C

Cabade, re di Persia, II, 754.

Cabade, o Coade, re de' Bulgari, II, 743.

Cabaone, capo de' Mori. Dà una rotta a Trasamondo re de' Vandali, II, 811.

Cacano, re degli Unni. Sua lega coi Longobardi, II, 1115. Fa guerra a Maurizio Augusto, 1119. Aiuta il re Agilolfo, 1126. Sua terribile incursione nel Friuli, 1143. Prende e saccheggia Cividale, 1145. Macchina un tradimento ad Eraclio Augusto, 1164, 1165. Fa pace con lui, 1167. Eletto tutore di Eraclio Costantino figlio di Eraclio Augusto, 1170. Sconfitto dagli Sclavi, 1174. Suo vano assedio di Costantinopoli, 1184. Scaccia Bertarido, III, 17. Fa guerra a Lupo duca del Friuli, 24, 25. Costretto a ritirarsi, 26.

Cacone, figlio di Gisolfo duca del Friuli, II, 1144. Creato anch'egli duca, 1169. Sua morte, 1211.

Cadalo, o Cadaloo, duca ossia marchese del Friuli, III, 419, 450, 511, 520. Sua morte, 522.

Cadaloo, vescovo di Parma, IV, 210. E conte di quella città, 239. Creato antipapa, 302. Va a Roma, 305. È condannato e deposto, 308. Tornato a Roma, resta assediato, 313, 314, 317. Ottiene la libertà, 319. Condannato di nuovo nel concilio di Mantova, 330.

Cadice, preso dagl'Inglesi, VI, 862.

Cadoldo, vescovo di Novara, III, 819.

Caio. V. Caligola.

Caio, figlio d'Agrippa e di Giulia figlia di Cesare Augusto, adottalo da esso Augusto, e creato console, I, 6. Milita in Soria, 8. Va a regolare gli affari dell'Armenia, ed è ferito a tradimento, 12. Sua morte, 14.

Caio papa, I, 1005. Passa a miglior vita, 1037.

Calendario. Sua correzione fatta da papa Gregorio XIII, VI, 790.

Calidonii, popoli feroci della Bretagna, I, 708.

Caligola (Caio). Sua nascita, I, 37. Figlio di Germanico Cesare, 59. Sua adulazione verso Tiberio, 98. Per la cui morte diviene imperadore, 113, 114. Onde prendesse il soprannome di Caligola, 114. Suoi lodevoli principii, 115, 116. Sua improvvisa mutazione, 117, 118. Sua infame lussuria, 120, 121. Sue stravaganze per la morte di Drusilla, 121. Sue mogli, 122. Sua crudeltà, 122, 123. Sua frenesia, 126. Ponte da lui fabbricato fra Baia e Pozzuolo, ivi. Sua ridicola andata nelle Gallie, 127. Congiura di Marco Emilio Lepido contra di lui, 129. Sua azione curiosa, 132, 133. Sdegnato ritorna a Roma, 133, 134. Vuol essere tenuto per dio, 135. Ucciso dai congiurati, 140.

Callinico, esarca di Ravenna, II, 1103. Fa pace coi Longobardi, 1106. Ai quali manca di parola, 1114. Malveduto da' Ravegnani, 1118. E perciò deposto, ivi.

Callinico, patriarca di Costantinopoli, III, 92, 95, 96. Dopo abbacinato, è rilegato a Roma, 121.

Callisto I, papa, I, 736. Suo martirio, 764.

Callisto, patriarca d'Aquileia, III, 169. Maltrattato da Pemmone duca, 207.

Callisto II, papa. Sua elezione, IV, 571. Concilii da lui tenuti in Francia, 572, 573. Viene in Italia, 575. Va a Monte Casino e ad altri luoghi, 576. Torna a Roma, 579. Va all'assedio di Sutri, ivi. Preso l'antipapa Burdino, trionfalmente entra in Roma, ivi. Suo viaggio in Puglia per trattar di pace, 582. Fa pace con Arrigo V, ivi, 583. Concilio generale lateranense da lui tenuto, 585. Sua morte, 588.

Callisto III. Sua elezione, V, 1239. Sua spedizione contro i Turchi, 1243. Discordia tra lui e il re Alfonso, 1247, 1251. Suo disordinato amore pe' parenti, 1251. Chiamato da Dio all'altra vita, 1252.

Calpurnia, sacerdotessa, moglie di Tito Quartino già console, per la sua castità adorata da' Romani, I, 819.

Calvilla (Domizia), madre di Marco Aurelio Augusto, I, 504, 526.

Calvino, eresiarca. Sua andata a Ferrara, VI, 525. Fugge a Ginevra, ivi.

Calvisio (Flavio), governatore dell'Egitto, si ribella a Marco Aurelio, I, 569.

Camenio (Celonio Giuliano), prefetto di Roma, I, 1198.

Camerino, quando occupata da' Longobardi, II, 1116. Assediata indarno dall'armi pontifizie, VI, 509. Data ad Ottavio Farnese, 539.

Camillo (Furio), proconsole dell'Africa. Sua vittoria, I, 55.

Camillo (Ovinio). Sua ribellione contro Alessandro Augusto, I, 774.

Campidoglio bruciato, I, 283. Rimesso in piedi da Vespasiano, 288. Bruciato di nuovo, 322. Rifatto da Domiziano, 330.

Camposanto: ivi battaglia tra gli Austro-Sardi e gli Spagnuoli, VII, 509.

Candelabro del tempio di Gerusalemme, I, 294, 310.

Candia. Suo regno assalito da' Turchi, VI, 1137. Assediata la città, 1171, 1178, 1250, 1253. Che cede al potere turchesco, 1255.

Candiano, o Candidiano, eletto patriarca di Grado, II, 1133.

Candidiano, figlio bastardo di Galerio Augusto, I, 1099, 1127. Adottato da Valeria imperadrice, 1100, 1128. Ucciso da Licinio, 1128.

Candidiano, patriarca di Grado, V. Candiano.

Candidiano, generale di Teodosio, II, 456.

Cane dalla Scala, vicario di Verona, toglie Vicenza ai Padovani, V, 350. Contra de' quali dà principio ad un'aspra guerra, 355, 359. Sotto Vicenza li mette in rotta, 380. Fa pace con essi, 381. Sua guerra contro i Cremonesi, 385. Ricetta e crea suo capitan generale Uguccione dalla Faggiuola, 389. Di nuovo sconfigge i Padovani sotto Vicenza, 395. Prende Monselice ed altre terre, ivi. Generale de' Ghibellini, 403. Assedia Trivigi e Padova, 404, 405. Scomunicato dal papa, 411. È messo in fuga dai Padovani, 416. Sua industria per liberarsi dal nemico esercito tedesco, 443. Va in aiuto de' Modenesi, 448. Rinnova la guerra a Padova, 450. Chiama in Italia Lodovico il Bavaro, 459, 460. Coopera alla depression di Passerino de' Bonacossi signor di Mantova, 474. Acquista la signoria di Padova, 477. Mirabil corte bandita da lui tenuta, 478. Sua magnificenza, 479. Assedia Trivigi, 486. Ne divien padrone, ed è colto dalla morte, ivi.

Can Grande figlio di Mastino dalla Scala. Sue nozze con Isabella figlia di Lodovico il Bavaro, V, 615. Succede al padre, 625. Gli è tolta Verona da Fregnano, suo fratello bastardo, 637. La ricupera, 638. È ucciso da Can Signore suo fratello, 674.

Can Signore dalla Scala, uccide il fratello, ed è proclamato signor di Verona, V, 674, 675. Sue nozze con Agnese figlia del duca di Durazzo, 696. Imprigiona Paolo Alboino suo fratello, 701. Collegato con Bernabò Visconte, 712. Termine del suo vivere, 747.

Can Francesco dalla Scala figlio d'Antonio già signor di Verona, V, 840.

Cannabaude, re dei Goti, ucciso da Aureliano Augusto, I, 959.

Canoni penitenziali una volta in uso, IV, 465.

Canonici, loro instituzione, III, 504.

Capelliano, senatore in Africa, abbatte i due Gordiani Augusti, I, 827.

Capitolino, scrittore sotto Costantino il Grande, I, 1220.

Capitone (Fonteio), generale in Germania, I, 257. Ucciso da Galba, 261.

Capitone (Egnazio), già console, ucciso da Commodo, I, 605.

Capoa: suo principato, III, 654. Distrutta da un incendio, 681. Capoa nuova edificata, ivi. Conceduta da Carlo Calvo alla Chiesa romana, 775. Eretta in arcivescovato, 1176.

Caracalla (Marc'Aurelio), che fu poi imperadore, figlio di Severo, I, 653. Dato a lui il titolo di Cesare, 664. Perchè nominato Caracalla, ivi. Ornamenti imperiali a lui conceduti, 673. Dichiarato Augusto, 676. Prende per moglie Fulvia Plautilla, 689. Fa uccidere il suocero Plauziano, 695, 696. Si dà in preda ai vizii, 700. Sua antipatia col fratello Geta, ivi. Va col padre in Bretagna, 706. Ivi medita la di lui morte, 710. Gli succede nell'imperio, 714. Tratta della division dell'imperio col fratello Geta, 716. E poi lo uccide, 717. Sue barbariche crudeltà, 721. Va alla guerra, 725. Assume il nome di Alessandro Orientale, 727. Imprigiona con frode Abgaro re dell'Osroene, e s'impadronisce di quella provincia, 732. Sue iniquità contra gli Alessandrini, 734. E contro i Parti, 735. Ucciso da Marziale tribuno delle sue guardie, 739. Ed empiamente deificato, 740.

Caracena, V. Marchese di Caracena.

Carattaco, uno de' re britanni, I, 182.

Carausio usurpa l'imperio nella Bretagna, I, 1018. Sua pace con Massimiano Augusto, 1022. Contra di lui procede Costanzo Cloro, 1032. Ucciso da Alletto suo ministro, 1033.

Cardinale di Fleury. Sua morte, VII, 514.

Cardinali romani, parochi o diaconi, III, 668.

Cardinali franzesi: cominciano il grande scisma della Chiesa romana, V, 761.

Carestia grande in tutto l'Oriente, I, 1198.

Carestia in Roma, II. 240, 1131; III, 127

Carestia nella Soria, III, 76.

Carino (Marco Aurelio), figlio di Caro Augusto, I, 1001. Succede al padre nell'imperio, 1004. Sua infame vita, 1009. Sua morte, 1010.

Cariberto, figlio di Clotario re de' Franchi. Alla morte del padre rimane signor di Parigi, II, 971, 972.

Cariberto, figlio di Clotario II re de' Franchi, II, 1220.

Cariomero, re de' Cherusci, I, 332.

Caritone, moglie di Gioviano Augusto, II, 137, 142.

Carlo Martello, maggiordomo del regno di Francia, 111, 148. Fatto prigione da Pleltrude sua matrigna, poi liberato, 151. Usurpa la maggior parte del governo della monarchia franzese, 163. Sue azioni, 172, 194. Si pacifica con Eude duca d'Aquitania, e con lui dà una sconfitta a' Saraceni, 197, 198. Occupa l'Aquitania ed altri paesi, 203. Ricupera la città d'Avignone daj Saraceni, 208. Chiama in suo aiuto contro i Saraceni il re Liutprando, e gli scaccia dalla Provenza e dalla Linguadoca, 210, 211. A lui offerto il dominio di Roma, 218. Sua morte e suoi figli, 226, 227.

Carlo Magno. Sua nascita, III, 230. Succede al padre, 292. Suoi dissapori con Carlomanno suo fratello, 294. E riconciliazione fra loro, 300. Prende per moglie una figlia del re Desiderio, 302. La ripudia, 305. Condannato per questo da molti, ivi. Occupa gli Stati de' suoi nipoti, 307. Muove guerra al re Desiderio, 314 L'assedia in Pavia, 315, 316. Va a Roma, 316, 317. Se gli rende Pavia col re, 318. Epoca del regno d'Italia, 320. Non mantiene le promesse fatte a papa Adriano, 325. Fa guerra a Rodgauso duca del Friuli, 330. Comporta che Leone arcivescovo di Ravenna faccia da padrone nell'esarcato, 335, 336. Sue imprese contro i Saraceni di Spagna, 338. Va a Roma, 343. Suo amore alle lettere ed ai letterati, 345, 482. Vince i Sassoni, 348. Sue leggi, 352. Ritorna a Roma, 361. Gli si sottomette Arigiso duca di Benevento, 362. E Tassilone duca di Baviera, 366. Promette a papa Adriano varie città, 367. Rimette in libertà Grimoaldo principe di Benevento, 370. Era patrizio di Roma: in che consistesse questa carica, 379, 400, 403. Dà principio alla guerra contro gli Unni, 385. Scopre una congiura tramata contra di lui da Pippino suo figlio bastardo e da altri, 387, 388. Sua indefessa cura per la religione, 393. Predizione fattagli da san Paolino, 395. Sua pretensione nell'eleggere l'arcivescovo di Ravenna, 396. Sue spedizioni guerriere, 397, 400, 403, 408, 409, 418, 443, 448, 456, 462, 467, 473. Sue suntuose fabbriche in Aquisgrana, 400, 401. Accoglie Leone III papa, 415. Viene in Italia, 420. È coronato imperadore, 422. A lui suggettata Gerusalemme col santo sepolcro, 428. Sue leggi, 430. Ambascieria a lui mandata da Irene Augusta, 435. Altra inviatagli da Niceforo imperadore de' Greci, 439. Suo abboccamento con papa Leone 445. Divisione di Stati fra i suoi figliuoli, 451. Ambasciatori di Abdela re di Persia speditigli con suntuosi regali, 458, 459. Suo saggio prevedimento contra le incursioni de' Normanni, 463. Sua cura per il bene de' suoi popoli, 465. È biasimato per cagione delle figliuole, 472 Suo testamento, 477. Vecchio, attende ai consigli di pace, 478, 479, 481. Dichiara imperadore Lodovico suo figlio, 484. È chiamato a miglior vita, 489. Sue lodi, ivi.

Carlo primogenito di Carlo Magno, III, 388, 395, 397, 404. Stati a lui lasciati dal padre, 452. Sua morte, 478.

