XV.
Le donne non avevano dormito, ma Roberto quella notte non si era neppur coricato.
La camera di Antonietta corrispondeva in via della Ca' d'or, ed egli aveva passeggiato su e giù per ore intere, guardando in alto verso la finestra, che vedeva illuminata.
Voleva esser pronto ad ogni rumore, che udisse nel palazzetto; la quiete, che pareva vi dominasse, lo aveva alquanto rassicurato, e si era allontanato, molto sul tardi, aggirandosi sempre in angoscie e tutto agitato, per le più curiose straduzze, sulle quali batteva appena uno scarso raggio di luna.
La morte del Tittoli, lo stato in cui aveva lasciato Antonietta, lo travagliavano.
Egli aveva veduto il Tittoli una volta sola: quando cioè l'amico d'infanzia di Antonietta aveva consentito a visitarlo in via de' Renai, poco prima della fuga della ragazza da Firenze, come ricorderà il lettore.
Poi ne aveva udito qualche volta parlare da Antonietta e da Lina, che ne avevano esaltato la devozione, le premure; ma nulla egli mai era venuto a sapere dell'odio concepito dal Tittoli contro di lui, della gelosia che gli aveva ispirato, della passione che esso aveva nutrito per Antonietta.
Antonietta non gli aveva naturalmente parlato mai della scena accaduta fra essa e il Tittoli nella osteria di campagna, allorchè egli si era ferito dinanzi a lei, e le aveva annunziato la sua risoluzione di morire.
Ma la scena le tornava in mente tale e quale l'aveva veduta due anni prima, nel momento in cui stava inginocchiata accanto al cadavere di Carlo.
Essa ricordava il consiglio, che le aveva dato di farsi artista, di trar partito dalle lezioni del Brinda, gli aiuti che le aveva procurato per esordire nella sua carriera.
Ed egli moriva proprio nel momento in cui era salita a quella gloria, a quei trionfi, che egli aveva affettuosamente vagheggiato, sognato per lei, che le aveva predetto nel suo entusiasmo verso di essa.
Già il cielo era soffuso dai primi chiarori dell'aurora.
Quando, ad un tratto, Roberto Gandi vide avvicinarsi due donne. Due donne in strada, e a quell'ora! il fatto era tale da sorprendere, ma incontanente ebbe riconosciuto Lina e Antonietta.
Si diresse verso di esse. Antonietta, ravvisatolo, fu piena di confusione.