M

Macario, patriarca d'Antiochia, favorisce i monoteliti, III, 59, 61.

Macedoniani, eretici, II, 141.

Macedonio, vescovo di Costantinopoli sotto Anastasio Augusto, II, 724. Suo cattolicismo, 760. Esiliato, per cagion d'esso, da Anastasio, 783.

Macello, o sia Macellaio, soprannome di Leone Augusto, II, 639.

Macriano (Marco Fulvio), favorito di Valeriano Augusto, I, 885, 886. Lo tradisce, 896. Sotto lo imperadore Gallieno si rivolta, 905. Proclamato imperadore, ivi, 906. Ucciso da' suoi, 909.

Macriano (Quinto Fulvio), figlio di Macriano seniore, creato Augusto dal padre, I, 906. È ucciso da' suoi soldati, 909.

Macriano, re degli Alemanni, II, 177, 180. Sua pace con Valentiniano Augusto, 190. Porta la guerra a' Franchi, ivi. Ma colto in un'imboscata, è ucciso da Mellobaude re di quella nazione, 191.

Macrino (Marco Opellio), prefetto del pretorio sotto Caracalla, I, 738. A cui fa togliere la vita, 739. Proclamato imperadore, 743. Compera la pace da' Parti, 745. Suoi costumi, 747. S'alza contra di lui Elagabalo, 750. Fugge per timore, 752. Nel viaggio è ucciso, 753.

Macrino (Vario), generale di Alessandro Augusto, I, 805.

Macro (Bebio), prefetto del pretorio sotto Valeriano, I, 891.

Macrobio, proconsole dell'Africa sotto Teodosio Augusto, II, 405.

Macrone, prefetto del pretorio sotto l'imperadore Tiberio, opprime Seiano, I, 90. Sua prepotenza, 101. Per opera di lui Caligola ottiene l'imperio, 112. Da sè stesso si uccide, 119.

Maestri delle lettere stabiliti da Lottario Augusto nel regno d'Italia, III, 568.

Maffeo ossia Matteo de' Maggi, signore di Brescia, V, 322.

Maginfredo, duca di Milano, V. Magnifredo.

Maginfredo (Olderico), marchese di Susa, V. Manfredi.

Magna, sorella d'Anastasio imperadore, II, 735. Sposa Secondino console, 779.

Magnenzio (Magno), sua congiura in Autun contro Costante Augusto, II, 28, 29. Acclamato Augusto, 29. Suoi costumi ed azioni, 32. Sua crudeltà contro i Romani, 36. Con possente armata va nella Pannonia contro l'augusto Costanzo, 45. Da lui sconfitto in una fiera battaglia, 49. Costanzo viene in Italia con un'armata e lo obbliga a ritirarsi nelle Gallie, 52. Manda a lui ambasciatori per aver pace, ivi. Che non ottiene, ivi. Estorsioni da lui fatte colà, 54. Battaglia fra le due armate, nella quale sconfitto, scappa a Lione, 55. Toglie a sè stesso la vita, ivi.

Magnifredo, ossia Maginfredo, duca di Milano ai tempi di Berengario re d'Italia, III, 908. Gli è reciso il capo per ordine di Lamberto imperadore, 914.

Magno, uomo consolare: sua congiura contro Massimino imperadore, e sua morte, I, 818.

Magno, uomo santo, vescovo d'Oderzo, impadronitosi Rotari re d'Italia di quella città, col suo popolo si ritira in una delle isole della Venezia, e quivi fonda Eraclea, e vi fissa la sua sede, II, 1230.

Magonza, presa e saccheggiata da Randone uno dei principi Alemanni, II, 166. Metropoli una volta della Germania prima, presa e distrutta da' Vandali sotto il re Gunderico, 377.

Mainardo, vescovo di Selva Candida, IV, 282, 330.

Mainardo, vescovo di Torino, V. Mamardo.

Maiolo (San), abbate di Clugnì, rifiuta la tiara, III, 1211. Riconcilia santa Adelaide con Ottone suo figlio, 1228. Viene in Lombardia, in cui cogli esempli fa dilatare il monachismo, 1261.

Maione, abbate di San Vincenzo del Volturno, III, 860, 874, 892, 946.

Maione, ammiraglio e favorito di Guglielmo re di Sicilia, IV, 731, 734. La fa da re, perseguitando qualunque barone siciliano a lui contrario, 741. Congiura scoppiata contra di lui, per cui rimane trucidato, 768, 769.

Maiorano, generale dell'imperadore Teodosio Augusto, II, 222.

Maioriano (Giulio), eletto imperadore d'Occidente, II, 597. Sue savie leggi, 599. Suoi sforzi per far guerra a Genserico re de' Vandali, 601. A questo fine ricorre a Leone imperadore d'Oriente per aiuto di Navi, ivi. Riescono inutili tutte le sue premure, 605. Gli è tolta la vita da Ricimere, 608.

Maiorica e Minorica, isole saccheggiate da' Vandali, II, 463.

Malatesta da Verucchio, capitano de' Bolognesi, V, 113. Cacciato da Rimini, 197. Diviene signore di quella città, 210. Vi scaccia i Ghibellini suoi nemici, 242.

Malatesta de' Malatesti, signor di Rimini, generale dell'armi pontifizie, V, 495. Fatto prigione sotto Ferrara, 511. Con gli altri della sua casa, e con rinforzi venutigli da Arezzo, dalla Marca e da Ferrara fa guerra al legato pontificio. Beltrando cardinale, 512. Le genti di Ubertino da Carrara, signore di Padova, gli danno una rotta, 554. Generale de' Fiorentini infelicemente tenta il soccorso di Lucca, 562. Perde e ricupera Fano, 566. S'impadronisce di Ancona, 605. Generale della lega contro Bernabò Visconte, duca di Milano, sue imprese, 687. Termina i suo giorni, 700.

Malatesta de' Malatesti, soprannominato l'Unghero, figlio del precedente, prende Jesi, V, 610. Succede a suo padre, 700. Sua lega contro Bernabò Visconti, 705. Accompagna a Roma il papa Urbano V, 708. Vicario imperiale in Siena, 716. Cacciato da quel popolo, 718. Fine de' suoi dì, 734.

Malatesta de' Malatesti, signor di Cesena, marita sua figlia Antonia a Giovanni Maria Visconte duca di Milano, V, 958. Fa guerra a Lodovico de' Migliorati signore di Fermo, e gli prende varii luoghi, 1000. Sua morte, 1004.

Malatesta de' Malatesti, signore di Pesaro, generale de' Fiorentini, V, 963. Fa guerra ad Ancona, 994. Sua morte, 1078.

Malatesta de' Malatesti, altro signor di Pesaro, V, 1080, 1093. Gli è tolta quella signoria dalle genti del papa, 1099. Sua morte, 1133.

Malatesta Novello, signor di Cesena, V, 1078. Con Niccolò Piccinino guerreggia contro Rimini, 1167. Va in soccorso di Sigismondo signor di Rimini, 1176. Cade in disgrazia di papa Pio II, VI, 15.

Malatesti, signori di Rimino: grave discordia fra loro, V, 315. Si pacificano, 512. V. i loro rispettivi nomi.

Malatestino de' Malatesti: suoi tentativi di guerra, V, 315. S'impadronisce di Cesena, 382. Fatto prigione dai Modenesi, 449.

Malco, vescovo longobardo. Sua morte ingiustamente attribuita a san Gregorio Magno, II, 1094.

Malloni, mandati a Roma da Costantino Pogonato imperadore, che cosa fossero. III, 68.

Malpacquet: fiera battaglia ivi fra i Franzesi e collegati, VII, 231.

Malta conceduta dall'imperadore Carlo V ai cavalieri gerosolimitani, VI, 482, 483. Assediata dai Turchi sotto Solimano, 711. Dissensioni fra i cavalieri, contro il gran maestro Giovanni della Cassiera, 787.

Maltesi: loro presa d'un galeone turco, cagione di immensi guai alla repubblica di Venezia, VI, 1130, 1136.

Malvezzo (Lucio), generale de' Veneziani, VI, 252. Sua morte, 268.

Mamardo, ossia Mainardo, vesc. di Torino, IV, 537.

Mamertino (Petronio), prefetto del pretorio sotto Antonino Pio, I, 492. Marito d'una sorella dell'imperadore Commodo, 592. Ucciso dal cognato Augusto, 620.

Mamertino, oratore sotto Massimiano Augusto, I, 1020, 1021.

Mamertino, tesoriere ed oratore sotto Giuliano Augusto, II, 104. Console, 113.

Mamertino, prefetto del pretorio dell'Illirico, dell'Italia ed Africa sotto gl'imperadori Valentiniano e Valente, II, 148.

Mammea (Giulia), V. Giulia Mammea.

Manasse, arcivescovo d'Arles, creato marchese di Trento dal re Ugo, III, 1063. Si rivolta contro il re Ugo stesso, 1098. Sua gara per la chiesa di Milano con Adelmanno, 1110. In un col competitore è forzato a rinunciare a quella dignità da' Milanesi, 1129. Sostenuto per quella cattedra da Willa, ossia Guilla, moglie di Berengario, seguita ad intitolarsi arcivescovo di Milano, 1145, 1146.

Manete, sua eresia quando avesse principio, I, 988.

Manfredi, o Maginfredo (Olderico), marchese di Susa, assediato in Asti da Arnolfo arcivescovo di Milano, IV, 112. Invita in Italia Roberto re di Francia, 146. Fonda monisteri, 164. Sua morte, 189.

Manfredi, vescovo di Mantova, suo infelice fine, IV, 545.

Manfredi, vescovo di Palestrina; sua morte, IV, 784.

Manfredi, marchese del Carretto, accoglie e scorta Innocenzo IV, IV, 1185.