Carlo Calvo, figlio di Lodovico Pio. Sua nascita, III, 539, 540, 566, 579. Relegato in un monistero, 584. Stati a lui lasciati dal padre, 598. A lui succede, 613. Si difende contro Lottario Augusto, 615. Gli fa guerra, 619. E lo sconfigge, 620. Stati a lui toccati nella division coi fratelli, 628. Pace confermata fra loro, 641 Percosse a lui date da Pippino suo nipote, e dal duca della Bretagna minore, 643, 644. Gli fa guerra Lodovico re di Germania suo fratello, 686. Perdona al conte Baldovino, che gli avea rapita Giuditta sua figlia, 700. Occupa gli Stati di Lottario re della Lorena, 725, 726. Li divide con suo fratello Lodovico Augusto, 727. Sua superbia, 728. Destinato dal papa per imperadore, 744. Viene in Italia per succedere a Lodovico imperadore, 768, 769. Sua gara con Carlo il Grosso, 770. Con Carlomanno, ivi. È coronato imperadore, 772. Eletto re d'Italia, 774 Muove guerra ai figli di Lodovico suo fratello, 776, 777. Rotta a lui data da' Tedeschi, 777. Torna in Italia, 790. Fugge, all'avviso della venuta di Carlomanno, 791. Termina i suoi giorni, 792.

Carlo il Grosso cala in Italia per contrastare il regno a Carlo Calvo, III, 769. Stati a lui lasciati dal padre, 779. Minaccie a lui fatte da papa Giovanni VIII, 799. Cala in Italia, 810. Creato re d'Italia, 811. Coronato imperadore da papa Giovanni, 818, 821. Sua infelice impresa contro i Normanni, 833, 834. Abboccamento suo con papa Marino, 837. Mette al bando dell'imperio Guido duca di Spoleti, 838. Sue poco lodevoli azioni, 839. A lui dato il governo della Gallia, 845. Impugna la consecrazione di papa Stefano V, 849. Suo inutile sforzo contro i Normanni assedianti Parigi, 851, 852. Infermo e disprezzato da ognuno, viene deposto, 858. Fine dei suoi giorni, 861.

Carlo, figlio di Lottario Augusto, III, 662. Succede al padre nel regno della Provenza, 678. Cede una porzione di paese a Lodovico II Augusto suo fratello, 687. Fine de' suoi giorni, 700.

Carlo il Semplice, coronato re di Francia, III, 891, 935. Cede ai Normanni il paese ora appellato Normandia, 982.

Carlo Emmanuello re di Sardegna, IV, 109.

Carlo conte d'Angiò e di Provenza, poi re di Napoli e di Sicilia, va in Egitto col santo re di Francia Lodovico IX, IV, 1209. Gli è esibito il regno di Sicilia, 1235. Acquista degli Stati nel Piemonte, V, 19. Trattato per dargli il regno suddetto di Sicilia, 34, 38, 44 Creato senatore di Roma, 44. Suo arrivo ed entrata solenne in quella città, 49. Passa l'esercito suo felicemente per Lombardia, 52. Coronato re di Sicilia, 54. Sua battaglia col re Manfredi, e vittoria, 56, 57. Lamenti dei popoli per la sua avidità, 60. Preso per signore da' Fiorentini, e creato dal papa vicario della Toscana, 65. Assedia Nocera, 73. Sua battaglia, e vittoria su Corradino, 75, 76. A cui fa tagliare il capo, 77. Sua crudeltà contro i Siciliani, 78. Seconde nozze di lui con Margherita di Borgogna, 79, 82. Prende Nocera, 81. Sue mire tendenti alla signoria di tutta l'Italia, 83, 85, 86, 89. Forza Tunisi ad essergli tributaria, 88. Sua azione infame, ivi. Suoi tentativi per impadronirsi di Genova, 99. E di Asti, 103. Sue perdite in Piemonte, 108. Discordia fra lui e Ridolfo re dei Romani, 120, 121. È abbassato da papa Niccolò III, 129. Sua violenza per l'elezione di papa Martino IV, 140. Suo aspro governo de' popoli, 147. Gli si ribella la Sicilia, 149. Assedia Messina, 150. Sua durezza verso gli abitanti di questa, città, 151. È forzato da Pietro d'Aragona a ritirarsi, 153. Lo sfida a duello, 161. Suo sdegno contro Napoli, 169. Sua morte, 176.

Carlo, principe di Salerno, primogenito del re Carlo I, poi Carlo II re di Napoli, V, 160. Fatto prigione da Ruggero di Loria, 168. Succede al padre, 177. Sua flotta sconfitta da' Siciliani, 189. Liberato dalla prigionia, 194. Coronato re di Sicilia, 198, 199. Assedia Giacomo re di Sicilia assediante Gaeta, 200. Sua pace con Alfonso re d'Aragona, 215. Fa guerra a Federigo re di Sicilia, e ne ha vittoria, 260. Suoi Stati in Piemonte, 307. Dà fine al suo vivere, 326.

Carlo di Valois, figlio di Filippo re di Francia. Conferiti a lui dal papa i regni d'Aragona, Valenza e Catalogna, V, 163. Chiamato in Italia da papa Bonifazio VIII, 271. Va a Firenze per mettervi la pace, e vi accresce la discordia, 272. Vergognosa pace da lui stabilita con Federigo re di Sicilia, 276. Torna in Francia, e si unisce col fratello contro del papa, 277, 301, 317.

Carlo, figlio di Giovanni re di Boemia, viene in Italia, V, 501. Dà una rotta ai marchesi estensi, 508. Visita Lucca, 514. Signore della Carintia, toglie Feltre e Belluno agli Scaligeri, 537, 588 Creato re de' Romani, 582. Sconfitto dal marchese di Brandeburgo, 588. Cala in Italia, 640. Coronato in Milano, 644. Poscia in Roma, 645. Ritorna in Boemia, 646. Entra in lega contro i Visconti, 705. Torna in Italia con potente armata, e nulla fa, 714. Prende il possesso di Lucca, 715. Di Pisa e Siena 716. Va a Roma, 717. Dal popolo di Siena, è cacciato dalla città, 718, 719. Torna con iscorno in Germania, 719. Fa eleggere Venceslao suo figlio re de' Romani, 753. Chiude il corso di sua vita, 764.

Carlo VI, re di Francia. Sue qualità, V, 871. Signore di Genova, 879.

Carlo Martello, primogenito di Carlo II re di Napoli. Sua morte, V, 274.

Carlo, figlio di Carlo Martello, dichiarato re d'Ungheria, V, 274. Invano pretende al regno di Napoli, 326. Viene a Napoli col figlio Andrea, 516. Sua morte, 567.

Carlo, duca di Calabria, fa guerra alla Sicilia, V, 452. Creato signor di Firenze, 454. Accorre alla difesa del regno paterno, 464. Sua immatura morte, 475.

Carlo di Durazzo, soprannominato dalla Pace, generale delle armi di Lodovico re d'Ungheria contro i Veneziani, V, 774. Destinato a far guerra a Giovanna regina di Napoli, 775. S'impadronisce d'Arezzo, 780. Creato senatore di Roma, 781. Coronato in Roma re di Napoli, 784. Prende Napoli e la regina Giovanna, 785. A cui leva dipoi la vita, 790. Sua rottura col papa, 799, 800. Lo assedia in Nocera, 803. Coronato re di Ungheria, è ucciso, 813, 814.

Carlo Zeno, generale de' Veneziani contro i Genovesi, V, 774.

Carlo de' Malatesti, signor di Rimini, V, 811. Fa guerra agli Ordelaffi, 856. Generale de' collegati contro il duca di Milano, è sconfitto, 875. Dà una gran rotta ad esso duca, 877. Protegge papa Gregorio XII, 956, 977. Governator di Milano, 958. Se ne ritira, 965. Generale de' Veneziani, 978, 984. Vinto ed imprigionato da Braccio da Montone, 1003. Sconfitto e fatto prigione da Filippo Maria Visconte duca di Milano, 1058. Che tosto il rimette in libertà, ivi. Generale di esso duca, resta sconfitto e prigione, 1071.

Carlo VII, re di Francia. A lui si sottomettono i Genovesi, V, 1248. Che poi si ribellano, 1264. Sua morte, 1266.

Carlo VIII, re di Francia, VI, 94, 99. Da lui Lodovico Sforza duca di Milano riconosce in feudo Genova, 108. Invitato da esso Lodovico a venire in Italia, 115. Nol può ritenere il papa, 119. Arriva a Pavia, 120. Mette in libertà i Pisani, 123. Suo accordo coi Fiorentini, 124. Entra in Roma, e si accorda col papa, 126. Con facilità acquista quasi tutto il regno di Napoli, 128, 129. Frettolosamente da di là si parte, 131. Battaglia coi collegati al Taro, 132. Termina i suoi giorni, 146.

Carlo, duca di Savoia, succede a Filiberto suo fratello, VI, 81. Spoglia de' suoi Stati Lodovico marchese di Saluzzo, 99. Sua morte, 105.

Carlo, duca di Savoia, succede a Carlo suo padre, VI, 105. Sua immatura morte, 142.

Carlo Cavalcabò, signor di Cremona, V, 922. Gli è tolto il dominio e la vita da Gabrino Fondolo, 943.

Carlo, duca d'Orleans, ricupera Asti, V, 1195.

Carlo Gonzaga, fratello di Lodovico marchese di Mantova, sconfitto da Guglielmo di Monferrato, V, 1080, 1081. Sue prepotenze in Milano, 1206. Imprigionato da Francesco Sforza, 1218.

Carlo de' Manfredi, signor di Faenza, VI, 30.

Carlo da Montone, figlio di Braccio. Cerca, ma inutilmente, d'insignorirsi di Perugia, VI, 56.

Carlo d'Ambosia, signor di Sciomonte, governatore di Milano, VI, 252, 255, 262.

Carlo V d'Austria, re di Castiglia, succede a Ferdinando il Cattolico avolo suo, VI, 334. Fa pace con Francesco I re di Francia, 344. È creato imperadore, 353. Va in Inghilterra, 357. Sua coronazione in Aquisgrana, ivi. Dieta da lui tenuta in Vormazia, 361. Gli è mossa guerra da Francesco I, 362. Sua lega con papa Leone X, 363. Con papa Adriano VI, 392, 393. Manda lo esercito suo in Provenza, 405. Vittoria de' suoi, e prigionia di Francesco I sotto Pavia, 415. Toglie a Francesco Sforza il ducato di Milano, 420. Rende la libertà al re di Francia, 421. Che poi fa lega col papa ed altri contra di lui, 422. È incerto se acconsentisse alle sciagure di Roma, 444. Approva la liberazione del papa, 451. Con cui fa lega, 468. Suo accordo col re di Francia, ivi. Viene per mare a Genova, 470. Indi a Bologna, 472. Dove è coronato dal papa, 476. Concede Malta ai cavalieri gerosolimitani, 483. Suo laudo in favore di Alfonso duca di Ferrara, ivi. Suo apparato d'armi contro di Solimano, 487. Fa l'impresa di Tunisi, 511. Se ne impadronisce, 513. A lui decade il ducato di Milano, 514. Passa a Roma, 517. Porta la guerra in Provenza, 521. Infelice riuscita di quell'impresa, ivi, 522. Suo abboccamento con papa Paolo III a Nizza, 534. Marita la figlia Margherita con Ottavio Farnese, 536. Si abbocca con Francesco I, 537. Suo solenne ingresso in Parigi, 543. Suo abboccamento con papa Paolo in Lucca, 551. Sua infelice impresa d'Algeri, 552. Viene a Genova, 558. Torna ad abboccarsi col papa in Busseto, 560. Sua pace con Francesco I, 569. Guerre da lui fatte in Germania, 577, 578. Sua vittoria, in cui resta prigione Gian Federigo duca di Sassonia, 584. Mal animo di lui contro i Farnesi, 587. Pubblica l'Interim, 593. Tiene a bada papa Paolo intorno gli affari di Parma, 597. Fa lega con Giulio III, 610. Lega de' Franzesi e protestanti contra di lui, 624. Corre gran pericolo, 625. Indarno assedia Metz, 626, 627. Rinunzia al figlio Filippo i Paesi Bassi, 645. Poscia i regni di Spagna, 650. Suo ritiro nel monistero di San Giusto a' confini della Castiglia, 651. Quivi termina i suoi giorni, 672.

Carlo IX, re di Francia, VI, 691. Cerca aiuti da papa Pio V, 729. Suo matrimonio con Isabella figlia di Massimiliano imperadore, 736, 747. Sua congiura contro gli ugonotti, 757. Fa loro guerra, 760. Suoi maneggi per far eleggere re di Polonia Arrigo duca d'Angiò suo minor fratello, 761. Rapito dalla morte, 764.

Carlo III, duca di Savoia, succede a Filiberto, suo fratello, VI, 215. Tratta di concordia tra i Franzesi e gli Svizzeri, 325. Stabilisce lega fra papa Leone X e il re Francesco I, 328. Interviene alla coronazione di Carlo V, 476. Indarno assedia Ginevra, 485. Gli fa guerra Francesco re di Francia, 515. Gli toglie Torino ed altri luoghi, 519. Deluso da Carlo V, 532. Soccorre Nizza, e racquista altri luoghi, 563, 564. Sua morte, 631.

Carlo Borromeo, nipote di papa Pio IV, creato cardinale, VI, 685, 688. Sue virtù, 689, 700, 703. Sua legazione, 714. Miracolosamente salvalo da un'archibugiata, 741. Sua carità nella peste di Milano, 770. Chiamato a miglior vita, 796.

Carlo della Noia, vicerè di Napoli, generale di Carlo V, VI, 399. Abbandona Milano ai Franzesi, 407. Prende prigione il re Francesco I, 415. E il mena in Ispagna, 417. Maltrattato in una battaglia di mare, 429. Fa tregua col papa, 433, 436.

Carlo II, re di Spagna. Sua nascita, VI, 1225. Succede al padre, 1240. Suo sdegno pel partaggio della sua monarchia, VII, 135, 147. Dichiara suo erede Ferdinando, figlio dell'elettor di Baviera, 139. Per la morte di questo, ne sostituisce Filippo duca d'Angiò, e manca di vita, 147, 148.

