L
Labeone (Pomponio), pretore della Mesia sotto l'imperadore Tiberio, si uccide, I, 101.
Lacone (Cornelio), uomo dappoco e vizioso, creato da Galba prefetto del pretorio, I, 257, 258. Sua poltroneria, 264. Viene ucciso dai congiurati di Ottone, che fu poi imperadore, 265.
Ladislao, re d'Ungheria, IV, 454.
Ladislao, re di Napoli, succede a Carlo suo padre, V, 814. Gli è occupato Napoli dalle armi di Lodovico II duca d'Angiò, 817, 818. Prende in moglie Costanza, figlia del conte Manfredi di Chiaramonte, 830. Coronato re di Napoli, 835. Comincia il mestier dell'armi, 850. Va a Roma per aiuto, 860. Indarno assedia Napoli, 864. Poi lo ricupera, 891. Fa guerra ad Onorato Gaetano conte di Fondi, 893. Sua crudeltà contro i suoi baroni, 901. Sue nozze con Maria di Cipri, 906. Indarno aspira al regno d'Ungheria, 918. Fa imbrogli in Roma, 921, 931. Tenta d'impadronirsene, 932. Prende castello Sant'Angelo, ivi, 940. Da papa Innocenzo VII è dichiarato decaduto dal regno, 941. Gli restituisce castello Sant'Angelo, ivi. È creato da esso papa gonfalonier della Chiesa, ivi. Assedia e prende Taranto, 943, 944. Prende per moglie Maria vedova di Raimondo Orsino, 944. S'impadronisce di Roma, 953, 954. E di Cortona, 963. Perde Roma, 965. Rotta a lui data da Lodovico d'Angiò, 975. Vende Cortona ai Fiorentini, 976. Fa pace con papa Giovanni XXIII, 979. Di nuovo s'impadronisce di Roma, 985. Vien rapito dalla morte, 991.
Lago di Babilonia, il cui alito fa morire gli animali e gli uccelli che vi s'appressano, I, 425.
Laidolfo, principe di Capoa, III, 1277. Cacciato in esilio, IV, 38.
Lambertini (Prospero), cardinale, eletto papa, VII, 462, V. Benedetto XIV.
Lamberto, duca di Spoleti, dà addosso ai Saraceni, ma ne riceve una solenne disfatta, III, 705. Generale dell'imperadore Lodovico II, 711. Violenze da lui commesse in Roma, 715. Fugge dallo sdegno di Lodovico Augusto, 742, 742. Cessa di vivere, 755.
Lamberto juniore, duca di Spoleti, III, 778, 785, 787. Sua prepotenza in Roma, 796, 797. È scomunicato, da papa Giovanni VIII, 798, 799. Sua morte, 816.
Lamberto figlio di Guido Augusto, III, 888. È coronato imperadore da papa Formoso, 889. Ricupera parte degli Stati, 904, 905. Infierisce contro di Milano, 914. Fa pace col re Berengario, 923. Dà una rotta ad Adalberto duca di Toscana, e il fa prigione, 926. Si abbocca in Ravenna con papa Giovanni IX, 929. Ucciso alla caccia, 932, 933.
Lamberto, figlio di Adalberto II duca di Toscana, III, 999, 1025. Sua congiura per esaltare Ugo conte di Provenza, suo fratello uterino, alla corona d'Italia, 1025, 1028. Creato duca di Toscana, 1041. Il re Ugo gli fa cavare gli occhi, e gli toglie il ducato, 1050, 1051.
Lamberto, arcivescovo di Milano, congiura contro Berengario Augusto, III, 1010, 1013. Si ribella al re Rodolfo, 1026. Promuove l'esaltazione di Ugo in re d'Italia, 1031. Fine di sua vita, 1047.
Lamberto, abbate di San Lorenzo di Cremona, IV, 88.
Lamberto, vescovo di Ostia, consacra papa Callisto II, IV, 571. Spedito legato apostolico in Germania, 583. È creato papa, 589, V. Onorio II.
Lamia (Lucio Elio), prefetto di Roma sotto Tiberio Augusto, I, 96.
Lampadio, prefetto del pretorio sotto Costanzo Augusto, II, 64. 67.
Lampadio, creato prefetto del pretorio da Attalo effimero imperadore in Roma ai tempi di Onorio, II, 397.
Lampridio, scrittore sotto Costantino il Grande, I, 1220.
Landau, tolto ai Franzesi da Giuseppe re de' Romani, VII, 172.
Landenolfo, principe di Capoa, III, 844.
Lendenolfo, principe di Benevento e di Capoa, III, 1239, 1241, 1276. Ucciso da' congiurati, 1277.
Landenolfo, vescovo di Capoa nuova, III, 807.
Lando (Corrado), conte tedesco, capo d'una gran compagnia di masnadieri, ma infedele, V, 643, 651. Sconfitto dalla milizie de' Visconti, 656. Va in aiuto di Francesco degli Ordelaffi, signor di Forlì, 660. Messo in fuga e ferito dai Fiorentini, 669, 670. Sua morte, 693.
Landolfo, padre di Landolfo conte e vescovo di Capoa, III, 581, 617, 623. Termina i suoi giorni, 628.
Landolfo, vescovo di Capoa, III, 628. Mandato dai Capoani a complimentare l'imperadore Lodovico II, 666. Edifica co' suoi fratelli Capoa nuova, 681. Sue iniquità, 689. Congiura contro Ademario principe di Salerno, 696. Signoreggia in Capoa, 707. Visita da lui fatta a Lodovico II Augusto, 711. Sue frodi cagionano l'assedio di Capoa, ivi. Muove l'imperadore al soccorso di Salerno assediato da' Saraceni, 750. Indarno tenta di ergere in arcivescovato la sua chiesa, 709. Sue cabale, 763. Sua morte, 807.
Landolfo juniore, vescovo di Capoa vecchia, III, 807.
Landolfo, figlio di Atenolfo principe di Benevento e di Capoa, III, 945. Sposa Gemma figlia di Atanasio II vescovo e duca di Napoli, ivi. Dichiarato collega dal padre, 949, 950. Che l'invia a Costantinopoli ad implorare da Leone il Saggio imperadore soccorsi contro i Saraceni, 973. Succede al padre, 977, 981. Creato patrizio dall'imperadore d'Oriente, 988. Fa lega col papa Giovanni X per cacciare dal Garigliano i Saraceni, 996. Sue battaglie co' Greci, 1009, 1041, 1062. Fine di sua vita, 1092.
Landolfo II, principe di Benevento e di Capoa, III, 1093. Guerra a lui mossa da Giovanni XII papa, 1143. Termina il corso di sua vita, 1153.
Landolfo III, principe di Benevento e di Capoa, III, 1153. Accoglie l'imperadore Ottone I, 1164. Riconosce l'alto dominio dell'imperadore, 1181. Sua morte, 1189.
Landolfo IV, principe di Benevento e Capoa, III, 1197. Succede al padre, 1231. Cacciato da Benevento, 1234. Muore in battaglia, 1239.
Landolfo, arcivescovo di Milano. Sedizione del popolo contra di lui, III, 1273, 1274. Sua morte, IV, 32.
Landolfo IV da Sant'Agata, principe di Capoa, IV, 38. Sua morte 83.
Landolfo, vescovo di Cremona, IV, 83, 88. Dà due corti in livello al marchese Bonifacio, padre della contessa Matilda, 140. Il popolo di Cremona si rivolta contra di lui, e lo caccia dalla città, 185. Sua morte, ivi.
Landolfo, principe di Benevento, IV, 135.
Landolfo V, principe di Benevento e di Capoa, IV, 248. Da papa Leone IX gli è tolto il principato, 263. A lui tolti gli Stati, di nuovo, 311.
Landolfo VI, principe di Benevento, IV, 359. Manca di vita, 384.
Landolfo, vescovo di Ferrara, IV, 450, 500, 519.
Landolfo, vescovo d'Asti, IV, 537.
Landolfo, arcivescovo di Benevento, IV, 543. Suo concilio, 573.
Landone, conte di Capoa, III, 628, 670. Fabbrica Capoa nuova, 681. Se gli ribella il popolo, 688. Sua grave infermità, 692. Sua morte, 696.
Landone, figlio di Landone conte di Capoa, mette in rotta i Napoletani, III, 692, 693. Succede al padre, 696. È cacciato da Landolfo suo zio; ivi. Sua morte, ivi.
Landone papa. Sua elezione, III, 985.
Landone Sitino, antipapa, IV, 867. È preso e mandato in esilio, 876, 877.
Lanfranco (San), abbate di Becco, e poi arcivescovo di Cantorberì, IV, 247, 342. Fine di sua vita, 442.
Laterano (Plauzio), console disegnato, congiura contro Nerone, I, 236.
Latino Orsino, cardinale e vescovo d'Ostia: suoi maneggi per mettere pace fra le città d'Italia, V, 129, 131. Rinserrato a pane ed acqua in una camera da Carlo re di Sicilia per la elezione di un papa franzese, 140.
Latino Malabranca, cardinale, vescovo d'Ostia, V, 228.
Latino Orsino, cardinale, corona re di Napoli Ferdinando duca di Calabria, V, 1255.
