Griff. Memoriale Historicum, p. 186.
[138.] Cherub. Ghirardacci Storia di Bologna, l. XXV, p. 343. — Marchione de Stefani Ist. Fior., l. IX, Rub. 758, p. 150.
[139.] Cron. di Bologna, t. XVIII, p. 504.
[140.] Ann. Eccles. Raynal., 1376, § 7, p. 544.
[141.] Sozomeni Pistoriensis Historia, p. 1096. — Marchione de Stefani, l. IX, Rub. 759, p. 151.
[142.] Gomez Albornoz, nipote d'Egidio, e legato nella Marca, si fece fare una bandiera bianca con queste parole: Ahora se vedra qui pueda mas, o los Berton o libertas. — And. Gataro Storia Padovana, p. 220.
[143.] Vita papæ Greg. XI a Bosqueto edita, p. 651. — Chron. Placent. t. XVI, p. 526. — Bernardino Corio Stor. Milan., p. III, p. 249.
[144.] Poggio Bracciolini Hist. Fiorent., l. II, p. 233. — Cronica Sanese, p. 249.
[145.] Cherub. Ghirardacci, l. XXV, p. 349.
[146.] Poggio Bracciolini, l. II, p. 235.
[147.] Poggio Bracciolini, l. II, p. 235.
[148.] Cronica di Bologna, p. 504.
[149.] Cherubino Ghirardacci, l. XXV, p. 351.
[150.] Cron. di Rimini, p. 915.
[151.] Cron. di Bologna, t. XVIII, p. 510.
[152.] Chron. Estense, p. 500.
[153.] Cronica Sanese di Neri di Donato, p. 252.
[154.] Poggio Bracciolini, l. II, p. 236. — Cronica Rimin., t. XV, p. 916. — Leon. Aretino, l. VIII.
[155.] Cronica Sanese, p. 253.
[156.] Frammento d'un ms. del Vaticano stampato nelle Antiqu. Ital., t. II, p. 857. — Bonincontri, Annal. Miniat., t. XXI, p. 18, fa rimontare all'anno 1370 l'istituzione de' banderali, e quest'epoca fu adottata dallo storico de' senatori di Roma; ma tutta la cronologia del Buonincontri è assai fallace; onde io assegnerei piuttosto all'anno 1375 la creazione di tale magistratura.
[157.] Il trattato è stampato presso Raynaldi An. Eccl. 1376, § II, p. 545.
[158.] Questa lettera, che alla forza de' pensieri unisce il merito della più bella dizione latina, fu scritta da Coluccio Salutati, allora cancelliere della repubblica, e prima segretario d'Urbano V, e di Gregorio XI. Ella trovasi nella Storia dei Senatori di Roma, t. II, p. 327; ed in Rigacci, p. I, ep. 17, p. 58.
[159.] Stor. diplomat. de' Senatori di Roma, p. 330.
[160.] Cronica Sanese di Neri di Donato, t. XV, p. 251. — Georg. Stellæ An. Genuens., t. XVII, p. 1106.
[161.] Vita Gregorii XI a Bosqueto edita, p. 652.
[162.] Cronica Sanese, p. 252.
[163.] Cronica di Pisa, p. 1072. — Scipione Ammirato, l. XIII, p. 705.
[164.] Poggio Bracciolini Hist. Fior., l. II, p. 237.
[165.] Leon. Aret., l. VIII. — Ann. Bonincontri Miniaten., p. 27.
[166.] Chron. Esten., p. 494.
[167.] Sozomeni Pistoriensis Hist., p. 1103.
[168.] Raynaldi Ann. Eccles. 1377, § 2, p. 552. — Marchione de Stefani, l. IX, Rub. 773, p. 179.
[169.] Poggio Bracciolini Hist. Fior., l. II, p. 237. — Scipione Ammirato, l. XIII, p. 707.
[170.] Poggio Bracciolini, l. II, p. 239. — Marchione de Stefani, l. IX, Rub. 772, p. 178. — Cronica Sanese, p. 256.
[171.] Ghirardacci Storia di Bologna, l. XXV, p. 358.
[172.] Cron. di Bologna, t. XVIII, p. 515.
[173.] Chronicon Estense, t. XV, p. 501.
[174.] Ghirard. Stor. di Bol., l. XXV, p. 364.
[175.] Cronica Sanese, p. 255.
[176.] Chron. Estense, t. XV, p. 502. — Cronaca Riminese, p. 918.
[177.] Poggio Bracciolini Hist. Flor., l. II, p. 240. — Sozomeni Pistor. Hist., p. 1104. — Cronica Sanese, p. 257. — Cronica di Bologna, p. 516.
[178.] Vita Gregorii XI penes Baluzium Scr. Ital. t. III, p. II, p. 662.
[179.] Addimenta Codicis Patavini ad Ptolom. Lucensem, t. III, p. II, p. 677.
[180.] Ecco la nota di tutti i cardinali che componevano allora il sacro collegio; che è necessario di ben conoscere per intendere la storia dello scisma.
I cardinali assistenti al conclave furono
| creato l'an. | morto l'an. | |
| Uno spagnuolo. | ||
| Pietro di Luna, cardinale diacono, del titolo di santa Maria in Cosmedin | 1375 | 1424 |
| Quattro Italiani. | ||
| Francesco Tebaldeschi, romano, cardinale prete del titolo di santa Sabina, arciprete di san Pietro | 1368 | 1378 |
| Pietro Corsino, fiorentino, card. prete del titolo di San Lorenzo | 1370 | 1405 |
| Giacomo Orsini, romano, card. diacono del titolo di san Giorgio in Velabro | 1371 | 1379 |
| Simone da Borsano, milanese, card. prete di san Giovanni e Paolo | 1375 | 1381 |
| Undici Francesi. | ||
| Guglielmo d'Aigrefeuille, card. prete di santo Stefano | 1367 | 1401 |
| Giovanni du Cros, vescovo di Limoges, card. prete de' santi Nereo ed Achilleo | 1371 | 1383 |
| Bertrando Lagier, vescovo di Glandeves, card. prete di santa Prisca | 1371 | 1392 |
| Roberto di Ginevra, arcivescovo di Chambray, card. prete de' 12 Apostoli | 1371 | 1394 |
| Pietro Flandrin, card. diacono di sant'Eustacchio | 1371 | 1381 |
| Guglielmo di Nouveau, card. diacono di sant'Agnese | 1371 | 1390 |
| Pietro di Veruche, abate di Montmayeur, card. diacono di santa Maria in velo aureo | 1371 | 1403 |
| Ugo di Montrelaix, card. prete dei 4 santi Coronati | 1375 | 1384 |
| Gui di Malesec, vescovo di Poitiers, card. prete di santa Croce in Gerusalemme | 1375 | 1413 |
| Pietro de Bernier, vescovo di Viviers, card. prete di san Lorenzo in Lucina | 1375 | 1394 |
| Gerardo du Puy, abate di Marmoutier, card. prete di san Clemente | 1375 | 1389 |
| I cardinali assenti nell'epoca del conclave erano | ||
| Giovanni de la Grange, vescovo d'Amiens, card. prete di san Marcello, in allora legato del papa in Toscana | 1375 | 1402 |
| I sei Francesi finalmente ch'erano rimasti in Avignone sono | ||
| Pietro di Selvete Montirac vescovo di Pamplona, cancelliere della chiesa, card. prete di sant'Anastasia | 1356 | 1385 |
| Giovanni de Blandiac, vescovo di Sabina, card. di san Marco | 1361 | 1379 |
| Ugo di san Marziale, card. diacono di santa Maria in Portico | 1361 | 1403 |
| Egidio Ascellino di Montaigu, vescovo di Frascati, card. prete di san Silvestro | 1361 | 1378 |
| Angelo de Grimoard, vescovo d'Albano, card. prete di san Pietro in vincula | 1366 | 1387 |
| Guglielmo de Chanac, vescovo di Mandes, card. prete di san Vitale | 1371 | 1394 |
[181.] Vita Gregorii XI penes Baluzium, p. 662, 663. — Vita ejusdem ex Bosqueto, p. 654.
[182.] Vita Gregorii XI penes Baluzium, p. 662.
[183.] Vita Gregorii XI ex additam. ad Ptolom. Lucens., 667. — Thomas de Acerno de creatione Urbani VI, Rer. It. t. III, p. II, p. 716. — Raynaldus Ann. Eccles. 1378, § 4, p. 2.
[184.] Vita Gregorii XI penes Baluzium, p. 663.
[185.] Roberto, avanti che morisse Gregorio XI, erasi adoperato assai per formare un partito opposto ai Limosini, ed erane rimasto capo. Raynaldi An. Eccl. 1378, § 1, t. XVII, p. 1.