Carlo V, duca di Lorena, generalissimo dell'imperador Leopoldo, VII, 45. Libera dall'assedio dei Turchi Vienna, 47. Sue conquiste in Ungheria, 57, 58. Prende Buda, 60. La Transilvania ed altri paesi, 68. Muore, 83.

Carlo Emmanuele, duca di Savoia. Sua nascita, VI, 699. Succede ad Emmanuel Filiberto, suo padre, 784. Suo disegno sopra Ginevra, 793. Prende in moglie donna Caterina d'Austria, 798, 804. Magnifiche feste in occasione della nascita di suo figlio Vittorio Amedeo, 812, 813. S'impadronisce di Saluzzo, 822. Sue pretensioni sopra il regno di Francia, 826, 827, 833. Acquista Marsilia, 838. Fa tregua col re Arrigo IV, 857. A cagione di Saluzzo va a Parigi, 887. Pace e cambio fra il re di Francia e lui, 888, 991. Suo tentativo contro Ginevra, 898. Dà in moglie ai principi di Mantova e di Modena due sue figlie, 923. Di nuovo tenta Ginevra e Cipri, 928, 932. Sue pretensioni contro il duca di Mantova, 938. A cui move guerra, 940. Gli restituisce quanto aveagli tolto, 942. Sua guerra col governator di Milano, 945. Viene ad un trattato di pace, 950. Ricomincia la guerra, 953, 957. Prende la città d'Alba, 958. Perde Vercelli, 960. Fa pace cogli Spagnuoli, 963. Ricupera Vercelli, 967. Fa lega col re di Francia e coi Veneziani, 990. Suo sdegno contro i Genovesi, 995. Collegato co' Franzesi a danni de' Genovesi, 999. Dà buon principio alla guerra, 1001. Perde l'occupato paese, 1003. Fa pace co' Genovesi, 1008. Sveglia le sue pretensioni sopra il Monferrato, 1016. Si collega cogli Spagnuoli, 1018. Fa guerra al Monferrato, 1020. Sua congiura in Genova, 1021. Impedisce a' Franzesi la calata in Italia, 1022. Fa pace col re di Francia, 1027. Il cardinale di Richelieu tenta di sorprenderlo, 1033, 1034. Sua morte, e rare sue qualità, 1041, 1042.

Carlo Emmanuele II, duca di Savoia. Sua nascita, VI, 1083. Succede al fratello, 1089. Congiura contro di lui, 1168. Se gli ribellano i Barbetti, 1199. Restituita a lui la cittadella di Torino, 1207. Ricupera Trino, 1211. E Vercelli, 1218. Prende in moglie Francesca di Borbone, 1234. Rimasto vedovo, sposa Maria Giovanna Batista di Savoia, 1239. Guerra fra lui e i Genovesi, 1265. Compie il corso di sua vita, VII, 12.

Carlo Gonzaga, duca di Nevers, dichiarato erede del ducato di Mantova, VI, 1015. Viene in Italia a prenderne il possesso, 1018. Glie ne è negata l'investitura dall'imperadore, ivi, 1025. Si sottrae alla presa e al sacco di Mantova, 1038, 1039. Suo infelice stato, 1039. Ricupera Mantova e Casale, 1045, 1052. Prende presidio veneto nella sua capitale, e i Franzesi in Casale, 1054. Giugne al fine de' suoi giorni, 1084.

Carlo Gonzaga, duca di Rhetel, figlio di Carlo duca di Nevers, sposa Maria Gonzaga, VI, 1015. Dichiarato principe di Mantova, 1016. Mal ricevuto in Vienna, 1022, 1023. Sua morte, 1054.

Carlo II, duca di Mantova, VI, 1054. Succede all'avolo suo, 1084. Sue nozze con Isabella Chiara arciduchessa d'Inspruch, 1173. Si collega cogli Spagnuoli, 1184. Generale dell'imperadore, 1206. Fa pace co' Franzesi, 1210, 1211. Fine di sua vita, 1240.

Carlo, arciduca figlio di Leopoldo Augusto, poi Carlo VI imperadore; qual parte a lui destinata nel partaggio della Spagna, VII, 135, 146. Escluso da quella corona, 147. Prende il titolo di re di Spagna, 174. Passa in Portogallo, 180. Si impadronisce di Barcellona, 193. Chiuso in Barcellona assediata dagli Spagnuoli, e poi liberata, 206, 207. Proclamato in Madrid re di Spagna, 208. Suoi affari in Ispagna in precipizio, 215. Suo matrimonio con Elisabetta Cristina di Brunsvich, 218. Sue vittorie in Ispagna contro del re Filippo V, 234, 235. Forzato di ritirarsi in Catalogna, 236. Richiamato in Germania per la morte dell'imperador Giuseppe, 239. Dichiarato imperador de' Romani, passa in Germania, 240, 241. Divenuto Carlo VI come imperadore, resta solo in guerra colla Francia, 253. Vende il Finale di Spagna ai Genovesi, 255. Prende le armi in soccorso de' Veneziani contro i Turchi, e sua vittoria a Petervaradino, 270. Le sue armi si impadroniscono di Temiswar, 272. E di Belgrado, 277. Sua pace coi Turchi, 282. Manda un esercito all'acquisto della Sicilia contro gli Spagnuoli, 285. Entra nella quadruplice alleanza contro la Spagna, 286. Investito dal papa dei regni di Napoli e Sicilia, 312. Sua pace privata con Filippo V di Spagna, 321. Pubblica la prammatica sanzione, 322. Appruova la successione dell'infante don Carlo ne' ducati di Toscana, Parma e Piacenza, 359. Suo accordo con Anna imperadrice delle Russie, 376, 429, 435. Contra di lui muove guerra la Francia, 377. Manda un'armata in Italia, 387. Fa pace coi Franzesi, 413. Marita la figlia Maria Teresa con Francesco Stefano duca di Lorena, 419. Infelice sua guerra contro i Turchi, 435, 436. Rotto il suo esercito a Crostka da essi Turchi colla perdita di Belgrado, 455. Arriva al fine de' suoi giorni, 465. Sue rare doti e virtù, 466.

Carlo Alberto, elettor di Baviera, muove pretensioni contro Maria Teresa, VI, 466. E poi la guerra, 474. Conquista la Boemia, 478. Eletto imperadore col nome di Carlo VII, 485. Perde la Baviera, 486. La ricupera, 490. Torna a perderla, 521. Poi la ripiglia, 544. Giugne al fine de' suoi giorni, 546.

Carlo, infante di Spagna, assicurato della successione ne' ducati di Toscana, Parma e Piacenza, VII, 322, 359. Passa a Livorno e Firenze, 365. Indi a Parma, 366. Va a conquistare il regno di Napoli, 399. E se ne impadronisce, 401. Siccome ancora della Sicilia, 413. Vien coronato in Palermo, 408. Vessazioni da lui inferite allo Stato della Chiesa, 425. Sue nozze con Maria Amalia, figlia del re di Polonia, 442. Accetta gli Ebrei in Napoli, 469. Unisce le sue armi colle spagnuole contro della regina d'Ungheria in Italia, 491. Forzato dagli Inglesi ad accettare la neutralità, 503. Va ad unirsi cogli Spagnuoli, 525. In Velletri si oppone agli Austriaci, 526. Suo pericolo nella sorpresa di quella città, 529. Va ad inchinare il papa in Roma, 532. Suo regolamento pel santo Uffizio, 637, 638. Gli nasce un figlio, 675. Sue belle doti, 706.

Carlo Emmanuele, re di Sardegna. Sua nascita, VII, 156. Dichiarato principe ereditario, 252, 266. Sue nozze con Anna Cristina di Sultzbac, 309. Resta vedovo, 313, 314. Sposa in seconde nozze Polissena Cristina figlia del langravio d'Assia, 319. Per la rinunzia del padre è dichiarato re, 352. Forzato, per l'animo mutato del padre, a levargli la libertà, 360, 361, 362. Collegato colla Francia contro l'imperadore, 377. Unito co' Franzesi occupa quasi tutto lo Stato di Milano, 379, 380. A lui cedute Novara e Tortona, 413. Sue terze nozze con Elisabetta Teresa di Lorena, 428, 434. Suoi trattati dopo la morte di Carlo VI Augusto, 482. Resta privo della moglie, 483. Suo armamento, 492. Sua lega provvisionale colla regina d'Ungheria, ivi. Conduce il suo esercito unito coll'austriaco al Panaro contro gli Spagnuoli, 496. Questi ultimi s'impadroniscono della Savoia, 506. Tenta egli indarno di ricuperarla, ivi. Con trattato vantaggioso stabilisce la sua alleanza colla regina d'Ungheria, 515. Prende il possesso de' paesi cedutigli nella lega di Vormazia: sua intrepidezza contro le mire de' Gallispani, 534. Gli son prese Nizza e Villafranca da quest'ultimi, 536. Sua battaglia coi Gallispani assedianti Cuneo, 539. Tentato di ritirarsi dalla lega austriaca, 569. Sorprende cinque mila Franzesi in Asti, 571. Ricupera Valenza, 579, 580. Ripiglia il comando dell'armata austriaca, 591. Assedia il castello di Savona, e si impadronisce del Finale d'altri luoghi, 611. Si ammala di vaiuolo in Nizza, 616. Se gli arrende il castello di Savona, 634. Risanato torna a Torino, 650, 651. Manda gente in rinforzo degli Austriaci contro Genova, 661. Poi la richiama, 667, 668. Vittoria da lui riportata contro i Franzesi all'Assieta, 672. Acquisti a lui confermati nella pace d'Aquisgrana, 696. Suoi vari pregi, 702, 709.

Carlomanno, figlio di Carlo Martello, III, 148, 203, 226, 230. Sue guerre, 237. Si fa monaco in Italia, 239. Torna in Francia, 256. Termina i suoi giorni in un monistero di Vienna del Delfinato, ivi.

Carlomanno, figlio del re Pippino, III, 255. Succede al padre, 292, 293. Suoi dissapori col fratello Carlo Magno, 294. Assiste a Romani contro il papa, 299. Si riconcilia col fratello, 300. Fine di sua vita, 307.

Carlomanno, primogenito di Lodovico I re di Germania, cala in Italia per contrastare il regno a Carlo Calvo, III, 770, 771. Stati a lui lasciali dal padre, 779. Tornato in Italia, fa fuggire Carlo Calvo imperadore, 791. È creato re d'Italia, 793. Sua lunga malattia, 795. Maneggi di papa Giovanni VIII contra di lui, 800.

Carlotta Aglae, figlia del duca d'Orleans, maritata con Francesco d'Este principe ereditario di Modena, VII, 301.

Carmagnuola (Francesco), fedele a Filippo Maria Visconte, V, 958. Costringe Monza alla resa, 983. Fa guerra a Pandolfo Malatesta, 999. Libera Alessandria, ivi. Riduce Piacenza all'ubbidienza del duca, 1012. E poi Bergamo, 1024. Dà una rotta a Pandolfo Malatesta, 1032. Governator di Genova, cade dalla grazia del duca, 1049. Si ritira da lui e perde tutto, 1059. Creato capitan generale dai Veneziani, 1064. Toglie Brescia al duca di Milano, 1065. Varie sue battaglie contro d'esso duca, 1070. Sconfitto a Soncino, 1088. Diffidenze de Veneziani contra di lui, 1090. Preso e fatto morire in Venezia, 1096, 1097.

Carmelitani: loro origine, V, 186, 187.

Caro (Marco Aurelio), proclamato imperadore, I, 1001. Sue imprese in Oriente, e sua morte, 1003, 1004.

Carosa, figlia di Valente Augusto, II, 216.

Carpi, popoli barbari vinti da Filippo imperadore, I, 854.

Carroccio militare: sua origine e qualità, IV, 205. Usato nelle guerre di Lombardia, che cosa fosse, 700, 701.

Cartagena, spianata dai fondamenti dai Vandali, II, 463.

Cartagine, saccheggiata ed incendiata da Massenzio, I, 1102. Presa e saccheggiata da Genserico re de' Vandali, II, 503. Qual fosse la sua magnificenza, 504. Presa da Belisario, 850. Dai Saraceni, III, 99.

Carvajal (Bernardino), cardinale, lascia in libertà il duca Valentino tenuto da lui in custodia, VI, 211.

Casale di Monferrato: sua cittadella venduta dal duca di Mantova ai Franzesi, VII, 41. Tolto loro dai collegati, 117.

Casperio (Eliano), prefetto del pretorio. Insolenze da lui usate a Nerva Augusto, I, 376, 377. Gli è tolta la vita da Traiano, 380.

Cassano: battaglia ivi indecisa fra i Tedeschi e i Franzesi, VII, 192.

Cassio (Avidio), generale de' Romani contra dei Parti, I, 534. Ricupera la Mesopotamia, 537. Sue crudeltà ed imprese guerriere, ivi, 538. Va alla guerra marcomannica, 549, 556. Suo eccessivo rigore, 560. Governatore della Soria, 567. Sua ribellione, 569. Resta ucciso, 571.

Cassio (Dione), prefetto di Roma, I, 1036, 1037.

Cassio (Clemente), V. Clemente Cassio.

Cassiodoro (Magno Aurelio), insigne letterato, II, 720. Governator della Calabria, ivi. Secretario delle lettere del re Teoderico, 721. Senatore e console, 787. Ritiratosi dal mondo, si fa monaco, e scrive molti libri, 963, 964.

Castellano, vescovo di Trevigi, V, 360.

Castellino da Beccheria, signor di Pavia, V, 585. Esiliato, 663, 664.

Castino, generale di Onorio Augusto, sconfitto dai Vandali, II, 448, 449. Console, 455. Esiliato, 460.

Castore, mastro di camera di Severo, accusato da Caracalla presso Settimio Severo Augusto, I, 710. Ucciso da esso Caracalla, 714.

Castruccio degli Interminelli, imprigionato in Lucca, V, 388. Divien signore di quella città, ivi. Muove guerra ai Fiorentini, 414, 422, 423. Divien padrone di Pistoia, 446. Dà un gran rotta ai Fiorentini, 447. Loro fa degli altri danni, 450, 451. Creato duca di Lucca da Lodovico il Bavaro, 463. Il quale lo fa cavaliere, conferendogli quindi la dignità di conte del sacro palazzo in Roma, 467. Gli è tolta Pistoia da Filippo da Sanguineto, 469. La ricupera, 470. Muore, 471.

