D

Daci, chiamati anche Geti e Goti, fanno guerra ai Romani, I, 339.

Dagalaifo generale di Giuliano Augusto, II, 104, 143, 148.

Dagiberto, abbate di Farfa, III, 1078.

Dagoberto, figlio di Clotario II re de' Franchi, dichiarato re dell'Austrasia, II, 1172. Succede al padre nella monarchia franzese, 1196. Suoi ambasciatori ad Arioaldo re de' Longobardi, 1204. Sua guerra con gli Sclavi, 1209. Varie sue leggi, 1217. Muore, 1220.

Dagoberto II, re de' Franchi, II, 1264; III, 36. Viene ucciso, 53.

Dagoberto III, re de' Franchi, III, 137. Sua morte, 151.

Daimberto, primo arcivescovo di Pisa, IV, 454. Creato patriarca di Gerusalemme, 483.

Daja o Daza. V. Massimino (Caio Galerio Valerio).

Dalmazia, signoreggiata da Teoderico re d'Italia, II, 752. Viene in potere di Giustiniano, 858. Di nuovo sottomessa dalle sue armi, 863. Molte città marittime di essa soggette all'imperadore Lodovico II Augusto, III, 735.

Damaso, pontefice romano eletto nello scisma, II, 156, 176, 225. Giugne al fine de' suoi giorni, 250.

Damaso II papa. Sua elezione IV, 242. Suo breve pontificato, ivi, 243.

Dame romane; loro glorioso zelo per la liberazione di papa Liberio, II, 77.

Damiano, vescovo di Pavia, III, 54, Uomo santo, 80.

Damiano, arcivescovo di Ravenna, III, 86. Sua morte, 127.

Damiano Cossadoca, vescovo eletto di Verona, IV, 1271.

Damiata, presa dall'armi cristiane, IV, 1039, 1209. È restituita a' Saraceni, 1048, 1217.

Danesi (Corsari), popoli pagani del Baltico. Loro prima irruzione nella Gallia, II, 796.

Dandoli, dogi di Venezia, V. i loro rispettivi nomi.

Dante Alighieri, sua morte in Ravenna, V, 424.

Dardano, prefetto del pretorio nelle Gallie, lodato dai santi Agostino e Girolamo, II, 417.

David, re di Etiopia, manda una lettera a papa Clemente VII, VI, 495.

Dazio, arcivescovo di Milano, II, 857. Va a Roma, 871. Orrori da lui descritti prodotti in Italia, e specialmente in Milano, dalla carestia e dalla guerra, 876, 877. Tenta di liberar Milano dai Goti, 878. Sostiene il papa Vigilio contro l'Augusto Giustiniano, 938.

Decebalo, re o capitano dei Daci, fa guerra ai Romani, I, 339. Tratta con essi di pace, 341, 343. E con suo gran vantaggio la ottiene, 344, 390. Muove guerra a Traiano, 390, 391. A' cui piedi infine si umilia, 395. Gli torna a far guerra, 398, 405. Si uccide, 405.

Decennali: loro origine, I, 38.

Decenzio (Magno), fratello di Magnenzio, creato Cesare, II, 32, 44. Si uccide da sè stesso, 55.

Decio (Caio Messio Quinto Traiano), spedito contro ai ribelli da Filippo Augusto, e proclamato imperadore, vince ed uccide lo stesso Filippo, I, 861. Suoi figli, 864. Persecutor de' cristiani, 865. Miseramente muore, 869.

Dei dell'Egitto: loro culto proibito in Italia, I, 60.

Delmazio (Flavio), figlio di un fratello di Costantino il Grande, I, 1197. Creato Cesare, 1205, 1206. Paese a lui assegnato da esso Costantino, 1209. Ucciso da Costanzo Augusto, 1222.

Demetrio, filosofo cinico, relegato, I, 303.

Demetrio, re di Tessalia, figlio di Bonifazio marchese di Monferrato, IV, 994. Viene a lui confermato dall'imperadore Teodoro Comneno il regno di Salonicchi, 1033. Spogliato del regno, 1041, 1063.

Demostene, capitano di Cesarea, I, 906. Sua bravura, 907.

Demostrato, eloquente deputato degli Ateniesi a Marco Aurelio, I, 561.

Deodato, vescovo di Parma, III, 1106.

Deogratias, vescovo di Cartagine, II, 567. Sua grande carità e morte, 583, 584.

Desiderio, fratello di Magnenzio, creato Cesare, II, 32. Da lui stesso privato di vita, 55.