[186.] Additam. ad Ptol. Lucensem, p. 679.
[187.] Additam. ad Ptol. Lucensem, p. 680.
[188.] Thomas de Acerno, de creatione Urbani VI, p. 719. — Additam, ad Ptol. Lucens, p. 681. Raynald. Ann. Eccles. — Secondo l'abate di Sisterone, e conformemente alla deposizione del vescovo di Recanati e Macerata.
[189.] Thomas de Acerno, de creatione Urbani VI, p. 720.
[190.] Thomas de Acerno, p. 721. — Secondo il Rinaldi che riferisce le deposizioni di molti vescovi, quelli che venivano informati dell'elezione del Bari volevano ucciderlo, t. XVII, p. 6.
[191.] Thomas da Acerno, p. 722.
[192.] Additam. ad Ptolom. Lucensem, p. 684.
[193.] Thomas de Acerno, de creat. Urbani VI, p. 723. — Theodorici a Niem de Schismate, Editio Basileæ in fol. 1566, l. I, c. 2, p. 2. — Una lettera dei 16 cardinali per comunicare ai loro colleghi rimasti in Avignone l'elezione unanime d'Urbano VI è riportata dal Raynaldi an. 1378, t. XVII, p. 8.
[194.] Item cardinali de Ursinis dixit quod erat unus sotus. Thomas de Acerno, p. 725.
[195.] Giovanni della Grange, del titolo di san Marcello, cardinale vescovo d'Amiens. Ap. Raynald. an. 1378, § 45, p. 22.
[196.] Theodorici a Niem de Schism., l. I, c. 4, 5 e 6, p. 5.
[197.] Thomas de Acerno, p. 726.
[198.] Additam. ad Ptol. Lucens., 687.
[199.] Thomas de Acerno, p. 728. — La dichiarazione del Tebaldeschi è stampata negli Annali ecclesiastici, p. 19.
[200.] Thomas de Acerno, p. 729. — Theodoricus a Niem de Schismate, l. I, c. 9 e 10, p. 9.
[201.] Thomas de Acerno, p. 727. — Gino Capponi del tumulto de' Ciompi, t. XVIII, p. 1111. — La pace tra il papa e Perugia fu soscritta verso lo stesso tempo, e pubblicata il 4 di gennajo 1379. — Pompeo Pellini Hist. di Perugia, p. I, l. IX, p. 1238.
[202.] Leonardo Aretino, l. IX, in principio.
[203.] In aprile del 1378 i capitani ammonirono Giovanni Dini, uno degli otto della guerra e de' più rispettati uomini dello stato. Marchione de Stefani, l. IX, Rub. 786, p. 207. — Scipione Ammirato, l. XIII, p. 213.
[204.] Macchiavelli delle Ist. Fior., l. III, p. 212.
[205.] Scipione Ammirato, l. XIII, p. 714. — Marchione de Stefani, l. IV, Rub. 787, p. 208.
[206.] Gino Capponi Tumulto de' Ciompi. Rer. Ital., t. XVIII, p. 1103.
[207.] Marchione de Stefani, l. X, Rub. 790, t. XV, p. 4.
[208.] Macchiavelli Ist. Fior., l. III, p. 214. — Gino Capponi Tumulto dei Ciompi, p. 1104. — Scipione Ammirato, l. XIV, p. 717.
[209.] Gino Capponi, t. XVIII, p. 1105.
[210.] Macchiavelli Stor. Fior., l. III, p. 216.
[211.] Macchiavelli Istor. Fior., l. III, p. 225.
[212.] Macchiavelli Ist. Fior., l. III, p. 217.
[213.] Gino Capponi Tumulto de' Ciompi, p. 1106.
[214.] Sozomeni Pistor. Hist., t. XVI, p. 1107. — Marchione de Stefani, l. X, Rub. 792, t. XV, p. 8. — Scipione Ammirato, l. XIV, p. 719.
[215.] Gli atti di questa balìa sono stampati. Delizie degli Eruditi Toscani, t. XV, Monum., p. 145. — Vedasi Macchiavelli, l. III, p. 219. — Gino Capponi, p. 1107.
[216.] Gino Capponi, p. 1108. — Scipione Ammirato, l. XIV, p. 721.
[217.] Gino Capponi, p. 1109.
[218.] Macchiavelli Stor. Fior., l. III, p. 223. — Trovasi una notabile rassomiglianza tra questo discorso e quello di T. Quinzio Capitolino nel suo quarto consolato, l'anno di Roma 309. Talvolta l'erudizione impedisce a Macchiavelli d'essere originale. Tit. Livii Dec. I, l. III, c. 67.
[219.] Gino Capponi, p. 1109.
[220.] Dal vocabolo compère. I soldati francesi chiamavano spesse volte così i loro compagni di libertinaggio. Marchione de Stefani, l. VIII, Rub. 575, t. XIII, p. 54. — Scipione Ammirato, l. XIV, p. 728.
[221.] Gino Capponi, p. 1110.
[222.] Macchiavelli Ist. Fior, l. III, p. 228.
[223.] Gino Capponi Tumulto de' Ciompi, p. 1112. — Scipione Ammirato, l. XIV, p. 723.
[224.] Santo Spirito, santo Stefano a Ponte, san Pietro maggiore, san Lorenzo. Gino Capponi, p. 1114.
[225.] La tortura era stata adottata anche in Francia, e vi si esercitava crudelissimamente, come, per tacere di tutt'altro, ne fanno ampia prova gli atti della processura contro de' Templari. N. d. T.
[226.] Gino Capponi, p. 1114. — Macchiavelli Storia Fiorentina, l. III, p. 232. — Scipione Ammirato, l. XIV, p. 725.
[227.] Marchione de Stefani Ist. Fior., l. X, Rub. 795, t. XV, p. 18.
[228.] Guerriante Marignolli, uno de' priori, con Salvestro de' Medici e Benedetto Alberti. — Gino Capponi Tumulto de' Ciompi, p. 1115.
[229.] Marchione de Stefani, l. X, Rub. 795, p. 19.
[230.] Gino Capponi, p. 1117. — Marchione de Stefani dà la nota dei cavalieri, l. X, Rub. 795, p. 22.
[231.] Macchiavelli, l. III, p. 234. — Sozomeni Pistor. Hist., p. 1109. — Cronica Sanese, t. XV, p. 259. — Scipione Ammirato, l. XIV, p. 727.
[232.] Gino Capponi, d. 1119.
[233.] Gino Capponi, p. 1121.
[234.] Gino Capponi, p. 1122. — Macchiavelli Ist. Fior., l. III, p. 237. — Scipione Ammirato, l. XIV, p. 729.
[235.] Gino Capponi, p. 1123. — Scipione Ammirato, l. XIV, p. 730.
[236.] Macchiavelli Istor. Fior., l. III, p. 239. — Scipione Ammirato, l. XIV, p. 731.
[237.] Gino Capponi, p. 1124.
[238.] Macchiavelli, l. III, p. 240.
[239.] Gino Capponi, p. 1124.
[240.] Macchiavelli Ist. Fior., l. III, p. 241.
[241.] Marchione de Stefani, l. X, Rub. 804, t. XV, p. 52.
[242.] Marchione de Stefani, l. X, Rub. 804, p. 50.
[243.] Marchione de Stefani, l. X, Rub. 804, p. 54. — Leon. Aretinus, l. IX. — Macchiavelli, l. III, p. 242. — Cron. di Siena, p. 261. — Sozomeni Pistor. Histor., p. 1111. — Scipione Ammirato, l. XIV, p. 733.
[244.] Marchione de Stefani, Rub. 805, p. 56. — Macchiavelli, l. III, p. 245. — Scipione Ammirato, l. XIV, p. 735.
[245.] Chron. Placent., t. XVI, p. 543. — Bernardino Corio Ist. di Milano, p. III, p. 252.
[246.] Schmidt, Storia dei Tedeschi, l. VII, c. 9, p. 595.
[247.] Giornali Napoletani, t. XXI, p. 1038.
[248.] Giannone Storia civile del regno di Napoli, l. XXIII, c. 3.
[249.] Marchione de Stefani, l. X, Rub. 827, t. XV, p. 100. — Leonardo Aretino Hist. Fior. l. IX. — Scipione Ammirato, l. XIV, p. 743.
[250.] Marchione de Stefani, l. X, Rub. 824-826, p. 93. — Questo nojoso ed insipido storico, quali press'a poco sono tutti quelli che vennero pubblicati nella voluminosa e pedantesca collezione delle Delizie degli Eruditi Toscani, si rende assai interessante ne' mesi di novembre e dicembre 1379, perchè in tale epoca era egli stesso priore. Egli era partigiano delle arti minori.