Manfredi, figlio illegittimo di Federigo II, cui lascia il principato di Taranto, IV, 1223. Difende il regno, 1224. Decade dalla grazia del re Corrado, 1231. Della cui morte è imputato, 1239. Sue liti con Borello Anglone, barone molto favorito alla corte di papa Alessandro IV, 1241. Fugge dalla corte pontifizia, 1242. Assistito dai Saraceni di Nocera, ivi. Conquista quasi tutta la Puglia, 1246, 1249. Si danno a lui la Sicilia e Terra di Lavoro, 1253, 1261. Finta la morte di Corradino, si fa coronare re di Sicilia, 1266. Sue belle doti, 1267. È scomunicato da papa Alessandro, V, 18. Sua fidanza nei Saraceni, 20. Aiuto da lui recato a' Sanesi, per cui danno una gran rotta ai Fiorentini, 21. Marita la figlia Costanza a Pietro figlio del re d'Aragona, 29. Suoi preparativi contro Carlo d'Angiò, 45, 49, 50. Fa battaglia con lui, nella quale pugna da prode, e resta morto sul campo, 56, 57.

Manfredi, ossia Manfredino da Beccheria, bandito da Pavia, V, 202. Creato signore di quella città, 206, 207. Scacciato da Filippo conte di Langusco, 269.

Manfredi, marchese di Saluzzo, fa lega con Giovanni marchese di Monferrato contro d'Asti, che prende e mette a sacco. V, 247. Aspira al dominio del Monferrato, 300. Ne occupa gran parte, 307.

Manfredi de' Pii, fatto vicario di Modena da Lodovico il Bavaro, V, 491. Sconfigge le genti del papa Giovanni XXII venute per impadronirsi di Rubbiera, 494. Sua vittoria su' marchesi estensi, 508. Stringe lega col papa, 515. Cede in fine Modena ai marchesi d'Este, 530.

Maniaco (Giorgio), generale de' Greci sotto l'imperadore Michele, conquista varie città in Sicilia, IV, 200. Disgusta i Longobardi e i Normanni, 206. Sua vittoria contro i Saraceni, 208. È condotto in ferri a Costantinopoli, 209. È rispedito in Italia, 214. Si fa proclamare imperadore, 216. È vinto ed ucciso, 218.

Manichei eretici. Leggi di Valentiniano II contro d'essi, II, 459. Scoperti in Roma, 518, 520. Cacciati dalle città, ed esclusi dalle successioni, 521, 522. Quando introdotti e scoperti in Italia, IV, 163.

Mansone, duca d'Amalfi, III, 985. Parteggia per Landolfo principe di Benevento, 1210. Degradato da suo fratello Ofenio, morto il quale, torna a regnare, 1226. Spossessa Pandolfo II del principato di Salerno, 1234.

Mansone, fratello di Giovanni duca d'Amalfi, occupa quel ducato, IV, 206.

Mansueto (San), arcivescovo di Milano: concilio da lui tenuto, III. 53.

Mantova, con altre città acquistata da Maurizio Augusto, II, 1077. Ricuperata dal re Agilolfo, 1127. Sangue di Cristo ivi scoperto. III, 444. Suo primo vescovo, 445. Suo ducato lasciato da Vincenzo duca a Carlo Gonzaga duca di Nevers, VI, 1015. Il quale è preteso da più principi, 1016. Bloccata dall'esercito austriaco, 1029, 1036. Che porta la desolazione nel suo territorio, 1037. La prende, e vi dà un orribile sacco, 1039. Restituita al duca Carlo, 1054. Ammessovi dal duca presidio gallispano, VII, 155. Presa dagli Austriaci coll'esclusione di quel duca, 210.

Mantovani. Fanno guerra a Verona, IV, 1107. Danni loro inferiti da Federigo II, 1133. A cui si sottomettono, 1141. Se gli ribellano, 1162, 1163. Sconfitti da' Veronesi, 1164. E dal re Enzo, 1205. Prendono per loro signore Pinamonte dei Bonacossi, V, 86.

Manuello Comneno, imperadore de' Greci. Gli fa guerra Ruggieri re di Sicilia, IV, 685. Tradisce i crocesegnati, 690. Al ritorno di Terra santa accoglie il re Corrado, 694. Fa guerra al re Ruggieri, per vendicarsi dell'usurpazione dell'isola di Corfù a lui fatta, 695. Sue liti con Federigo I Augusto, 733. Rotta a lui data dai Siciliani, 753. Suoi negoziati con papa Alessandro III, 820. Aiuta i Milanesi contro Federigo Augusto, 823. Fa guerra a' Veneziani, 829, 830. Sua morte, 876.

Manuello Spinola, vescovo d'Albenga, ucciso, V, 419.

Maometto semina la sua falsa dottrina, ed è scacciato dalla Mecca, II, 1172. Sua morte, 1205. Sua sepoltura in Medina, III, 86.

Maometto II, imperadore de' Turchi, prende e saccheggia Costantinopoli, V, 1231. Obbligato a levare l'assedio di Rodi da quei cavalieri, VI, 71. Sua morte, 74.

Maometto III imperadore de' Turchi. Sua sfrenata libidine e sua morte, VI, 901.

Marca e marchesi: loro origine, III, 562.

Marca trivisana, quando formata, III, 562.

Marca d'Ancona, chiamata anche di Guarnieri, IV, 558. Quali città abbracciasse, 737, 957, 1008.

Marcantonio Colonna, V. Colonna (Marcantonio).

Marcantonio Trevisano, doge di Venezia, IV, 632. Sua improvvisa morte, 639.

Marcantonio Memo, doge di Venezia, VI, 935. Sua morte, 952.

Marcario, duca del Friuli, III, 330, 341.

Marcelliano, V. Marcellino.

Marcellino (Bebio), senatore, condannato a morte dal senato sotto Severo Augusto, I, 702.

Marcellino, pontefice romano, I, 1037. Suo martirio, 1060. Falsamente accusato da' donatisti di idolatria, ivi.

Marcellino, prefetto del pretorio delle Gallie sotto gl'imperadori Valentiniano e Valente, II, 188.

Marcellino, tribuno nell'Africa a' tempi dell'imperadore Onorio, fatto morire da Marino, II, 423. Sant'Agostino avea dedicato a lui la sua opera della Città di Dio, scritta per le premure di lui, ivi.

Marcellino, o Marcelliano, sotto Leone Augusto occupa la Dalmazia ed altri paesi, II, 611. Sua vittoria de' Vandali, 618. Generale dell'armata occidentale contro i Vandali, 628. Da' soldati romani con frode ucciso, 630.

Marcellino, vescovo d'Arezzo, preso e fatto impiccare da Federigo II, IV, 1210.

Marcello (Eprio), scoperta la sua congiura contro l'imperadore Tito, si uccide, I, 316.

Marcello (Publio Orazio), console ed amico di Traiano, I, 398.

Marcello (Ulpio), giurisconsulto celebre, I, 509. Generale di Commodo nella Bretagna, 600. Si facea recare il pane secco e duro da Roma per mangiar meno, 601.

Marcello, romano pontefice, I, 1088. Suo martirio, 1097.

Marcello (San) Archimandrita, abbate, II, 633.

Marcello, doge di Venezia, III, 158. Sua morte, 176.

Marcello II papa. Sua creazione e morte, VI, 640.

Marchese di Caracena, governatore di Milano, VI, 1169. Fa pace col duca di Modena, 1172. Prende Trino e Crescentino, 1183. Prende la città ed il castello di Casale, e in fine la cittadella, 1184. Muove guerra al duca di Modena, 1196. Che il fa vergognosamente ritirare da Reggio, 1197. È richiamato dal suo governo, e mandato in Fiandra, ivi.

Marchesi d'Este, verisimilmente discendenti dagli Adalberti duchi di Toscana, III, 1051, 1146.

Marchesi, una volta senza apparire di quali marche, III, 1147.

Marciano Augusta, sorella di Traiano, I, 383, 433.

Marciano, prefetto di Roma sotto Onorio imperadore, II, 397.

Marciano, marito di Pulcheria Augusta, sorella di Teodosio II, eletto imperadore d'Oriente, II, 544, 545. Sue qualità, 546. Riconosciuto Augusto in Roma, 557. Fine di sua vita, 595. Sue belle doti, ivi.

Marciano, figlio d'Antemio Augusto, creato console, II, 632. Destinata a lui in moglie Leonzia figlia di Leone Augusto, 639, 641. Sua sedizione contra di Zenone Augusto, 674.

Marciano, vescovo di Mantova, IV, 226.

Marco Agrippa, V. Agrippa (Marco Vipsanio).

Marco Elio Aurelio Antonino Vero, figliuolo di Annio Vero, che fu poi imperadore, adottato dall'imperadore Antonino Pio, I, 480. La cui figlia Anna Faustina prende in moglie, 489. Creato Cesare, ivi. Tribunizia potestà a lui conferita, 504. Succede nell'imperio ad Antonino Pio, 524. Perchè appellato Filosofo, 525. Dichiara imperadore Lucio Elio Commodo (in seguito conosciuto per Lucio Vero), 527. E lo spedisce in Oriente, 531. Gli dà in moglie Lucilla sua figlia, 534. Vittorie de' suoi generali contra de' Parti, 535, 537, 538, 539. Suo trionfo per la guerra gloriosamente compita contra i Parti, 540. Sua applicazione al governo, 542. E al pubblico bene, 543. Va alla guerra contro i Marcomanni, 548. Ingiustamente imputata a lui la morte di Lucio Vero, 552. Torna a guerreggiar co' Marcomanni, 556. Sue vittorie, 558. Soffre l'insolenza d'Erode Attico, 561. Miracolosa sua vittoria de' Quadi, 563. Accorda la pace ai Jazigi, 566. Varie nazioni a lui si sottomettono, ivi. Gli si ribella Avidio Cassio, 567, 569. Sua clemenza in questa occasione, 570. Passato in Oriente per dar sesto agli affari della Soria e dello Egitto, a Faustinopoli, città da lui fabbricata, gli è rapita dalla morte la moglie Faustina, 575. Suoi viaggi, 577. Ritorna in Italia, ed entra trionfalmente in Roma, 578, 579. Suo congiario dato al popolo romano in tale occasione, 580. Ordina che i gladiatori nelle loro battaglie adoperassero spade senza punta e senza taglio, 581. Torna alla guerra in Germania, 583. Dove muore, 589. Altre sue virtù, ivi. Deificato, e riguardato qual sacrilego chi non teneva la sua immagine in casa, ivi. Suoi libri, 591. Suoi figli, ivi.

Marco, romano pontefice, I, 1207.

Marco, tiranno nella Bretagna, ucciso, II, 378.