Desiderio duca, non già di Toscana, aspira al regno de' Longobardi, III, 264. Sale sul trono, 265. Fa guerra ai duchi di Spoleti e di Benevento, 271. Sua andata a Roma, 272, 278. Coopera alla deposizione di Costantino falso papa, 290, 291. Sue liti coi Romani, 297. Sua ambasceria a papa Adriano, 309. Occupa varie città della Chiesa romana, 311. Rigettato da papa Adriano, 313. Guerra a lui mossa da Carlo Magno, 314. Assediato in Pavia, 315. Si rende ed è mandato in esilio, 318, 319.

Desiderio, abbate di Monte Casino, IV, 282. Creato cardinale, 288. Manda monaci in Sardegna, 319. Suo zelo e mansuetudine, 320. Fabbrica la basilica di Monte Casino, 322. La cui dedicazione è fatta da papa Alessandro II, 347. Chiamato da Arrigo IV, 414, 418. Rifiuta il pontificato, 424 È creato papa, 428. V. Vittore III.

Desippo, storico, capitano degli Ateniesi, I, 930, 931.

Destro (Domizio), prefetto di Roma sotto Severo, I, 653.

Deusdedit, arcivescovo di Milano, II, 1113.

Deusdedit papa. Sua consecrazione, II, 1158. Accoglie cortesemente Eleuterio esarco di Ravenna, 1163. È rapito dalla morte, ivi.

Deusdedit, figlio di Orso doge di Venezia, richiamato dall'esilio in patria, III, 210. Creato maestro de' militi, 212. Eletto doge, 230. Da Costantino Copronimo gli è conferito il titolo d'ipato, ivi. Ucciso dal popolo, 263.

Deusdedit, vescovo di Modena, III, 535.

Deusdedit, abbate di Monte Casino, III, 591.

Diadumeniano, figlio di Macrino Augusto, I, 744. Creato Cesare, e principe della gioventù, ivi. Gli è tolta la vita, 753.

Diana: suo tempio in Efeso incendiato dai Goti, I, 912.

Digesti, quando pubblicati da Giustiniano imperadore, II, 852.

Diluvio d'acque terribile in Italia, II, 1070.

Diocleziano (Caio Valerio), console, I, 1003. Proclamato imperadore, 1007. Abbattuti i suoi competitori, regna solo, 1010, 1011. Sue azioni e qualità prima che conseguisse l'imperio, 1011, 1012. Ricupera le provincie occupate da' Persiani, 1019. Sconfigge i Sarmati, 1022, 1035. Crea Cesare Costanzo Cloro, 1027. Si fa adorare qual dio, 1034. Sua crudeltà contro gli Alessandrini, 1039. Dà con suo vantaggio la pace ai Persiani, 1045. Insigni fabbriche da lui fatte in Antiochia, 1048. Terme Diocleziane da lui fatte in Roma, 1050. Altre sue lodevoli azioni, 1052. Muove persecuzione contro i cristiani, 1053. Sua crudeltà contro gli Antiocheni e suo trionfo in Roma, 1056, 1057. Forzato da Galerio a deporre l'imperio, 1061, 1062. Suo ritiro in Dalmazia, 1063. Suo detto, 1081. Fine di sua vita, e sue qualità, 1119.

Diogene, filosofo cinico a' tempi di Vespasiano, I, 312.

Diogene Laerzio, storico sotto Severo Augusto, I, 713.

Dione Grisostomo, insigne oratore e filosofo, cacciato di Roma, I, 363. Amato e onorato da Traiano, 397.

Dione Cassio, storico, interviene agli spettacoli di Commodo, I, 627. Suo sensato giudizio intorno la caduta di Plauziano, 695. Accompagna Caracalla ne' suoi viaggi, 728. Quando terminasse la sua storia, 789. Creato console, 793. Si ritira alla sua patria, 794.

Dionigi Esiguo, monaco. Ha il merito di aver messa in credito l'Era cristiana in Occidente, I, 6; II, 827, 828.

Dionisio, da Mileto, eccellente oratore sotto Adriano Augusto, I, 459.

Dionisio, romano pontefice, I, 894. Sua morte, 943.

Dionisio (San), vescovo di Alessandria, I, 863, 878, 886.

Dionisio (Elio), prefetto di Roma, I, 1050.

Dionisio, vescovo di Piacenza, IV, 322.

Dioscoro, vescovo di Alessandria, eretico, II, 520, 522. Abbatte san Flaviano, 535. Condannato nel concilio calcedonense, 548.

Dioscoro antipapa. Sua elezione, e poco di poi muore, II, 838.

Docibile, duca di Gaeta, III, 785. Sue liti col principe di Capoa, 835.

Dodone, vescovo di Novara, III, 672.

Dodone, vescovo di Modena, IV, 517.

Dogi (due) in Venezia ad un tempo, III, 337, 338.

Dolabella (Publio), proconsole dell'Africa, I, 72.

Dolabella (Gneo Cornelio), illustre romano, ucciso da Vitellio, I, 273.