Catalani, abbandonati dal re Carlo III, VII, 240. Lor furore e disperazione per la partenza della regina, 254.

Catari eretici, specie di Manichei, IV, 856, V. Paterini.

Caterina Sforza, donna virile, si difende dalla sollevazione de' Forlivesi, VI, 100. Perde Forlì, 159.

Caterina de Medici, data in moglie ad Arrigo figlio di Francesco I re di Francia, VI, 496, 497 Diviene regina, 583. Reggente del regno, 764. Termina i suoi giorni, 825.

Catinat, maresciallo di Francia, viene in Italia al comando dell'armata gallispana, VII, 156. In maestria di guerra superato dal principe Eugenio, e richiamato in Francia, 158.

Catulino (Acone Filomazio), prefetto di Roma, II, 12.

Cavalcante da Sala, vescovo di Brescia, IV, 1271.

Cavallo: sue virtù, I, 417

Cavalcabò (Carlo), V. Carlo Cavalcabò.

Ceadvalla, re degli Anglo-Sassoni, III, 78. Riceve il battesimo da papa Sergio, 79. Muore, ivi.

Ceciliano, prefetto del pretorio sotto Onorio Augusto, II, 393.

Cecina (Alieno), generale di un esercito di Vitellio, I, 267. Sua vittoria su l'armata di Ottone, 271. Sua potenza nella corte di esso Vitellio, 274 A lui si ribella, 278. Trucidato per una congiura contro Vespasiano, 316.

Cecina (Aulo), legato di Germanico. Rotta a lui data dai Germani, I, 49.

Cecco degli Ordelaffi, signor di Forlì, V, 811, 858, 866. Sua prigionia e morte, VI, 22.

Celere, generale di Anastasio Augusto. Sua bravura, II, 753, 754.

Celeste dea di gran credito in Africa, II, 447.

Celestino I, papa eletto, II, 450. Scaccia d'Italia lo eresiarca Celestio e i Pelagiani suoi seguaci, 455. Concilii da lui tenuti in Roma, 478 480. Fine di sua vita, 482.

Celestino, cappuccino. Sue storie di Bergamo, II, 1268

Celestino II papa. Sua elezione, IV, 674 Sua morte, 675.

Celestino III papa. Sua elezione, IV, 920. Dà la corona imperiale al re Arrigo VI, 921. Fa rendere l'imperadrice Costanza al marito, 925. Tratta di pace fra i Genovesi e i Pisani, 948. Non consta che scomunicasse Arrigo VI Augusto, 953. Sua morte, 955.

Celestino IV papa. Sua elezione, IV, 1170. Sua morte, ivi.

Celestino V papa. Sua impensata elezione, V, 228. Sua semplicità, 229. Rinunzia il pontificato, 230. Sua morte e canonizzazione. 234.

Celsino (Aurelio), prefetto di Roma. II, 9.

Celso (Lucio Publicio), congiurato contro di Adriano, ed ucciso, I, 442.

Celso (Publio Giuvenzio), celebre giurisconsulto, scampa la vita sotto Domiziano, I, 363.

Celso (Mario), console designato, I, 265. Salvato da Ottone Augusto, 266. Suo consiglio dato ad Ottone, da lui sprezzato, per cui è rovinato, 270.

Celso, insigne giurisconsulto, I, 771.

Celso, (Furio), generale di Alessandro Augusto, I, 805.

Celso (Tito Cornelio), usurpator dell'imperio in Africa, I, 923.

Cenci, V. Francesco Cenci.

Ceneda, città dello Stato Veneto, avea i suoi duchi nel 706, III, 124.

Cenide, liberta, tenuta quasi per moglie da Vespasiano, I, 305.

Censo, ossia descrizione de' cittadini romani, I, 39, 171, 304.

Censore: sua autorità, quale anticamente in Roma, I, 870.

Censorino, imperadore di pochi dì, I, 944, 945.

Censorino, scrittore sotto i Gordiani, I, 850.

Cento Colonne, portico suntuoso in Roma, bruciato, I, 858, 859.

Cereale (Petilio), generale di Vespasiano, I, 291.

Cereale (Civica), proconsole dell'Asia, ucciso da Domiziano, I, 352.

Cereale (Nerazio), prefetto di Roma, II, 51, 54.

Cesare, regina de' Persiani abbraccia la fede di Cristo, II, 1249.

Cesare Augusto, imperadore. Come governasse la monarchia romana, I, 1, 2. Come partisse il governo col senato, 3. Suoi titoli, ivi. Adotta Caio e Lucio suoi nipoti, 6. Sua costanza nella morte de' medesimi, 14. Adotta in figlio Tiberio suo figliastro, 15. Sua clemenza verso Cinna, capo dei congiurati contro di lui, 16. Varii suoi regolamenti, 18. Istituisce i Vigili, 20. Sua legge pei nubili e pegli ammogliati, 27. Afflitto per la rotta data dai Germani a Quintilio Varo, 30. Mette freno all'astrologia giudiziaria, 34. Pubblica una legge contro i libelli famosi, 37. Sua morte, 40. Onori e lodi a lui date, 42.

Cesare: titolo che istradava alla successione dell'imperio, II, 632.

Cesare Borgia, creato cardinale, VI, 117. Fugge dall'armata di Carlo VIII, 128. A lui attribuita, la morte del duca di Gandia suo fratello, 144. Va a coronare Federigo re di Napoli, 145. Depone il cappello, ed è creato duca di Valenza, 147, 148. Suo insigne matrimonio, 154. Suoi preparamenti per conquistar la Romagna, 159. S'impadronisce di Forlì, ivi. D'Imola e di Cesena, 160. Di Pesaro e Rimini, 165, V. Duca Valentino.

Cesare (Don) d'Este, succede ad Alfonso duca di Ferrara, VI, 868. Contra di lui procede Clemente VIII, ivi. Cede il possesso di quel ducato al papa, e resta duca di Modena, 871. Guerra a lui mossa dai Lucchesi nella Garfagnana, 898, 901. Nozze d'Alfonso suo primogenito con l'infanta Isabella di Savoia, 923. Altra sua guerra coi Lucchesi, 942. Sua morte e figliuolanza, 1024, 1025.

Cesarea di Cappadocia, presa e saccheggiata dai Persiani, I, 906, 907.

Cesarea, borgo fuori di Ravenna, II, 1000.

Cesario, fratello di San Gregorio Nazianzeno, II, 123, 135.

Cesario (San), vescovo d'Arles, II, 703, 767. Accusato falsamente al re Teoderico, 786. Tiene on concilio, 818.

Cesario, figlio di Sergio duca di Napoli, III, 646, 650, 659. Sconfitto e fatto prigione dai Capoani, 693.

Cesena, barbaramente desolata per ordine del cardinal di Ginevra, V, 755.

Cesenati: lor vittoria su' Ravegnani, IV, 1127.

Ceseziano (Elio), prefetto di Roma, I, 977.

Ceteo (San), vescovo d'Amiterno, gettato nel fiume Pescara, II, 1103.

Ceva in Piemonte, terribile innondazione ivi, VI, 931.

Cherea (Cassio), tribuno pretoriano, congiurato contro di Caligola, I, 138. Poi condannato a morte, 145.

Cherici: loro beni dopo morte applicati alle chiese, II, 489. Editto dell'Augusto Marciano in loro favore, 585.

Chiari: battaglia ivi fra Tedeschi e Gallispani, VII, 159.

Chiesa di Santa Agata in Roma oggidì sotto Monte Magnanapoli per seppellirvi i morti ariani fabbricata da Ricimere, re de' Goti, II, 643.

Chiese: loro immunità stabilita da Onorio Augusto, II, 426. Anticamente obbligate a pagare i debiti di chi in esse si rifugiava, legge abolita da Leone Augusto, 621, 622.

Chieti, tolta dal re Pippino a Grimoaldo, III, 432.

Childeberto, figlio di Clodoveo I re de' Franchi, II, 783. Va a liberar la sorella Clotilde maltrattata da Amalarico di lei consorte: sua vittoria, 841. Sua crudeltà, 842, 843. Si unisce coi fratelli contro i Borgognoni, 856. Fa lega con Vitige re de' Goti, 866. Entra col suo esercito in Ispagna, e rimane sconfitto dai Visigoti, 897, 898. Dà mano al nipote Cranno a ribellarsi contro suo padre, 965. Sua morte, 968.

Childeberto II, re de' Franchi, II, 1027. Mosso da Maurizio Augusto contro i Longobardi, 1052, 1053, 1057. Accetta i regali a lui spediti dal re Autari e gli promette in isposa la sorella Clotsuinda, poi gli manca di fede, 1064, 1067. Rotta data alle sue genti dal re Autari, 1065. Muove di nuovo guerra ai Longobardi, 1073. Fa pace con essi, 1080, 1084. Sua formidabile potenza, 1091. Sua morte, 1100.

Childeberto III, re de' Franchi, succede al fratello Clodoveo III, III, 96. Sua morte, 137.

Childerico, figlio di Meroveo, succede al padre nel regno de Franchi, II, 594. Ricupera il regno, 617. Occupa Colonia ed altre città, 619. Fine di sua vita, 680.

Childerico II, fratello di Clotario III re di Francia. Diviene padrone della monarchia franzese, III, 34. È assassinato (qui per isbaglio nel testo è detto Childeberto), 42.

Childerico (per errore Chilperico) III, figlio di Chilperico II re di Francia, III, 230. È deposto e fatto monaco, 246.

Chilperico, figlio di Clotario, re di Francia, II, 971. Stati che gli tocca alla morte del padre, 972. Guerra con suo fratello Sigeberto, 1024.

Chilperico II, re dei Franchi, III, 151. Sua morte, 163.

China: suo uso ignoto in Europa nel 1503, VI, 200.

Ciarlatani: origine di questo vocabolo, III, 490.

Ciclo famoso, composto da Vittorio d'Aquitania, II, 615.

Cilone (Giulio), governatore della Bitinia, I, 186.

Cilone (Lucio Fabio Settimio), console, I, 693, 719. Corre pericolo della vita sotto Caracalla, 722, 723.

Cinegio, console. Suo zelo pel cattolicismo. II, 278.

Cingani o Cingari: loro primo apparire in Europa V, 1043.

Cinna (Gneo Cornelio), capo de' congiurati contro Cesare Augusto, ne ottiene il perdono, I, 16.

Cipri, isola devastata dai Saraceni, II, 1243. Suo regno preso dai Turchi, VI, 744, 745.

Cipriano (San), arcivescovo di Cartagine, e martire, I, 886. Sua morte, 887.

Ciriade, imperadore effimero, I, 890.

Cirillo (San), vescovo di Alessandria, II, 481 478, 480, 501. Sua morte, 520.

Cirino, V. Quirino (Publio Sulpicio).

Ciro, console orientale, alzato da Teodosio II ai primi posti, II, 511.

Ciro panopolita, console e poeta, vescovo di Cotico, II, 533.

Ciro, patriarca d'Alessandria, autore dell'eresia dei monoteliti, II, 1202, 1208, 1212, 1223. Condannato, 1245.

Ciro, monaco, patriarca di Costantinopoli, III, 121. È deposto da Filippico imperadore, 138.

Citonato, vescovo di Porto, III, 289.

Città Nuova, presso Modena, fondata dal re Liutprando, III, 201.

Città d'Italia: quando cominciassero a far guerra l'una all'altra, IV, 76. Si cangiano in repubbliche, 513. Fan guerra insieme, 514. Alcune distrutte dal re Arrigo V, 524. Fiere discordie e guerre fra loro, 676, 677. Loro costumi, 719. Cominciano a far lega contro di Federigo Augusto, 788, 802. Ad essa costringono Lodi, 803, 804. Stromento della loro lega, 813, 814. La quale sempre più crebbe, 819.

Città di Lombardia, loro lega contra di Federigo I Augusto, IV, 835. Ristabiliscono l'antico loro distretto, 837. Marciano con forte esercito contra d'esso Federigo, 844. Loro battaglia contro di lui, 850, 851. E vittoria, 852, 853. Loro diritti sostenuti contro le pretensioni dell'imperadore, 857. Da cui solamente ottengono una tregua, 860. Si premuniscono contro di lui, 869. In Costanza fanno pace con lui, 882. Rinnovano la lor lega per timore di Federigo II Augusto, 1067, 1068, 1072. Rimesse al papa le differenze che passavano fra loro e il suddetto imperadore, 1074, 1075. Confermano la lega, 1092. Pace fra esse conchiusa per opera di fra Giovanni da Vicenza, 1113. Ma pace che poco dura, 1114, 1115.

Cividal di Friuli, presa e saccheggiata da Cacano re degli Unni, II, 1144, 1145.

Civile (Claudio), fa ribellar la Batavia, e parte della Germania e delle Gallie, I, 291. Resta abbattuto, ivi.

Cività Vecchia: origine di questo nome. III, 671.

Clara (Didia), figlia di Giuliano Augusto, moglie di Cornelio Repentino, I, 643.

Claro, (Caio Giulio Erucio), console, I, 630, 631. Fatto uccidere da Settimio Severo, 671.

Claro (Setticio), prefetto del pretorio sotto Adriano, I, 446. Poi deposto, 451.

Classe, città, borgo di Ravenna, II, 1000. Presa da Faroaldo duca di Spoleti, 1039. Ricuperata dai Greci, 1057, 1058.

Claudia, figlia di Lodovico XII re di Francia, promessa in isposa a Carlo duca di Lucemburgo, VI, 185.

Claudia o Claudilla (Giunia), maritata con Caligola, e poi da lui ripudiala, I, 98, 103, 120.