Marco, figlio di Basilisco, usurpatore dell'imperio io Oriente, da lui creato Cesare, II, 658.

Marco Visconte figlio di Matteo: celebre assedio di Genova da lui fatto, V, 400. Fa dichiarare Cane dalla Scala capitano generale de' Ghibellini, 403. Dà una rotta a Raimondo da Cardona, 425. Una altra a' fuorusciti milanesi, 434. Sua discordia col fratello Galeazzo, 445. Tenuto in ostaggio da Lodovico il Bavaro per avere il mantenimento de' patti fatti co' suoi, 481. Fatto generale dai Tedeschi che s'erano ribellati al Bavaro, prende Agosta, 487. Chiamato in soccorso dai Pisani, ivi. Va a Bologna e tratta col cardinal Bertrando per avere Milano, 488. Portatosi a Milano, è amorevolmente accolto dal nipote, Azzo, ivi. Viene ucciso da' suoi, ivi.

Marco Cornaro, doge di Venezia, V, 703. Sua morte, 711.

Marco Barbarigo, eletto doge di Venezia, VI, 93. Sua morte, 96.

Marcomanni, a' tempi dell'imperadore Diocleziano, sconfiggono l'esercito romano, I, 544. Nuova guerra da essi fatta a' Romani sotto Marco Aurelio, 547, 550. Vinti dallo stesso imperadore, 557.

Marcomiro, Franco, padre del re Faramondo, II, 438.

Mardaiti, V. Maroniti.

Mare, stranamente gonfiato, inonda Alessandria in Egitto, II, 125, 152.

Margherita, regina di Sicilia, tutrice del re Guglielmo II suo figlio, IV, 796, 806.

Margherita di Borgogna passa alle nozze di Carlo d'Angiò, re di Napoli, V, 79. Solennizzate le sue nozze con gran magnificenza a Napoli, 82.

Margherita d'Austria, maritata con Alessandro de Medici duca di Firenze, VI, 516. Poi con Ottavio Farnese, 536, 539. Governatrice de' Paesi Bassi, 717. Sua saviezza, e suo ritorno a Parma, 728, 729, 785. Sua morte, 811.

Maria, figlia di Stilicone, maritata con Onorio Augusto, II, 340. Sua morte, 382.

Maria, moglie di Giovanni Orseolo doge di Venezia: sua estrema delicatezza, IV, 78, 79.

Maria, regina di Sicilia, imprigionata, V, 781. Ricupera il suo regno, 852.

Maria, sorella del re di Cipri, sposa Ladislao re di Napoli, V, 906.

Maria, vedova di Raimondo Orsino, sposa Ladislao re di Napoli, V, 944.

Maria, figlia di Alfonso re di Aragona e delle Due Sicilie, sposa Lionello marchese di Ferrara, V, 1172.

Maria, regina cattolica d'Inghilterra, succede a suo fratello Odoardo, VI, 632. Sposa Filippo po II, figlio di Carlo V imperadore, 658. Sua morte, 673.

Maria Stuarda, regina di Scozia, sposa Francesco Delfino di Francia, VI, 674. Arrigo II re di Francia sostiene i suoi diritti al trono d'Inghilterra contro Elisabetta di lei sorella, 675. Con la quale fa pace, 679. Da essa poi fatta ingiustamente morire, 815.

Maria Teresa, primogenita di Carlo VI Augusto, per la Prammatica Sanzione destinata erede degli Stati della casa d'Austria, VII, 322. Maritata con Francesco Stefano duca di Lorena, 419. Viene con esso e col principe Carlo, fratello di lui, in Toscana, 448. Va a Reggio, dov'è accolta dai marchesi estensi, ed assiste ad un'opera in musica, 450. Poi a Milano, ivi. Succede al padre nella monarchia austriaca, 466. Pretensioni di Carlo Alberto elettor di Baviera contra di lei, ivi. Il quale le occupa alcuni luoghi della Slesia austriaca; e manifesto da esso pubblicato, 472, 473. Le muove guerra il re di Prussia Federigo III, 468. Dà alla luce Giuseppe Benedetto, 474. Muove gli Ungheri alla sua difesa, 476, 477. S'impadronisce della Baviera, 486. Colla cessione della Slesia fa pace col re di Prussia, 488. Ricupera la Boemia, 490. E di nuovo perde la Baviera, 521. Dichiarata imperadrice, 549. Fa pace col re di Prussia, 551, 570. Manda in Italia un gran rinforzo di gente, 570. Indarno propone la conquista delle Due Sicilie, 613. Assaissimo irritata per la rivoluzione di Genova, 651. Sua moderazione ed altri pregi, 702, 709.

Maria Amalia, figlia di Federico Augusto re di Polonia, maritata a Carlo re delle Due Sicilie, VII, 442.

Maria Teresa Cibò, duchessa di Massa, sposata con Ercole Rinaldo d'Este, principe ereditario di Modena, VII, 483, 637.

Mariade, uno de' magistrati d'Antiochia tradisce a Sapore re di Persia la sua patria, I, 889. Dallo stesso Sapore fatto bruciar vivo, ivi.

Marina, sorella di Teodosio II Augusto. Sua nascita, li, 367. Sua morte, 536.

Mariniano, arcivescovo di Ravenna, II, 1097. Sua morte, 1132.

Marino (Publio Carvilio), centurione, proclamato imperadore nella Mesia e Pannonia a' tempi degli imperadori Filippo, I, 860.

Marino, conte, uffiziale d'Onorio Augusto, mette in rotta le truppe del tiranno Eracliano, II, 420. Spedito dall'imperadore con ampia facoltà in Africa, 423. Sue iniquità colà usate, ivi. Toglie barbaramente la vita a Marcellino tribuno e notaio, uomo di rara virtù e santi costumi, ivi. Richiamato e spogliato di tutte le cariche, ivi.

Marino, primo vescovo di Ferrara, II, 1270.

Marino, duca d'Amalfi, soccorre di vettovaglia i Salernitani assediati da' Saraceni, III, 750.

Marino papa. Sua elezione, III, 833. Assolve Formoso vescovo di Porto, 836. Suo abboccamento con Carlo Grosso Augusto, 837. È rapito dalla morte, 840.

Marino (per isbaglio Martino), conte di Comacchio, III, 825.

Marino II papa, erroneamente da alcuni detto Martino. Sua elezione, III, 1090. Chiamato a miglior vita, 1101.

Marino, duca di Napoli, III, 1096, 1193.

Marino, vescovo di Sutri, III, 1170.

Marino, vescovo olivolense, III, 1200.

Marino, arcivescovo di Capoa, IV, 667.

Marino Morosino, doge di Venezia, IV, 1216.

Marino Giorgi, doge di Venezia, V, 351. Sua morte, 361.

Marino Faliero, doge di Venezia, V, 642. Sua congiura e morte, 650.

Mario, effimero imperadore nelle Gallie a' tempi dell'imperadore Gallieno, I, 927.

Mario, vescovo aventicense, storico, II, 1043.

Marlboroug (Curchil conte di), generale degl'Inglesi ne' Paesi Bassi, VII, 172. Sua vittoria contro i Gallo-Bavari ad Hogstedt, 187. Sua vittoria contro i Franzesi a Rameglì, 205. Altra vittoria contro i medesimi presso Odenard, 224.

Maroboduo, generale de' Germani, emulo di Arminio, prende il titolo di re, I, 55.

Maroniti, o Mardaiti, popoli del monte Libano, formidabili contro i Saraceni sotto l'imperadore Giustiniano II, III, 71. Dodici mila de' più valenti tra essi colle loro famiglie sono trasportati nell'Armenia, 72.

Marozia (Maria) moglie di Alberico marchese, da cui generò papa Giovanni XI, III, 980. Ed Alberico, che fu poi principe di Roma, 986, 998. Si rimarita con Guido di Toscana, 1029. Sue prepotenze in Roma, 1034. Fa uccidere Pietro fratello di papa Giovanni X, 1037. Imprigiona il papa stesso, ivi. Ebbe figli da esso Guido, 1051. Si rimarita con Ugo re d'Italia, 1053. Imprigionata dal figlio Alberico, 1054.

Marquardo, abbate di Prumia, III, 589.

Marquardo, marchese d'Ancona e duca di Ravenna, IV, 944. Spogliato della marca da papa Innocenzo III, 957. È cacciato dalla Marca, e si riduce in Puglia, 963. Raunato un esercito di Tedeschi e scapestrati suoi aderenti, vuole assumere la tutela di Federigo figlio di Arrigo VI, ivi. Assedia Monte Casino, dal quale è costretto a desistere, 964. Da un esercito mandatogli incontro dal papa Innocenzo III è obbligato a mostrarsi pentito, per cui è assolto dalle censure, ivi. Passa a Salerno, ove trova l'aiuto mandatogli dai Pisani, ivi. Sopra la flotta dei Pisani passa in Sicilia, ivi. Prende varie città di quella isola, 968. Si porta all'assedio di Palermo, ivi. Cerca far pace all'apparire dell'esercito pontificio colà, ma non l'ottiene, ivi. Fiera battaglia, in cui resta sconfitto, 969. Si rimette, e con Gualtieri vescovo di Troia divide il governo di quel regno, ivi. Colla caduta di Gualtieri, diviene onnipossente, 973. Sua morte, ivi.

Marsilia: colà portata la peste, vi fa strage, VII, 300, 301. E si dilata, 308.

Marsilietto Pappafava, signore di Padova, ucciso, V, 578.

Marsilio da Carrara, creato signore di Padova, la cede a Cane dalla Scala, V, 477. Sue ricchezze, 478. Fedele agli Scaligeri, alla morte di Cane, 486. Poscia infedele, 532, 535. Dà l'ingresso in Padova all'armi venete, ed è fatto signore nuovamente di quella città, 536. Termina i suoi giorni, 539.

Marsilio de' Rossi, scaccia da Parma Passerino dalla Torre, governatore pontifizio, e si fa signore di essa, V, 480. Gli è dato il dominio della città di Cremona, 497. Vicario di Lucca, 515. Cede Parma agli Scaligeri, 525. A' quali poi si ribella, 533. Si porta a Venezia, 536. Ove muore, ivi.