[251.] Marchione de Stefani, Rub. 829, p. 105.
[252.] Leonardo Aretino, l. IX.
[253.] Con tal nome indicavansi tutti i giudici forastieri, podestà, capitano del popolo ed esecutore, ai quali era confidato il diritto della spada.
[254.] Marchione de Stefani, Rub. 833, p. 114.
[255.] Marchione de Stefani, Rub. 834. p. 116.
[256.] Ivi, p. 119. — Scip. Amm., l XIV, p. 746.
[257.] Marchione de Stefani, Rub. 835, p. 120.
[258.] Marchione de Stefani, Rub. 834, p. 119.
[259.] Marchione de Stefani, Rub. 839, p. 125.
[260.] Raynald. Ann. Eccles. 1380, § 1-3, t. XVII, p. 70.
[261.] Raynald. Ann. Eccl, § II, p. 73.
[262.] Cronica di Bologna, t. XVIII, p. 521.
[263.] Marchione de Stefani, l. X, R. 846-848, t. XV, p. 138-144.
[264.] Leon. Aretino, l. IX. — March. de Stefani, l. XI, R. 852, t. XVI, p. 9. — Scip. Ammirato, l. XIV, p. 750.
[265.] Marchione de Stefani, l. XI, R. 860, p. 18.
[266.] Marchione de Stefani, R. 867, p. 27. — Leon. Aret. l. IX.
[267.] Era Giovanni di Mone, uno degli otto signori della guerra, chiamati gli otto santi. March. de Stefani, l. XI, Rub. 870, p. 29.
[268.] Ivi Rub. 873, p. 33. — Leonardo Aretino l. IX. — Sozomeni Pistor. Hist., p. 1118.
[269.] Raynald Ann. Eccl. 1381, § 1, p. 80.
[270.] Ivi, § 20, p. 87.
[271.] Giannone Ist. Civ. del regno di Napoli, l. XXIII, c. 5.
[272.] Giornali Napolitani, t. XXI, p. 1041.
[273.] Giornali Napolitani, t. XXI, p. 1043.
[274.] Giannone Istor. civ. l. XXIII, c. 5. p. 341. — Tristani Caracciuoli opus. Historica, t. XXII, p. 16. — Maria sorella di Giovanna fu pure arrestata e tenuta in prigione. Morì poco dopo non senza sospetto di veleno. Theodorici a Niem hist. Schism. l. I, c. 25, p. 20.
[275.] Leon. Aret. l. IX. — Macchiavelli Ist. Fior., l. III, p. 250.
[276.] Macchiavelli Ist. Fior. l. III, p. 252.
[277.] Sozomeni Pistor. Hist. p. 1121. — Marchione de Stefani, l. XI, R. 901, p. 67. — Memorie storiche di Ser Naddo da Montecatini. Delizie degli Erud., t. XVIII, p. 37.
[278.] Macchiavelli Ist. Fior., l. III, p. 253.
[279.] Marchione de' Stefani, Rub. 902, p. 70.
[280.] L'arte de' Tintori ed altri membri, e l'arte de' Farsettai, Barbieri, ec.
[281.] Leon. Aretino, l. IX. — Sozomeni Pistor. Hist. p. 1122. — Marchione de Stefani, l. XI, Rub. 904, p. 77.
[282.] Ivi, Rub. 915, p. 100.
[283.] Ivi, Rub. 910, p. 85.
[284.] Il 14 marzo 1382. Marchione de Stefani, Rub. 918, p. 108.
[285.] Mem. di Ser Naddo da Montecatini, t. XVIII, p. 94.
[286.] Macchiavelli Ist. Fior., l. III, p. 259.
[287.] Memorie Storiche di Ser Naddo da Montecatini, t. XVIII, p. 99.
[288.] Memoires pour la vie de Pétrarque, l. VI, t. III, p. 798.
[289.] Scipione Ammirato, l. XIII, p. 692. — Tiraboschi Stor. della Letter. Ital. l. III, c. 3, § 21, t. V, p. 571.
[290.] Hist. Byzant. Nepotis Michaelis Ducæ, t. XIX, Scr. Byz. c. 13, p. 20.
[291.] Hist. Byzant. Nepotis Michaelis Ducæ, t. XIX, Scr. Byz., c. 12, p. 17.
[292.] Phranza Protovestiarius, l. I, c. 16, p. 18. Scrip. Byz. t. XXIII. — Ducas Michaelis Nepos, c. 12, p. 17. — Raphain Caresino, Cancellar. Venetus Chron. R. It., t. XII, p. 443.
[293.] Ducas Michaelis Nepos, c. 12, p. 18.
[294.] Daniele Chinazzo. Della guerra di Chiozza, t. XV, Rer. It., p. 711. — Raphain Caresino Chron., t. XII, p. 443.
[295.] Daniele Chinazzo Guerra di Chiozza, p. 711. — Marin Sanuto Vite dei Duchi di Venezia, p. 680.
[296.] Marin Sanuto Vite dei Duchi di Venezia, P. 679.
[297.] Uberti Folietae Hist. Genuen., l. VIII, p. 459.
[298.] Georgius Stella Ann. Genuens., p. 1104.
[299.] Georgius Stella Ann. Genuens., t. XVII, p. 1105.
[300.] Uberti Folietae Histor. Genuens., l. VIII, p. 462. — Maria Sanuto Storia dei Duchi di Venezia, p. 681.
[301.] Bernard. Corio Storia Milanese, p. III, p. 250.
[302.] Georgii Stellæ Ann. Genuens., p. 1108.
[303.] Daniele Chinazzo Stor. di Chiozza, p. 702.
[304.] Daniele Chinazzo Istoria di Chiozza, p. 707.
[305.] Daniele Chinazzo guerra di Chiozza, p. 712. — Raphain Caresino Chron. Venetum, p. 444.
[306.] Ubertus Folieta Genuens. Hist., l. VIII, p. 465.
[307.] Daniele Chinazzo guerra di Chiozza, p. 712.
[308.] Daniele Chinazzo guerra di Chiozza, p. 717.
[309.] Ubertus Folieta Genuens. Hist., l. VIII, p. 463.
[310.] Daniele Chinazzo guerra di Chiozza, p. 714. — Laugier Hist. de Venise, l. XV, t. IV, p. 270.
[311.] Ubert. Folieta Genuens. Hist., l. VIII, p. 464. — Daniele Chinazzo della guerra di Chiozza, p. 715.
[312.] Daniele Chinazzo, p. 718.
[313.] Ivi, p. 700.
[314.] Ivi, p. 719. — Marin Sanuto Vite dei Duchi, p. 683. — Laugier Hist. de Venise, l. XV, t. IV, p. 292.
[315.] Marin Sanuto Vite dei Duchi di Venezia, p. 684. — Navagero Stor. Venez. p. 1058.
[316.] Ubertus Folieta Hist. Genuens., l. VIII, p. 466.
[317.] Daniele Chinazzo, p. 720. — Marin Sanuto Stor. dei Duchi di Venezia, p. 685. — Raphain Caresino Chron. Venetum, p. 446.
[318.] Giorgio Stella Ann. Genuenses, p. 1111. — Daniele Chinazzo, p. 723.
[319.] Le sei aperture da levante a ponente sono chiamate Treporti, Lidogrande, sant'Erasmo, due castelli o san Niccolò, Malamocco e Chiozza.
[320.] Ubert. Folieta Hist. Gen. l. VIII, p. 470.
[321.] Daniele Chinazzo, p. 725. — Marin Sanuto Vite dei Duchi di Ven., p. 689.
[322.] Daniele Chinazzo guerra di Chiozza, p. 726.
[323.] Raphain Caresino Chron. Venet., p. 447.
[324.] Andrea Navagero Storia Venez., p. 1060.
[325.] Daniele Chinazzo guerra di Chiozza, p. 727.
[326.] Marin Sanuto Vite dei Duchi, p. 691.
[327.] Daniele Chinazzo guerra di Chiozza, p. 728.
[328.] Marin Sanuto Vite dei Duchi, p. 691. — Navagero Stor. Venez., p. 1061.
[329.] Daniele Chinazzo, p. 729.
[330.] Ivi, p. 730.
[331.] Vita Caroli Zeni a Jacopo Zeno ejus Nepote, t. XIX, p. 219.
[332.] Ivi, p. 225. — Daniele Chinazzo guerra di Chiozza, p. 747.
[333.] Vita Caroli Zeni, p. 226. — Daniele Chinazzo, p. 749. — Ducas Michael. Nepos., c. 12, p. 18.
[334.] Vita Caroli Zeni a Jacopo Zeno Scripta, p. 227. — Laugier Hist. de Venise, l. XV, p. 305.