Lattanzio Firmiano, maestro di Crispo Cesare, I, 1141.
Laudari, duca del Friuli, II, 53.
Lautrec (Odetto di Fois), governator di Milano, VI, 338. Assedia Verona, 339, 341. Abbandona Milano, 369. Assedia Pavia, 381. Battuto in più incontri da Prospero Colonna, ivi, 382, 383. Passa in Francia, 384. È rimandato in Italia con un'armata, 446. Prende Pavia, che resta saccheggiata, 448. Fa conquiste nel regno di Nespoli, 454. Sua vittoria, 459. Termina i suoi dì, 460.
Lavardino (Arrigo Carlo marchese di), ambasciatore di Francia: sua insolenza contro i divieti di papa Innocenzo XI, VII, 65, 66.
Lazii, popoli: si sottomettono a Giustino imperadore, II, 832. Abitanti sul fine del mar Nero, 1185.
Leandro (San), arcivescovo di Siviglia, II, 1056, 1064.
Lebbra, morbo una volta familiare in Italia, II, 1158.
Lega di varii potentati in Cambrai contro i Veneziani, VI, 229.
Lega delle città d'Italia contro Federigo I Augusto, V. Città d'Italia.
Lega delle città lombarde contro il medesimo Augusto e contro Federigo II V. Città lombarde.
Leganes (marchese di), governatore di Milano pel re di Spagna, VI, 1075. Sua battaglia co' Franzesi a Tornavento, 1077. Rovina gli Stati del duca di Parma, 1078. Fa pace con lui, 1079. Caccia i Franzesi dalla Valtellina, 1081. Prende a Cristina reggente dì Savoia la fortezza di Breme, e la fa tutta smantellare, 1085. Assedia Vercelli, 1087. La prende, ivi. Assedia Casale di Monferrato, 1100. Sconfitto da' Francesi, 1101. Richiamato a Madrid, 1107.
Legge Papia Poppea, pubblicata da Augusto Cesare, I, 27.
Legge dello stesso contro i libelli famosi, I, 37.
Legge di Costantino, che leva le pene intimate nella legge Papia contro i nubili, I, 1147.
Leggi di Giustiniano, II, 836, 852, 856.
Leggi longobardiche, quando pubblicate, II, 1233. V. Liutprando.
Leggi varie, usate in Italia, III, 352.
Leodino, o Leodoino, vescovo di Modena, III, 800. Fortifica la sua città, 891.
Leonardo da Montaldo, legista, eletto doge di Genova, V, 796. Sua morte, 800.
Leonardo Aretino, celebre letterato: sua morte, V, 1172.
Leonardo dalla Rovere, creato prefetto di Roma dallo zio Sisto IV papa, VI, 143.
Leonardo Loredano, doge di Venezia, VI, 190. Sua morte, 374.
Leone, chiamato Acinace, tenuto a tavola e in letto da Caracalla, I, 738.
Leone, diacono della santa romana Chiesa, scopre la frode di Giuliano pelagiano e fa che sia rigettato da papa Sisto III, II, 506. Creato papa, 508. Scuopre e caccia i manichei, 518, 520. Scrive contro i priscillianisti, 528. Abolisce il falso concilio d'Efeso, 535. Suo fervore contro di Eutichete, 541. Va ambasciatore ad Attila, 563. Placa Genserico, 579. Sua morte, 609.
Leone, vescovo di Triassone nella provincia tarraconese, ucciso in chiesa, II, 536.
Leone (Flavio), eletto imperadore d'Oriente, II, 596. Sua pietà, 604. Antemio da lui creato imperador d'Occidente, 622. Suo editto per la osservanza delle feste, 626. Procede rigorosamente contro gli ariani, ivi. Grandiosa, ma sfortunata, sua spedizione contro di Genserico, 627, 628. Suo editto contro i pagani, 631. Per politica ingrandisce i figli di Aspare, 632. Altro suo editto contro i simoniaci, 634. Opprime Aspare stesso coi suoi figli, ivi. Crea Cesare Leone suo nipote, 648. Sua morte 650.
Leone juniore, nipote Augusto, creato Cesare, II, 648. Succede all'avolo nell'imperio d'Oriente, 650. Accetta per collega nell'imperio il marito di sua madre, Zenone, 651. Sua presta morte, ivi.
Leone II papa. Sua elezione, III, 64. Fine di sua vita, 66.
Leone Isauro, eletto imperadore d'Oriente, III, 157. Sue lettere e sua professione di fede al papa Gregorio II, ivi. Difende Costantinopoli assediata dai Saraceni, 158. Manda a sedar il popolo di Sicilia ammutinato, 160. Abbatte Artemio detto Anastasio, che vuol risalire sul trono, 161. Fa coronare Costantino Copronimo suo figlio, 163. Suo editto contro le sacre immagini, 176. Ribellione contro di lui, ivi. Sdegnato contro papa Gregorio II, 177. Dà a suo figlio in moglie una figlia del principe dei Tartari Turchi, che, abbracciata la religione cristiana, prese il nome d'Irene, 198, 199. Sua rabbia verso chiunque non aderiva all'editto contro le sacre immagini, 199. Fine de' suoi giorni, 215.
Leone IV, figlio di Costantino Copronimo, dichiarato Augusto, III, 245. Sua morte, 341.
Leone, arcivescovo di Ravenna, III, 303. Mandato prigione a Rimini per ordine del re Desiderio, 304. È di nuovo accolto in Ravenna, 308. Per ordine del papa Adriano I imprigiona Paolo afiarta, uccisore di Sergio secondicerio della Chiesa romana, 310. Suo dominio nell'esarcato, 334.
Leone III papa. Sua elezione, III, 399. Suo triclinio, 410. Strapazzo ed offese a lui fatte da alcuni Romani, 412. Non furono a lui cavati gli occhi, 414. Va in Francia, 415. Suo ritorno a Roma, 417. Giustifica sè stesso, 421. Dà la corona dell'imperio a Carlo Magno, 422. Sua bolla, 441. Ritorna in Francia, 445. Suoi atti, 487. Torbidi in Roma contra di lui, 498. Passa a miglior vita, 501.
Leone Armeno, al comando dell'esercito di Michele imperadore de' Greci contro i Bulgari, III, 483. Proclamalo imperadore, 484. Assediato in Costantinopoli da' Bulgari, fa una sortita, e li mette in fuga, ivi. Spedisce ambasciatori all'imperadore Carlo Magno per la pace, 491. La ottiene da Lodovico Pio, che manda ei pure a questo i suoi ambasciatori a Costantinopoli, ivi. Perseguita le sacre immagini, 499, 522. È ucciso, 525.
Leone, vescovo di Como, III, 546.
Leone, vescovo di Selva Candida, III, 553.
Leone, duca di Napoli, III, 600.
Leone IV papa. Sua elezione. III, 648. Sua consecrazione differita, 650. Fabbrica la città Leonina, 656. Altre sue fabbriche, 658. Compie essa città Leonina, 664. Fortifica altri luoghi, 665. Suo concilio, 668. Fabbrica Leopoli, 671. Muore, 674.
Leone, vescovo di Teano, III, 807.
Leone il Saggio, III, 855. Occupa il ducato di Benevento, 888. Poi lo perde, 918. Atenolfo, principe di Benevento, gli chiede aiuto, contro i Saraceni, 973. Compie la carriera del suo vivere, 977.
Leone V papa. Sua elezione e depressione, III, 956.
Leone, abbate di Monte Casino, III, 960.
Leone, vescovo siciliano, governatore della Calabria, III, 1034.
Leone VI papa. Sua elezione, III, 1038. Passa a miglior vita, 1040.
Leone, vescovo di Pavia, III, 1043.
Leone, abbate di Subiaco, III, 1067, 1091.
Leone VII papa. Sua elezione, III, 1066, 1067. Termina il corso del suo vivere, 1079.
Leone, vescovo di Volterra, III, 1086.
Leone abbate del Volturno, III, 1110.
Leone VIII papa, III, 1162. Sua elezione, 1163. Fugge da Roma, e si ricovera presso l'imperadore Ottone i, 1166. Dichiarato usurpatore della sedia di san Pietro, ivi. Rimesso dall'imperadore nella sua dignità, 1167. Fine de' suoi dì, 1170.
Leone, vescovo di Ferrara, III, 1195.
Leone, abbate di San Bonifazio, IV, 9.
Leone, abbate nonantolano, arcivescovo di Ravenna, IV, 37. Caduto in mala sanità, rinunzia la sua Chiesa, 48.
Leone, vescovo di Vercelli, IV, 42, 66, 107, 134, 136. Sua morte, 162.
Leone IX papa, giovinetto appellato Brunone, milita in Italia sotto il re Corrado, IV, 153. Vescovo di Tullo, eletto papa, 244, 245. Varii suoi viaggi e concilii, 245, 251, 252. Tenta di rimettere la pace fra l'imperadore Arrigo III ed Andrea re d'Ungheria, 253. Acquista Benevento, 257. Conduce soldatesche in Italia, 259. È sconfitta la di lui armata dai Normanni, ed egli stesso resta prigione, 262. Rimesso in libertà, ivi. Sua malattia e morte, 266.