Marsilio Ficino, celebre filosofo, VI, 36. Sua morte, 154.

Marso Isauro, valoroso generale di Leone Augusto, spedito contro Gerserico, II, 635.

Martina, seconda moglie di Eraclio Augusto, II, 1155. Esiliata, 1227.

Martiniano (Marco), creato Cesare da Licinio Augusto, I, 1162. Ucciso da Costantino, 1164.

Martinitz (Giorgio Adamo conte di), ambasciatore dell'imperador Leopoldo: sue insolenze in Roma, VII, 125, 128. È richiamato a Vienna, 142.

Martino (San), vescovo di Tours. Sua predizione a Massimo tiranno, II, 276.

Martino, sofista, creato conte da Teodosio II Augusto, II, 463.

Martino I papa eletto. Suo concilio contro i monoteliti, II, 1244. Condanna il Tipo di Costante, e varii vescovi, 1245. Perseguitato da Olimpio esarco, 1246, 1252. Pace con lui, per cui gli viene suscitata contra una fiera persecuzione, 1253. Imprigionalo dall'esarco Giovanni Calliopa, 1255. Patimenti da lui sofferti nel lungo viaggio fatto per mare, 1256. Giugne a Costantinopoli, 1257. Calunnie contra di lui, ivi. Strapazzi indegni a lui fatti, 1259. È condotto nel Chersoneso, e patimenti ivi sofferti, 1261. Sua morte, per cui è onorato martire, ivi.

Martino, arcivescovo di Ravenna, III, 478, 496. Accoglie papa Stefano IV, 503.

Martino, abbate della Vangadizza, III, 1149.

Martino, abbate di San Genesio di Brescello, IV, 111.

Martino, vescovo d'Aquino, IV, 296, 297.

Martino Gossia, giurisconsulto: sua adulazione, IV, 750.

Martino dalla Torre, capo del popolo di Milano, IV, 1232. Obbliga l'arcivescovo e i nobili ad uscir di città, 1264. Difende Milano da' tentativi di Eccelino, V, 10, 13. Divien padrone di Lodi, 17. Manca di vita, 40.

Martino IV papa. Sua elezione, V, 141. Scomunica Michele Paleologo imperadore de' Greci, ivi. Favorisce i Guelfi, e scomunica i Forlivesi, 144. Crea conte della Romagna Giovanni d'Eppa, Franzese, ivi. Dichiara Pietro d'Aragona decaduto da' suoi regni, 163. Dà fine al suo vivere, 177.

Martino d'Aragona, re di Sicilia, V, 782. Ricupera la Sicilia, 862. Ricupera Catania a lui ribellatasi, 863. Continua ad abbassare la fazione contraria aderente al partito di papa Bonifazio IX, 869. Sua morte, 961.

Martino, re d'Aragona, dà una terribile sconfitta ai popoli della Sardegna, V, 961.

Martino V papa. Sua elezione, V, 1007. Mette fine al concilio di Costanza, 1014. Viene in Italia, 1015. Va a mettere la sua residenza in Firenze, 1019. A lui si umilia il già papa Giovanni XXIII, 1020. Fa lega colla regina Giovanna, ivi. Manda Braccio da Montone contro Bologna, 1026. Nemico alla regina Giovanna, 1027. Va a Roma, 1033. Dà aiuto a Lodovico d'Angiò, 1036. Mette pace fra i pretendenti del regno di Napoli, 1040. Protegge Lodovico d'Angiò, 1047. Sua premura di liberar l'Aquila assediata da Braccio, 1052. Sua vittoria contro esso, 1056. Ricupera Perugia ed altre città, ivi. Mette pace fra i Veneziani e il duca di Milano, 1067, 1068, 1072. Fa guerra a' Bolognesi, 1075, 1077. Ricupera quella città, 1077. Altri luoghi da lui ricuperati, 1080. Termina il suo vivere, 1084.

Martino Lutero. V. Lutero (Martino).

Martiri, chiamati una volta anche confessori, I, 604.

Marzia, concubina di Quadrato, poi di Commodo Augusto, I, 618. Onorata quale imperadrice, 621. Cospira con altri alla morte di esso Commodo, 629.

Marziale (Marco Valerio), poeta, grande adulatore di Domiziano, I, 330, 570.

Marziano, generale di Gallieno Augusto, I, 912, 931. Sua congiura contro esso imperadore, 933.

Marziano, suocero d'Alessandro Augusto, da lui creato Cesare, poi per invidia fatto uccidere, I, 774.

Mas-Aniello, capo della sollevazione di Napoli, VI, 1150. Dichiarato capitan generale del popolo, 1153. Fa una visita al vicerè, 1155. È ucciso, 1156.

Masceldel, o Mascezel, scappa dalla ribellione fatta dal fratello Gildone in Africa contro l'Augusto Onorio, e si rifugia in Italia alla corte imperiale, II, 337. Gildone gli fa uccidere due figli in vendetta, ivi. Va con una flotta contro il fratello, ivi. Si fa accompagnare in quella spedizione da molti romiti dell'isola Capraia, ivi. Secondo Paolino, confortato da un'apparizione di santo Ambrosio, 338. Sbaraglia le truppe del fratello, che fugge, ivi, 339. Torna a Milano, ove è accolto con molte carezze, 339. Fatto miseramente morire de Stilicone, ivi.

Massar, capo de' Saraceni, va in aiuto di Radelgiso principe di Benevento, III, 652.

Massenzio (Marco Aurelio Valerio), figlio di Massimiano Augusto, I, 1077. Proclamato Augusto in Roma, ivi. Rende vani i tentativi del nemico Galerio, 1084. Ricupera l'Africa, 1102. Sue enormi iniquità in Roma, 1104. Preparamenti da lui fatti contro Costantino, 1105. Sua armata da lui postata al Tevere, 1111. Nel qual fiume resta sommerso, 1113.

Massenzio, patriarca d'Aquileia, III, 561.

Massimiano (Marco Aurelio Valerio), creato Cesare da Diocleziano Augusto, I, 1013. Poi imperadore, 1015. Sue imprese contro i Germani, 1019. Sconfitto da Carausio, 1022. Crea Cesare Galerio, 1027. Sconfigge Giuliano tiranno, 1031, 1032. Vince i Marcomanni, 1049. Sua infame libidine, 1052. Depone l'imperio, 1064. Da che il figlio Massenzio fu proclamato Augusto, ripiglia la porpora, 1078. Inganna ed uccide Severo Augusto, 1082. Ricorre a Costantino, 1083. Indarno tenta di deporre Massenzio suo figlio, 1085. Ricorre a Galerio, ivi. Poi di nuovo a Costantino, 1089. Contra cui ordisce un tradimento, 1090. Altro suo tradimento, e sua morte, 1093, 1094.

Massimiano, mandato dal senato romano all'imperadore Onorio, perchè approvi la pace fatta dai Romani con Alarico re de' Goti, II, 394. Caduto in mano di essi Goti, è riscattato da Mariniano suo padre, ivi.

Massimiano, vescovo di Costantinopoli, II, 480.

Massimiliano, Austriaco, figlio di Federigo III eletto re de' Romani, VI, 93. Succede nell'imperio a suo padre, 114. Prende per moglie Bianca Maria Sforza, sorella di Gian-Galeazzo, 116. Chiamatovi da Lodovico il Moro, viene in Italia, 141. Con grande magnificenza accolto a Milano, ivi. Si porta a Genova, poi a Pisa, ivi. S'accinge all'assedio di Livorno tenuto da' Fiorentini, ivi, 142. Tenta varie imprese, ma senza venirne a capo, ivi. Torna in Germania, ivi. Muove guerra a' Veneziani, 227. Costretto ad una vergognosa pace, 228. In Cambrai si collega con varii potentati contra di essi Veneti, 229. Se gli rendono Verona, Vicenza e Padova, 239. Perde vilmente quest'ultima città, 243, 245. Le mette l'assedio, 246. Se ne ritira, 247, 248. Vende Verona al re di Francia, 252. Si stacca da' Franzesi, 280. Unito co' Veneziani caccia essi Franzesi d'Italia, 286, 287. Manda gente contro i Veneziani, 305. Sua lega con papa Leone X in difesa di Milano, 322. Difende Brescia, e cala armato in Italia, 335. Suoi inutili sforzi contro i Franzesi, 336. Sue leghe, 342. Fine de' suoi giorni, 353.

Massimiliano Sforza, dichiarato duca di Milano, entra in quella città, VI, 293. Se gli ribellano i Milanesi ed altri, 300. Ristretto in Novara, 302. Riporta vittoria de' Franzesi, 303. Ricupera le città perdute, 304. E i castelli di Milano e Cremona, 312. Ritirato nel castello di Milano, 323, 328. Cede tutto al re di Francia, ove va a dimorare, 329.

Massimiliano II, re de' Romani e d'Ungheria, manda i suoi due figli Ridolfo ed Ernesto a Madrid, VI, 704. Creato imperadore, 708. Dà fine al suo vivere, 772.

Massimiliano Emmanuele, elettor di Baviera, interviene alla liberazione di Vienna, VII, 47. Fa guerra a' Turchi, 55, 60. S'impadronisce di Belgrado, 73. Viene a guerreggiare in Piemonte, 95. Governatore di Fiandra, 150. Fa dichiarare erede del trono di Spagna da re Carlo II il suo figlio Ferdinando, ivi. Che gli muore, 154. Abbraccia il partito de' Gallispani, ivi. Occupa varie città in Germania, 174. Poco tempo dopo il Tirolo, 175. Poscia lo perde, 176. Dopo la sconfitta di Hogstedt perde la Baviera, 187. Rotta a lui data dagl'inglesi a Ramegli, 205. Assedia Brusselles, ed è costretto a ritirarsi, 224. Ricupera gli aviti suoi Stati, ma desolati, 260.

Massimino (Caio Giulio Vero), che fu poi imperadore, conosciuto la prima volta da Severo Augusto, I, 686. Milita nell'armata d'Alessandro Augusto, 811. Trama ed eseguisce la sua morte, 812. Sua fortuna da privato, 815. Proclamato imperadore, 817. Sue imprese contro i Germani, 819. E contro i Sarmati e i Daci, 821. Sua crudeltà ed avidità, ivi, 822. Gordiano creato imperadore contra di lui, 824. Roma se gli ribella, 826. Vola in Italia, 827. Mormorazioni dei soldati contra di lui, 831. Assedia Aquileia, ivi. Ove è ucciso da' soldati, 834.

Massimino (Caio Galerio Valerio), dichiarato Cesare da Diocleziano, I, 1064. Suoi vizii, 1065. Prende il titolo d'Augusto, 1088. Occupa la Bitinia dopo la morte di Galerio, 1100. Indegno trattamento da lui fatto a Valeria vedova d'esso Galerio, 1101. Sua infame libidine, 1103. Fa lega con Massenzio, 1106. Muove guerra a Licinio Augusto, 1123. In una battaglia resta sconfitto, 1125. Dopo di che, gettata vilmente la porpora, se la dà a gambe travestito da servo, 1126. Si avvelena, 1127.

Massimino, uffiziale di Valentiniano I: sue crudeltà, II, 179, 187. Sua morte, 200.

Massimo (Lucio Appio) sconfigge ed uccide Lucio Antonio, I, 349, 350. Suo valore nella guerra co' Daci, 394, 395. Creato console, 395. Ucciso da' Parti, 427.

Massimo (Laberio): sua congiura contro Traiano, I, 412.

Massimo (Mario), scrittore della vita di Adriano Augusto, I, 477.

Massimo (Gavio), prefetto del pretorio sotto Antonino Pio, I, 492, 497.

Massimo (Claudio), maestro di Marco Aurelio, Augusto, I, 497.

Massimo Tirio, Filosofo vissuto a' tempi d'Antonino Pio, I, 524.

Massimo (Quintilio), generale in Germania sotto l'imperadore Marco Aurelio, I, 582. Ucciso da Commodo, 605.

Massimo (Caio Giulio Vero), ossia Massimino juniore, creato Cesare, I, 816. Ucciso col padre, 834.

Massimo (Valerio), prefetto di Roma sotto Valeriano, I, 881.

Massimo (Giunio), prefetto di Roma sotto gli imperadori Diocleziano e Massimiano, I, 1016.

Massimo (Artorio), prefetto di Roma sotto gli imperadori Diocleziano e Massimiano, I, 1046.

Massimo (Valerio Basilio), prefetto di Roma sotto Costantino, I, 1144, 1146, 1148, 1153.

Massimo, prefetto di Roma sotto l'imperadore Giuliano, II, 106.

Massimo Efesio, mago, maestro di Giuliano Apostata, II, 115. Chiamato da lui alla corte, 119. Dopo la morte dell'Apostata, dilegiato dal popolo d'Antiochia, 140. Condannato alla prigione dall'Augusto Valentiniano finchè avesse pagato una grossa pena pecuniaria, 148. È condannato a morte, 192.

Massimo (Magno Clemente), tiranno: sua origine, II, 241. Suoi costumi e sua ribellione, 242. Ucciso da' suoi uffiziali Graziano Augusto, 244. Pace da lui fatta con Valentiniano II Augusto, 249, 251. Fa da zelante della fede cattolica, 261. A lui da Valentiniano spedito santo Ambrosio per iscoprire i suoi disegni, 268. D'improvviso col suo esercito sbocca in Italia, 269. Occupa varie città, ed anche Roma e l'Africa, 271. Sue estorsioni e tirannie, 275. Rotta data da Teodosio Augusto alle di lui armate, 277, 278. Preso in Aquileia, e tolto di vita, 279.

Massimo, creato imperadore da Geronzio in Ispagna, II, 409. Degradato, 412. Risorge, 441. Preso ed ucciso, 448.

Massimo, sofista, creato conte da Teodosio II Augusto, II, 463.

Massimo (Petronio), uno de' senatori romani più ricchi e potenti sotto Valentiniano III, creato console II, 484. A lui attribuita la morte di Aezio, 5?3, 575. Si vendica d'un affronto fattogli da Valentiniano Augusto con farlo uccidere, 575. Si fa proclamare Augusto, 577. Gli è tolta la vita dall'infuriato popolo, 579.

Massimo (San), vescovo di Torino, II, 548.

Massimo, vescovo di Salona, II, 1111.

Massimo (San), abbate: sua disputa con Pirro, II, 1237. Condotto prigione a Costantinopoli, 1260. Gli vien tagliata la lingua per ordine di Costante Augusto, 1266. Passa a miglior vita, 1273.

Massimo, patriarca gradense, II, 1245.

Massimo, vescovo di Pisa, III, 152.

Mastaro, duca d'Amalfi, III, 1039.

Mastaro II, duca d'Amalfi, III, 1189.

Mastino dalla Scala, signore di Verona, V, 16, 36. Scaccia da quella città Lodovico conte di San Bonifazio, 40. Maggiormente assoda ivi la sua signoria, 85. Ucciso da' congiurati, 125.

Mastino dalla Scala, marito di Taddea da Carrara, V, 477. Succede a Cane nella signoria di Verona, 486. Assedia indarno Brescia, 496. Fa lega contro Giovanni re di Boemia, 500. Si impossessa di Brescia, 506. Sconfitta da lui data all'armata pontifizia, 511. Fa guerra a varie città, 519. Divien padrone di Parma, 525. E di Lucca, 529. Sua alterigia, 531. Guerra a lui mossa da' Veneziani e Fiorentini, 532. Mette in fuga l'armata de' collegati, 535. Perde Padova e Brescia, 536, 637. Uccide il vescovo di Verona, 540. Sua pace co' Veneziani, 542. Sottopone al papa i suoi Stati, 550. Gli è tolta Parma, 555. Vende Lucca a' Fiorentini, 556. Marcia in danno de' Mantovani, 604. Dà fine al suo vivere, 625.

Matasunta, figlia d'Amalasunta, costretta a prendere per marito il re Vitige, II, 866. Congiura contra di lui, 875. Maritata con Germano nipote di Giustiniano Augusto, 889.

Materno, capo de' sediziosi sotto Commodo nelle Gallie e nelle Spagne: sue imprese, I, 612. È giustiziato, 613.

Matidia, nipote di Traiano; porta a Roma le ceneri dell'Augusto zio, I, 433. Ebbe il titolo di Augusta, 446, 447.

Matilda, figliuola d'Ottone I, Augusto, badessa quindiliuburgense; sua morte, IV, 36. A lei avea lasciato Ottone il governo del regno alla sua venuta in Italia, ivi.

Matilda, contessa, figlia di Bonifazio e Beatrice marchesi di Toscana. Sua nascita, IV, 234. Perde in tenera età il padre, 256. Erede di tutti gli Stati del padre, 270. Data in moglie a Gotifredo il Gobbo duca di Lorena, 341. Atti del suo dominio in Toscana, 353, 357, 358. Resta vedova, 372. Accoglie papa Gregorio in Canossa, 377. Suo esercito sconfitto, 400. Lucca le si ribella, 403. Suoi Stati in Lorena, 408. Guerra a lei fatta dal re Arrigo IV, 411. Assedia Nonantola, 416. Le è di nuovo mossa guerra dal re Arrigo, 421. Il cui esercito resta sconfitto, ivi. Suo matrimonio con Guelfo V d'Este, 439. Mantova, sua città, assediata dall'armi del re Arrigo, 444. È presa con altre terre, 446, 447. Rifiuta la pace, 452. Suo divorzio con Guelfo V, 465. Libera Nogara dall'assedio, 468. Sua gloria per aver liberato l'Italia dall'armi d'esso Arrigo IV Augusto, 472, 473. Sue dissensioni col re Corrado, 489. Ricupera Ferrara, 492. Dona i suoi Stati alla Chiesa romana, 498. Si accorda col re Arrigo V, 524. Che va a visitarla, 534. Ricupera Mantova, 546. Fine de' suoi giorni, 547.

Matteo Rosso degli Orsini, cardinale, nel conclave radunato dopo la morte di Niccolò III si oppone perchè non sia eletto un papa franzese, V, 140. Alla morte di Niccolò IV si fa capo del partito affezionato a re Carlo di Napoli, 218. Esce incontro a papa Bonifazio VIII, che torna a Roma dopo le soperchierie sofferte in Anagni da un emissario di Filippo il Bello re di Francia, 284. Protegge papa Benedetto XI, contro gli altri cardinali, 290. Capo del partito italiano nell'elezione di papa Clemente V, 295.

Matteo Visconte: principio di sua grandezza, V, 172. Sue doti e sua figliolanza, 190. Come signore di Vercelli, 207. Cresce in potenza, 219. Creato signor di Novara, 224. E vicario della Lombardia, 231. Sua guerra coi Torriani, 237. Perde il dominio di Bergamo, 247. Gli sono tolte altre città, 263. Magnifiche nozze di Galeazzo suo figlio con Beatrice sorella di Azzo VIII marchese d'Este, 268. S'impadronisce di Bergamo, 273. Perde gli Stati, e va ramingo, 278. Tenta di ritornare in Milano, ma indarno, 287. Sue saggie risposte intorno al suo Stato, 328. Ben ricevuto da Arrigo VII re de' Romani, 338. A cui si mostra fedele, 343. Fa guerra a Pavia, 357. E a Vercelli, ivi. Abbatte Alberto Scotto già signor di Piacenza, ed altri vicini, 368. Fabbrica sul Po il castello detto da lui Ghibellino, 384. Divien padrone di Pavia e d'altre città, 385. Abbatte Giberto da Correggio signor di Parma, 389. S'intitola signor di Milano, 399. Ricupera, poscia restituisce alla chiesa di Monza il suo tesoro, 409. Scomunicato da papa Giovanni XXII, 411. Acquista Vercelli, 418. Guerra a lui mossa dallo stesso papa e dal re Roberto, 420. Il cardinale Bertrando dal Poggetto con gran solennità fulmina tutte le maledizioni di Dio e pubblica e conferma tutte le scomuniche e gl'interdetti contra di lui, 424, 425. Battaglia tra lui e Raimondo da Cardona, generale del papa e del re Roberto, in cui questo ultimo resta pienamente sconfitto, 425. Declinazione di sua fortuna, morte e figliuolanza, 427.

Matteo de' Maggi, V. Maffeo.

Matteo d'Acquasparta, cardin., mandato da papa Bonifazio VIII governatore della Romagna, V, 269.

Matteo II Visconte, nipote di Luchino, V, 552. Succede in parte agli Stati di Giovanni suo zio, 639. Sua morte e suoi difetti, 649.

Matteus, ammiraglio inglese, si batte contro la flotta gallispana, VII, 555. Rimane indecisa la vittoria, ivi. È richiamato a Londra, ed è sottoposto a rigoroso processo, 556.

Mattia Corvino, re d'Ungheria. Suo matrimonio, con Beatrice, figlia di Ferdinando re di Napoli, VI, 50. Sua morte, 107.

Mattias arciduca, coronato re d'Ungheria, VI, 922. E di Boemia, 934. Suo matrimonio con l'arciduchessa Anna figlia del già arciduca Ferdinando, ivi. Eletto imperadore, 935. Fa incoronar l'arciduca Ferdinando re di Boemia, 965. La quale se gli ribella, 970. Passa all'altra vita, 971.

Mauricione, duca di Perugia, V. Maurizio.

Mauringo, o Moringo, conte di Brescia, III, 538. Creato duca di Spoleti, 548.

Maurizio, autore delle sedizioni in Africa sotto lo imperadore Massimino, I, 823.

Maurizio, figlio di Mundone, o Mondo, Unno, generale bravissimo di Giustiniano imperadore, II, 862.

Maurizio, generale dell'armi di Tiberio Augusto, II, 1035. Dichiarato Cesare ed imperadore, succede ad esso Tiberio, 1044, 1045. Maltrattato dagli Unni Avari, 1047. Muove i Franchi contro i Longobardi, 1052, 1057, 1073. Ricupera alcune città in Italia, 1077. Infelice suo governo, 1096. Cade infermo con pericolo della vita, 1102. Sua lagrimevole fine, 1120. Suoi difetti e sue virtù, ivi.

Maurizio ossia Mauricione, o Mauritione, duca di Perugia, si ribella al re Agilolfo, II, 1086. Dal quale è ucciso, 1090, 1111.

Maurizio, vescovo d'Altino, II, 1230.

Maurizio, nobile d'Eraclea, doge di Venezia, III, 286. Gli è nominato a collega il figlio Giovanni, 337. Sua morte, 366.

Maurizio, figlio di Giovanni doge di Venezia, III, 438. Ribellatisi i nobili, eleggono in Trivigi Obelerio in doge, per cui fugge, e si ritira in Francia, ove muore, 446.

Maurizio, arcivescovo di Braga, soprannominato Burdino, corona Arrigo V Augusto, ed è scomunicato da papa Pasquale II, IV, 557. È creato antipapa dall'imperadore Arrigo, 563. Preso da papa Callisto II, muore in prigione, 580.

Maurilio, conte di Nassau, figlio di Guglielmo principe d'Oranges, succede a suo padre, VI, 797. Generale delle Provincie Unite, sue imprese, 839, 841, 843, 848, 852, 866, 867, 889, 894, 900, 903, 905, 916, 920.

Maurizio, cardinale di Savoia. Guerra da lui fatta contro la duchessa Cristina reggente, VI, 1085, 1092, 1095, 1097, 1105. Fa pace con essa, 1111. Sposa la nipote Maria Luigia, ivi. Resta ucciso in battaglia, 1133.

Mauro, arcivescovo di Ravenna, II, 1245. Si ribella al papa Vitaliano, III, 26. Sua morte, 40, 65.

Mavorzio, generale sotto l'imperadore Valentiniano III, spedito in Africa contro Bonifazio conte, governatore di quella regione, II, 469.

Mazzarino (Giulio), cardinale: principio di sua fortuna, VI, 1029. Stabilisce tregua fra il duca di Savoia e i Franzesi, 1043. E la pace sotto Casale, 1046. Trattato da lui maneggiato fra il duca di Savoia e i Franzesi, 1049, 1050. Nunzio straordinario del papa Urbano VIII a Parigi, 1073. False dicerie contro di lui, 1090. È promosso alla sacra porpora, 1110. Sua esaltazione nella corte di Francia, 1114. Protegge i Barberini contro il papa, 1135. Sua infelice spedizione contro Orbitello, 1139. Con altra si impadronisce di Piombino e dell'Elba, 1141. Per l'odio contra di lui guerra civile in Francia, 1172. Trionfa de' suoi emuli, 1188. Sua magnifica funzione in Parigi, 1214. Allontana dalla corte la nipote Maria Mancini, 1216. Fine di sua vita, e sue mirabili qualità, 1224.

Meati, popoli feroci della Bretagna, I, 708.

Mebaraspe, re dell'Adiabene, soggiogato da' Romani, I, 424.

Mecca: luogo della nascita, non della sepoltura di Maometto, III, 85, 86.

Mecenate, favorito d'Augusto, 1, 2.

Mecezio, o Mizizio, usurpa l'imperio in Sicilia, II, 30. Trucidato da' Greci, 32.

Meciano (Lucio Volusio), valente giuriscousulto, I, 526.

Medici, stabiliti in Roma per servigio de' poveri da Valentiniano I imperadore, II, 170.

Medici (Giovanni de), creato cardinale, VI, 104. È costretto fuggir da Firenze per una ribellione di popolo contro il fratello Pietro, 123. Legato del papa nell'armata spagnuola, 273. Nella battaglia di Ravenna resta prigione de' Franzesi, 283. È aiutato a fuggire, 288. Rimesso co' suoi in Firenze, 292. È creato papa, 298. V. Leone X.

Medici (Caterina de), V. Caterina de Medici.

Medici (Giulio de), cugino di papa Leone, creato cardinale, VI, 317. Per opera sua ricacciato da Urbino Francesco Maria della Rovere, 347. Comanda in Firenze, 355. Va per legato all'armata contro i Franzesi, 368. È eletto papa, 398. V. Clemente VII.

Medici (Giuliano de), fratello di papa Leone X, suo illustre matrimonio, VI, 319. Sua immatura morte, 332, 333.

Medici (Lorenzo de), generale de' Fiorentini, VI, 322. Creato duca d'Urbino, 334, 345. Sue suntuose nozze in Francia, 351. Vien rapito dalla morte, 355.

Medici (Gian-Giacomo), marchese di Marignano, occupa Chiavenna, VI, 413. S'impadronisce di Monguzzo, 445. Passa al servigio dell'imperadore Carlo V, 544, 578. Generale delle armi cesaree contro Siena, 634. Riporta una vittoria su' Franzesi, 636. Sua crudeltà, e presa, di Siena, 642, 643. Sua morte, 645.

Medici (Alessandro de), figlio bastardo di Giuliano Juniore, VI, 418. Dichiarato dall'imperadore Carlo V capo detta repubblica fiorentina, 480, 485. Va a Firenze, 485. Dichiarato duca, 490, 503. Congiura contra di lui sventata, 510, 511. Sposa Margherita d'Austria, 616. È ucciso, 529.

Medici (Ippolito de), cardinale, VI, 464. Miserabile sua morte, 505, 511.

Medici (Cosimo de), dichiarato capo della repubblica fiorentina, VI, 530, 531. Dichiarato duca di Firenze, 541. Sue nozze con donna Leonora di Toledo, ivi. Ricupera le cittadelle di Firenze e di Livorno. 559. Fa guerra a Siena, 633. Sua vittoria contro i Franzesi, 636. Acquista Siena, 657, 680. A lui rapiti dalla morte due figli, 699. Cede il governo a Francesco suo figlio, 708, 709. Dichiarato gran duca da Pio V, 739. Termina la sua vita, 761.

Medici (Francesco de), figlio del duca Cosimo. A lui rinunziato dal padre il governo, VI, 708, 709. Sue nozze con Giovanna d'Austria, 713. Succede al padre, 762. Riconosciuto per gran duca dall'imperadore Massimiliano II, 768. Sposa Bianca Cappello, 780. Sua morte, 813.

Medici (Ferdinando de), cardinale, succede a Francesco suo fratello nel gran ducato, VI, 814. Sue nozze con Cristiana di Lorena, 827. Marita la nipote Maria col re di Francia Arrigo IV, 886.

Medici (Maria de). Sue nozze con Arrigo IV re di Francia, VI, 886, 887. Melania (Santa). È chiamata a Costantinopoli da Volusiano suo zio paterno, che converte alla fede di Cristo, II, 489. Onori che riceve da Eudocia imperadrice, 499.

Melchiade, romano pontefice, I, 1097. Sua morte, 1129,

Melchiore, vescovo di Tortona, V, 171.

Mella (Anneo), fratello di Seneca, fatto morire da Nerone, I, 240.

Mellobaude, re de' Franchi, II, 191. Va al servizio de' Romani, 207, 244.

Melo, potente cittadino di Bari, fa ribellar la Puglia da' Greci, IV, 91. Fugge dalla loro ira, 92. Gli sconfigge coll'aiuto dei Normanni, 119. Riceve da essi una rotta, 124, 125. Ricorre ad Arrigo I Augusto, 125. Tempo di sua morte, 129.

Memmia figlia di Supplizio console, moglie d'Alessandro Augusto, I, 774, 781.

Menna, patriarca cattolico di Costantinopoli, II, 862. Sua morte, 944.

Meonio, cugino d'Odenato imperadore in Oriente, I, 929.

Mercy (conte di), maresciallo, generale dell'armi cesaree in Sicilia, VII, 292, 299. E in Italia, 387. Lascia la vita nella battaglia sotto Parma, 392.

Merobaude (Flavio), generale di Valentiniano I Augusto, II, 195, 197. Creato console, 199, 238. Comanda le truppe di Graziano imperadore contro il tiranno Massimo, 243. Sua morte, 247.

Meroboduo, re de' Marcomanni, V. Maroboduo.

Meroveo, il più giovane figlio di Clodione re dei Franchi, II, 483. Coll'aiuto di Aezio succede al padre, 551, 555. Sua morte, 594.

Mesia, poi appellata Bulgaria, II, 756.

Messalina (Valeria), moglie di Tiberio Claudio imperadore, I, 147. Seduttrice del marito, 149. Vende le grazie e le cariche, 155. Sua infame lussuria, ivi. Sue iniquità, 169. Con incredibile sfacciataggine sposa Caio Silio, 172. Perciò uccisa, 176.