[335.] Daniele Chinazzo guerra di Chiozza, p. 732.
[336.] Marin Sanuto Vite dei Duchi, p. 694.
[337.] Daniele Chinazzo, p. 739. — Raphain Caresino Chron. Venet., p. 449. — Marin Sanuto, p. 701. — Navagero Stor. Venez., p. 1062. — Ubertus Folieta Hist. Genuens., l. VIII, p. 477. — Laugier Hist. de Venise, l. XV, p. 340, t. IV.
[338.] Daniele Chinazzo, p. 739. — Marin Sanuto, p. 696.
[339.] Daniele Chinazzo, p. 740.
[340.] Raphain Caresino Chron. Venet., p. 451.
[341.] Daniele Chinazzo, p. 741. — Marin Sanuto Vite dei Duchi, p. 700. — Georgii Stellae Ann. Genuens., p. 1114.
[342.] Marin Sanuto, p. 700. — Navagero Storia Venez., p. 1063.
[343.] Daniele Chinazzo, p. 744. — Marin Sanuto, p. 701. — Raphain Caresino, p. 452. — Caroli Zeni Vita, l. III, p. 230.
[344.] Daniele Chinazzo, p. 745.
[345.] Daniele Chinazzo, p. 753. — Marin Sanuto, p. 704.
[346.] Daniele Chinazzo, p. 757. — Marin Sanuto, p. 704. — Georg. Stellae Ann. Genuens., p. 1115. — Raphain Caresino, p. 452. — Navagero Stor. Venez., p. 1604. — Caroli Zeni Vita, l. III, p. 239.
[347.] Georgii Stellae Ann. Genuens., p. 1115.
[348.] Ubertus Folietae Hist. Genuens., l. VIII, p. 481.
[349.] Daniele Chinazzo, p. 760.
[350.] Ivi, p. 762.
[351.] Ubertus Folieta Genuens. Hist., l. VIII, p. 481. — Raphain Caresino Chron. Venet., p. 456.
[352.] Daniele Chinazzo, p. 764. — Marin Sanuto, p. 709.
[353.] Marin Sanuto, p. 710.
[354.] Daniele Chinazzo, p. 767. — Marin Sanuto, p. 712. — Georgii Stellae An. Gen. p. 1117. — Raphain Caresino Chron. Venet., p. 459. — Vita Caroli Zeni, l. IV, p. 255. — Laugier Hist. de Venise, l. XVI, p. 422.
[355.] Daniele Chinazzo, p. 772. — Marin Sanuto, p. 714. — Navagero Stor. Venez., p. 1066. — Laugier Hist. de Venise, l. XVI, p. 435.
[356.] Daniele Chinazzo, p. 778.
[357.] Daniele Chinazzo, p. 793.
[358.] Ivi, p. 790.
[359.] Marin Sanuto, p. 720. — Raphain Caresino, p. 464.
[360.] Daniele Chinazzo, p. 797. — Ubertus Folieta, l. VIII, p. 484. — Marin Sanuto, p. 721. — Andrea Navagero, p. 1067. — Georg. Stellae Ann. Genuens., p. 1119. — Laugier Hist. de Ven., l. XVII, t. V, p. 31. — Vita Caroli Zeni, l. VI, p. 297. — Joh. Lucii de Regno Dalmatiae et Croatiae, l. V, c. 1, t. III, Rer. Hung., p. 398.
[361.] Georg. Stellae Annal. Genuens., p. 1095.
[362.] Ivi, p. 1098.
[363.] Georg. Stellae Ann. Gen. p. 1100. — Uberti Folietae Hist. Genuen., l. VIII, p. 464.
[364.] Georg. Stellae An. Genuen., p. 1109.
[365.] Georg. Stellae Annal. Genuen., p. 1120. — Uberti Folietae Hist. Genuens., l. IX, p. 486.
[366.] Georgii Stellae Ann. Genuens., p. 1121. — Uberti Folietae Hist. Genuens., l. IX, p. 487.
[367.] Georgii Stellae Ann. Genuens., p. 1123. — Ubertus Folieta Genuens. Hist., l. IX, p. 489.
[368.] Georgii Stellae Ann. Genuens., v. 1124. — Ubertus Folieta Genuens. Hist., l. IX, p. 490.
[369.] Raynald. Ann. Eccl. 1380, § II, t. XVII, p. 78. — Giannone Ist. Civ. del regn. di Nap., l. XXIII, c. 5, t. III, p. 334.
[370.] Chronicon Estense, t. XV, p. 508.
[371.] Giannone Istoria Civile, l. XXIV, c. 1, t. III, p. 352. — Giornali Napoletani, t. XXI, p. 1046.
[372.] Giornali Napoletani, t. XXI, p. 1051.
[373.] Theodoricus a Niem. Hist. Schism. l. I, c. 28-32, p. 24. — Rayn. Ann. Eccles. 1383, § 3, t. XVII, p. 112.
[374.] Butillo, ch'era di que' tempi in età d'oltre quarant'anni, entrò con violenza in un convento, e violò una religiosa, distinta fra tutte le altre per la sua nascita e per le sue virtù non meno che per la sua bellezza. Quando ne fu portata l'accusa al papa, rispose: Buono! non è questo che un fuoco di gioventù. — Costanzo Ist. di Napoli, l. VIII. — Giannone Ist. Civile, l. XXIV, c. 1, p. 353.
[375.] Giornali Napoletani, t. XXI, p. 1052. — Gazata Chronicon Regiense, t. XVIII, p. 91. — Annales Miniatenses Bonincontrii, t. XXI, p. 46.
[376.] Giornali Napoletani, t. XXI, p. 1052.
[377.] Ubertus Folieta Genuens. Hist., l. IX, p. 491.
[378.] Sozomeni Pistor. Hist., t. XVI, p. 1128. — Giannone, l. XXIV, c. 1, t. III, p. 357.
[379.] Theodoricus a Niem. Hist. Schismatis. l. I, c. 42, p. 34. — Raynald. Ann. Eccl. 1385, § 1, t. XVII, p. 120.
[380.] Theodoricus a Niem. Hist. Schism., l. I, c. 45, p. 38 e c. 51, p. 42. Questo storico venne incaricato egli medesimo dal papa di ricevere le deposizioni del cardinale di Sangro, e di alcuni altri, mentre trovavansi sotto la tortura.
[381.] Annales Miniatenses Bonincontrii, p. 48. — Raynald. Ann. Eccles. 1386, § 10, p. 126.
[382.] Joh. de Thwrocz. seu Joh. a Kikullew Chr. Hungar., p. III, c. 55, t. I, Rer. Hungar., p. 198.
[383.] Joh. Lucii de Regno Dalmatiae et Croatiae, l. V, c. 2. — Rer. Hung., t. III, p. 404.
[384.] Joh. de Thwrocz ad Steph. de Haserhag, Hist. Caroli Parvi, Scrip. Rer. Hungaric., t. I, p. 200, c. 1.
[385.] Joh. de Thwrocz Hist. Caroli Parvi, c. 3 e 4, p. 204. — Giornali Napoletani, p. 1053. — Andrea Gataro Storia Padovana, t. XVII, p. 521.
[386.] Joh. de Thwrocz, c. 6, p. 208.
[387.] Ivi, c. 7, p. 209.
[388.] Joh. de Thwrocz, c. 8, p. 210-212. — Andrea Gataro Storia Padovana, p. 523.
[389.] Giannone Istoria Civile del Regno di Napoli, l. XXIV, c. 3, t. III, p. 373. — Giornali Napoletani, t. XXI, p. 1057.
[390.] Joh. Thwrocz Chron. Hungar., p. IV, d. 214.
[391.] Joh. Lucii de Regno Dalmatiae et Croatiae, l. V, c. II, t. III Rer. Hung., p. 409. — Raphain Caresino Chron. Venet., t. XII, p. 476. — Lo Thwrocz prende qualche abbaglio di date, e non parla dell'assistenza de' Veneziani. Chr. Hung., p. IV, c. 2 e 3, p. 215.
[392.] Joh. de Thwrocz, p. IV, c. 4 e 7, p. 216, 219. — Thomae Ebendorfferi de Haselbach Chron. Austriac., p. 821. In Pez. Rer. Austr., t. II.
[393.] Twartkus banno di Bosnia, avendo conquistata la Rascia o Servia orientale, nel 1386 assunse il titolo di re, e dal 1387 al 1390, occupò le città marittime in addietro possedute dai Veneziani. Joh. Lucii de Regno Dalmatiae et Croatiae, l. V, c. 3, p. 412.