Claudio (Tiberio), fratello di Germanico Cesare, I, 111. Console col nipote Caligola, 115. Corre pericolo della vita, 138. Acclamato imperadore dai soldati, 143. Suoi buoni principii, 145. Sue mogli e suoi figli, 147. Porto di Roma da lui fabbricato, 148. Sedotto da Messalina sua moglie, 149, 150. Conquiste da lui fatte nella Bretagna, 157. Suo trionfo in Roma, 159, 160. Sue lodevoli azioni, 176. Prende Agrippina per moglie, 177. È signoreggiato da lei, 179. Adotta il figliastro Nerone, 180, 181. Tumulto del popolo contra di lui, 184. Vuole seccare il lago Fucino, 187. Spettacolo funesto a lui dato in tale occasione, ivi. Acquidotti mirabili da lui fatti, 187, 188. Avvelenato dalla moglie, muore, 192, 193.

Claudio (Marco Aurelio), generale di Gallieno Augusto, I, 931. Sua congiura contra di lui, e innalzamento al trono imperiale, 934. Sue azioni prima dell'imperio, 936. Abbatte il tiranno Aureolo, 937. Buon principio del suo governo, 938. Sconfigge i Goti, 941. Perciò appellato Gotico, 944. Sua morte, 945.

Claudio, prefetto di Roma, II, 182, 187.

Claudio, vescovo di Torino, condanna la venerazione delle sacre immagini e delle reliquie, e i pellegrinaggi della gente pia, III, 550. È confutato da Dungalo e da Giona, 559.

Cleandro, maestro di camera di Commodo, promuove la rovina di Perenne, I, 608, 609. Diventa padrone della corte, 610. Sue iniquità, 613. Creato prefetto del pretorio, 614. Principio e fine della sua caduta, 618, 619.

Clearco, prefetto di Costantinopoli, II, 250.

Clefo, ossia Clefone, re de' Longobardi, succede ad Alboino, II, 1017. È ucciso, 1019, 1020.

Clemente I papa, I, 245. Suo martirio, 313.

Clemente (Marco Arricino), già prefetto del pretorio e console, fatto morire da Domiziano, I, 360, 361.

Clemente (Tito Flavio), console cristiano, ucciso da Domiziano, I, 561, 562.

Clemente (Cassio), partigiano di Pescennio. Sua franca risposta a Severo Augusto, I, 658, 659.

Clemente II papa. Sua elezione IV, 230. Corona il re Arrigo III, 231. Celebra un concilio contro i simoniaci, 234. Col veleno è tolto di vita, 240. Luogo dove egli morì, ivi.

Clemente III antipapa, V. Guiberto.

Clemente III papa. Sua elezione, IV, 905. Sua concordia co' Romani, 910. Chiamato da Dio a miglior vita, 920.

Clemente IV papa. Sua elezione, V, 48. Dà la corona di Sicilia a Carlo conte d'Angiò, 54. Sostiene Ottone Visconte eletto arcivescovo di Milano, 68. Scomunica Corradino, 73. Predice la di lui rovina, 74. È chiamato a miglior vita, 79.

Clemente V papa. Sua elezione, V, 296, 297. Trasferisce in Francia la Sede apostolica, 297. Decime da lui imposte col pretesto della guerra chiamata santa, 301. Abolisce i Templari, 309, 310. Promuove l'elezione di Arrigo VII re de' Romani, 317. Aspira al dominio di Ferrara, 319. Atti orribili suoi contro i Veneziani, 324. Strana concessione da lui fatta a Giacomo re d'Aragona, 327. Arbitro di lui Roberto re di Napoli, 335. Concilio da lui celebrato in Vienna del Delfinato, 351, 361. Minaccie a lui fatte da Filippo il Bello re di Francia, 364. Si attribuisce la sovranità in Italia, 372. Termina i suoi giorni, 373. Varii suoi difetti, ivi, 374.

Clemente VI papa. Sua elezione, V, 561. Conferma contra di Lodovico il Bavaro tutte le censure di papa Giovanni XXII, 567. Fa eleggere Carlo di Boemia re de' Romani, 582. Compra Avignone dalla regina Giovanna, 601. Celebra il giubileo, 611. Mette pace fra i re d'Ungheria e di Napoli, 619, 625. Sua morte, 625. Sue qualità, 626.

Clemente VII antipapa, V. Roberto cardinale.

Clemente VII papa. Sua elezione, VI, 398. V. Medici (Giulio). Segretamente fa lega con Francesco I re di Francia, 409. Poi con Carlo V imperadore, 417. Poi col re di Francia, co' Veneziani, coi Fiorentini e con Francesco Sforza contra l'imperadore, 422. Da' Colonnesi è costretto a ritirarsi in castello Sant'Angelo, 426, 427. Ne fa vendetta, 427, 428. Assalito dalle sue armi il regno di Napoli, 431. Fa tregua col vicerè di Napoli, 432. Essendo presa Roma, si salva nel castello, 439. Accordo per la sua liberazione, 443. Resta tuttavia come prigione, ed esposto alla peste, ivi, 444. Finalmente è libero, 452. Torna a Roma ed a' maneggi di guerre, 463. Fa lega coll'imperadore, 468. Le cui armi spedisce contra de' Fiorentini, 469. Viene a Bologna, 471. Dove corona Carlo V, 476. Non accetta il laudo di questo sovrano favorevole al duca di Ferrara, 484. Ricupera Ancona, 489. A lui scrive Davide re d'Etiopia, 495. Suo abboccamento col re di Francia in Marsilia, 496. Termina la sua vita, 503.

Clemente VIII antipapa, V. Egidio Mugnos.

Clemente VIII papa. Sua creazione, VI, 839, 840. Non ammette l'abiura fatta da Arrigo IV re di Francia, 847. Sua inflessibilità su questo, 849. Finalmente l'ammette in grembo della Chiesa, 853. Dà soccorso a Rodolfo II contro i Turchi, 855. Procede contra Cesare d'Este duca di Ferrara, 868. L'obbliga coll'armi a cedergli il possesso del ducato ferrarese, 871. Sua solenne entrata in Ferrara, 873. Terribile inondazione di Roma sotto di lui, 874. Fa la promozione d'alcuni cardinali, 878. Spedisce soccorsi all'imperadore contro i Turchi, 895. Vengono a lui ambasciatori persiani, 897. Promozione da lui fatta d'altri cardinali, 904. S'imbroglia co' Farnesi, 907. Arriva al fine de' suoi giorni, 909.

Clemente IX papa. Sua elezione, VI, 1245. Stabilisce pace fra la Francia e la Spagna, 1248. Dà soccorso a' Veneziani, 1251. Sua morte, ed insigni sue doti e virtù, 1256, 1257.

Clemente X papa. Sua elezione, VI, 1258, 1259. Promuove i suoi nipoti, 1259. Sue lodevoli massime, 1261. Suo editto, che accorda la nobiltà colla mercatura, 1263. Impegni del cardinale nipote cogli ambasciatori delle teste coronate, 1273. Giugne al fine de' suoi giorni, VII, 15.

Clemente XI papa. Sua elezione, VII, 152. Sua premura perchè le potenze cristiane non vengano all'armi, 155. Spedisce il cardinale Carlo Barberini legato a latere al re di Spagna a Napoli, 164. E monsignor Tommaso di Tournon alla Cina, ivi. Non riconosce Carlo III per re di Spagna, 174. Adirata contra di lui la corte di Vienna, 183. Suo armamento contro gl'imperiali, 222. Suo accordo coll'imperadore Giuseppe, 227. Risentimenti de' Gallispani contra di lui, ivi, 228. Sua bolla Unigenitus contro i Giansenisti, 258, 263. Sue bolle contro la monarchia di Sicilia, 263, 266. Sue grandi premure in soccorso de' Veneti contro i Turchi, 264. Insussistenti querele contra di lui per la guerra mossa dal re Cattolico all'imperadore, 280. Spedisce alla Cina monsignor Carlo Ambrosio Mezzabarba, 294. Ordina la prigionia del cardinale Alberoni, ma resta deluso, 302, 303. Fine de' suoi giorni, e suoi pregi, 304, 305.

Clemente XII papa. Sua elezione, VII, 350. Fa processare il cardinal Coscia, 355. Sostiene la sua dignità contro la corte di Portogallo, 362, 363, 373. Pretensioni che gli muovono i Franzesi sopra il contado d'Avignone, 373. Altre pretensioni dell'infante don Carlo, duca di Parma, sopra il ducato di Castro e Ronciglione, ivi, 374. Sentenza contra del Coscia, 374. Fabbrica la basilica Lateranense, 384. Forma la galleria del Campidoglio, 405. Altre sue belle opere, 407. Vessazioni recate dai monarchi al suo governo ed a' suoi Stati, 424. Compone le liti con varii potentati, 441. Suo nobile contegno verso la repubblica di San Marino, 459. Sua morte, e gloriose sue azioni, 461.

Cleto, romano pontefice, I, 313. Suo martirio, 331.

Clochilarco, capo de' corsari danesi, ucciso, II, 797.

Cloderico, figlio di Sigeberto re di Colonia. Uccide il padre ad istigazione di Clodoveo re de' Franchi, che poi fa assassinare lui stesso, II, 777, 778.

Clodio (Albino). V. Albino (Clodio).

Clodione, re de' Franchi, II, 483.

Clodomiro, figlio di Clodoveo re de' Franchi, II, 782, 783. (V. Clotario.) Sue barbarie, 817, 818. È ucciso in battaglia, 818.

Clodoveo, re de' Franchi, succede al re Childerico suo padre, II, 680. Dà una rotta e toglie la vita a Siagrio generale romano, 691. Provincie romane nelle Gallie venute in suo potere, ivi. Prende per moglie Clotilde cristiana, 717. Pericolosa guerra da lui sostenuta contro gli Alamanni, 727. Clotilde gli fa abbracciar la fede di Cristo, ivi. Conquista l'Alemagna, 728. Rende tributarii i Borgognoni, 738, 741. Sottomette la Bretagna Minore, 743. Dopo una rotta data ai Visigoti occupa molte loro provincie, 765. Resta sconfitto dall'armi del re Teoderico, 768. Dichiarato console da Anastasio Augusto, 770. Sue iniquità per accrescere il dominio, 777. Sua morte e figliuolanza, 782.

Clodoveo II, re de' Franchi, II, 1220, 1228, 1239, 1264.

Clodoveo III, re de' Franchi, III, 96.

Clotario, figlio di Clodoveo re de Franchi, succede al padre, II, 782, 783. Muove guerra co' fratelli a Sigismondo re de Borgognoni, e lo spogliano del regno, 812, 818. Sua fiera crudeltà contro i nipoti, 843. Fa lega di nuovo co' fratelli contro i Borgognoni, 856. Suo trattato con Vitige re de' Goti, 866. Entra in Ispagna col suo esercito, ed è sconfitto da' Visigoti, 897, 898. Cade in lui tutta la monarchia, 955, 968. Rotta da lui data a' Sassoni, 964. Gli si ribella il figlio Cranno, 965. Gli dà una rotta, e lo fa barbaramente abbruciare colla moglie e colle figlie, 971. Sua morte, ivi.

Clotario II, re de Franchi, II, 1112, 1128, 1137. In lui si unisce la monarchia franzese, 1153. Sua morte 1220.

Clotario III, re de' Franchi, II, 1264. Bertarido, ottiene da lui aiuto per rimontare sul trono di Italia, usurpatogli da Grimoaldo, III, 32. Suo esercito rotto dal re Grimoaldo con uno stratagemma, ivi. Sua morte, 34.

Clotilde, nipote di Gundobaldo re de' Borgognoni. Suo matrimonio con Clodoveo re de' Franchi, II, 717. Gli fa abbracciar la sede di Cristo, 727. Inavvertentemente cagiona la morte de' suoi nipoti, 843. S'interpone tra' figli onde non si facciano guerra, 880.

Clotilde, moglie di Amalarico re de Visigoti, costante nella cattolica religione, II, 841. Sua morte, 842.

Clotsuinda, moglie d'Alboino re de' Longobardi, II, 977.

Cniva, re de' Goti, muove guerra ai Romani, I, 866.

Cnodomario, re degli Alamanni, II, 81. Rotta a lui data da Giuliano Cesare, 81, 82.

Cocceiano (Salvio), nipote di Ottone imperadore, ucciso da Domiziano, I, 355.

Cochebas, o Barcochebas, capo de' Giudei contro di Adriano, uomo crudele, I, 469.

Codice Giustinianeo, quando pubblicato, II, 836, 856.

Cola di Rienzo divien tribuno e come signore di Roma, V, 590, 591. Sue azioni parte lodevoli e parte ridicole, 591. Per una sollevazione è costretto a fuggirsene, 595, 596. Torna a signoreggiare in Roma, 635. È ucciso dal popolo, 636.

Collalto (Rambaldo conte di), generale dell'imperadore, blocca Mantova, VI, 1029. Resa da lui e saccheggiata quella città, 1039, 1040. Miseramente termina i suoi giorni, 1047.

Colomanno (Carlo Manno d'alcuni), re d'Ungheria, IV, 476.

Colombano (San), abbate celebratissimo, nativo di Irlanda, perseguitato da Brunechilde e dal re Teoderico, e cacciato dalla Borgogna, ove avea fondato il monastero di Luxevils, e molti altri, II, 1149. Fonda quello di Bobbio, 1150. Richiamato in Francia dal re Clotario II, si esime di andarvi, 1153. Sua lettera a papa Bonifazio, III, ivi. Passa a miglior vita, 1159.

Colonna Traiana: quando compiuta, I, 416, 417.

Colonna: nobiltà ed antichità di questa famiglia, IV, 487.

Colonna (Fabrizio), generale del papa nella battaglia di Ravenna, fatto prigione dal duca di Ferrara, VI, 283. Ne diviene difensore, 290.

Colonna (Marcantonio), generale dell'armi pontifizie, VI, 255. Difende Ravenna, 281. E protegge il duca di Ferrara, 290. Difende Verona, 331, 336. Generale di Massimiliano Cesare, 338, 339. Sua gloria in sostenere Verona, 339, 341. Ucciso da un colpo di colubrina, 379.

Colonna (Marcantonio), juniore, generale del papa nella vittoria a Lepanto, VI, 750, 752, 753, 755. Vicerè pel re Cattolico in Sicilia, 797.