Leone da Perego, arcivescovo di Milano, IV, 1171, È cacciato fuori della città, 1232, 1264. Sua morte, V, 39.
Leone da Fontana, vescovo di Piacenza, V, 328.
Leone X papa. Sua elezione, VI, 298. Sue belle doti, ivi, 299. Bel principio del suo pontificato, 299. Regali a lui inviati da Emmanuello re di Portogallo, 315. Compra Modena dall'imperadore Massimiliano, 316. Fa lega cogli Svizzeri, 319. Nobile accasamento da lui procurato a Giuliano suo fratello, ivi. Fa lega per la difesa di Milano, 322. Poscia con Francesco I re di Francia, 328. Con cui ha un abboccamento in Bologna, 331. Spoglia del ducato d'Urbino Francesco Maria della Rovere, e lo dà a Lorenzo suo nipote, 333, 334. Corre pericolo di esser preso dai Turchi, 342. Fa lega con varii potentati, 344. Guerra mossa ad Urbino da Francesco Maria della Rovere, 345. Terminata in pro del papa, 347, 348. Congiura del cardinale Alfonso Petrucci contra di lui, 348. Suoi movimenti per resistere ai Turchi, 349. Unisce il ducato d'Urbino alla Chiesa per la morte del nipote, 355. Condanna l'eresia di Martino Lutero, 358. Ricupera Fermo e la Marca tutta, 360. Tenta di fare assassinare Alfonso duca di Ferrara, ivi, 361. Semina la discordia fra i principi, 363. Sua lega con Carlo V imperadore, ivi. Fa assediar Parma, 366. La ricupera insieme con Piacenza, 370. Suoi fulmini contro Alfonso duca di Ferrara, 371. Ordina grandi feste in Roma per la presa di Milano e per la ricuperazione di Parma e Piacenza, 372. Passa a miglior vita, ivi.
Leone XI papa. Sua creazione, VI, 910. Sua morte, ivi.
Leonzio, ariano, ves. di Tripoli, sua alterigia, II, 58.
Leonzio, prefetto di Roma sotto l'imperadore Costanzo, II, 69, 72.
Leonzio, legista, creato conte del primo ordine da Teodosio II Augusto, II, 263.
Leonzio, creato imperadore contro Zenone Augusto, II, 682, 687. È depresso, 688. Finalmente preso ed ucciso, 696.
Leonzio, giureconsulto, incaricato da Giustiniano di compilar il Codice, II, 836.
Leonzio, vescovo di Lemissa, II, 1160.
Leonzio, prefetto di Costantinopoli, spedito dall'imperadore Eraclio ambasciatore a Cosroe re di Persia, II, 1161.
Leonzio, proclamato imperadore de' Greci, III, 96. Ricupera l'Africa dalle armi dei Saraceni, 99. È deposto ed esiliato, 101. Poscia ucciso, 121.
Leopardo, abbate di Nonantola, III, 937.
Leopoldo, marchese, creato duca di Baviera, IV, 658. Gli fa guerra Guelfo VI, 668.
Leopoldo, duca d'Austria, fa prigione Riccardo re d'Inghilterra, IV, 931. È forzato a cederlo ad Arrigo VI Augusto, 933. Entra a parte del riscatto, 935. Sua morte, 1092, 1093.
Leopoldo duca d'Austria. A lui donato Trivigi dai Veneziani, V, 783. Viene in Italia a soccorrerlo, 796. Vende quella città a Francesco da Carrara, 801.
Leopoldo I, succede al padre, ed è eletto imperadore, VI, 1206, 1210. Guerra a lui mossa dai Turchi, 1234. Sua insigne vittoria su di essi, 1238. Suo matrimonio coll'infanta Margherita di Spagna, 1243. Fa lega cogli Olandesi, 1267. Sua pace con Luigi XIV re di Francia, VII, 30. Se gli ribellano gli Ungheri, 42. Assediata Vienna dai Turchi, 45. È liberata, 47. Sue guerre in Ungheria, 83. Insoffribili contribuzioni imposte da' suoi ministri a' principi di Italia, 97. Acquista Gran Varadino, 101. Mal soddisfatto della corte di Roma, 125, 128. Fa pace colla Francia, 129. E co' Turchi, 134, 138. Spedisce le sue armi per ricuperar lo Stato di Milano, 156. Sollevazione infelice in Napoli, in suo favore, 161. Fa lega colla Gran Bretagna e coll'Olanda, 162. Fine di sua vita, 188.
Lepida, madre di Messalina Augusta, I, 176.
Lepida (Domizia), fatta morire da Agrippina Augusta, I, 191, 192.
Lepido (Marco Emilio), pel suo valore premiato cogli ornamenti trionfali, I, 24. Sua congiura contro Caligola, 129.
Leta, moglie di Graziano Augusto, II, 245.
Leti, appellati i popoli barbari abitanti nelle Gallie, II, 340.
Leto (Quinto Emilio), prefetto del pretorio sotto Commodo, I, 620, 621. Cospira con altri alla morte d'esso Augusto, 629, 630. Promuove Publio Elvio Pertinace all'imperio, 631, 632, 634. Ucciso da Didio Giuliano, 646.
Leto, generale di Settimio Severo contra Clodio Albino, I, 668. Poscia ucciso, 678.
Lettere: loro deplorabile stato in Italia a' tempi di Carlo Magno, III, 345. Il quale cerca di ravvivarle, 347, 348. Risorte in Italia, V, 898.
Leutari, duce degli Alemanni, con forte esercito cala in Italia contro i Greci, II, 947. Varie sue azioni, 951. Disfatto l'esercito suo, ivi.
Leva (Antonio da), difende Pavia assediata da Francesco I re di Francia, VI, 408, 411. Governator di Milano, 445. Avanie ivi da lui fatte al popolo, 456. Ricupera Pavia, 457. Sua vittoria contra i Franzesi, 466, 467. Diviene signore di Pavia, 471. Assume il comando dell'esercito cesareo contra i Turchi, 487. Alla morte di Francesco Sforza duca di Milano, prende il governo di quel ducato, 514, 520. Manca di vita sotto Marsilia, 522.
Libanio sofista: suo Panegirico in onore di Giuliano Augusto, II, 124. Altro, funebre per la sua morte, 133, 135. Deputato dagli Antiocheni a Teodosio Augusto, 266. Suo detto intorno al Grisostomo, 341.
Libanio, mago e incantatore, ucciso, II, 446.
Liberi Muratori: setta nata in Inghilterra, e sparsa per la Francia e Germania, VII, 429. Vietata da papa Clemente XII, 430.
Liberio, romano pontefice, II, 51. Esiliato dall'imperadore Costanzo, 69. Intercedono per lui le dame romane, 77. Ritorna a Roma, ma con pregiudizio del suo onore, 85. Sua morte, 156.
Liberio, dal re Teoderico creato prefetto del pretorio, poscia patrizio, II, 737.
Libertà: una volta era una spezie di nobiltà, III, 164.
Liberti, ingrati ai padroni, gastigati, I, 204.
Libone (Flavio), console e prefetto di Roma sotto gl'imperadori Settimio Severo e Caracalla, I, 693.
Luciniano (Lucio Pisone Frugi), adottato da Galba, I, 263. Ucciso, 265.
Liciniano (Valerio), pretore di Roma, uno de' più eloquenti uomini del suo tempo, esiliato da Domiziano, I, 348.
Liciniano (Marco Aufidio Perpenna), imperadore efimero nelle Gallie sotto l'imperadore Hostiliano Decio, 872.
Licinio (Cajo Flavio Galerio Liciniano), creato Augusto da Galerio, I, 1086. Dopo la cui morte divien padrone dell'Illirico, 1099. Dall'imperadore Massimino gli è tolta la Bitinia, ivi, 1100. Suo abboccamento ed accordo collo stesso imperadore, 1100. Fa lega con Costantino, 1106. Prende in moglie la sorella di lui Flavia Valeria Costanza, ivi. Suo proclama in favore de' cristiani, 1122. Gli è mossa guerra da Massimino, 1123. Suo abboccamento con Costantino imperadore a Milano, ivi. Ricorre al Dio de' cristiani, 1124. Dà una sconfitta ad esso Massimino, 1125, 1126. Passa il mare coll'esercito vittorioso, e ricupera la Tracia e la Bitinia, 1126. S'impadronisce di tutto l'Oriente, 1128. Sua crudeltà, ivi. Muove guerra a Costantino, che gli dà una rotta, 1133. Crea Cesare Valente, uffiziale assai valoroso, 1134. Manda ambasciatori a Costantino per aver la pace, che gli è negata, ivi. Nuova battaglia fra loro, ivi. Manda nuovamente ambasciatori allo stesso imperadore, ivi. Ottiene la pace colla deposizione dell'Augusto Valente, 1135. Al quale fa levare la porpora e la vita, ivi. Si mostra seguace, o almen fautore della religione cristiana, 1144. A lui muovono guerra i Goti nella Tracia e Mesia inferiore, 1156. Protetto dall'armi di Costantino, ivi. Sua ingiusta querela per ciò, ivi. Da ciò irritato Costantino gli muove aperta guerra, 1157. Enormità de' suoi vizii, ivi. Suo iniquo governo, ivi. Perseguita i cristiani, 1158. Grande armamento da lui fatto per terra e per mare contro Costantino, 1159. Si va a postare con tutte le sue forze ad Adrinopoli, 1160. Deride la pietà di Costantino, ivi. Sconfitto due volte da Costantino Augusto, ivi, 1161, 1164. Invia Costanza supplichevole al fratello, per cui ottiene salva la vita, 1164. Rimette in sue mani la porpora, ivi. Vien relegato in Tessalonica, ivi. Dove è ucciso, 1168.