[394.] Questa negoziazione con tutti i documenti ufficiali trovasi nella Storia di Corfù di Andrea Mormora nobile Corcirese, l. V, p. 228, un volume in 4.º Venezia, 1672. — Osservinsi inoltre Marin Sanuto Vite dei Duchi, p. 751. — Raphain Caresino Chron. Venet., t. XII, p. 472.
[395.] Vettor Sandi Stor. Civile Veneziana, l. V, p. II, c. 12, p. 190. — Marin Sanuto Vite dei Duchi di Venezia, p. 760.
[396.] Chron. Estense, t. XV, p. 508.
[397.] Chron. Veron. in fine, t. VIII, p. 659.
[398.] Andrea Gataro Stor. Padov., p. 446.
[399.] Andrea Gataro Stor. Padov., p. 508.
[400.] And. Gataro Stor. Padov., p. 528.
[401.] Andrea Gataro Stor. Padov., p. 526-538. — Redusius de Quero Chron. Tarvisinum, t. XIX, p. 788.
[402.] And. Gataro Stor. Padov., p. 568. — Chron. Estense, p. 514.
[403.] And. Gataro Stor. Padov., p. 583.
[404.] Morì il 4 agosto nel 1378 in età di 59 anni lasciando a suo figliuolo Pavia, Asti, Vercelli, Novara, Piacenza, Alessandria, Bobbio, Alba, Como, Casal sant'Evasio, Valenza e Vigevano.
[405.] Cioè Lodi, Cremona, Parma, Borgo san Donnino, Crema, Bergamo e Brescia.
[406.] And. Gataro Stor. Padov., t. XVII, p. 498. — Corio Istor. Milan., p. III, p. 258. — Ann. Mediol., t. XVI, p. 784, c. 147. — Poggi Bracciolini Histor. Florent., l. III, p. 245. — Andreas Redusius de Quero Chron. Tarvisinum, t. XIX, p. 785.
[407.] And. Gataro Stor. Padov., p. 583. — Ann. Mediol., t. XVI, p. 779.
[408.] And. Gataro Stor. Padov., p. 592. — Chron. Tarvis. Redusii de Quero, p. 788.
[409.] And. Gataro Stor. Padov., p. 608.
[410.] Ivi, p. 618. — Raphain Caresino Chron. Venet., p. 474.
[411.] Consegnando una fortezza ad un comandante, si conveniva di non cederla che a colui che presenterebbe un segno simbolico, che il principe custodiva presso di sè. Chiamavasi il contrassegno.
[412.] Giovanni Galeazzo aveva sposata in seconde nozze Caterina, figlia di suo zio Barnabò e di Beatrice della Scala. Se per conto di questa gli spettava qualche diritto all'eredità degli Scaligeri, non era che dopo estinti tutti i maschi di quella casa e di quella di Barnabò.
[413.] Vitæ Patriarc. Aquiliens., t. XVI, p. 60.
[414.] And. Gataro Stor. Padov., p. 628.
[415.] And. Gataro Stor. Padov., p. 630. — Marin Sanuto Vite dei Duchi, p. 758.
[416.] Raphain Caresino Chron. Venet., p. 478.
[417.] Andrea Gataro, p. 632.
[418.] Perchè d'Italia, se non erano diversi quelli di tutto il rimanente dell'Europa, come lo provano infiniti esempj? N. d. T.
[419.] And. Gataro Stor. Padov., p. 638-640.
[420.] Galeazzo Cataro Stor. Padov., p. 643. Questo storico medesimo era uno degli anziani del popolo. Suo figlio Andrea, che citiamo più spesso, diede una nuova forma alla sua cronaca. Redusii de Quero Chron. Tarvis., p. 789.
[421.] Gataro Stor. Padov., p. 648. — Chron. Placent. Joh. de Mussis, p. 550. — Ann. Mediol., c. 150, p. 804.
[422.] And. Gataro, p. 650.
[423.] Ivi, p. 658.
[424.] And. Gataro, p. 662.
[425.] Ivi, p. 676. — Raphain Caresino Chron. Venet., p. 481. — Chron. Placent. Joh. de Mussis, p. 551.
[426.] And. Gataro, Stor. Padov., p. 701.
[427.] Georgii Stellæ Ann. Genuens., t. XVII, p. 1128. — Uberti Folietæ Genuens. Hist., l. IX, p. 491.
[428.] Rayn. Ann. Eccl. 1387, § 2, t. XVII, p. 128.
[429.] Ivi, § 8, p. 130.
[430.] Ivi, 1338, § 8 p. 137.
[431.] Ivi, 1389, § 12, p. 142.
[432.] Guichenon Hist. généalogique de Savoie, c. 24, t. II, p. 5, an. 1383-1391.
[433.] Benven. de san Geor. Montisfer., t. XXIII, p. 611.
[434.] Platina Hist. Mantuana, l. III, p. 752, Rer. It., t. XX.
[435.] Chron. Estense, t. XV, p. 516.
[436.] Cronica di Pietro Minerbetti, an. 1388, c. 1, p. 156. — Scriptores Etruriæ t. II. — Cron. di Bologna, t. XVIII, p. 530.
[437.] Mariana Historia de las Españas, l. XVIII, c. 11.
[438.] Indices Rer. ab. Arag. Regibus Gestarum, Zurita, l. III, p. 259.
[439.] Annali Sanesi anonimi, t. XIX, p. 388, 390.
[440.] Malavolti Stor. di Siena, p. II, l. VIII, fogl. 150.
[441.] Scipione Ammirato Stor. Fiorent., l. XV, p. 767.
[442.] Leon. Aretino Stor. Fior., l. IX. — Marchione de Stefani Stor. Fior., l. XII, R. 962, p. 49. — Scip. Ammirato, l. XV, p. 768.
[443.] Mem. Stor. di ser Naddo da Montecatini. Deliz. degli Erud., t. XVIII, p. 73. — Scip. Ammirato, l. XV, p. 770.
[444.] Orlando Malavolti Stor. di Siena, p. II, l. VIII, p. 152.
[445.] Malavolti Stor. di Siena, l. VIII, p. 153.
[446.] Marchione de Stefani, l. XII, R. 977, t. XVII, p. 63. — Scip. Ammirato, l. XV, p. 771. — Malavolti Stor. di Siena, p. II, l. IX, p. 154.
[447.] Cronica di Piero Minerbetti Scrit. Etr., t. II, an. 1388, c. 9, p. 164. — Scip. Ammirato, l. XV, p. 790.
[448.] Malavolti Stor. di Siena, p. II, l. IX, p. 159.
[449.] Poggio Bracciolini Istor. Fiorent. l. III, p. 249. — Piero Minerbetti Ist. Fior. an. 1388, c. 9, p. 164. Noi faremo oramai frequente uso di questo storico fiorentino, che per lo spazio di ventidue anni seguì press'a poco il piano dei Villani, ai quali trovasi peraltro inferiore. Sembra che abbia avuto disegno di continuare la cronica di Marchione de Stefani, che finì nel 1386. Ogni anno della sua storia, che seguendo l'usanza fiorentina comincia il 25 marzo, forma un separato libro diviso in molti capitoli. È stampato nel tomo II degli Scrittori Etruschi, in foglio.
[450.] Piero Minerbetti, an. 1887, c. 4, p. 150. — Scipione Ammirato, l. XV, p. 791.
[451.] Piero Minerbetti, an. 1388, c. 11, p. 167.
[452.] Pietro Minerbetti, c. 5, p. 158.
[453.] Cronica Miscella di Bologna, p. 534.
[454.] Pietro Minerbetti, c. 8, p. 185. — Scip. Ammirato, l. XV, p. 797.
[455.] Pietro Minerbetti, c. 14, p. 188. — Poggio Bracciolini Hist. Fior., l. III, p. 251. — Scip. Ammirato, l. XVI, p. 798.
[456.] Piero Minerbetti, c. 21, p. 193.
[457.] Piero Minerbetti, c. 14, p. 188. — Pompeo Pellini Istoria di Perugia, p. I, l. IX, p. 1375. — Ivi, p. II, l. X, p. 11.
[458.] Bernardino Marangoni Cronica di Pisa, p. 804.
[459.] Andrea Gataro Stor. Padovana, p. 718.
[460.] Ivi, p. 720.
[461.] Giovanni Galeazzo aveva maritata Valentina, figliuola della sua prima moglie, a Luigi duca d'Orleans fratello di Carlo VI di Francia: gli aveva dato in dote il contado di Virtù, e la città di Asti. Da questo matrimonio nacquero Carlo, duca d'Orleans, padre di Luigi XII, e Giovanni, conte d'Angouleme, avo di Francesco I. Di qui le pretese di questi due re sugli stati de' Visconti.
[462.] Andrea Gataro Storia Padovana, p. 247.