Colonna (Prospero) dà una sconfitta a' Veneziani, VI, 309. Generale del duca di Milano, 310, 313. Suo tentativo contro Genova, 320. Fatto prigione da' Franzesi, 323, 324. Generale del papa assedia Parma, 366. E Milano, 368, 369. E lo prende, 369. Vince i Franzesi alla Bicocca, 383. S'impadronisce di Genova, 386. Difende Milano, 397. Fine di sua vita, 400.

Colonnesi: gran parzialità di papa Niccolò IV verso di loro, V, 209. Processati da papa Bonifazio VIII, 250, 251, 257. Processati da papa Eugenio IV, 1085, 1086. Gli fanno guerra, 1086.

Colosseo, mole stupenda in Roma, I, 321.

Comacchio, città posseduta dalla casa d'Este, VI, 260. Se ne impadroniscono l'armi imperiali, VII, 227. Ne è restituito il possesso alla santa Sede, 318.

Comaschi: la loro città presa e saccheggiata da' Milanesi, IV, 568. Che fanno poi guerra a quel popolo, 573, 577, 584. Abbandonano la città, e poi si soggettano a Milano, 599, 600.

Cometa insigne, vedutasi in cielo, II, 516.

Commodiano, poeta cristiano, I, 1220.

Commodo (Lucio Ceionio). Suo consolato, I, 4?4. Adottato per figliuolo da Adriano: prende il nome di Lucio Elio Commodo, ivi. Sua morte, 479.

Commodo (Lucio Ceionio), figlio del precedente. Sua nascita, I, 479. Adottato per figliuolo da Antonino Pio, 480. Appellato Lucio Vero, 475, 504, 517. Era pochissimo amato dal padre adottivo, 504. È assunto al consolato, 516. Amore che portava a' suoi maestri, e qual profitto ne trasse, ivi. Creato console per la seconda volta, 522. Succede ad Antonino Pio, 528. V. Marco Aurelio Vero.

Commodo (Marco Aurelio Antonino), che fu poi imperadore, I, 556. Prende la toga virile, 570. Creduto nato d'adulterio, 576. Creato console, 579. Va col padre a guerreggiare in Germania, 583. Afflizione del padre infermo in riguardarlo suo successore, 588, 589. Succede nell'imperio al padre, 591, 592. Suoi vizii ed inclinazioni malvage nella puerizia, 593. Applauso con cui viene ricevuto in Roma, 594. Quali i principii del suo governo, 596. Congiura contra di lui Lucilla sua sorella, 601, 602. Si abbandona alla lussuria ed alla ritiratezza, 606, 613. Sua crudeltà, 614, 620. Prende il nome d'Ercole, con altre sue frenesie, 623, 624. Perduto dietro agli spettacoli delle fiere, 627. Ucciso da' congiurati, 630.

Comneni, famiglia d'imperadori d'Oriente. V. i loro nomi rispettivi.

Compagne, ossia compagnie di soldati masnadieri, quando nate in Italia, V, 545, 565, 566, 571, 572.

Conciliabolo di Tiro, in cui fu deposto santo Atanasio vescovo d'Alessandria, I, 1205.

Conciliabolo tenuto in Antiochia dagli ariani, II, 57.

Conciliabolo di Milano, in cui fu deposto santo Atanasio, II, 69.

Conciliabolo di Marano, tenuto da Severo arcivescovo di Aquileia, e da altri vescovi scismatici, II, 1063.

Concilio celebrato in Roma da Aniceto intorno il giorno di Pasqua, I, 521.

Concilio d'Arles, in cui vengono condannati i donatisti, I, 1131.

Concilio niceno, celebrato contro l'eresia d'Ario, I, 1172.

Concilio di Serdica, in cui è confermato il gius delle appellazioni alla santa Sede apostolica. II, 21.

Concilio di Rimini termina in un conciliabolo, II, 92.

Concilio d'Aquileia sotto Graziano Augusto, II, 230.

Concilio I generale in Costantinopoli, II, 233.

Concilio (Altro) in detta città, II, 239, 240.

Concilio di Milano contro Gioviniano eresiarca, II, 287.

Concilio di Roma contro Nestorio, II, 478, 480.

Concilio di Efeso contro lo stesso eresiarca, II, 480.

Concilio (Falso) di Efeso, II, 535.

Concilio ecumenico calcedonese, II, 548.

Concilio arausicano II, II, 615.

Concilio palmare, in cui restò assodata l'innocenza ed il pontificato di Simmaco, II, 747.

Concilio V generale, tenuto in Costantinopoli, II, 950. Approvato da papa Vigilio, 957, 958. Scisma per questo insorto in Italia, 962.

Concilio VI generale tenuto in Costantinopoli, III, 59.

Concilio trullano, quando tenuto, III, 87.

Concilio tenuto in Roma da Gregorio II, III, 164.

Concilio tenuto in Roma da Gregorio III contro Leone Isauro, III, 196.

Concilio Di Pavia, III, 560.

Concilio VIII generale tenuto in Costantinopoli, III. 720.

Concilio lateranense IV sotto Innocenzo III, IV, 1025.

Concilio generale di Lione, sotto Gregorio X, V, 105.

Concilio di Pisa, in cui è creato papa Alessandro V, V, 961, 962.

Concilio di Costanza, intimato da papa Giovanni XXIII, V, 986. Suo principio, 992. Ivi eletto papa Martino V, 1008.

Concilio di Basilea: suo principio, V, 1094, 1103, 1105. Atti di papa Eugenio IV in contrario, 1122, 1126. Elegge un antipapa, 1135.

Concilio generale in Ferrara, V, 1126. Trasportato a Firenze, 1134. Dove si uniscono le due Chiese latina e greca, 1135.

Concilio lateranense, sotto Leone X, VI, 343.

Concilio generale stabilito in Trento, VI, 556. Suo principio, 573. Trasferito a Bologna, 587. L'imperadore Carlo V tenta che sia restituito a Trento, 593. A ciò aderisce papa Giulio III, 603. Sciolto, 625. Riaperto da papa Pio IV, 692, 693. Dispute e dissensioni ivi quietate da' cardinali legati, 702. Suo fine, e gran bene che n'è derivato, ivi, 703.

Concordia, città distrutta da Attila, II, 561.

Condiano (Sesto Quintilio), console, I, 587. Tolto di vita da Commodo, 605.

Confraternite laicali, e loro origine, V. Bianchi.

Conone, vescovo d'Apamea, ucciso in battaglia, II, 712.

Conone papa. Sua elezione, III, 70. Termina il suo vivere, 73.

Conone, o Conrado, ossia Corrado, duca della Francia Orientale, padre di Ottone duca, eletto re di Germania, III, 981. Fu avo di Gregorio V papa, IV, 26.

Consalvo Fernandez, chiamato il gran capitano, VI, 130. È sconfitto da' Franzesi, 134. Suoi progressi contra di loro, 138. Sua venuta a Roma, 143. Sua simulazione col re di Napoli, 186. Conquista per Ferdinando il Cattolico la metà del regno di Napoli, 188. Cede alle maggiori forze de' Franzesi, 194. Prevale contro di essi, 207. Loro dà una rotta al Garigliano, 208, 209. Per l'acquisto di Gaeta s'impadronisce di tutto il regno, 213. Per sospetti contro di lui si porta Ferdinando re a Napoli, 220, 221. Condotto in Ispagna, miseramente muore, 226.

Consiglio generale e di credenza nelle città libere d'Italia, IV, 513.

Consolato abolito da Giustiniano Augusto, II, 888.

Consoli delle città d'Italia divenute repubbliche, IV, 513.

Constanziano, generale di Giustiniano Augusto, II, 863, 868, 892.

Contardo, duca di Napoli, ucciso, III, 634.

Contareni, dogi di Venezia, V. i loro rispettivi nomi.

Conte del sacro palazzo, dignità eminente, III, 433. Dignità primaria nella corte de' re d'Italia, 950.

Conte di Modena, che si pretende fatto indebitamente morire per calunnia della regina moglie di Ottone III, IV, 20, 21.

Conte cardinale legato dell'antipapa Anacleto, IV, 613.

Conte di Virtù, V. Gian-Galeazzo.

Contee: erano una volta piuttosto governi che feudi, II, 1169.

Conti: si chiamavano così i governatori delle città, II, 1104.

Conty, supremo comandante delle armi franzesi nella Savoia, VII, 534.

Copronimo, V. Costantino Copronimo.

Corasio, monte vicino ad Antiochia, I, 423.

Corbiniano (San), vescovo di Frisinga, III, 170, 173.

Corbulone (Gneo Domizio), console, I, 124. Generale sottomette i Cauci, 170. Generale delle armi in Oriente, 199. Sue imprese in Armenia, 209. Governatore della Soria, 219. Fa guerra ai Parti, 226, 227. Suo abboccamento con Tiridate re dell'Armenia, 229. Intimatagli la morte da Nerone, si uccide, 244.

Cordo (Cremuzio), storico romano, accusato s'uccide, I, 73.

Corfù, devastata da' Goti, I, 932. Assediata da' Turchi, VII, 268. I quali se ne fuggono all'avviso della vittoria riportata dai Cesarei in Ungheria, 271.

Corippo, poeta africano, II, 982.

Cornelia, capo delle Vestali, condannata a morte da Domiziano, I, 348.

Corneliano (Attidio), governatore della Soria, I, 533.

Cornelio, romano pontefice, I, 866. Suo martirio, 873.

Corona Ferrea dei re d'Italia, II, 1125. Non usata nel secolo IX, III, 638.

Corone d'oro del re Agilolfo e di Teodelinda in Monza, II, 1125.

Corpi dei santi trasferiti da Roma in Francia e in Germania, III, 287. Frequenti una volta le lor traslazioni, 560.

Corradino, figlio del re Corrado. Sua nascita, IV, 1239. S'intitola re di Gerusalemme, e non di Sicilia, 1252. Per la sua finta morte Manfredi si fa coronare re di Sicilia, 1266, 1267. Cala in Italia, V, 66, 67. Passa colle armi in Toscana, 72. Suo esercito formidabile, 74, 75. Sconfitto nella fuga è preso, 76. E poscia decapitato, 77.

Corrado, duca della Francia orientale, V. Conone.

Corrado, re di Borgogna, figlio di Ridolfo II, III, 1072. Va a trovarlo Adelaide Augusta, sua sorella, 1219. Interviene alla dieta di Verona, 1243. Muore, 1279.

Corrado, duca di Lorena, III, 1123. Si ribella ad Ottone il Grande, 1127, 1130. Col quale fa pace, 1132.

Corrado; figlio del re Berengario II, III, 1161, 1186.

Corrado il Salico, primo fra gli Augusti, creato re di Germania, IV, 145. Eriberto, arcivescovo di Milano, il promuove alla corona d'Italia, 149. Venuto, riceve la corona da esso Eriberto, e fa guerra ai Pavesi, 152. Sua signoria in Ravenna, 153. Sottomette la Toscana, 156. È coronato imperadore, 157. Torna in Germania, 159. Crea duca della Baviera Arrigo suo figlio, 161. Poi lo fa eleggere re di Germania, ivi. Sua guerra con santo Stefano re di Ungheria, 167. Sue ragioni sopra il regno di Borgogna, 173. Colle armi va ad acquistarlo, 177, 179. Cala di nuovo in Italia, 187. Fa prigione Eriberto arcivescovo di Milano, 190. Il quale fugge, 191. Assedia Milano, 192. Infierisce contro Parma, 195. Torna a Roma, 196. A cagion della peste si ritira in Germania, 198. Sua morte, 202.

Corrado, figlio di Arrigo IV, re, creato duca di Lorena, IV, 372, 375, 378, 405. Cerca l'eredità della contessa Adelaide avola sua, 453. Si ribella al padre, 455. È coronato re d'Italia, 457. È ricevuto per figlio da papa Urbano II, 464. Prende in moglie Matilda figlia di Ruggieri conte di Sicilia, 467. Sua morte, 489.

Corrado, fratello di Federigo duca di Suevia, fa guerra a Lottario re di Germania, IV, 592. Contro di lui è creato e coronato re d'Italia, 604. Scomunicato dal papa perde il credito, 605. Torna disingannato in Germania, 620. Fa pace con Lottario Augusto, 632. Viene eletto re di Germania, 657. Fa guerra ad Arrigo duca di Sassonia, 663. A lui fa guerra Guelfo VI, 672. È invitato a Roma dai Romani, 683. Prende la croce, e passa in Oriente, 689. Sue azioni e ritorno, 692, 694. Fine di sua vita, 706.

Corrado, vescovo di Perugia, IV, 62.

Corrado, duca di Carintia, IV, 94.

Corrado, duca di Franconia, IV, 145, 151, 159. Rimesso in grazia da Corrado Augusto, 162. Creato duca di Carintia e marchese di Verona, 182, 191.

Corrado, duca di Baviera, deposto da Arrigo III, IV, 265.

Corrado, figlio di Corrado già duca di Carintia, dà una rotta ad Adalberone duca di Carintia, IV, 124. Termina il suo vivere, 205.

Corrado, marchese di Toscana, IV, 605. Suoi atti, 608.

Corrado, conte palatino del Reno, IV, 744, 771, 779.

Corrado, figlio di Federigo I Augusto, creato duca di Franconia, IV, 822.

Corrado Moscaincervello, principe di Ravenna, IV, 832. Cede Capoa al re Tancredi, 925. Generale dell'esercito contro di lui, 932. Creato duca di Spoleti, 944. Ne è spogliato da papa Innocenzo III, 957.

Corrado, marchese di Monferrato, IV, 832. Rotta a lui data dai Milanesi, 833.

Corrado, figlio del marchese di Monferrato, milita in favore dei nobili di Viterbo, IV, 866. Sconfigge e fa prigione l'arcivescovo di Magonza, 871. A cui poscia vende la libertà, 879. Valorosamente difende Tiro contro di Saladino, 902, 905. Difende Tripoli, 909. Riscatta il padre, 910. Sostiene l'assedio d'Accon, 917. Sposa Isabella regina di Gerusalemme, 927. Assassinato, 930.