Licinio (Valerio Liciniano), juniore, figlio di Licinio Augusto, creato Cesare, I, 1142. Spogliato della porpora, 1164. E poscia ucciso, 1180.
Lictestein (Wincislao principe di), viene al comando dell'armata austriaca in Italia, VII, 565. Con Carlo Emmanuele re di Sardegna si ritira da Casale di Monferrato di là del Po, 566. Si trattiene sul Novarese, stendendosi fino ad Oleggio, 568. Ad Oleggio ed Arona pianta il campo, 570. Mette fine al saccheggio di Parma con esemplar rigore di castighi, togliendo la vita a' disubbidienti, 576. Si accampa al Taro, 577. Dirige la battaglia coi Gallispani sotto Piacenza, 587.
Lidio, capo degli Isauri: sua crudeltà, I, 989. È ucciso, 990.
Liemano, arcivescovo di Brenna, IV, 438.
Liguria: sua estensione, in gran parte occupata da Alboino re dei Longobardi, II, 1033.
Limenio (Ulpio), prefetto di Roma e prefetto del pretorio nell'Italia sotto gl'imperadori Costanzo e Costante, II, 20.
Limenio, già prefetto del pretorio nelle Gallie, ucciso in una sollevazione di truppe in Pavia sotto Onorio Augusto, II, 385.
Lingua romanza franzese: qual fosse una volta, III, 623.
Linguadoca; ivi si stabiliscono i Visigoti, II, 437.
Lino (San), papa, succede a san Pietro, I, 240. Suo martirio, 245.
Lionello, figlio di Niccolò d'Este marchese di Ferrara. A lui Eugenio IV papa dona Lugo, V, 1118. Succede al padre, 1154. Sposa Maria figlia di Alfonso re d'Aragona e delle Due Sicilie, 1172. Conchiude la pace fra il re Alfonso ed i Fiorentini, 1214. Sua morte, ivi.
Leonetto, figlio del re d'Inghilterra, sposa Violante Visconte, V, 712. Immatura sua morte, ivi.
Liprando, prete di Milano, maltrattato dagli scismatici, IV, 479. Per provare Grossolano simoniaco fa il giudizio del fuoco, 406. Va a Roma, 501. Sua morte, 543.
Lisbona, presa dagli Svevi, II, 603.
Litifredo, vescovo di Novara, IV, 609.
Litigerio, vescovo di Como, IV, 216.
Litolfo, V. Lodolfo.
Littorio, conte, generale di Valentiniano III Augusto, libera Narbona dall'assedio de' Goti, III, 493. Sconfitto poscia da essi, e fatto prigione, 504, 505.
Liutaldo, duca di Corintia: suo placito, IV, 427.
Liutardo, vescovo di Pavia, III, 694.
Liutberto, re de' Longobardi, succede a Cuniberto suo padre, III, 111. A lui usurpato il regno da Ragimberto e da Ariberto II, 112, 113. Preso ed ucciso, 116.
Liutifredo, duca di Trento, III, 644.
Liutifredo, abbate di Bobbio, III, 1083.
Liutifredo, vescovo di Pavia, III, 1100.
Liutifredo, vescovo di Tortona, IV, 26.
Liutprando, figlio di Ansprando, lasciato in vita da re Ariberto II, III, 117. Succede al padre nel regno de' Longobardi, 142. Pubblica molte leggi, 146. Trama contra di lui ordita in Pavia, 147. Suo mirabile ardire, 148. Pauluccio doge di Venezia ottiene la sua amistà con varie esenzioni ai Veneti nel regno suo, 150. Non approva la restituzione delle Alpi Cozie alla Chiesa romana fatta da re Ariberto, ivi. Ma convinto dall'intrepido pontefice Gregorio II cedette e confermò alla santa sede quel possesso, ivi, 151. Suo diploma, 152. Fa restituir Classe all'esarca Scolastico, 155. Altre sue leggi, 156, 162, 165. Occupa Ravenna ed altre città, 181. Gli è ritolta Ravenna dai Veneziani e data ai Greci, 188. Sua pace co' Greci, 189. Irritato contro i duchi di Spoleti e Benevento, e placato da papa Gregorio II, 190. Fonda Città-Nuova, 201. Adotta Pipino per suo figlio, 204. Accoglie e ritiene seco per qualche tempo san Bonifacio, vescovo ed apostolo della Germania, 209. Va in soccorso dei Franchi, 211. Se gli ribella Trasmondo duca di Spoleti, 213. Abbassa i duchi di Spoleti e di Benevento, 220. Non saccheggiò la basilica Vaticana, 221. Suo abboccamento col papa Zacheria a Terni, 228. Sua sommessione e pace con lui, ivi, 229. Fa guerra all'esarcato e alla Pentapoli, 231. Di nuovo papa Zacheria s'abbocca con lui a Pavia per distorlo dal far questa guerra, 232, 233. Fine di sua vita, 234.
Liutprando, duca di Benevento; cacciato dal re Desiderio e deposto, III, 272.
Liutprando, o Liuzo, scrittore maledico, spacciò le pasquinate per istoria, III, 979, 988. Paggio nella corte del re Ugo, 1030. Errori della sua storia, 1038, 1055. Preso per segretario da Berengario marchese d'Ivrea, 1101. È inviato ambasciatore al greco Augusto Costantino. 1108. Creato vescovo di Cremona, 1156, 1170. Torna a Costantinopoli ambasciatore dei due Augusti Ottoni all'imperadore Niceforo Foca, 1185. Mal ricevuto e maltrattato a quella corte, ivi. Suoi affanni per la guerra insorta tra i due imperii, 1187. Mal soddisfatto se ne torna in Italia, 1189. Suo placito in Ferrara, 1195.
Liutuardo o Liutvardo, vescovo di Vercelli; e arcicancelliere dell'imperadore Carlo Grosso, III, 820. Ingiustamente calunniato, 834. Interviene al concilio tenuto in Roma da papa Adriano III, 846. Mandato dall'imperadore a Roma a papa Stefano V, 851. Insulto a lui fatto da Berengario, duca del Friuli, 852. Da Berengario è rifatto dei danni recatigli, 856. È calunniato ed abbattuto dagli emuli, 857. Sua miserabil morte, 941.
Liutuardo (per errore alla prima citazione Liutprando), vescovo di Como, ed arcicancelliere dell'imperadore Lodovico III. III, 947, 963.
Livia Augusta, moglie di Tiberio Claudio Nerone, poscia di Augusto, promuove gli interessi di Tiberio suo figlio, I, 9, 10. Sospetti che essa avesse procurata la morte dei nipoti d'Augusto, 14. E dello stesso Augusto, 40. Sua ambizione, 48, 64, 76. Fine di sua vita, 82.
Livio (Tito), storico insigne; sua morte, I, 56.
Locuste; lor flagello in Italia, VI, 65.
Lodigiani: loro querele contro i Milanesi portate al re Federigo I, IV, 711, 712. Giurano fedeltà ad esso re, 721. Edificano Lodi nuovo, 746.
Lodolfo, o Litolfo, figlio di Ottone il Grande, spedito in Italia dal padre, III, 1119. Comincia delle novità contro di lui, 1123. Si ribella al padre, ivi, 1130. Torna all'obbedienza, 1132. Da lui nuovamente inviato in Italia, di parte di essa si impadronisce, 1136. È rapito dalla morte, 1138.
Lodovico Pio: sua nascita, III, 339. Creato re d'Aquitania, 344. Viene in Italia, 389. Fa guerra a Benevento, 390. Predizione del suo imperio, 395. Prende moglie, 403. Riacquista Barcellona, 431. Stati a lui lasciati dal padre, 451. È creato imperadore, 484, 485. Succede al padre, 490. Sue prime azioni, 492. Messi da lui spediti per la giustizia, 495, 504, 505. È coronato da papa Stefano IV, 503. Incerto se legittimo il suo diploma in favor della Chiesa Romana, 509. Dichiara imperadore e suo collega nell'imperio il proprio figlio Lottario, 511, 512. Sottomette la Bretagna Minore, 519. Dichiara re d'Italia il figlio Lottario, 527. Assegna Stati ai suoi figli, 528. Atti suoi signorili in Roma, 540, 569. Ribellione de' figli contra di lui, 571, 572. Abbattuto, risorge, 573, 574 Di nuovo insorgono i figli contro di lui, 582. Angustiato da Lottario. 585. Gli perdona, 590. Sua morte, 613.
