DCCCCLXXXVI
| Anno di | Cristo DCCCCLXXXVI. Indiz. XIV. |
| Giovanni XV papa 2. | |
| Ottone III re di Germania e d'Italia 4. |
Cita il padre Mabillone [Mabillon., Annal Benedict. ad hunc annum.] una bolla di papa Giovanni XV, con cui conferma tutti i beni e privilegii del monistero di san Pietro in caelo aureo, dove riposa il corpo di sant'Agostino dottore della Chiesa, a Pietro abbate di quel sacro luogo. Fu essa data VIII kalendas februarii per manum Johannis episcopi nepesini, anno primo Johannis XV papae, Indictione XIV. Girolamo Rossi [Rubeus, Histor. Ravenn., lib. 15.] anch'egli accenna uno strumento scritto in Ravenna anno secundo pontificatus Johannis XV, mense decembri, Indictione XV, cioè nel dicembre dell'anno presente. Ne cita un altro stipulato anno tertio Johannis XV pontificis, Vidus julias, Indictione I. Ravennae, cioè nell'anno 988: notizie tutte che confermano assunto esso Giovanni XV al pontificato prima del dicembre e dopo il luglio dell'anno 985. A questo anno 986 l'Ughelli [Ughell., Ital. Sacr., tom. 4 in Episcop. Genuens.] e il suddetto padre Mabillone riferiscono una donazione fatta da Adelaide imperadrice, (che per errore di stampa, credo io, è chiamata da esso Ughelli Ottonis III imperatoris uxor) al monistero di san Fruttuoso del contado di Genova. Le note cronologiche son queste: Tertius Otho Dei gratia imperator Augustus, anno imperii ejus, Deo propitio, tertio, prima die aprilis, Indictione XIV. Actum in sancto Fructuoso. Ma Ottone III non era per anche imperadore, nè è mai da credere che in uno strumento pubblico, che si dice sottoscritto dalla piissima Adelaide Augusta, e da Wiligo ossia Wiligiso arcivescovo di Magonza, gli fosse dato il titolo d'imperadore. Dice ivi Adelaide di far quella donazione pro anima praedicti quondam domini Othonis imperatoris viri mei, seu mercede, et pro fomento filii mei Karoli, quem Dominus Deus et Salvator noster Jesus Christus reddidit mihi de fluctibus maris turbidi vivum et sospitem, per merita beatissimi Fructuosi, et per orationes bonorum virorum ibidem Domino famulantium. Niuno per anche ha saputo che l'Augusta Adelaide avesse un figliuolo chiamato Carlo; e se l'avesse avuto, pare impossibile che la storia non ne avesse fatta menzione. Da Lottario re d'Italia ella non ebbe che una figliuola appellata Emma, per testimonianza di santo Odilone [Odilo, in Vit. S. Adelheidis.], e da Ottone I certamente non ebbe un Carlo. Potrebbe dirsi che in vece di Karoli si ha qui da leggere Ottonis, cioè di Ottone II, che nell'anno 982 vedemmo, che gittatosi in mare, si salvò dai nemici. Ma egli era già mancato di vita. Però che si da ha dire di questo diploma? Venne a morte in quest'anno Lottario re di Francia, a cui succedette Lodovico V suo figliuolo, chiamato nelle storie il Dappoco. La regina Emma, che poco fa dissi figliuola dell'imperadrice Adelaide, passò di gravi affanni dopo la morte del marito Lottario, perchè accusata al figliuolo Lodovico di pratica scandalosa con Adalberone vescovo di Laon: sopra che si veggono due lettere da lei scritte alla madre Adelaide e all'Augusta Teofania fra quelle di Gerberto. Abbiamo da Lupo Protospata [Lupus Protospata, in Chronico.] che nell'anno presente i Saraceni fecero un'invasione in Calabria. Comprehenderunt Saraceni sanctam Chiriachi (cioè sanctae Cyriacae) civitatem, et dissipaverunt Calabriam totam. E l'Annalista sassone [Annalista Saxo, apud Eccard.] racconta che il fanciullo re Ottone III con possente esercito andò contra la Schiavonia occidentale. Colà venne a trovarlo Misecone duca di Polonia con gran seguito di soldatesche, ed oltre all'avergli presentato un cammello con altri regali, se ipsum etiam subdidit potestati illius, cioè si dichiarò suo vassallo; et tunc simul pergentes, devastaverunt totam terram incendiis, et depraedationibus multis. Aveva questo duca per moglie Dobrova, sorella di Bolislao duca di Boemia, principessa cristiana, la quale tanto seppe fare, che indusse il marito ad abiurare il paganesimo, e ad abbracciare la santa religione di Cristo; il che fu cagione che la Polonia cominciò a dar luogo al Cristianesimo. Anche la Russia ossia la Moscovia circa questi tempi abbracciò in parte la religione cristiana.