[463.] Andrea Gataro, p. 726.
[464.] Andrea Gataro Storia Padovana, p. 732.
[465.] Andrea Gataro Storia Padovana, p. 734.
[466.] Andrea Gataro, p. 736.
[467.] Andrea Gataro, p. 740.
[468.] Andrea Gataro, p. 744.
[469.] Andrea Gataro, p. 756.
[470.] Andrea Gataro, p. 758.
[471.] Andrea Gataro, p. 760.
[472.] Ivi, p. 762.
[473.] Andrea Gataro, p. 763.
[474.] Andrea Andrea Gataro, p. 766.
[475.] Cronica Miscella di Bologna, t. XVIII, p. 539.
[476.] Andrea Gataro, p. 767.
[477.] Leon. Aretino Storia Fiorent. l. IX. — Scipione Ammirato, l. XV, p. 801.
[478.] Piero Minerbetti an. 1389, c. 24, p. 196. — Poggio Bracciolini, l. III, p. 252.
[479.] Piero Minerbetti an. 1389, c. 26, p. 199.
[480.] Piero Minerbetti an. 1390, c. 5, p. 203, e c. 24, p. 218.
[481.] Ivi, c. 14, p. 210.
[482.] Ivi, c. 4, p. 203. — Scip. Ammirato, l. XV, p. 803.
[483.] Andrea Gataro Stor. Padovana, p. 769.
[484.] Ivi, p. 772.
[485.] Andrea Gataro, p. 777.
[486.] Andrea Gataro, p. 782.
[487.] Ivi, p. 784.
[488.] Ivi, p. 791.
[489.] Andrea Gataro, p. 793.
[490.] Piero Minerbetti an. 1390, c. 26, p. 221.
[491.] Andrea Cataro, p. 795.
[492.] Ivi, p. 798.
[493.] Andrea Gataro, p. 802. — Piero Minerbetti an. 1390, c. 25, p. 219, c. 30, p. 224. — Poggio Bracciolini Hist. Fiorent. l. III, p. 258. — Cronica Miscella di Bologna, t. XVIII, p. 545.
[494.] Piero Minerbetti an. 1390, c. 30, p. 224. — Poggio Bracciolini Hist. Fior., l. III, p. 258. — Ann. Bonincontrii Miniat., t. XXI, p. 56. — Ghirardacci Stor. di Bolog. l. XXVI, t. II, p. 443. — Scipione Ammirato Stor. Fior. l. XV, p. 809.
[495.] Gli aveva avvisati pochi anni avanti il Petrarca:
Nè v'accorgete ancora
Del bavarico inganno, ec.
[496.] Orlando Malavolti Stor. di Siena, p. II, l. IX, p. 170.
[497.] Piero Minerbetti, c. 27, p. 222.
[498.] Ivi, c. 31, p. 225.
[499.] Ivi, c. 34, p. 228. — Cherubino Ghirardacci Stor. di Bologna, l. XXVI, p. 447.
[500.] Orlando Malavolti Stor. di Siena, l. IX, p. 170. — Piero Minerbetti 1390, c. 38, p. 232. — Scip. Ammirato Stor. Fiorent., l. IV, p. 810.
[501.] Il senatore di Siena, come quello di Roma, era un giudice supremo o podestà.
[502.] Orl. Malav. Stor. di Siena, p. II, l. IX.
[503.] Piero Minerbetti Stor. Fior. c. 88, p. 232.
[504.] Ivi, c. 41, p. 235.
[505.] Il 6 settembre 1399. Malavolti, p. II, l. IX, p. 185.
[506.] Ivi, p. 171.
[507.] Leon. Aret. Stor. Fior., l. X. — Poggio Bracciolini Hist. Fior., l. III, p. 261.
[508.] Piero Minerbetti 1390, c. 46, p. 238. — Scipione Ammirato, l. XV, p. 816.
[509.] Piero Minerbetti 1391, c. 8, p. 247. — Poggio Bracciolini Hist. Flor., l. III, p. 260.
[510.] Leonardo Aretino Hist., l. X.
[511.] Piero Minerbetti Ist. Fior., c. 18, p. 260.
[512.] Piero Minerbetti 1391, c. 18, p. 260. — Leon. Aretino Istor. Fior., l. X. — Poggio Bracciolini Hist. Flor., l. III, p. 262. — Ann. Bonincontrii Miniat., t. XXI, p. 57. — Sozomeni Pistor. Histor., t. XVI, p. 1146. — Memor. Stor. di Ser Naddo. Deliz. degli Erud. t. XVIII, p. 125. — Bernardino Corio Storie Milanesi, p. III, p. 271. — Scipione Ammirato, l. XV, p. 819.
[513.] Leon. Aretino, l. X. — Ann. Bonincontrii Miniat., p. 58. — Scipione Ammirato, l. XV, p. 818.
[514.] Piero Minerbetti, c. 165 p. 257.
[515.] Poggio Bracciolini Hist. Flor., l. III, p. 264.
[516.] Piero Miner. 1391, c. 16, p. 257. — Leon. Aretino, l. X. — Poggio Bracciolini Hist. Flor., l. III, p. 264. — Chron. Est., t. XV, p. 523.
[517.] Piero Minerbetti, c. 5, p. 245, e c. 12, p. 252. — Scipione Ammirato, l. XV, p. 823.
[518.] Piero Minerbetti, c. 24, 25, p. 268. — An. Sanesi anonimi, t. XIX, p. 396. — Scipione Ammirato, l. XV. p. 825.
[519.] Piero Minerbetti, c. 39, p. 282.
[520.] Leon. Aretino, l. X, verso il fine. — Poggio Bracciolini, l. III, p. 269. — Chron. Estense, t. XV, p. 525. — Scipione Ammirato, l. XV, p. 829.
[521.] Leon. Aretino, l. X. — Annales Bonincontrii Miniat., p. 62. — Scipione Ammirato, l. XV, p. 830.
[522.] Andrea Gataro, p. 811.
[523.] Ivi, p. 814.
[524.] Piero Minerbetti 1391, c. 47, p. 290; 1392, c. 1., p. 293; c. 9, p. 299.
[525.] Piero Minerbetti, 1390, c. 49, p. 240. — Sozomeni Pistor. Histor., t. VI, p. 1145. — Scipione Ammirato, l. XV, p. 813.
[526.] Platina Histor. Mantuana, t. XX, l. III, p. 756.
[527.] Piero Minerbetti, 1392, c. 2, p. 293. — Poggio Bracciolini, l. III, p. 270. — Sozomeni Pistor. Histor., t. XVI, p. 1150. — Scipione Ammirato, l. XVI, p. 834.
[528.] Scip. Amm., l. XV, p. 794, e l. XVI, p. 853.
[529.] Bernardo Marangoni Chron. di Pisa, p. 810.
[530.] Poggio Bracciolini, l. III, p. 270.
[531.] Memorie Storiche di ser Naddo di Montecatini. Delizie degli Eruditi, t. XVIII, p. 133.
[532.] Marangoni Croniche di Pisa, p. 811.
[533.] Piero Minerbetti, 1392, c. 18, p. 305.
[534.] Piero Minerbetti, 1392, c. 20, p. 308. — Chron. Esten., t. XV, p. 528. — Sozomeni Pistor. Histor., t. XVI, p. 1152. — Memor. Storiche di ser Naddo, p. 132. — Scipione Ammirato, l. XVI, p. 836. — Paolo Tronci Ann. Pisani, p. 472.
[535.] Leon. Aretino, l. XI.
[536.] Piero Minerbetti, c. 3, 1393, p. 314. — Pompeo Pellini Istoria di Perugia, p. II, l. X, p. 35. — Raynald. Ann. Eccles., 1392, § 6, t. XVII, p. 72. — Scip. Amm. l. XVI, p. 834.
[537.] Piero Minerbetti, c. 17, p. 322. — Vita Bracchii Perusini a J. Antonio Campano, t. XIX. Rer. Ital. l. I, p. 444. — Pompeo Pellini Stor. di Perugia, l. X, p. II, p. 47.
[538.] Piero Minerbetti, c. 21-24, p. 325. — Poggio Bracciolini, l. III, p. 271. — Sozomeni Histor. p. 1156. — Scipione Ammirato, l. XVI, p. 840.
[539.] Platina Histor. Mantuæ, l. III, p. 759.
[540.] Platina Hist. Mantuan., l. III, p. 760. — Chronicon Estense, t. XV, p. 529.
[541.] Chron. Estense, t. XV, p. 531.
[542.] Gio. Batt. Pigna Istor. de' Princ. d'Este, l. V, p. 411.