Domenico Leone, maestro de' militi eletto capo del governo in Venezia, III, 206.

Domenico Monegario, doge di Venezia, III, 267.

Domenico, vescovo di Malamocco, III, 983, 984.

Domenico Gradenico, ossia Gradenigo, vescovo di Venezia, IV, 155.

Domenico Orseolo, doge di Venezia, IV, 174.

Domenico Fiabanico, o Flabanico, doge di Venezia, IV, 174, 218.

Domenico, patriarca di Grado, IV, 218.

Domenico, vescovo di Venezia, IV, 218.

Domenico (San), abbate di Sera, IV, 170.

Domenico Contareno, doge di Venezia, IV, 218, 220, 227, 318. Sua morte, 349.

Domenico Silvio, doge di Venezia, IV, 349. Assegno di beni da lui fatto alla chiesa di Grado, 364. Deposto, 422, 423.

Domenico Michele, doge di Venezia, IV, 558. Muove guerra all'imperador de' Greci, 587. Sua vittoria sugli infedeli, ivi. Loro toglie Tiro, 590, 591. Sua morte, 615.

Domenico Morosini, doge di Venezia, IV, 698. Ricupera alcune città, 701. Sua morte, 738.

Domenico (San), institutore dell'ordine de' predicatori. Sua morte, IV, 1052. È canonizzato, 1119.

Domenico da Campofregoso, doge di Genova, V, 726. Manda un'armata in Cipri, 735. Deposto e imprigionato, 768.

Domenico Capranica, cardinale, V, 1238.

Domitilla (Flavia), moglie di Vespasiano, che fu poi imperadore, I, 304, 305.

Domitilla (Flavia), nipote di Domiziano, relegata muore martire, I, 362.

Domitilla (Flavia), nipote di Tito Flavio Clemente console, muore martire, I, 362.

Domizia, zia paterna di Nerone, da lui uccisa, I, 216.

Domizia Augusta, moglie di Domiziano imperadore, I, 328. Tolta ad Elio Lamia Emiliano, 355. Di lei non si fida Domiziano, 365. Ed essa congiura contra di lui, 366, 367.

Domiziano Augusto. Sua nascita, I, 183. Si salva nella presa del Campidoglio, 283. Proclamato Cesare, 285. Succede nell'imperio a Tito suo fratello, 327. Bei principii del suo governo, 328. Magnifiche sue fabbriche, 330. Va a guerreggiar contro i Germani, 332. Trionfo suo in Roma, 333. Giuochi capitolini da lui istituiti, 336. Altri suoi spettacoli, ivi, 337. Vuole il titolo di signore e dio, 338. Va a guerreggiar contro i Daci, 341. Suo trionfo, e spettacoli da lui dati in tale occasione, 345, 346. Ribellione di Lucio Antonio contra di lui, 349. Sua boria e prosunzione, 353. Crudeltà enorme, 354. Va alla guerra contra i Sarmati, 356. Altre sue crudeltà, 357, 360. Diffida fin della moglie, 365, 367. Ucciso dai congiurati, 368.

Domiziano, prefetto del pretorio d'Oriente, II, 63. Fatto uccidere da Gallo Cesare, ivi.

Domizio Africano, console, I, 124. Con qual arte si salvasse dalla crudeltà di Caligola, 125.

Donatisti, loro scisma, I, 1130. Loro eresia nell'Africa, II, 405, 418.

Donato, vescovo di Cartagine, eresiarca, I, 1186.

Donato (Giunio), prefetto di Roma sotto Valeriano, I, 887.

Donato, patriarca di Grado, III, 162. Fine di sua vita, 173.

Donato, vescovo di Jadra, III, 455.

Donato, vescovo d'Ostia, III, 720.

Donazione di Costantino alla Chiesa romana, creduta vera anche ai tempi di papa Adriano, III, 332. Accreditata nel secolo XI, IV, 291.

Donnino, ambasciatore di Valentiniano II, spedito a Alassimo tiranno, II, 269.

Douniverto, abbate della Novalesa, III, 968.

Dono papa. Sua elezione, III, 46. Fa tornare alla obbedienza, Reparato arcivescovo di Ravenna, 47. Manca di vita, 52.

Dono II papa. Sua elezione, III, 1209. Dà fine a suo vivere, 1211.

Doria, dogi di Genova, V. i loro nomi rispettivi.

Drogone, vescovo di Metz, III, 587, 636, 637.

Drottegango, abbate di Gorzia, III, 251.

Drottulfo, Svevo. Sue prodezze al servizio de' greci Augusti, II, 1057.

Drusilla (Giulia), figlia di Germanico Cesare, maritata con Lucio Cassio Longino, I, 84. Da Caligola suo fratello tenuta come moglie, 120. Muore, 121.