Lodovico re di Baviera, poi Lodovico I re di Germania, figlio di Lodovico Pio, III, 512, 529. Si ribella contro il padre, 571, 572. Riconciliato con lui, 574, 575. Insorge di nuovo contro di lui, 582. Poscia il protegge, 587. Divisione di Stati fatta in suo pregiudizio, 604. Per cui fa guerra al padre, 606. Il quale però gli perdona, ivi. Ripiglia l'armi, 612. Occupa gli Stati di Germania assegnati dal padre a Lottario suo fratello, 614. Da cui è incalzato e si ritira in Baviera, 619. Sua lega con Carlo Calvo, ivi. Dà una rotta a Lottario Augusto, 620. Conquista molte provincie, 622. Stati a lui toccati nella nuova division co' fratelli, per cui diviene re di Germania, 628. Pace confermata fra loro, 641, 651. Occupa gran paese a Carlo Calvo suo fratello, 686. Acquista l'Alsazia, 692. Pretende parte della Lorena, 726. La divide con Carlo Calvo, 727. Suo abboccamento con Lodovico Augusto, 760. Fine di sua vita, 776.
Lodovico, figlio di Lottario, poi Lodovico II imperadore, è inviato a Roma, III, 636, 637. Proclamato ivi re d'Italia, 638. Suo esercito sconfitto dai Saraceni, 646. Dà loro la pariglia, 653. Divide il ducato di Benevento fra i competitori Siconolfo e Radelgiso, 654. Da suo padre è dichiarato Augusto e collega nell'imperio, 657. Epoca della sua coronazione romana, 659, 660. Sue nozze, 661, 662. Assedia Bari, 665. Corre a Roma per sospetto che gli si ribelli il popolo romano, 673. Succede al padre, 678. Ceduto a lui un tratto di paese da Carlo re di Provenza suo fratello, 687. Suo placito nel ducato di Spoleti, 689. Guerre da lui fatte, 691. Acquista buona parte della Provenza, 700. Incitato contro papa Niccolò, 701, 702. Insulti da lui fatti ai Romani, 702. Dona Guastalla alla moglie, 707, 708. Chiamato in aiuto dai Beneventani, 709. Suo rigoroso editto per la spedizion militare, ivi. Assedia Capoa, 711. Fonda il monistero di Casauria, 712, 743, 754. Rotta a lui data dai Saraceni, 716. Fa giustizia in Roma, 718. Conquista varie città, 719, 720. Da suo zio Carlo Calvo gli è tolta la Lorena, 725, 726. Sue imprese sotto Bari e in Calabria, 728, 729. Prende Bari, e ne caccia i Saraceni, 732. Sua lettera a Basilio imperadore de' Greci, 734. È imprigionato da Adelgiso principe di Benevento, 740. Rimesso in libertà, 741. Gli è restituita da Carlo Calvo parte della Lorena, 745, 746. È coronato in Roma da papa Adriano II, 747. Manda una armata in soccorso di Salerno, 750. Gran corte da lui tenuta in Capoa, 754. Libera Salerno, ivi. Fa pace con Adelgiso principe di Benevento, 756. Suo abboccamento con Lodovico re di Germania, 760. Fine di sua vita, 764. Sua sepoltura in Milano, 766. Suo epitaffio, 767.
Lodovico II, figlio di Lodovico I re di Germania, III, 671. Dà una rotta all'esercito di Carlo Calvo Augusto, 777. Amoreggia la Baviera, 803. Acquista parte della Lorena, 809. E poi la Baviera, 813, 814. Termina i suoi giorni, 826.
Lodovico, re di Germania, figlio di Arnolfo, III, 939. Muore senza prole, 981.
Lodovico Balbo, re di Francia, III, 797. Viene a morte, 809.
Lodovico, re di Provenza, poi Lodovico III imperadore, dopo la morte di Bosone suo padre si sostenta nel regno, III, 856, 863. Solennemente coronato re, 882. Viene in Italia contro di re Berengario, ma scornato se ne torna in Provenza, 936. Cala di nuovo in Italia, 942. È coronato imperadore in Roma da papa Benedetto IV, 946. Caccia Berengario d'Italia, 950, 951. Da cui poscia è preso ed acciecato, 952, 961, 963, 964. Ritiene il titolo d'imperadore, ma senza giurisdizione nè su Roma nè sul regno d'Italia, 968, 989.
Lodovico V, figlio di Lottario re di Francia, soprannominato il Dappoco, succede al padre, III, 1258. Sua morte, 1259.
Lodovico, vescovo di Belluno, IV, 134.
Lodovico VII, re di Francia, presa la croce, va in Terra santa, IV, 687. Sue azioni in quelle parti, 692. Torna in Francia, 694. Fatto prigione dai Greci, è liberato dai Siciliani, 695, 696. Passa in Italia, 696. Protegge papa Alessandro III, 780.
Lodovico, langravio di Turingia, morto nel viaggio verso Terra santa, IV, 1078.
Lodovico IX, poi santo, re di Francia, tratta di pace fra papa Innocenzo IV e Federigo II Augusto, IV, 1195. Colla sua flotta si muove per Terra santa, 1209. S'impadronisce di Damiata, ivi. Oppresso dai Saraceni, resta lor prigioniere, 1216, 1217. Da papa Urbano IV gli è proposto l'acquisto della Sicilia per Carlo suo fratello, V, 33, 34 38. Sua impresa di Tunisi, dove termina i suoi giorni, 87.
Lodovico il Bavaro, creato re de' Romani, V, 376. Sua discordia con Federigo duca d'Austria, 382, 398. Sua gran vittoria, in cui lo fa prigione, 433. Sua rottura con papa Giovanni XXII, 437. Il quale lo scomunica e gli grida contro la crociata, 444. Chiamato in Italia dai Ghibellini, 459. Coronato in Milano, imprigiona i Visconti, 461. Passa in Toscana, 463. Acquista Pisa, ivi. Va a Roma, 464. Ivi è coronato da Jacopo Alberti vescovo di Venezia e da Gherardo vescovo d'Aleria, 467. Sue altre turpi azioni contro Giovanni XXII, ivi, 468. Parte da Roma, 472. Torna a Pisa e a Lucca, 473. Viene a Milano, che gli si era ribellata, e la stringe d'assedio, 484, 485. Va a Pavia, e dà l'investitura del vicariato di Milano ad Azzo Visconte, 485. Torna con poco onore in Germania, ivi. Tenta, ma inutilmente di mettersi in grazia di papa Benedetto XII, 541. Gli sono confermate da papa Clemente VI le scomuniche fulminategli da Giovanni XXII, 567. Sua morte, 588.
Lodovico di Savoia, va in soccorso di Azzo Visconte suo genero, V, 545.
Lodovico re d'Ungheria, succede a Carlo Uberto suo padre, V, 557. Infelicemente fa guerra ai Veneziani, 583. Suo preparamento per vendicar la morte di suo fratello Andrea, 588, 589. Cala in Italia, 593. Se gli rende Napoli col regno, 599. Leva di vita il duca di Durazzo, ivi. Torna in Ungheria, 600. E di nuovo nel regno di Napoli, 618. Suo accordo colla regina Giovanna, e suo ritorno in Ungheria, 619. Gran guerra da lui fatta ai Veneziani, 657, 658, 663. Fa una pace vantaggiosa con loro, 665. Collegato coi Genovesi e con Francesco da Carrara e il patriarca d'Aquileia contro i Veneziani, 767. Manda gente in Italia per questo, 773, 774. Concorre alla rovina di Giovanna regina di Napoli, 776. Compie il corso di sua vita, 792.
Lodovico Gonzaga, trucida il fratello Ugolino, e si fa signore di Mantova, V, 690. Fa pace con Bernabò Visconte, 696. Entra in lega contro di lui, 705. Il quale all'improvviso porta la guerra nei suoi Stati, 713. Fine de suoi giorni, 791.
Lodovico, duca d'Angiò, adottato dalla regina Giovanna, V, 778. Signore della Provenza, 787. Sua armata per venire in Italia ad impedire la caduta della regina Giovanna, 787, 788. Entra nel regno di Napoli, e se gli dà l'Aquila, 791. Sua decadenza, 794, 795. Fine del suo vivere, 798.
Lodovico II, duca d'Angiò, V, 798. Chiamato a Napoli da quelli del suo partito alla morte del re Carlo, 814. Prende il titolo di re di Napoli, e comincia la guerra, 817. S'impadronisce di Napoli, 818. Coronato in Avignone re delle Due Sicilie dall'antipapa Clemente, 834. Giugne, a Napoli, 835. Procede lentamente la guerra contro il re Ladislao, 842. Assediato in Napoli, se ne libera, 864 Perde tutto, 891. Torna in Italia per ricuperar Napoli, 963. Col cardinale Cossa va a Roma, 964. Suoi inutili sforzi contra il re Ladislao, 971. Va col papa Giovanni XXIII a Roma, 974. Dà una rotta al re nemico, 975. È costretto ricondurre la sua armata a Roma, da dove spiega le vele verso Provenza, 976.
Lodovico, conte di Savoia, V. 872.