[543.] L'autore aveva di già osservato che Nicolò III era stato legittimato col matrimonio de' suoi genitori, onde doveva risparmiare in questo luogo all'Italia l'imputazione della successione all'eredità paterna de' figli illegittimi, cosa non tanto comune come pare volerlo insinuare il dotto autore, nè propria della sola Italia. N. d. T.
[544.] Leon. Aretino, l. XI. — Scip. Ammirato, l. XVI, p. 846.
[545.] Piero Minerbetti, 1393, c. 28, p. 331. — Priorato del Ridolfi, Deliz. degli Erud. Tosc., t. XVIII, p. 141. — Scipione Ammirato, l. XVI, p. 844. — Vita di Gio. Acuto di Domenico Maria Manni. Script. Etrur., t. II.
[546.] Gio. Battista Pigna Istor. de' Principi di Este, l. V, p. 418. — Cronaca di Bologna, t. XVIII, p. 562.
[547.] Leon. Aretino, l. XI.
[548.] Ann. Mediol., t. XVI, c. 157, p. 824.
[549.] Poggio Bracciolini Hist. Florent., l. III, p. 272. — Scipione Ammirato, l. XVI, p. 849.
[550.] Andrea Gataro Stor. Padov., p. 820.
[551.] Brescia, Bergamo, Vercelli, Como, Novara, Alessandria, Tortona, Bobbio, Piacenza, Reggio, Parma, Cremona, Lodi, Crema, Soncino, Bormio, Borgo San Donnino, Pontremoli, Verona, Vicenza, Feltre, Belluno, Bassano, Sarzana ed altri luoghi meno importanti. Ann. Mediol., c. 158, p. 827.
[552.] Ecco l'ordine cronologico nel quale questi dogi efimeri succedettero ad Antoniotto Adorno, che, nel 1390, regnava per la seconda volta.
1390 Giacomo Fregoso;
1391 Antoniotto Adorno III;
1392 Antonio di Montalto;
1393 Pietro Fregoso, Clemente Promontorio, Francesco Giustiniani,
1394 Antonio di Montalto II, Nicolò Zoalio, Antonio Guarco, Antonio Adorno IV.
— Uberti Folietæ Hist. Genuens., l. IX, p. 495.
[553.] Ubertus Folieta Genuens. Hist., l. IX, p. 491.
[554.] Ubert. Folieta Genuens. Hist., l. IX, p. 510. — Georg. Stellae Ann. Genuens., l. III, p. 1151.
[555.] Ubertus Folieta Hist. Genuens., l. IX, p. 514.
[556.] Piero Minerbetti 1395, c. 14, p. 354. — Memor. Storiche di Ser Naddo, p. 158. — Scip. Ammirato, l. XVI, p. 849.
[557.] Piero Minerbetti, 1396, c. 3, p. 359.
[558.] Gli storici fiorentini lo chiamano Bernardone. — Piero Minerbetti, c. 4, p. 361. — Scipione Ammirato, l. XVI, p. 854.
[559.] Piero Minerbetti, c. 7, p. 363. — Sozomeni Pistor. Hist., t. XVI, p. 1162. — Memor. Stor. di ser Naddo di Montecatini, p. 158. — Scipione Ammirato, l. XVI, p. 853.
[560.] Piero Minerbetti, c. 8, p. 364. — Jo. de Thwrocz Chron. Ungar., l. IV, c. 8, p. 221. — Gibbon Decline and fall of the Empir. Rom., c. 64, t. XI, p. 242.
[561.] Ann. Bonincontrii Miniat., t. XXI, p. 69.
[562.] Ann. Bonincontrii Miniat., t. XXI, p. 70.
[563.] Ann. Bonincontrii Miniat., p. 71. — Marangoni Chron. di Pisa, p. 815. — Piero Minerbetti, c. 12, p. 368. — Scipione Ammirato, l. XVI, p. 856.
[564.] Sozomeni Pistoriensis, t. XVI, p. 1163. — Leonardo Aretino, l. XI.
[565.] Piero Minerbetti, c. 13, p. 370. — Scip. Ammirato, l. XVI, p. 857.
[566.] Leon. Aretino, l. XI.
[567.] Piero Minerbetti, c. 14, p. 370. — Memor. Storiche di ser Naddo, p. 159. — Ann. Boninc. Miniat., t. XXI, p. 72. — Marangoni Cron. di Pisa, p. 816.
[568.] Leon. Aretino, l. XI. — Ann. Boninc., p. 73. — Scipione Ammirato, l. XVI, p. 858.
[569.] Platina Hist. Mantuana, l. IV, p. 763.
[570.] Platina Hist. Mant., l. IV, p. 778. — Jacobi de Delayto Ann. Est., p. 942.
[571.] Leon. Aretino Hist. Flor., l. XI. — Scip. Ammirato, l. XVI, p. 860.
[572.] Andrea Gataro Stor. Padov., p. 826. — Ann. Estens. Jacobi de Delayto, l. XVIII, p. 925.
[573.] Andrea Gataro, p. 830. — Jacobi de Delayto Ann. Estens., p. 937. — Memorie Stor. di ser Naddo da Montec., t. XVIII, p. 169. Questo cronachista termina il suo racconto con tale avvenimento. — Sozomeni Pistor. Hist., p. 1164. — Marin Sanuto Vite dei Duchi di Venezia, p. 763. — Scip. Ammirato, l. XVI, p. 863.
[574.] Piero Minerbetti, c. 24, p. 385. — Sozomeni Pistor. Hist., p. 1165. — Jacobi de Delayto Ann. Estenses, p. 930.
[575.] Piero Minerbetti, c. 12, p. 378. — Memorie di ser Naddo da Montecatini, p. 167. — Sozomeni Pistoriens. Histor., p. 1164. — Bonincontrii Miniat. Annales, p. 74. — Scipione Ammirato, l. XVI, p. 861.
[576.] Piero Minerbetti, c. 20, p. 384.
[577.] Piero Minerbetti c. 25, p. 387. — Sozomeni Pistor. Hist., p. 1165. — Bonincontrii Miniat. Ann., p. 15. — Marangoni Cronache di Pisa, p. 817. — Scipione Ammirato, l. XVI, p. 865.
[578.] Piero Minerbetti, c. 26, p. 389. — Leon. Aretino, l. XI. — Corio Istor. Milan., p. IV, p. 279. — Scipione Ammirato, l. XVI, p. 866.
[579.] Piero Minerbetti, 1398, c. 6, p. 395. — Scipione Ammirato, l. XVI, p. 869.
[580.] Leonardo Aretino, l. XI. — Annales Bonincontrii Miniat., p. 76. — Marangoni Croniche di Pisa, p. 819. — Tronci pone in dubbio questa negoziazione, Ann. Pisani, p. 487.
[581.] Piero Minerbetti, c. 13, p. 398. — Scip. Ammirato, l. XVI, p. 870.
[582.] Poggio Bracciolini, l. III, p. 279. — Sozomeni Pistor., p. 1166. — Piero Minerbetti, c. 15, p. 399.
[583.] Ann. Bonincontrii Miniat., p. 77. — Marangoni, Cron. di Pisa, p. 820. Un altro figlio di Jacopo d'Appiano viveva povero nella Liguria ai tempi di Sozomeno. Hist. p. 1153.
[584.] Piero Minerbetti, c. 16, p. 400.
[585.] Piero Minerbetti 1399, c. 1, p. 402. — Scip. Ammirato, l. XVI, p. 871.
[586.] Piero Minerbetti 1393, c. 30, p. 333.
[587.] Vita Brachii Perus., t. XIX, l. I, p. 444.
[588.] Piero Minerbetti 1394, c. 7, 337.
[589.] Piero Minerbetti 1393, c. 5, p. 348.
[590.] Ivi, c. 16, p. 358. — L'anno 1397 Biordo dei Michelotti era signore nello stesso tempo di Todi, Orvieto, Assisi, Nocera, ed altri castelli. Pomp. Peliini Stor. di Perugia, p. II, l. X, p. 89.
[591.] Biordo aveva in allora quarantasei anni. Pompeo Pellini, l. X, p. 97.
[592.] Piero Minerbetti 1397, c. 27, p. 390. — Pompeo Pellini, Istor. di Perugia, t. II, l. X, p. 94.
[593.] Piero Minerbetti, c. 27, p. 391.
[594.] Questo capitano, la di cui famiglia diede in appresso alcuni marescialli alla Francia, discendeva da una delle sette principali famiglie di Chieri, piccola città del Piemonte. Viene spesso chiamato Broglia ed anche Brogliole. Lodrisio Crivelli de Vita Sfortiae Vicecom., t. XIX, p. 360.
[595.] Piero Minerbetti 1398, c. 11, p. 397.
