DCCXLVIII

Anno diCristo DCCXLVIII. Indizione I.
Zacheria papa 8.
Costantino Copronimo imperadore 29 e 8.
Rachis re 5.

Attendeva in questi tempi studiosamente il popolo della città di Venezia alla mercatura, navigando anche e trafficando in Oriente e in Africa, ma senza guardarla per minuto, purchè facesse guadagno [L'illustre autore intende non di tutta la nazione in generale, ma solo d'alcuni particolari.]. Capitarono non pochi di questi mercatanti veneziani a Roma, e quivi comperarono una gran quantità di servi, o vogliam dire schiavi cristiani dell'uno e dell'altro sesso, con disegno di condurli appresso in Africa, e di venderli ai Saraceni. Pervenuto agli orecchi del piissimo papa Zacheria questo loro disegno, non tardò a proibire un così infame traffico; e sborsato quel prezzo che si conobbe impiegato da essi nello acquisto di tali servi, mise in libertà tutta quella povera gente, siccome attesta Anastasio [Anastas., in Vita Zachar.], ossia l'autore più antico della Vita di esso papa.