Lodovico de' Migliorati, nipote d'Innocenzo VI: sua crudeltà, V, 931, 932. Creato marchese della Marca d'Ancona, 941. Spogliato di questa dignità da Gregorio XII, s'impadronisce d'Ascoli e Fermo, 947. Creato conte di Monopello dal re Ladislao di Napoli, 949. Ma poi ne è spogliato, ivi. Pandolfo Malatesta gli muove guerra e gli toglie molte castella, 1000. Con Braccio da Montone va contro i Bolognesi pel papa, 1027. Generale delle truppe di Carlo Malatesta in aiuto di Pandolfo signor di Rimini contro il duca di Milano Filippo Maria Visconti, 1032. Vi resta prigioniero del suddetto duca, che lo rimanda libero con molti regali, ivi.
Lodovico, patriarca d'Aquileja, cardinale, V, 1025. Perde il Friuli, 1033. Legato del papa Eugenio IV contro Francesco Sforza in Romagna, 1177.
Lodovico degli Alidosi, signore d'Imola, V, 1026. Per tradimento dal duca di Milano Filippo Maria Visconti è condotto a Milano, 1057. Dopo parecchi mesi di prigionia rilasciato si fa frate dell'ordine francescano, ivi.
Lodovico III, duca d'Angiò, aspira al regno di Napoli, V, 1027. Il papa Martino V manda Francesco Sforza nel regno di Napoli a combattere in favore di lui, 1027, 1028. Suo arrivo in quel regno, 1030. Suoi aderenti, 1034. Va a Roma, 1036. È abbandonato da papa Martino, 1040. Adottato dalla regina Giovanna, 1046. Entra in Napoli, 1054. Sottomette la Calabria, 1076. Sua morte, 1111.
Lodovico Gonzaga, marchese di Mantova, succede al padre, V, 1172. Collegato co' Veneziani, 1197. Sua lega con Francesco Sforza, 1218. Dà una rotta a Carlo suo fratello, e ai Veneziani, 1230. Generale de' Veneziani stessi, 1275. Muore, VI, 65.
Lodovico, duca di Savoia, fa guerra allo Stato di Milano, V, 1202. Dalle truppe spedite contro dà Francesco Sforza gli sono fatti molti prigionieri, 1205. Sua lega co' Milanesi contro lo stesso Sforza, 1208. Sua pace con lui conchiusa, 1212. Torna a fargli guerra, collegatosi co' Veneziani, con Alfonso re d'Aragona ed altri, 1221, 1229. Si oppone al passaggio delle truppe di Renato duca d'Angiò e di Lorena, 1232. Sua morte, VI, 18.
Lodovico da Campofregoso, doge di Genova, V, 1219. È deposto, 1274.
Lodovico Scarampo, cardinale di San Lorenzo in Damaso, va a combattere contro i Turchi, V, 1244, 1247.
Lodovico Sforza, soprannominato il Moro. Sua congiura contro la duchessa Bona, VI, 58. Relegato da essa duchessa a Pisa, 58. Le toglie la reggenza, 67, 73. Collegato col duca di Ferrara contro i Veneziani, 78. Avvedutosi dei maneggi del fratello Ascanio Maria, manda secretamente a trattar seco lui di pace, 82. Lo richiama a Milano, e lo rimette in possesso de' primi onori, ivi. Congiura contro di lui scoperta, 85. Fa pace coi Veneziani, 86. Manda aiuti al re Ferdinando di Napoli, 91. Sua crudeltà, 93. S'impadronisce delle fortezze del ducato, 105. Sue nozze con Beatrice Estense, 107. Invita Carlo VIII di Francia a venire in Italia, 115. Suoi maneggi con Massimiliano Cesare, 116. Ostinato in far calare i Franzesi in Italia, 119. Dichiarato duca di Milano, 121. Fa lega contro i Franzesi, 130. Perde Novara, 131. La ricupera, 133. Chiama in Italia Massimiliano Cesare, 141. Aiuta i Fiorentini, 149. Lega di Lodovico XII re di Francia, e dei Veneziani contro di lui, 155. Occupato dai Franzesi il suo Stato, fugge in Germania, 156. Torna a Milano, 161. È fatto prigione dai Franzesi, 162. Condotto in Francia, quivi termina i suoi dì, 163.
Lodovico, marchese di Saluzzo, spogliato de' suoi Stati dal duca di Savoia, VI, 99.
Lodovico, duca d'Orleans, poi Lodovico XII, re di Francia, minaccia Lodovico il Moro, VI, 130. Gli toglie Novara, 131. Ivi assediato e liberato, 133. Creato re di Francia, 147. Suo nuovo matrimonio, 148. Fa lega co' Veneziani, 155. S'impadronisce dello Stato di Milano, 156. Sua solenne entrata in quella città, ed acquisto di Genova, 157. Aiuta il papa alla conquista della Romagna, 159. Da' suoi è fatto prigione Lodovico il Moro, e condotto in Francia, 162. Sua benignità verso il popolo di Milano, 164. Medita la conquista del regno di Napoli, 185. Accordatosi con Ferdinando il Cattolico, manda le sue armi colà, ivi. Se ne impadronisce, 187. Per cagion d'esso regno gran guerra fra lui e Ferdinando, 193, 206. Rotta funesta data alle sue genti al Garigliano, 210. Perde Gaeta, e tutto il regno, 213. S'inferma gravemente, e poi risana, 217. Ricupera Genova ribellata, e sua moderazione, 224, 225. Suo abboccamento con Ferdinando il Cattolico, 226. Si collega con varii potentati contro i Veneziani in Cambrai, 229. Venuto in Italia, muove loro in persona la guerra, 234. Sua vittoria in Ghiaradadda, e acquisto di molte terre e città, 236. Disegni di papa Giulio II contro di lui, 251, 254. Perde lo Stato di Milano, 288. E Genova, 289. Gli fan guerra i re d'Aragona e d'Inghilterra, 294. Sua lega coi Veneziani, 295. Ricupera Milano e Genova, 301, 302. Perde in una battaglia tutto, 303. Sua morte e sue belle doti, 317, 318.
Lodovico da Todi, tradito dal duca Valentino, e messo a morte, VI, 196.
Lodovico d'Ambosia, vescovo di Albi, a cui Giulio II promette il cappello cardinalizio, VI, 220.
Lodovico Pico, conte della Mirandola, mandato dal papa Giulio II a rinforzare l'esercito cesareo, VI, 247. Perì nella battaglia tra Alfonso duca di Ferrara e i Veneziani in faccia la Polesella, 248.
Lodovico XIII, re di Francia. Sua nascita, VI, 897. Succede ad Arrigo IV suo padre, 931. Si accorda cogli Spagnuoli per la Valtellina, 1007. Assedio da lui posto alla Rocella, 1012. Di cui s'impadronisce, 1023, 1024. Prende le armi in aiuto del duca di Mantova, 1026. Fa pace col duca di Savoia, 1028. Invia in Italia il Richelieu colle armi in aiuto nuovamente del duca di Mantova, 1033. Occupa la Savoia, 1036. Gli nasce Lodovico XIV, 1090. Esalta il cardinale Mazzarino, 1114. Dà fine al suo vivere, 1119.
Lodovico XIV, re di Francia. Sua nascita, VI, 1090. Succede al padre, 1119. Sue nozze, e pace con la Spagna, 1217, 1219. Suntuosità del suo matrimonio, 1219. Manda soccorsi ai Veneziani, 1222. Garbugli da lui suscitati in Roma, 1228. Minaccia guerra al papa, 1231. Accordo fra loro, 1236. Suo genio di conquista, 1246. Si impadronisce della Franca Contea, 1248. Sua pace cogli Spagnuoli, ivi. Manda nuovi soccorsi alla repubblica Veneta, 1252. Fa rapide conquiste contro gli Olandesi, 1264. Fa desistere dalle armi Savoia e Genova, 1265. Lega contra di lui, 1267. S'impadronisce di nuovo della Franca Contea, 1269. Fa pace co' collegati avversarii in Nimega, VII, 29. Sua discordia con papa Innocenzo XI per cagion della regalia, 33. Acquista con Argentina l'Alsazia e compra Casale del Monferrato, 38, 39. Fa pubblicar quattro proposizioni dal clero di Francia contro il papa, 43. Fa maltrattare Algeri colle bombe, ivi, 49. Prende Lucemburgo, 51. Affligge colle bombe Genova, 53. E Tripoli, 56. Vieta l'esercizio della setta ugonotta ne' suoi regni, 57. Sue liti con papa Innocenzo XI per cagion delle franchigie, 64. Infierisce contra di lui, 70. Muove le armi contra la Germania, 74. E contro il duca di Savoia, 86. Fa pace con lui, 121, 122. E coi collegati, 129. Suoi maneggi per la monarchia di Spagna, 136, 145, 148. Trae al suo partito varii principi contro la casa d'Austria, 154, 172. Dichiara la guerra al duca di Savoia, 177. Sconfitto il suo esercito ad Hogstedt, 187. Abbandona tutta l'Italia, 210. Suoi trattati di pace coi collegati riescono vani, 229. Guadagna in suo favore Anna regina d'Inghilterra, 243. Suo regno ridotto in gravi miserie per la lunga guerra, 246, 247. Rapiti a lui varii principi suoi discendenti, 247. Pace stabilita in Utrecht tra lui ed altre potenze, 250. Passa all'altra vita, onorato col titolo di Grande, 267.
Lodovico XV, succede a Lodovico XIV nel regno di Francia, VII, 267. Fa guerra alla Spagna, 291. Suoi sponsali coll'infanta di Spagna, 308. Che poi è rimandata in Ispagna per la sua troppo tenera età, 323. Sue nozze con Maria figlia di Stanislao re di Polonia, 324. Muove guerra a Carlo VI Augusto, 378. Fa pace con lui ed acquista la Lorena, 419. Muove guerra alla regina d'Ungheria, come ausiliaria dell'elettor di Baviera, 474. Va all'armata in Fiandra, 541. S'impadronisce di Friburgo, 544. Tornato in Fiandra, dà battaglia agli Inglesi, 552. Prende la protezion de' Genovesi, e loro manda gente e denaro, 654. Altra campagna da lui fatta in Fiandra, 676. Sua vittoria contro gli Inglesi, ivi. Assedio di Berg-op-Zoom fatto dalle sue truppe, e presa d'esso, 677.
Lodrisio Visconte cerca presso Lodovico il Bavaro la maniera di far deporre Galeazzo dalla signoria di Milano e ritornare a repubblica la città suddetta, V, 461. È cacciato da Milano da Azzo Visconte, 544. Raduna una forte armata contro Azzo Visconte, ivi. Battaglia sulle prime a lui favorevole, 546. Resta sconfitto e prigione, ivi. Ricupera la libertà, 609.
Logioni, popoli della Germania, vinti da Probo imperadore, I, 987.
Lolliano, usurpator dell'imperio nelle Gallie, V. Eliano (Lucio).
Lolliano, prefetto di Roma sotto Valeriano, I, 881.
Lolliano (Mavorzio), prefetto di Roma sotto gli imperadori Costanzo e Costante, II, 12. Console, 68.
Lollio (Marco), aio di Caio Cesare, muor di veleno, I, 9.
Londra, città celebre, I, 222.
Longiniano (Flavio Macrobio), prefetto di Roma sotto Onorio, II, 361.
Longiniano, prefetto del pretorio sotto Onorio, II, 375.
Longino, generale di Traiano, proditoriamente preso da Decebalo re de' Daci, I, 400. Prende il veleno, 401.
Longino, insigne filosofo, I, 958. Ucciso da Aureliano Augusto, 964.
Longino fratello di Zenone Augusto, creato Cesare e console, II, 690, 691, 702. Indarno ambisce lo imperio, 706. Sua morte, 710.
Longino, generale delle armi cesaree, II, 728.
Longino esarco d'Italia all'arrivo de' Longobardi, II, 1000. Presso di lui si ritira Rosmonda dopo la morte del re Alboino, suo marito, 1015, 1016. È richiamato a Costantinopoli, 1048.
Longobardi, domati da Tiberio, I, 17. Quando si cominciasse a udire il lor nome, II, 221. Morti i lor duci, creano il primo re di lor nazione, 285, 286. S'impadroniscono della Pannonia, 831. Collegati con Giustiniano Augusto, 879. Loro liti coi Gepidi, 922, 923. Ai quali danno una grande sconfitta, 935. Rinforzo da essi dato a Narsete, 939. Dominanti nella Pannonia, e in altri siti, 973, 995. Appellati Goti, 977. Gran rotta da lor data ai Gepidi, 986. Onde prendessero il lor nome, 998. Entrano in Italia, ivi. V. Alboino e i re seguenti. Loro crudeltà ne' primi anni del regno, 1018. Paesi da lor conquistati in Italia, 1021. Fanno irruzione nelle Gallie, ivi, 1024. Sono due volte sconfitti da Mummolo generale de' Franchi, 1026. Poscia si accordano coi re franchi, 1027. Onde procedesse la lor crudeltà contra gli Italiani, 1032. Fra essi molti gentili, 1038. Eleggono re Autari, 1049. Buona lor disciplina nei paesi sudditi, 1031. Guerra lor fatta dai Greci e Franchi, 1065, 1074. Stabiliscono pace coi Franchi, 1080, 1086.
Longobardia Minore; qual fosse IV, 84. Si ribella ai Greci, 91.
Lorenzo (San), diacono, riceve la palma del martirio, I, 887.
Lorenzo I arcivescovo di Milano, II, 705. Si porta a Ravenna per ottenere dal re Teoderico soccorso contro i Borgognoni, 718.
Lorenzo II, arciv. di Milano, II, 1003, 1043. Lettera a lui diretta da Childeberto re de' Franchi, 1054.
Lorenzo, eletto antipapa contra Simmaco, II, 731. Creato vescovo di Nocera, 737. Concilio quarto romano che termina la lite fra lui e Simmaco, 744. Richiamato a Roma, rinnova lo scisma, ivi. Condannato da un concilio tenuto da papa Simmaco, 745. Sua morte, 747.
Lorenzo, arcivescovo di Cantuaria, II, 1142.
Lorenzo Tiepolo, doge di Venezia, V, 81. Sua morte, 114.
Lorenzo Celso, doge di Venezia, V, 684. Sua morte, 703.
Lorenzo de Medici, succede a Pietro suo padre, VI, 34. Sua magnificenza, 41. Congiura de' Pazzi contra di lui, 59. Va a Napoli ed acconcia col re Ferdinando i suoi interessi, 68. Maneggia la pace fra esso re e il papa Innocenzo VIII, 93. Fa restituire al papa stesso la città d'Osimo dall'usurpatore Boccolino, 96. Ricupera Sarzana, 98. Sua morte, e suoi figli, 110.
Lorenzo Valla, celebre letterato romano: sua morte, VI, 18.
Lottario, figlio di Lodovico Pio, dichiarato imperadore, III, 511, 512. Epoca in cui si cominciò in Roma a contare gli anni del suo imperio, 523. Creato re d'Italia, 527. Altra sua epoca, 533. È coronato imperadore in Roma, 536. Va colà e vi fa buona giustizia, 543. Ordinazioni ivi da lui fatte, ivi. Stabilisce scuole di lettere pel regno d'Italia, 568. Si ribella contro il padre, 571. Malcontento se ne ritorna in Italia, 576. Di nuovo prende la armi contro il padre, 582. A lui si umilia, 590. Ambasciatori a lui mandati dal padre per ricordargli l'ubbidienza filiale e la concordia fra loro, 594. Cade pericolosamente ammalato, 595. Manca alle promesse fatte al padre, ivi. Infesta la Chiesa Romana, ivi. Fa fortificar le chiuse delle Alpi, 599. Rimesso in grazia del padre, 603. Provincie a lui toccate nella divisione fatta dal padre dell'imperio, 604. Riceve da lui la corona, la spada, lo scettro, 613. Suoi raggiri dopo la di lui morte, 614. Fa tregua co' fratelli, ivi. A fronte de' giuramenti passa la Mosa e si impossessa di Parigi, 615. Per questo e per l'armata che gli si andava crescendo s'insuperbisce, ivi. Nuova tregua da lui fatta con Carlo suo fratello, ivi. Va contro il fratello Lodovico in Vormazia, 619. Lega conchiusa fra i due fratelli Lodovico e Carlo per combatterlo, ivi. Battaglia fra loro, in cui resta sconfitta la sua armata, 620. Ambasciatori mandati a lui dal papa Gregorio IV per far cessare questa guerra fraterna, ivi. Li trattiene dall'andare a trattare co' fratelli d'accordo, 621. Torna in Vormazia, 622. Incalzato dai fratelli, dopo avere spogliato il palazzo d'Aquisgrana, si ritira a Lione, 624. Suo abboccamento con essi in un'isola del fiume Sona, in cui si giurano reciproca pace e fratellanza, ivi. Dichiarato decaduto dai fratelli stessi, ivi. Divisione del regno fatta co' fratelli, 628. Dichiara re d'Italia il suo primogenito Lodovico, 635, 637. Sdegnato contro i Romani per la consecrazione, senza il suo beneplacito, di papa Sergio II, 636. Dieta da lui tenuta co' fratelli a Teodone, 641. Ricupera la Provenza, che se gli era ribellata, 643. Suo abboccamento a Coblentz col fratello Lodovico re di Germania, 650, 651. Contra i Saraceni di Puglia manda un esercito, 653. Fa pace con Carlo Calvo, 657. È infestato da' Normanni, 661. Sua incontinenza, 668. Sua mortale infermità, 677. Suo testamento e sua morte, 678.
Lottario, figlio di Lottario Augusto, III, 662. Succede al padre nel regno di Lorena, 678. Scaccia Teotberga sua moglie, 682. Aiuta Carlo Calvo suo zio, 686. Persecuzioni di lui contra Teotberga, 692. Cede l'Alsazia a Lodovico re di Germania, ivi. Ripudia la moglie, 698. Parte della Provenza a lui toccata, 700. Manda soccorsi a Lodovico Augusto suo fratello, 716. Viene in Italia a trovare il papa, 724. Muore in Piacenza, 725.
Lottario, figlio di Ugo re d'Italia, dichiarato re e collega del padre, III, 1044. Tempo di tal dichiarazione, 1046. Suoi sponsali con Adelaide figlia di Rodolfo II re di Borgogna, 1058, 1074. Salva da un gran pericolo Berengario marchese d'Ivrea, 1081. Impetra dai principi italiani di continuare nel regno, 1099. Ma è re più di nome che di fatti, 1101. Col veleno è levato di vita, 1111.