[596.] Fu questa la prima ambasciata di Jacopo Salviati, che ne lasciò memoria. Delizie degli Erud. t. XVIII, p. 175.
[597.] Piero Minerbetti 1398, c. 17, p. 400. — Pompeo Pellini Ist. di Perugia, p. II, l. XI, p. 100-107.
[598.] Piero Minerbetti 1399, c. 3, p. 404. — Sozomeni Pistor. Hist., p. 1167.
[599.] Annali Sanesi an. 1399, t. XIX, p. 413. — Malavolti Storia di Siena, p. II, l. X, p. 185. — Scipione Ammirato, l. XVI, p. 872.
[600.] Piero Minerbetti 1399, c. 14, p. 414. — Sozom. Pistor. Hist., p. 1169. — Bern. Corio Istor. Milan., p. IV, p. 281. — Scipione Ammirato, l. XVI, p. 875. — Il trattato trovasi in compendio presso il Pellini, Istor. di Perugia, p. II, l. XI, p. 117.
[601.] Leon. Aret., l. XI.
[602.] Giorg. Stella Ann. Gen., l. III, p. 1172, t. XVII.
[603.] Piero Minerbetti, c. 8, p. 409. — Sozomeni Pistor. Hist. p. 1168.
[604.] Piero Minerbetti, c. 9, p. 410.
[605.] Chron. Placent., t. XVI, p. 569. — Ann. Mediol., t. XVI, p. 832. — Math. de Griffonibus Memor. Histor., t. XVIII, p. 207. — Ann. Estens. Jacobi de Delayto, p. 957. — Jannotii Manetti Histor. Pistor., p. 1069. — Poggio Bracciolini Histor. Flor., p. III, p. 279. — Platina Histor. Mant., l. IV, p. 792. — Ann. Bonincontrii, p. 79. — Ann. Forolivien., p. 200. — Comment. Leon. Aretini de rebus suo temp. gestis, t. XIX. p. 919. — Corio Stor. Milan., p. IV, p. 281.
[606.] Piero Minerbetti, c. 16, p. 416.
[607.] Gio. ser Cambi Cron. di Lucca, t. XVIII, Rer. It., p. 799.
[608.] Ivi, p. 804.
[609.] Gio. ser Cambi Cron. di Lucca, t. XVIII, Rer. It., p. 806.
[610.] Ser Cambi Cron. di Lucca, p. 806.
[611.] Ivi, p. 807, 808.
[612.] Ivi, 811.
[613.] Piero Minerbetti, 1400, c. 2, p. 420.
[614.] Ivi, c. 5, p. 422. — Scip. Ammirato, l. XVI, p. 878.
[615.] Bonincontrii Miniat. Ann., p. 81.
[616.] Piero Minerbetti, c. 11, p. 428. — Sozomeni Pistor. Histor., p. 1170. — Scip. Ammirato, l. XVI, p. 879.
[617.] Jacobi de Delayto Ann. Esten., t. XVIII, p. 931.
[618.] Cherub. Ghirardacci Stor. di Bologna, t. II, l. XXVII, p. 496. — Mathei de Griffonibus Memor. Histor. p. 205.
[619.] Math. de Griff. Mem. Hist., p. 206. — Cron. Miscel. di Bol., p. 564. — Cher. Ghirardacci Stor. di Bol., l. XXVII, p. 500.
[620.] Cherub. Ghirardacci, l. XXVII, p. 505. — Math. de Griff., p. 206. — Ann. Esten. Jacobi de Delayto, p. 956.
[621.] Cherub. Ghirardacci, l. XXVII, p. 507.
[622.] Infatto Giacomo di Delayto dice che la famiglia Bentivoglio non era illustre. Ann. Estens., t. XVIII, p. 962.
[623.] Cherub. Ghirardacci, l. XXVIII, p. 511.
[624.] Cherub. Ghirardacci, l. XXVIII, p. 517. — Math. de Griffonibus Mem. Hist., p. 208. — Cron. Miscella di Bologna, p. 567.
[625.] Platina Hist. Mantuana, l. IV, p. 789-791.
[626.] Gio. Battista Pigna Stor. de' Princ. d'Este, l. V, p. 442. — Cron. di Piero Minerbetti, 1401, c. 7, p. 361.
[627.] Leon. Aretino, l. XII. — Cherub. Ghirardacci, l. XXVIII, p. 522.
[628.] Wahl capitulation.
[629.] La pace d'Egra del 1389, che doveva osservarsi per sei anni, e la seconda pace di Francoforte del 1398, che doveva durare dieci anni.
[630.] Schmidt Hist. des Allemands, l. VII, c. 10, t. V, p. 36.
[631.] I tre elettori ecclesiastici e l'elettore palatino.
[632.] Schmidt Hist. des Allemands, l. VII, c. 10, p. 44.
[633.] Memorie di Jacopo Salviati, uno degli ambasciatori fiorentini, t. XVIII, Deliz. degli Erud., p. 199. — Piero Minerbetti, 1400, c. 12, p. 430. — Scip. Ammirato, l. XVI, p. 882.
[634.] Piero Minerbetti, 1401, c. 6, p. 438. — Jannotii Manetti Hist. Pistor., p. 1070. — Cron. di Lucca di ser Giovan Cambi, p. 824. — Scip. Ammirato, l. XVI, p. 884.
[635.] Piero Minerbetti, 1401, c. 4, p. 436. — Sozomeni Pistor., p. 1172.
[636.] Piero Minerbetti, c. 8, p. 440. — Leoni Aretino, l. XII.
[637.] Piero Minerbetti, c. 10, p. 442. — Scip. Ammirato, l. XVI, p. 885.
[638.] And. Gataro Istor. Padov., p. 841.
[639.] Bernard. Corio Stor. Milanesi, p. IV, p. 284.
[640.] Piero Minerbetti, c. 9, p. 441. — Ann. Mediol., c. 163, p. 834.
[641.] Andrea Gataro Stor. Padov., p. 841.
[642.] Leon. Aret., l. XII. — Ejusdem Comment. Rer. suo temp. gest. 919.
[643.] Andrea Gataro Stor. di Pad., p. 842. — Pog. Bracciol. Hist. Fior., p. 282.
[644.] Piero Minerbetti, c. 10, p. 443. — Cron. di Lucca di Gio. Ser Gambi, t. XVIII, p. 826. — Sozomeni Pistor. Hist., p. 1174.
[645.] Piero Minerbetti, c. 12, p. 444.
[646.] Piero Minerbetti, c. 12, p. 445.
[647.] Piero Minerbetti, c. 14, p. 447. — And. Gataro Stor. Padov., p. 845. — Scip. Ammirato, l. XVI, p. 887.
[648.] Piero Minerbetti, c. 3, p. 435.
[649.] Ivi, 1401, c. 1, p. 449. — Ghirard. Stor. di Bol., l. XXVIII, p. 527.
[650.] Piero Minerbetti, c. 17, p. 450.
[651.] Ivi.
[652.] Ivi, 1402, c. 1, p. 453. — Scip. Ammirato, l. XVI, p. 889.
[653.] Piero Minerbetti, c. 22, p. 453.
[654.] Poggio Bracciolini, l. IV, p. 288.
[655.] Cherub. Ghirard., l. XXVIII, p. 532.
[656.] Piero Minerbetti 1402, c. 7, p. 457. — Cron. di Bolog., p. 571. — Bonincont. Miniat. Ann., p. 87. — Sozomeni Pistor. Histor. p. 1175. — Andrea Gataro Stor. Padov., p. 853.
[657.] And. Gataro, p. 854.
[658.] Piero Minerbetti, c. 8, p. 458. — Math. de Griffon. Hist., p. 209. — Cron. di Bologna, p. 572. — Cherubino Ghirardacci, l. XXVIII, p. 533.
[659.] Jacobi de Delayto Ann. Esten., p. 971.
[660.] Ghirardacci, l. XXVIII, p. 536. — Math. De Griffonibus, p. 210.
[661.] Pietra Santa non appartiene alla Lunigiana, ma sibbene alla Versilia, ed è posta sulla strada da Massa di Carrara a Lucca. N. d. T.
[662.] Cron. di Lucca di Ser Cambi, p. 835.
[663.] Piero Minerbetti, c. 9, p. 459.
[664.] Ann. Bonincontrii Miniat., p. 88.
[665.] Piero Minerbetti 1402, c. 12, p. 461. — Leonardo Aretino, il quale chiude con quest'avvenimento il suo dodicesimo ed ultimo libro. — Andrea Gataro Stor. Padov., p. 858. — Jacobi de Delayto An. Esten., p. 972. — Marangoni Cron. di Pisa, p. 824. — Scipione Ammirato, l. XVII, p. 893.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.
Copertina creata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio.