DCLXXXIX

Anno diCristo DCLXXXIX. Indizione II.
Sergio papa 3.
Giustiniano II imperadore 5.
Cuniberto re 12.

Venne in questi tempi a Roma Ceadvalla re degli Anglo-Sassoni nell'Inghilterra, risoluto di abbandonare il culto degl'idoli e d'abbracciare la santa religione di Cristo. Per attestato di Paolo Diacono [Paulus Diaconus, lib. 6, cap. 15.], egli passò per la Lombardia, e fu con somma magnificenza accolto dal re Cuniberto. Già dicemmo che Ermelinda figliuola d'uno dei re anglosassoni era maritata in Cuniberto. Non è probabile ch'essa avesse per padre questo re sassone, perchè Cuniberto principe cattolico e pio non avrebbe preso in moglie la figliuola d'un re idolatra; se pure quel matrimonio non seguì dopo la venuta di Ceadvalla. Viene incolpato Paolo dal Pagi, perchè chiamasse Teodaldo questo re Ceadvalla. Ma s'ingannò il Pagi per non aver ben consultato i migliori testi di Paolo, dove quel re è appellato Cedoaldus. Beda [Beda, Histor., lib 5, cap. 7.] il chiama Ceduald, e nel suo epitafio è detto Ceadual, e più sotto Cedoald, che è lo stesso nome datogli da Paolo, latinamente espresso. Ora questo buon re, arrivato che fu a Roma, ricevette il sacro battesimo dalle mani di papa Sergio nel sabbato santo, e gli fu posto il nome di Pietro. Ma infermatosi poco dappoi, prima della domenica in albis, nel dì 20 d'aprile, fu chiamato a godere del premio della sua gloriosa conversione. Paolo ne rapporta l'epitafio.