Corrado, figlio di Federigo II Augusto, va in Germania col padre per reprimere la ribellione del fratello Arrigo, IV, 1123. Eletto re de' Romani, 1139. Raduna un forte esercito, e va contro Arrigo langravio di Turingia, 1194. È sconfitto, ivi. Sorprende il langravio, e gli dà una rotta sì terribile, che gli cagiona la morte, 1197, 1198. È costretto a ritirarsi in Italia per la guerra fattagli da Guglielmo d'Olanda, 1209. È dichiarato dal padre erede dei suoi Stati, 1222. Innocenzo IV lo dichiara scomunicato come suo padre, 1223. Cala in Italia, 1227. Va in Puglia, 1229. Concepisce astio contro il fratello Manfredi, 1230, 1231. Costringe Napoli alla resa, 1233, 1234 Creduto autore della morte del fratello minore Arrigo, 1237. Maltratta i popoli della Puglia, 1238. Nel più bel fiore degli anni muore, ivi.

Corrado Rusca, signor di Como, V, 279.

Corrado de' Trinci, signore di Foligno, V, 757. Perde stato e vita, 1129, 1141.

Correggeschi, tolgono Parma agli Scaligeri, V, 555, 556. La vendono ad Obizzo marchese d'Este, 573.

Corsi, loro insolenza in Roma contro i Franzesi, VI 1228, 1229, 1237.

Corsica, presa dai Goti, II, 933. Donata alla Chiesa Romana, III, 268, 318, 333, 460. Presa quasi tutta dai Turchi e Franzesi, VI, 630. Ricuperata dai Genovesi, 638. Ai quali si ribella, VII, 353, 354. Contro de' ribelli sono spedite le truppe imperiali, 363, 371, 375. Entra in quel dominio Teodoro Antonio barone di Newoff, e ne decade, 427, 439, 447, 451, 513.

Corso pubblico, cioè la posta, regolato da Traiano, I, 429.

Corte, una volta villa con castello e parrocchia, IV, 35, 200.

Corvolo, duca del Friuli, III, 124.

Coscia (Niccolò), creato cardinale, e poscia arcivescovo di Benevento, VII, 324. Sue tirannie, per cui è costretto a fuggire, 349. È interdetto da ogni funzione, 350. Per la sua ostinazione in non rinunziare all'arcivescovato si continuano i processi contra di lui, 355. Fugge, ivi. Censure fulminategli contro, 356. Va a Roma per difendersi, 368, 369. Sentenza contro di lui, 374. È migliorata la sua situazione mercè la protezione della corte di Vienna, 405, 461.

Cosimo de Medici il Magnifico. Sua morte, VI, 13.

Cosimo II, principe di Toscana. Suo matrimonio con donna Maria Maddalena d'Austria, VI, 924. Succede a Ferdinando suo padre, 927. Si dichiara in favore del duca di Mantova, 940. Manda soccorsi a Ferdinando II Augusto, 971. È rapito dalla morte, 982. Sue virtù, ivi.

Cosimo III, poscia gran duca di Toscana. Sue nozze con Margherita Luigia di Borbon, VI, 1220, 1225. Succede al padre, 1260. Suo divorzio colla moglie, VII, 10. Sua morte, 313.

Cosma, eletto imperadore contro Leone Isauro, III, 175.

Cosroe, re de' Parti. Sua ambascieria a Traiano, I, 415. Da cui è posto in fuga, 425. Rimesso in trono da Adriano, 436.

Cosroe, re di Persia, muove guerra a Giustiniano Augusto, II, 879, 884, 887. Con lui fa una pace vantaggiosa, 973. Torna a far guerra, 1010. Ne riporta delle busse, 1025. Sua morte, 1035.

Cosroe, re di Persia, fa guerra a Foca imperadore, II, 1128. Suoi progressi in Oriente, 1138, 1148. Occupa Gerusalemme, 1154. Poi l'Egitto, 1160. Fa scorticar vivo il suo generale Saito, 1161. Fa morire gli ambasciatori di Eraclio imperadore, ivi. Guerra a lui fatta da esso Augusto, 1172. Suo sdegno contro i cristiani, 1182. Messo in fuga da Eraclio, 1193. È ucciso da suo figlio Siroe, 1195.

Cosso, prefetto di Roma, I, 99,

Costante (Racio), governatore della Sardegna, I, 693.

Costante (Flavio Giulio), figlio di Costantino il Grande, creato Cesare, I, 1198. Stati a lui assegnati dal padre, 1209. Succede a lui nell'Italia, Africa ed Illirico, 1223. Discordia fra lui e i fratelli, ivi. Dall'esercito suo è ucciso il fratello Costantino, ed estensione del suo dominio, 1228. Sue leggi contro i pagani, II, 11. Sue vittorie, 15. Protettore de' cattolici, 21, 22. Congiura di Magnenzio contro di lui, 28, 29. Onde è ucciso, 29, 30. Suoi difetti e pregi, 30.

Costante, figlio di Costantino tiranno, II, 380. Dichiarato Augusto, 392, 408, 409. Mandato dal padre in Ispagna, 408. Ucciso in Vienna del Delfinato, 409.

Costante, ossia Costantino, nipote di Eraclio Augusto. Sua nascita. II, 1189. È dichiarato imperadore, 1226, 1227. Favorisce i Monoteisti, 1238, 1241. Pubblica il suo Tipo, o editto per quella eresia, 1242. Perseguita papa Martino, 1254. Il fa imprigionare, 1255. Dichiara Augusto e collega nell'imperio suo figlio Costantino Pogonato, 1260. Sconfitto dai Saraceni, a stento giunge a fuggire travestito, 1262. Fa guerra agli Sclavi, 1265, 1266. Pace dai Saraceni chiestagli, da lui non accettata, 1267. Si ritira fuori di Costantinopoli, 1272, 1273. Assedia Benevento, III, 10. E se ne ritira, 13. Passa a Roma, indi in Sicilia, 16. Incredibili avanie da lui fatte a que' popoli, 22, 23. Sostiene la ribellione di Mauro arcivescovo di Ravenna contro il papa, 27. Viene ucciso, 29.

Costantina, moglie di Maurizio Augusto, II, 1045, 1098. Colle figlie uccise da Foca, 1120, 1134.

Costantino (Flavio Valerio), il Grande, figlio di Costanzo Cloro, discendente da un fratello di Claudio II Augusto, I, 936, 1030, 1040, 1051. Sprezzato da Galerio, 1062, 1066. Pericolose azioni a cui lo espone Galerio, dalle quali ne esce vittorioso, ivi. Sua vittoria sui Sarmati, 1067. Fugge da Galerio, e va a trovare il padre, 1068. A lui succede, ed è proclamato Augusto, 1073, 1074. Ma prende il solo titolo di Cesare, a ciò obbligato da Galerio, 1074. Dà la libertà ai cristiani di professar pubblicamente la loro religione, 1078. Sue vittorie contro i Franchi ed altri popoli, 1079. Massimiano lo crea Augusto, egli dà in moglie la figlia Flavia Massimiana Fausta, 1083. Lo accoglie nelle Gallie con tutti gli onori, 1089. Il qual poscia tenta di tradirlo, 1089, 1090. Preso da lui in Marsiglia, rimproverato e spogliatolo della porpora, lo lascia come prima nella sua corte per le preghiere di Fausta, 1090, 1091. Donativi da lui fatti al tempio d'Apollo in Autun, 1091. Per nuovo tradimento fa morire il suocero, 1093, 1094. Sconfigge le nazioni germaniche, 1096. Passa nella Gran Bretagna, e la soggioga in poco tempo, 1097. Invitato dai Romani contro l'iniquo Massenzio, 1105. Sua lega con Licinio, cui promette in moglie la figlia Flavia Valeria Costanza, 1106. Parte per l'Italia coll'armata, ivi. Prende Susa, 1107. Entra in Torino, ivi. Giunge a Milano, ivi. La prende, ivi. Passa a Brescia, ivi. Assedia Verona, 1108, 1109. Gli si arrendono Aquileia e Modena, 1109. Giunge a Roma, ivi. Miracolosa sua chiamata al Cristianesimo, 1109, 1110. Vittoria insigne da lui riportata colla morte di Massenzio, 1113. Divenuto padron di Roma, dell'Italia e dell'Africa, 1116. Dà più rotte ai Franchi, 1118. Non prende il titolo di pontefice massimo, 1130. Sue guerre con Licinio, a cui dà una rotta, 1133. E di poi fa pace, 1135. Sue lodevoli leggi, 1137. Suoi varii regolamenti, 1145, 1146 e seg., 1150 e seg., 1170, 1174, 1180, 1181, 1191, 1192, 1201. Sconfigge i Sarmati, 1154. E Licinio Augusto due volte, 1160, 1163, 1164. Divien padrone di tutto il romano imperio, 1165. Leva di vita Licinio, 1168. Sue premure per estinguere l'eresia di Ario, 1169. Ingiuriato da' Romani, 1175, 1176. Fa morire il figliuolo Crispo e la moglie Fausta, 1177, 1178. Fonda Costantinopoli, 1186. Vince i Sarmati e i Goti, 1195. Quanto rispettato e temuto dai Barbari, 1199. Divide fra i suoi figliuoli i suoi Stati, 1208. Sua infermità, 1212. Prende il battesimo, ivi. Sua morte, 1214. Glorioso in vita e dopo morte, 1216. Sua donazione alla Chiesa Romana, creduta anche ne' tempi di papa Adriano, III, 332.

Costantino juniore (Flavio Claudio), figlio di Costantino il Grande. Sua nascita, I, 1141, 1142. Creato Cesare, 1142. Vittorie da lui riportate contro i Goti, 1195. Stati a lui assegnati dal padre, 1208. Succede a lui nella Gallia, Spagna e Bretagna, 1220. Discordia fra esso e i fratelli, 1222, 1223. Entra colle armi in Italia, 1227. In una battaglia ucciso, 1228.

Costantino, tiranno, occupa la Bretagna e le Gallie, II, 378. Varie sue imprese, ivi. Crea Augusto suo figlio Costante, 392. È riconosciuto a collega nell'imperio dall'imperadore Onorio, ivi, 407. Calato in Italia, 407. Tende insidie ad esso Augusto, 408. Rinserrato in Arles, 409, 413. Preso ed ucciso, 414 415.

Costantino papa. Sua elezione, III, 127. Chiamato a Costantinopoli, 130. Dove riceve grandi onori, 132, 133. Fine de' suoi giorni, 149.

Costantino pseudopapa, III, 289. Scrive al re Pippino, ivi. Vien deposto ed acciecato, 292. Riprovato nel concilio lateranese, 293, 294.

Costantino Pogonato, dichiarato Augusto, II, 1260. Ritenuto in Costantinopoli dopo la partenza del padre, 1273. Succede al medesimo, III, 30. Atterra il tiranno Mecezio in Sicilia, 31, 32. Come trattasse i suoi fratelli, 34, 63. Difende Costantinopoli assediata dai Saraceni, 40. La libera, e fa pace vantaggiosa con quegli infedeli, 50, 51. Promuove la pace della Chiesa, 52. Col concilio VI generale, 59. È benefico verso la Chiesa Romana, 63, 68. Rapito dalla morte, 69.

Costantino Copronimo. Sua nascita, III, 160, 161. Dichiarato Augusto, da Leone Isauro suo padre, 163. A cui succede, ed è detronizzato, 216. Riacquista l'imperio, 231. Liberalità sua verso Zaccheria, 234. Crea suo collega il figlio Leone, 245. Suo conciliabolo contro le sacre immagini, 257, 258. Seguita a perseguitarle, 282. Muove con una flotta per portar la guerra ai Bulgari, 324. Muore, ivi.

Costantino, figlio di Leone IV Augusto. Sua nascita, III, 308. Dichiarato dal padre collega nello imperio, 330. Gli succede, 341, 342. Suoi sponsali con una figlia dì Carlo Magno, 344. Protegge le sacre immagini, 355. Suo matrimonio, 373. Depone la madre, 384. Dalla quale è deposto ed accecato, 406, 407.

Costantino Porfirogenito, imperador de' Greci, succede al padre. III, 977, 978. A lui inviato dal doge veneto Orso Particiaco il figlio Pietro, 983. Sua sovranità rimessa in Benevento e Capoa, 988, 989, 1072. Ambasciatori a lui spediti dal re Ugo, 1035. Chiede una figlia a re Ugo in moglie a suo figlio Romano, 1091. Conferma i beni spettanti al monistero di San Vincenzo del Volturno, 1096. A lui chiede protezione il re Lottario, 1107.

Costantino Monomaco, imperador dei Greci, IV, 210.

Costantino duca imperadore dei Greci, IV, 322. Sposa una figlia di Roberto Guiscardo, 375. Viene balzato dal trono, 390. Sua morte, 407.

Costantino Paleologo, ultimo imperador de' Greci, muore combattendo invittamente per la patria, V, 1251.

Costantinopoli: sua fondazione, I, 1186. Sua grandezza e popolazione, 1191. Parte delle sue mura fabbricate da Teodosio II imperadore, II, 502. Sollevazioni ivi tra le fazioni veneta e prasina, 470. Terribil sedizione sotto Anastasio, 784, 785. Altra sotto Giustiniano, 847. Assediata dal re degli Unni, e liberata, 1184. Assediata dai Saraceni III, 40. Liberata, 50, 51. Di nuovo assediata da' Saraceni, 157, 158. Liberata, 158. Espugnata e saccheggiata dalla crociata dei Latini, IV, 982. Facoltà de' Veneziani d'eleggerne il patriarca latino, 985. Creato ivi imperadore Baldovino conte di Fiandra, ivi. Ritolta ai Latini dai Greci, V, 31. Presa dai Turchi, 1251.

Costanza (Flavia Valeria), sorella di Costantino il Grande, maritata con Licinio Augusto, I, 1106, 1117, 1118, 1157, 1168.

Costanza o Costantina, figlia di Costantino il Grande, II, 39. Maritata a Gallo Cesare, 44, 61, 64.

Costanza (Flavia Massima), figlia di Costanzo Augusto, II, 108, 117, 154, 155. Maritata con Graziano Augusto, 108.

Costanza di Francia, maritata con Baomondo principe d'Antiochia, IV, 508.

Costanza, figlia del re Ruggieri di Sicilia, maritata ad Arrigo V re di Germania, IV, 892, 893. Solenni sue nozze celebrate in Milano, 894. Sue pretensioni al regno di Sicilia, dopo la morte di Guglielmo II, 914. Cade in mano del re Tancredi, 925. Ed è liberata, ivi. Partorisce Federigo II, 940. A lei ingiustamente imputate le traversie e la morte del marito, 950. Sua morte, 962.