Lottario, re di Francia. Sposa Emma, figlia di Lottario già re d'Italia, III, 1178. Nasce discordia fra lui e l'imperadore Ottone II a cagione del ducato della Lorena, 1216. Vengono ad un accomodamento, 1227. Si dichiara in favore di Teofania madre di Ottone III, 1250. A cui cede anche il regno della Lorena, 1256. Sua morte, 1258.
Lottario, duca di Sassonia, rimesso in grazia di Arrigo V Augusto, IV, 545. È eletto re di Germania, 592. Dà la Sassonia, poi la figlia in moglie ad Arrigo duca di Baviera, 595. Presta ubbidienza a papa Innocenzo II, 615. Viene in Italia, 619. Riceve la corona dell'imperio in Roma, 624. Ritorna in Germania, 625. Fa pace con Corrado di Svevia, 632. E con Federigo duca, 633. Pulsato per la sua venuta in Italia, 638. Torna in Italia con possente esercito, 639. Sue guerre ed azioni in Lombardia, 641. Espugna varie città ed entra nella Puglia, 647. Sottomette Capoa, Benevento, Salerno ed altre terre, 649. Crea duca di Puglia Rainolfo, 650. Tornando in Germania, muore, 651.
Lottario, figlio di Trasmondo conte di Segna, cardinale de' Santi Sergio e Bacco, IV, 956. Eletto papa, ivi. V. Innocenzo III.
Lottieri Rusca, cede Como al duca di Milano, V, 1005.
Lotto Gambacorta, arcivescovo di Pisa, V, 854.
Lotto di Genova, proibito da papa Benedetto XIII, VII, 336. Si dilata per tutta l'Italia, 440.
Luca del Fiesco, cardinale, V, 283.
Luca de' Pitti, potente cittadino di Firenze, tenta di abbatter Pietro de Medici, VI, 21.
Lucano (Marco Anneo), poeta. Sua congiura contro Nerone, I, 235. Tolto di vita, 237.
Lucca, assediata da Narsete, II, 948. A cui si rende, 949. Antichità della zecca in quella città, IV, 878. Fa guerra a Pisa, 1244, 1258. Le fan guerra i Ghibellini, V, 31, 35. Co' quali si accorda, 35. Vittoria de' suoi su' Pisani, 82. Quest'ultimi se ne impadroniscono, 378. Liberata, elegge per suo signore Castruccio degli Interminelli, 388. Sue mutazioni sotto Lodovico il Bavaro, 471. Presa da' Tedeschi, 487. Venduta da Costoro a Gherardino Spinola, 492. Ceduta a Mastino dalla Scala, 529. Il quale la vende a' Fiorentini, 556. Assediata da' Pisani, 557. Che la costringono alla resa, 563. Tenta di cacciarli, ma inutilmente, 646. Ne prende il possesso Carlo IV imperadore, 715. Riacquista la libertà, 719, 726. Sua repubblica saggia e fortunata nelle ultime guerre d'Italia, VII, 707.
Lucchesi: loro discordie civili, V, 273. Fan guerra a Pistoia, 280. Assediano quella città, 300. Se ne impadroniscono, 304. La perdono, 332.
Luchino Visconte: sua nascita, V, 190. Mandato da suo padre con quattrocento cavalli in difesa di Alessandria contro i Provenzali, 406. Gli sconfigge, ivi. Imprigionato da Lodovico il Bavaro, 461. È liberato, 471. Toglie di vita Marco suo fratello, 488. Ciò che dall'Azario viene negato, ivi. Messo in fuga dall'esercito degli Scaligeri, 535. Comanda l'armata del nipote Azzo contro di Lodrisio, 545. Dà una terribile battaglia a Parabiago, in cui resta prigione, 546. Poi liberato da' suoi, ivi. Succede al nipote Azzo nel dominio di Milano, 549. Suo severo governo, 552. Congiura contro di lui, 553. Vicario del papa, 555. Aiuta i Pisani, 557. Sue belle ed utili leggi, 559. Suo preparamento per assediare Pavia, 567. Unito coi Gonzaga contro Obizzo, marchese d'Este, 572. Fa guerra a' Pisani, 575, 579. L'Estense gli cede Parma, 585. Acquista Asti, Tortona ed altri luoghi, 586, 596. Manda un gagliardo rinforzo di truppe al re Carlo IV contro Lodovico il Bavaro, 588. Magnifico viaggio di sua moglie a Venezia, 589. Fa guerra a Genova, 603. E ai Gonzaga, 604. Chiude i suoi giorni, 607.
Luciano Samosatense, scrittore ai tempi di Marco Aurelio, I, 591.
Lucifero, vescovo di Cagliari, II, 111.
Lucilla, figlia di Marco Aurelio, maritata a Lucio Vero, I, 504, 528. Sue nozze con lui, 534. Rimaritata con Claudio Pompeiano, 554. Sua congiura contro del fratello Commodo, 602. Scoperta, è relegata nell'isola di Capri, poi fatta uccidere, ivi.
Lucio Vero Augusto, V. Commodo (Lucio Ceionio).
Lucio, figlio di Agrippa, adottato da Cesare Augusto, suo avolo materno, I, 6. Sua morte, 9.
Lucio I papa, 1, 873. Suo martirio, 878.
Lucio, creato console dall'imperadore Onorio, II, 419.
Lucio II papa. Sua elezione, IV, 675. Fine del suo vivere, 679.
Lucio III papa. Sua elezione, IV, 878. Sua discordia col popolo romano, 884. Viene a Modena, e consacra la cattedrale, 887. Suo abboccamento in Verona con Federigo Augusto, 888. Termina ivi il suo vivere, 892.
Lucio Lando, conte di Svevia, capo di una compagnia di masnadieri, dà il sacco a Reggio, V, 727. Va al servigio del marchese di Monferrato, 729. Sua infedeltà, 766. Va al servigio di Antonio dalla Scala, 816. Staccato da lui da Francesco da Carrara, 819.
Lucrezia Borgia, figlia di papa Alessandro VI. Sposa Giovanni Sforza signore di Pesaro, VI, 116. Sue discordie col marito, 144. Moglie di don Alfonso d'Aragona, 158. In assenza del padre, abita le stanze pontificie, ed ha autorità di aprir le lettere, 189. Maritata con don Alfonso d'Este, 191.
Lucullo (Sallustio), governatore della Bretagna, I, 335. Fatto morire da Domiziano, 355.
Luigi, conte di Savoia, accompagna Carlo d'Angiò all'acquisto della Sicilia, V, 48, 49.
Luigi da Gonzaga, dopo la uccisione di Passerino, de' Bonacossi proclamato signore di Mantova, V, 474, 478. Fa lega contro Giovanni re di Boemia, 500, 505. Divien padrone di Reggio, 525. Tien corte bandita, 554.
Luigi, o Lodovico, re di Sicilia, succede a don Pietro d'Aragona suo padre, V, 565. Ricupera Milazzo, 583. Sua pace colla regina Giovanna, 589. Gran parte dell'isola gli è tolta da Luigi re di Napoli, 642. Fine de' suoi giorni, 652.
Luigi, principe di Taranto, sposa la regina Giovanna, V, 589, 593. Fugge a Siena, 598, 599. Indi io Provenza, 601. Dichiarato re, torna a Napoli, 602. Guerreggia poco felicemente contro gli Ungheri, 605, 606, 618. Suo accordo col re di Ungheria, 619, 625. Sua coronazione, 628. Si impadronisce di Palermo, e d'altre città della Sicilia, 642. Compra la pace dal conte Lando, 651, 652. Prende Messina, 658. Indarno assedia Catania, 663. Sua morte, e suoi costumi, 690.
Luigi Bozzuto, arcivescovo di Napoli, V, 777.
Luigi de' Casali uccide Francesco suo zio signore di Cortona, e ne usurpa il dominio, V, 949.
Luigi, marchese di Saluzzo, V, 1101.
Luigi Mocenigo, doge di Venezia, VI, 743.
Lullo, arcivescovo di Magonza, III, 293.
Luni, città presa dai Longobardi, II, 1229. Poi dai Saraceni, IV, 115. Diversa da Lucca, ivi, 116.
Luperziano, vescovo di Arezzo, III, 143, 151.
Lupicino, generale di Valente Augusto, e console, II, 162, 163.
Lupo (Furio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Probo, I, 988.
Lupo (San), vescovo di Troyes, miracolosamente libera detta città dal furore d'Attila, II, 554.
Lupo, duca del Friuli, uomo iniquo, III, 17, 24. Valorosamente muore, combattendo cogli Unni, 25.
Lupo, duca di Spoleti, III, 238.
Lusitania, saccheggiata dagli Svevi, II, 603, 604.
Lustro, cioè descrizione de' cittadini romani, V. Censo.
Lutero (Martino), eresiarca. Suoi principii, VI, 343, 352. È condannato da Leone X, 358. Chiamato dinanzi a Carlo V, sostiene i suoi errori, 362. Terribile bando pubblicato contro di lui, ivi. Sua improvvisa morte, 577.
Luzzara: battaglia ivi fra i Gallispani e i Tedeschi, VII, 169, 170.