Druso (Nerone), figlio di Tiberio, I, 15, 38. Spedito nella Pannonia, 44. Va alla guerra di nuovo 55, 59. Conferita a lui la tribunizia potestà, 66. Sua morte immatura, 68.

Druso, figlio di Germanico, I, 59. Fatto morire di fame da Tiberio, 97.

Druso, figlio di Claudio, che fu poi imperadore Sua morte, I, 63.

Du-Bois creato cardinale, sua morte, VII, 306, 307.

Duca di Nemours, vicerè in Napoli di Lodovico XII re di Francia, VI, 193. Sua morte, 208.

Duca di Termine, difende Verona contro i tentativi dei Veneti, VI, 257.

Duca di Borbone (Carlo), governator di Milano per Francesco I, VI, 329. Difende Milano contro i cesarei, 336, 337. Torna in Francia con dimettere il comando, 338. Fugge in Germania, 394. Viene in Italia, 400. Persuade l'andata in Provenza dell'esercito cesareo, 404. Occupa Milano, 424. Si muove verso Roma, 432, 433. Sue azioni nel viaggio, 434. Nell'assalto dato a Roma è ucciso, 438, 439.

Duca Valentino (V. Cesare Borgia). Acquista Faenza, e suo tradimento, VI, 181. Dichiarato duca della Romagna, 182. Fa guerra a Bologna, ivi. Suo tentativo contro Firenze, 183. Interviene alla presa di Capoa, 186, 187. Assedia Piombino, 189. Per tradimento acquista il ducato di Urbino e Camerino, 191, 192. Riacquista la grazia di Lodovico XII re di Francia, 194. Tradisce ed uccide molti signori d'Italia, 195. S'impadronisce di Perugia, 197. Avvelenato in una cena, 198, 199. Sua infermità e caduta alla morte del padre, 201. Rifugiato in castello Sant'Angelo, 203, 204. Liberato e rimesso in prigione, 206. È mandato in Ispagna, dove viene ucciso, 212.

Duca d'Alba (Ferdinando di Toledo), vicerè di Napoli, muove guerra al papa, VI, 653. Indarno chiede la pace, 655. Fa ritirare il duca di Guisa, 660. Infine ottiene la pace, 665. Va a Roma, e rende pubblica ubbidienza al papa, 666. Mandato al governo de' Paesi Bassi, 724. Sua crudeltà, 733. Chiede ed ottiene di tornare in Ispagna, 760. Ultimo tratto di barbarie a lui attribuito, 792. Sua morte, ivi.

Duca di Feria, governator di Milano, sostiene il partito de' cattolici nella Valtellina, VI, 974. Suoi progressi in quella guerra, 983. Assiste ai Genovesi contro il duca di Savoia, 999. Difende Genova contro i Gallo-Savoiardi, 1003. Passa in Germania in aiuto di Ferdinando II imperatore, 1061, 1062.

Duca di Guisa, generale de' Franzesi, spedito in soccorso di papa Paolo IV, VI, 655. Sue imprese, 659, 660. Richiamato in Francia, 666. S'impadronisce di Cales, 668. Assassinato ed ucciso dagli ugonotti, 704.

Duca di Guisa (Arrigo di Lorena), forma il disegno di conquistare il regno di Napoli, VI, 1160. Fu dichiarato doge di quella repubblica, ivi. S'impadronisce di Aversa, 1162. Si compera l'odio di tutti, 1164, 1165. Fugge ed è fatto prigione, 1166. Nuovo suo tentativo contro Napoli, 1189.

Duca d'Ossuna, vicerè di Napoli, fa guerra ai Veneziani, VI, 961. Congiura a lui attribuita contro Venezia, 968. Suo bizzarro ingegno, e sospetti della corte di Madrid contra di lui, 976. Torna in Ispagna, e muore prigione, 978.

Ducati: erano una volta piuttosto governi che feudi, II, 1169.

Ducato del Friuli: suo principio, II, 999, 1020.

Ducato di Benevento e Spoleti, quando istituiti, 1020, 1069.

Duchi: dividono e governano dopo il re Clefo il regno dei Longobardi, II, 1020.

Duello: autenticato da Gundobado re de' Borgognoni, II, 740. Riprovato dal re Teoderico, 757. Suo abuso moderato dal re Grimoaldo, III, 30. Detestato dal re Liutprando, 171. Una volta familiare e permesso, IV, 254, 255.

Duello famoso a Trani fra tredici soldati italiani ed altrettanti franzesi, in cui i primi rimangono vincitori, VI, 207.

Dulcino, eretico manicheo, bruciato vivo colla moglie, V, 316.

Dungalo, monaco, difensore delle sacre immagini, III, 559, 568.