Messalina (Statilia), moglie di Nerone, I, 240.

Messi regii spediti a far giustizia. III, 495, 504.

Messina: sua ribellione, VI, 1263, 1270. Come terminasse, VII, 26. Presa dall'armi imperiali, 293.

Messinesi, si ribellano a Carlo d'Angiò re di Napoli, V, 150. Determinano di morire colla spada alla mano: loro memorabile difesa, 151, 152. (V. Siciliani.)

Metiano (Volusio), giurisconsulto celebre, I, 509.

Metrodoro, filosofo persiano, I, 1210.

Metz, città devastata da Attila, 11, 553.

Michele Arcangelo (San), protettore de' Longobardi, II, 1247.

Michele Curopalata, imperadore de' Greci, III, 477. Carlo Magno spedisce ambasciatori per confermar la pace con lui, 400. Deposto, prende per forza l'abito monastico, 404.

Michele Balbo, creato imperadore de' Greci, III, 526. Angelo Particiaco doge di Venezia a lui manda ad ambasciatore il nipote Angelo, 532. Suoi ambasciatori presentati a Lodovico Pio in Roano, 548. Dà a Giustiniano Particiaco, doge di Venezia, il titolo di consolo imperiale, 561. Sua morte, 566.

Michele, imperadore de' Greci, succede a Teofilo suo padre, III, 624. Amareggiato contro Lodovico II Augusto, 667. Scaccia santo Ignazio patriarca dalla sede di Costantinopoli, e pone in sua vece Fozio, 683. È ucciso, 714.

Michele, re de' Bulgari, abbraccia la religione cristiana, III, 708.

Michele, duca della Schiavonia, III, 983.

Michele Paflagone, imperadore de' Greci, IV, 198. Abulafar Saraceno a lui ricorre per aiuto contro il fratello, 200. Manda un catapano al governo della Puglia e Calabria, 210.

Michele Calafata, imperadore de' Greci, IV, 210.

Michele Duca, imperadore de' Greci, IV, 375, 390.

Michele Paleologo, imperadore de' Greci, toglie Costantinopoli ai Latini, V, 31. Collegato coi Genovesi, 38. Suoi ambasciatori al concilio di Lione per la riunione delle due Chiese greca e latina, 105. Scomunicato da papa Martino IV, 141.

Michele Morosino, doge di Venezia, V, 792.

Michele Steno, doge di Venezia, V, 895. Riceve i due Carraresi, che dimandano a lui e alla repubblica misericordia e grazia, 939. Sua morte, 988.

Michele, re di Polonia. Sua vergognosa pace coi Turchi, VI, 1266.

Michele Angelo de' Conti, cardinale, eletto papa, VII, 306. V. Innocenzo XIII.

Milanesi: loro sedizione contro Landolfo arcivescovo, III, 1273, 1274. Sconfiggono i Pavesi, IV, 518, 618. A cagione di Crema entrano in guerra co' Cremonesi, 630. Con loro danno combattono co' Cremonesi, 637. Accolgono Lottario Augusto, 941. Rotta loro data da' Pavesi, 643. Sconfiggono l'armata cremonese, 665. Rotti anch'essi da' Cremonesi, perdono il carroccio, 700. Querele de' Lodigiani contra di loro, 712. Sprezzano una lettera del re Federigo I, ivi. Loro battaglia co' Pavesi, 718. Alterigia d'essi, 719. Contra di loro Federigo comincia le ostilità, 721. Rifabbricano Tortona, 732. Sconfitti da' Pavesi, ivi. Altra loro battaglia co' Pavesi, 738. Messi al bando dell'imperio da Federigo Augusto, 745. Che assedia la loro città, 747. Condizioni colle quali ottengono pace, 748, 749. Nuova rottura fra essi e Federigo Augusto, 757. Prendono Trezzo, 758. Torna esso Federigo a far loro guerra, 765, 766. Varii fatti d'armi fra loro, 766. È assediato Milano, 771. Si rende quel popolo a Federigo, 775. Evacuata, e poi data a sacco la città, ivi. Viene poi smantellata, 776. Infelicità di quel popolo, 785, 795. Fanno lega contro Federigo, 802. Rientrano in Milano, 803. Di nuovo fa loro guerra Federigo, 812. Rifabbricano Milano, 823. Continuano a rifare e maggiormente ampliare la loro città, 827. Danno una rotta al marchese di Monferrato, 833. Co' collegati sconfiggono Federigo imperadore, 853. Ottengono da lui un vantaggioso diploma, 890. Sconfitta da loro data a' Cremonesi, 934. Sbaragliati da' Pavesi, 971. A' quali tolgono Vigevano, 975. Danno una rotta a' Cremonesi, 1002. Da' quali poi restano fieramente sconfitti, 1019. E di nuovo da' Pavesi, 1020. Poi da' Cremonesi, 1037. Insorge guerra civile fra loro, 1051, 1057. Pace ed unione d'essi, 1068. Alieni d'animo verso Federigo II Augusto, 1069. Loro lega colle città lombarde, 1072. Fanno guerra al Monferrato e ad Asti, 1097. Inducono Arrigo re, figlio di Federigo II, a ribellarsi al padre, 1119. Loro battaglia co' Cremonesi, 1121. Fanno fronte all'armata di Federigo, 1134. Da cui sono messi in rotta colla perdita del carroccio, 1143, 1144. Lo pregano di pace, e non la ottengono, 1146. Fanno guerra a Pavia ed a Bergamo, 1149. Vanno a fronte di Federigo, 1159. Guerra civile fra loro, 1171. Mettono a ferro e fuoco il distretto di Como, 1174. Si difendono dall'Augusto Federigo, 1190. Costringono Lodi a rendersi, 1225. Guerra civile fra i nobili e il popolo, 1245, 1258. Sono cacciati di città i primi, 1264. Vanno sotto Lodi, da dove scacciano i nobili fuorusciti e se ne impossessano, V, 17. Prendono per loro signore Oberto Pelavicino, 18. Poi Filippo dalla Torre, 40. Indi Napo dalla Torre, 54. Si sottomettono a Carlo I re di Sicilia, 86. Danno la loro signoria ad Ottone Visconte arcivescovo, 123. Dopo la morte di Filippo duca si mettono in libertà, 1199. Creano loro generale Francesco Sforza, 1191. Trattano di concordia co' Veneziani, 1198. Loro discordie, 1205. Fanno accordo co' Veneziani, 1211. Si rendono a Francesco Sforza, 1216.

Milano, città ripresa da' Goti con orrido sacco e macello de' cittadini, II, 878. Con altre città occupate da Alboino re de' Longobardi, 1002. Suoi arcivescovi stabiliscono in essa la loro sedia, 1229. Maltrattata da Lamberto imperadore, III, 913. Città aderente ad Arrigo I Augusto, e perciò nemica di Pavia, IV, 99. Suo arcivescovo precede a quel di Ravenna, 158, 236. Guerre civili ivi insorte fra i signori e i loro valvassori, 184, 186. Assediata da Corrado I Augusto, 192. Guerra civile ivi insorta fra i nobili e la plebe, 211, 213, 216. Rimessa la pace fra loro, 220. Guerra di quel popolo co' Pavesi, e vittoria, 293, 294. Scisma ivi per l'incontinenza degli ecclesiastici, 294. Simonia del suo arcivescovo, 295. Ravveduti per opera di san Pier Damiano, ivi. A poco a poco acquista la libertà, 331. Fieri incendii in essa, 346, 366. Il suo popolo dà una rotta a' Cremonesi, 525. S'impadronisce di Lodi, e lo distrugge, 536. Prende e saccheggia Como, 568. Poi fa guerra a quel popolo, 573. Finalmente prende Como, 599. Fa guerra a Crema ed a Pavia, 608. Cessa in essa la signoria di Matteo Visconte, V, 279. Ne torna signore Guido dalla Torre, 312, 322. Ne prende il dominio Arrigo VII re de' Romani, 339. Di colà fuggono i Torriani, 344. Suo vicariato conceduto a Matteo Visconte, 348. Rivoluzioni in essa, 430. Che è assediata dall'esercito pontifizio, 438. Difesa e liberata, 439. Elettovi vicario Azzo Visconte, 485. Si sottomette a Lodovico XII re di Francia, VI, 156. Si ribella, 161. Torna alla di lui obbedienza, 162. Assediata da' cesarei e pontifizii, 369. E presa, ivi. Afflitta dalla peste, 407, 770. Entrano in quella città l'armi di Francesco I, ivi. Incredibili miserie di quel popolo, 423, 430, 445, 456. Varie sue vicende alla morte del duca Francesco Sforza, 514. Decade a Carlo V, 515. Ricuperata da' cesarei con altre città, VII, 203. Suo stato occupato da' Gallo-Sardi, 379, 386. Restituita all'imperadore Carlo VI, 42. Occupata dagli Spagnuoli, 567. E da essi abbandonata, 573.

Milizia: quando in auge per l'Italia, V, 899.

Milone, conte di Verona, vendica la morte di Berengario imperadore, III, 1019. Dà quella città ad Arnolfo duca di Baviera, 1060. Si rivolta contro il re Ugo, 1098.

Milone, vescovo di Padova, IV, 427.

Milone da Cardano, arcivescovo di Milano, IV, 906.

Milone, vescovo di Beauvais; viene in Italia con truppe in aiuto di papa Gregorio IX contro l'imperadore Federigo II, IV, 1094. Dallo stesso papa gli è dato il governo di Spoleti e della marca d'Ancona, ivi. Al ritornarsene poscia in Francia è spogliato d'ogni avere da' Longobardi, ivi.

Milonia (Cesonia), moglie di Caligola, I, 122, 136.

Mimi: loro uffizio ne' funerali, I, 317.

Minchione, onde nata questa parola, IV, 285.

Minervina, prima moglie di Costantino il Grande, e madre di Crispo, I, 1083.

Minolfo, duca dell'isola di San Giulio (nel lago di Omegna nella diocesi di Novara), ucciso dal re Agilolfo, II, 1084.

Minori: loro ordine quando istituito, IV, 1029. Frullo delle loro prediche, 1115.

Minorica, occupata dagl'Inglesi, VII, 309.