Costanza, figlia del re Manfredi, maritata a Pietro figlio del re d'Aragona, V, 28, 29, 33. Viene in Sicilia, 160. Governa quel regno, 215. Va a Roma, 250.

Costanzo Cloro (Flavio Valerio), adottato e creato Cesare da Diocleziano Augusto, I, 1027. Suoi costumi, 1029, 1030. Volge le armi contro di Caralisio tiranno, 1032. Frisoni da lui soggiogati, 1033. Sue vittorie delle nazioni germaniche, 1034. Ricupera la Bretagna, 1038. Sconfigge gli Alamanni, 1046, 1047. Ed altre nazioni germaniche, 1050, 1051. Sua indulgenza verso i cristiani, 1058. Creato Augusto, 1063. Sua morte, 1069. Fu marito d'Elena, 1070. Sue belle qualità, 1071.

Costanzo (Flavio Giulio), figlio di Costantino il Grande. Sua nascita, I, 1142. Creato Cesare, 1167. Sue prime nozze, 1207. Stati a lui assegnati dal padre, 1208. Succede a lui, 1220. Fa uccidere i suoi parenti, 1221, 1222. Discordia fra lui e i fratelli, 1223. Guerra a lui mossa da Sapore re della Persia, 1224; II, 15. Protegge gli ariani, II, 16. Terme da lui fabbricate in Costantinopoli, 18. E porto di Seleucia, 19. Sua celebre battaglia a Singara con Sapore re di Persia, 23, 24. Come dipinto da Libanio sofista, 27. Con deporre Vetranione acquista l'Illirico, 40. Sua insigne vittoria su Magnenzio, 49. Ricupera l'Italia e l'Africa, 52, 53. Passa nelle Gallie ed atterra Magnenzio, 55. Divien superbo e crudele, 56. Legge sua contro i templi e sacrifizii de' gentili, 59. Disgustato di Gallo Cesare, 60. A cui toglie la vita, 66. Crea Cesare Giuliano, 70. Suo trionfo in Roma, 75. Fa guerra ai Sarmati, 83, 84. E a lui la fanno i Persiani, 90, 91. Contra di lui insorge Giuliano Cesare, 95. Dà fine ai suoi giorni, 109. Sue lodi e suoi biasimi, ivi, 110.

Costanzo (Giulio), console fratello di Costantino il Grande, I, 1203, 1204. Ucciso da Costanzo Augusto, 1222.

Costanzo, arcivescovo di Milano, II, 1092. Termine di sua vita, 1113.

Costanzo (Flavio) conte, generale di Onorio Augusto, II, 410. Opprime Geronzio nelle Gallie, 411. Vince Edobico generale di Costantino tiranno, 414. Si disgusta con Ataulfo re de' Goti, 421. Creato console, 424 Altre sue imprese nelle Gallie, 426. Galla Placidia a lui data in moglie, 434. Dichiarato Augusto, 444. Termina il suo vivere, 445. Suo epitaffio, 446.

Costanzo Sforza, signore di Pesaro, VI, 46. Sconfitto da Alfonso duca di Calabria, 68. Gli è portata la guerra da Girolamo Riario signore d'Imola, 70. Generale di Lodovico il Moro duca di Milano, 76. Dà una sconfitta ad Obietto del Fiesco, 78. Va al servizio de' Veneziani, e muore, 84.

Court (il signore di la), ammiraglio franzese. Si unisce con la flotta spagnuola per battersi contro gli Inglesi, VII, 535. Sua inazione, per cui rimangono salve ed illese le sue navi, ivi.

Cozio (Marco Giulio), re delle Alpi Cozie, I, 160.

Cranno, figlio di Clotario re di Francia. Si ribella al padre, II, 965. Vinto in una battaglia, è bruciato, per ordine del padre, colla moglie e con le figlie, 971.

Crasso Frugi. Sua congiura contro di Traiano, I, 412.

Crema, cagione di gran guerra fra Milano e Cremona, IV, 607. Assediata dai Cremonesi e Tedeschi, 760. Si rende a Federigo Augusto, 762.

Cremaschi: si ribellano a Federigo Augusto, IV 758.

Cremona presa dai soldati di Vespasiano, I, 280. Strage e saccheggio orrendo ivi fatto da essi, 281. Presa e diroccata dal re Agilolfo, II, 1126. Sorpresa d'essa fatta dal principe Eugenio, ma con poco frutto, VII, 166.

Cremonesi: lor sedizione contro di Odelrico vescovo, III, 1274. Sconfitti dai Milanesi, IV, 525. A cagion di Crema guerra tra essi ed i Milanesi, 607, 608, 630, 637, 644. Son da loro sconfitti, 665. Danno una rotta ai Piacentini, 699. Rendono la pariglia ai Milanesi, prendendo loro anche il carroccio, 700. Inducono l'imperadore Federigo a seco loro assediare Crema, 759, 760. Uniti allo stesso Federigo fan guerra ai Milanesi, 765. Collegati con essi, 802, 823. Sdegnati con Federigo Augusto, 892. Messi al bando dell'imperio, 898. Ottengono la pace da esso Augusto, ivi. E dal figlio, 899, 900. Rotta loro data dai Bresciani, 927. E dai Milanesi, 934. Crema loro conceduta dagli imperadori, 945. Danno una rotta ai Piacentini, 971. E un'altra al popolo di Brescia, 974. Sconfitti dai Milanesi, 1002. Guerra civile fra loro, 1007, 1011, 1012, 1015. Gran rotta da loro data ai Milanesi, 1019. E ai Piacentini, 1032. E di nuovo ai Milanesi, 1037. Fanno pace coi Milanesi e Piacentini, ivi. In aiuto de' Modenesi sconfiggono i Bolognesi, 1085. Lor battaglia coi Milanesi, Piacentini e Bresciani, in cui restano sconfitti, 1120. E coi Bresciani soli, da' quali sono sbaragliati, 1128. Lor carroccio preso dai Parmigiani, 1206. Governati dal marchese Oberto Pelavicino, danno una rotta ai Parmigiani, 1218, 1219. E ai Bresciani, 1270. Scacciano il Pelavicino e Buoso da Doara, V, 69. Uniti coi Parmigiani, 143. Guerra lor fatta da' collegati Ghibellini, 312. Ribellati al re Arrigo VII, ne riportano un fiero castigo, 344, 345. Di nuovo si ribellano, 349. Rivoluzioni di quella città, 389, 402, 408, 421.

Crescenzio, console romano. Sua prepotenza in Roma, III, 1259, 1260; IV, 12. Processato da Ottone III Augusto, 19. Fa fuggire papa Gregorio V, 22. Usurpa il dominio di Roma, 23. Gli è tagliato il capo, 30.

Crescenzio, cardinale, governatore di Benevento, IV, 621, 622.

Cresconio, vescovo di Todi, legato pontificio ad Anastasio II imperadore, II, 730.

Cresto, prefetto del pretorio, ucciso, I, 790.

Crinito (Marco Ulpio), valente generale di Valeriano Augusto, I, 887. Designato console, 888, 891, 894.

Crisafio, potente eunuco nella corte di Teodosio II, II, 515. Odia san Flaviano, 529. E l'abbatte, 535. Sua caduta e morte, 546.

Crisargiro, tributo abolito: voce greca, cioè oroargento, II, 709.

Crisolora (Manuello), accende in Italia lo studio della lingua greca, V, 899.

Crispina, moglie di Commodo Cesare, I, 571. Relegata, e poi fatta morire da lui, 621.

Crispino (Rufo), prefetto del pretorio, deposto, I, 184.

Crispino (Tullio), prefetto del pretorio sotto Giuliano, I, 641.

Crispo (Giulio), perchè ucciso da Severo Augusto, I, 678.

Crispo (Flavio Valerio Giulio), figlio di Costantino il Grande, creato Cesare, I, 1141. Sua vittoria degli Alemanni, 1148, 1150. Va a Roma, 1154. Milita contro di Licinio, 1161. Levato di vita dal padre, 1177.

Cristiani: perseguitati sotto Nerone, I, 234. Sotto Domiziano, 338, 361, 362. Sotto Traiano, 411. Uccisi dai Giudei, 469, 470. Perseguitati sotto Adriano, 478. Sotto Antonino Pio, 494. Sotto Marco Aurelio, 555. Impetrano la pioggia all'armata di esso Augusto, 564. Indulgenza di Commodo verso di loro, per cui se ne dilatò moltissimo il numero, 621. Persecuzion d'essi sotto Severo, 684. Amati da Alessandro Augusto, 776. Perseguitati da Massimino, 817. Favore che godono sotto i due Filippi, 851. Perseguitati da Decio, 865. Sotto Gallo e Volusiano, 873. Favoriti sul principio da Valeriano, 878, 879. Poscia da lui perseguitati, 886, 887. Vessati da Aureliano, 972. Persecuzione mossa da Diocleziano contro di essi, 1053. Lor pace e libertà sotto Costantino il Grande, 1143, 1165, 1171. Licinio gli scaccia dalla sua corte, 1148. Poi li perseguita, 1158. Persecuzione mossa da Sapore re di Persia contro di essi, II, 15, 16. Da Giuliano l'Apostata, 123. Da Isdegarde re di Persia, 381.

Cristiani (Reltrame), conte e gran cancelliere della Lombardia Austriaca: suoi rari pregi, VII, 500.

Cristiano, eletto arcivescovo di Magonza, IV, 794. Sconfigge i Romani, 805. Mandato da Federigo Augusto per sostenere il suo partito nella Romagna, ma inutilmente, 820. Spedito nuovamente in Italia dallo stesso imperadore, 828, 829. Mette i Pisani al bando dell'imperio, 832, 836. Fa la guerra in Toscana, 836. Assedia Ancona, 840. Suoi malvagi costumi, 841. Fa guerra ai Romagnoli e Bolognesi, 848. Spedito a Roma, 854. Fa guerra in Puglia, 855. Abiura lo scisma, 861. Sconfitto e preso da Corrado di Monferrato, 871, 872. Rimesso in libertà, 879. Termina con discredito i suoi giorni, 884.

Cristiano (Federico), V. Federico Cristiano.

Cristiano o Cristierno, re di Danimarca, va a Roma, VI, 50.

Cristina, regina di Svezia, va a Roma, VI, 1201; VII, 25. Sua morte, 78.

Cristina, sorella di Lodovico XIII re di Francia, e duchessa di Savoia, prende la reggenza degli Stati, VI, 1083. Conferma la lega coi Franzesi, 1086. Abbandona ai medesimi sè stessa e il Piemonte, 1088. Guerra a lei fatta da' principi cognati, 1092. Occupato da essi Torino, ella va a Susa, 1096. Fa pace con essi, 1111. Sua morte, 1234.

Cristo Gesù, adorato insieme cogli altri dei da Alessandro imperadore, I, 775, 776.

Cristoforo, duca di Roma, III, 145.

Cristoforo, patriarca di Grado, III, 100.

Cristoforo, d'Olivolo, III, 438, 447, 455, 525.

Cristoforo papa, o piuttosto usurpator della Sede pontificia. III, 956. È deposto, 959, 960.

Cristoforo Moro, doge di Venezia, V, 1274. Cessa di vivere, VI, 40, 41.

Cristoforo Colombo, scuopre le Indie Orientali, VI, 113.

Croati, convertiti alla fede di Cristo, II, 1202.

Croce, sopra cui morì il nostro Signore Gesù Cristo, presa dai Persiani nel saccheggiar Gerusalemme, II, 1155. Ricuperata da Eraclio imperadore, 1196. Riportata in Gerusalemme, 1197. Asportata in Costantinopoli, 1207.

Crociata pubblicata da papa Urbano II nel concilio di Chiaramonte, IV, 464, 469. Italiani ad essa concorsi, 471.

Crociata dei Franchi, 977. Con Arrigo Dandolo doge di Venezia prende Zara, 979. Va a Costantinopoli, 981. E la prende per forza, 982. Crea imperadore ivi Baldovino conte di Fiandra, 985.

Crodegango, vescovo di Metz, III, 251, 403.

Cronologia di Teofane, difettosa nei testi, II, 1123.

Crotska: battaglia ivi coi Turchi svantaggiosa agli imperiali, VII, 454, 455.

Crouzas: sua temeraria censura contra sant'Ambrogio, II, 291.

Crummo o Crunno, re dei Bulgari. Dà una rotta a Niceforo imperadore, in cui questi rimane ucciso, III, 476. Pone in fuga Michele imperador de' Greci, 483.

Cunegonda, moglie di Bernardo re d'Italia, III, 519. Donazione da lei fatta al monistero di Santo Alessandro di Parma, 593.

Cunegonda (Santa), imperadrice, moglie di Arrigo I Augusto, IV, 59. Suoi fratelli fan guerra ad esso Arrigo, 83, 84. Cala in Italia coll'Augusto consorte, 101. Coronata imperadrice, 102. Sua morte e santità, 144.

Conegonda de' principi Guelfi, maritata con Azzo II marchese d'Este, IV, 239. Madre di Guelfo IV progenitore della casa di Brunsvich, 276. Sua morte, ivi.

Cuneo, assediato invano dai Gallispani, VII, 538. Sciolto quell'assedio, 540.

Cuniberto, figlio di Bertarido re de' Longobardi, II, 1276; III, 39. Dichiarato re dal padre, 54. Impetra ed ottiene da suo padre il perdono ad Alachi ribello duca di Trento, 60. Succede al padre, 76. Ribellione di Alachi contro di lui, 79, 80. Rientra in Pavia, 81. Battaglia e morte da lui data al tiranno, 84, 85. Fa cavare gli occhi ad Ansfrido usurpatore del Friuli, poi lo esilia, 90, 91. Suoi sospetti contro Aldone e Gransone, 93. Fine di sua vita, 105. Monisteri da lui fondati, ivi, 106. Suo epitaffio, 111, 112.

Cuniberto, vescovo di Torino, IV, 322.

Cunimondo, re dei Gepidi, II, 936. Vinto ed ucciso da Alboino re de' Longobardi, 986.