Minuciano o Viniciano (Marco Annio), congiurato contro Caligola, II, 138, 151. Leva a sè stesso la vita, 152.

Mirandola, assediata da papa Giulio II, VI, 260. E presa, 262. Vien ricuperata dal Trivulzio, 267. Bloccata da' papalini, 611. Occupata da' Tedeschi, VII, 160. Presa da' Franzesi, 192. Venduta a Rinaldo duca di Modena dall'imperadore, 234. Assediata e presa dagli Spagnuoli, 410, 411. Assediata e presa dagli Austro-Sardi, 499.

Misecone, duca di Polonia, va in aiuto dell'Augusto Ottone III, III, 1258.

Miseno, vescovo, rimesso in grazia della Chiesa, II, 724.

Misiteo, suocero di Gordiano III Augusto, I, 841. Mette sul buon cammino il genero, ed è creato prefetto del pretorio, ivi. Sua militar disciplina, 843. Muore in Oriente, 846.

Mitridate, re dell'Armenia, I, 105. Mandato in esilio da Caio Caligola, 132. Messo in libertà da Tiberio, che gli restituisce il regno, 147.

Mitridate, re del Ponto, fatto morire da Galba, I, 259.

Mittola, o Micola, conte di Capoa, III, 13.

Mizizio, V. Mecezio.

Mnasea (Settimio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Costanzo, II, 51.

Mnesteo, segretario d'Aureliano: sua furberia per far assassinare il suo padrone, I, 975.

Mnestore, istrione, drudo di Messalina Augusta, I, 155, 156. Statue da lei innalzate in suo onore, 159. Desiderato dal popolo in teatro, 165. Fatto morire, 175.

Moatz, luogo in Ungheria, ove le armi cesaree, sotto la condotta di Carlo di Lorena, e Massimiliano elettor di Baviera, diedero una potente rotta ai Turchi, VII, 68.

Modare, generale di Teodosio Augusto, II, 222, 223.

Modena, ricuperata con altre città dall'armi di Maurizio Augusto, II, 1077. È distrutta interamente dal fuoco, IV, 693. Sforzo de' Bolognesi contra essa, V, 299. Si ribella al marchese di Este, 302. Sue guerre civili, 311. Passerino signore di Mantova, ne acquista il dominio, 359. Sua signoria data a Francesco della Mirandola, 401. Torna sotto il dominio di Passerino, 407. Suo accordo col cardinale Beltrando, 490. Riceve il presidio del Bavaro con suo gran danno, ivi. Si rende all'armi del papa, VI, 255. Depositata in mano dell'imperadore, 256, 262. Che la vende a papa Leone X, 316. Ricuperata da Alfonso duca di Ferrara, 442, 484. Occupata da' Gallispani unitamente a Reggio, VII, 169. Ricuperate queste due città dal duca Rinaldo, 204, 205, 209. Di nuovo occupate da' Franzesi, 394. E restituite, 422. La cittadella prima assediata dagli Austro-Sardi, 497. Che si rende, 499.

Modenesi: loro liti co' Bolognesi, IV, 618. Da' quali sono sconfitti, 671, 672. Fanno lega co' Parmigiani, 704. Messi in rotta da' Reggiani, 976. Pace fra essi, 980. Guerra loro mossa da' Bolognesi, 983, 987, 1081, 1127. Li mettono in isconfitta, 1086, 1090, 1160, 1203. Da' quali sono loro tolte varie castella, 1207. Gran rotta ad essi ed al re Enzo data da' Bolognesi, 1211. Che forzano la loro città alla resa, 1212. Maltrattati dalla loro prepotenza, 1265. Cacciati dalla loro città i Ghibellini, V, 47. Co' quali fanno guerra, 64. Guerra loro co' Bolognesi, 94, 98. E civile fra essi, 108, 118, 172, 185, 190. Prendono per loro signore Obizzo marchese d'Este, 197. Raimondo d'Aspello, marchese d'Ancona, assassinato da alcuni di loro, 371. Loro vittoria nella battaglia co' Bolognesi, 449. Loro fanno guerra l'armi pontifizie, 453. Si ribellano a Passerino, 459. Sconfiggono le genti pontifizie, 494. Si danno al re di Boemia, 500. Difendono la loro città contro gli Estensi e collegati, 508. Rotta da loro data agli Estensi stessi, ivi. Niccolò d'Este loro toglie varie terre, 526. A' quali poi si rendono, 530.

Modestino, insigne giurisconsulto, I, 771.

Modesto, patriarca di Gerusalemme, II, 1206.

Molinos (Michele), suoi libri e sua setta condannati, VII, 66, 67.

Monache: loro antichissimi monisteri e badesse, II, 1002. Vietato loro il tornare al secolo e maritarsi, III, 166. Proibito alle vedove farsi monache prima che sia passato l'anno della morte del marito, 171.

Monachismo, ristabilito in Italia, III, 67. Sua corruzione nel secolo decimo, 1078. Risorge per gli esempli di Maiolo abbate di Clugnì, 1261.

Monaci: introducono in Europa la fabbrica della seta, II, 931.

Monarchia di Sicilia, che sia, IV, 478.

Monasio, prefetto del pretorio d'Oriente sotto l'imperadore Teodosio II, II, 437. Caccia da tutte le città dell'imperio gli eretici pelagiani e celestini, ivi. Creato console, 439.

Mondo, V. Mundone.

Monferrato per mancanza della casa Paleologa, occupato dal fisco cesareo, VI, 499. Ne è dato il possesso a Federigo duca di Mantova, 523. Mondati, fortezza in Ungheria: i cesarei la prendono ai Turchi, VII, 68.

Monisteri, in Gran copia fabbricati nel secolo ottavo in Italia, III, 249.

Monisteri più rinomati d'Italia, III, 760.

Monistero di Monte Casino, preso da' Longobardi, II, 1046. Rimesso in piedi da Petronace, III, 160. Svaligiato da Siconolfo principe di Salerno, 641. Preservato dalle unghie de' Saraceni, 647. Finalmente saccheggiato da essi, 844, 845. Rifabbricato, 960. Maltrattato da Pandolfo IV principe di Capoa, IV, 168.

Monistero di Farfa; sua origine, III, 66. Come mal condotto nel secolo decimo, 1078.

Monistero di San Vincenzo del Volturno nel ducato di Benevento: suo principio, III, 67. Desolato da' Saraceni, 706.

Monistero di Subbiaco nella Campagna di Roma, V. Subbiaco.

Monistero insigne di Santa Giulia in Brescia, III, 287.

Monistero di Casauria fondato da Lodovico II Augusto, III, 713, 743.

Monistero di San Sisto in Piacenza, fabbricato da Angilberga imperadrice, III, 762. Beni ad esso da lei lasciati, 780.

Monistero di San Savino di Piacenza, III, 954.

Monistero di San Benedetto di Polirone, IV, 95. Scuola di grande esemplarità, 114.

Monistero della Cava: quando cominciato, IV, 150.

Monoteliti: loro eresia, II, 1201, 1207, 1215.

Montanisti, eretici, II, 839.

Montano (Giulio), ucciso da Nerone, I, 203.

Montepulciano, in potere de' Perugini, V, 670.

Monza, nobile terra, e insigne pel tempio ivi fabbricato dalla regina Teodelinda, II, 1223. Ed anche pel palazzo regale, 1125, 1126.

Morbo gallico: quando introdotto in Italia, VI, 136.

Morea: suo regno tolto da' Turchi a' Veneziani, VII, 265, 283.

Mori, cacciati di Spagna, VI, 927.

Moringo, conte di Brescia, V. Mauringo.

Moroello, marchese Malaspina, IV, 836.

Morosino (Francesco), detto Peloponnesiaco, capitano generale de' Veneziani, riporta una strepitosa vittoria sulla flotta turchesca. VI, 1200. Sue conquiste, 1218. V. Francesco Morosino.

Moscoviti ricorrono a papa Gregorio XIII, perchè loro faccia accordar la pace dal re Batori di Polonia, VI, 786.

Muavia, Saraceno, governatore della Siria, e generale di Osmano: sue imprese contro i cristiani II, 1239, 1243, 1246. Prende Rodi, 1260. Sua vittoria sulla flotta cristiana, speditagli contro dall'imperadore Costante, 1262. Sua discordia con Alì, genero di Maometto, 1263, 1264, 1166. Chiede pace a Costante Augusto, ma non la ottiene, 1266, 1267. Abbattuto Alì, diviene padrone di tutta la monarchia de' Saraceni, 1269. Assedia Costantinopoli, III, 42, 43. Fa pace coi Greci, 51.

Muciano (Marco Licinio), governatore della Soria sotto l'imperadore Galba, I, 267. Promuove Vespasiano all'imperio, 276, 277. Console, 286. Sua ambizione, ivi. Fa toglier di vita Elvidio Prisco filosofo, poi cacciare da Roma tutti gli altri filosofi, 302, 303. Come tollerato da Vespasiano, 309.

Mugetto, re saraceno, occupa la Sardegna, IV, 78. Con una grossa armata viene a prendere Pisa, la saccheggia, e ne brucia parte, ivi. Prende Luni, onde è scacciato, 115. Gli è tolta la Sardegna da' Pisani e Genovesi, 116, 118, 131.

Mummolo (Eunio), patrizio e generale de' Franchi, dà più rotte a' Longobardi, II, 1023, 1026.

Mundone, o Mondo, Unno, fa guerra a' Greci, II, 755. Aiutato dalle soldatesche del re Teoderico, gli sbaraglia, 756. Generale di Giustiniano Augusto, costringe i Goti e Bulgari alla fuga, 839, 840. Prende Salona, 858. È ucciso in una zuffa, 862.

Murmanno, principe della Bretagna minore, III, 519.

Musoniano, prefetto del pretorio d'Oriente sotto l'imperadore Costanzo, II, 84.

Mustafà II, sultano dei Turchi, muove egli stesso le armi contro quelle dell'imperadore Leopoldo comandate dal principe Eugenio di Savoia, VII, 130. Rotto il suo esercito, si ritira a Belgrado, e fugge, 131, 133. Pace fra essi stabilita a Carlowitz, 138.

Musulmani, V. Saraceni.

Muzio, storico, inventore d'imposture, II, 1268.