O

Obelerio tribuno, eletto doge di Venezia in Treviso dai nobili, viventi i due indegni Giovanni e Maurizio, III, 446. Con suo fratello Beato, doge egli pure, e con altri legati si porta con doni a visitare l'imperadore Carlo Magno, 455. Deposto e condotto a Costantinopoli, 476. Ritorna in patria e si fa forte nell'isola appellata Vigilia sostenuto da quei di Malamocco suoi compatriotti, 574. Preso, gli è tagliata la testa, ivi.

Obelisco, V. Guglia.

Oberto I, marchese, va in Germania a sollecitare Ottone il Grande contro il re Berengario, III, 1146. Progenitore de' marchesi Estensi, 1147. Creato conte del sacro palazzo da Ottone il Grande, 1157. Due placiti da lui tenuti in Pavia e in Lucca, 1169. Altro nel ducato di Benevento, 1181. Suoi ultimi giorni, e suoi figliuoli, 1203.

Oberto II, marchese, progenitore de' principi Estensi, III, 1203, 1204, 1266. Suo placito tenuto nella chiesa di Lavagna, IV, 10. Suo aggiustamento con Gottifredo, vescovo di Luni, 34. Messo al bando dell'imperio da Arrigo I Augusto, 107.

Oberto, arcivescovo di Milano, dichiara scomunicati l'antipapa Ottaviano e l'imperadore Federigo I, IV, 765. Va alla testa di cento cavalieri contro dello stesso imperadore, 767. Scomunicato nel conciliabolo tenuto dall'antipapa Vittore a Lodi, 771. Si porta a Genova a trovar papa Alessandro III ivi dimorante, 775. È creato cardinale. 792. Cessa di vivere, 800.

Oberto dall'Orto, autore delle Consuetudini feudali, IV, 828.

Oberto od Uberto Pelavicino, marchese, cacciato da Piacenza, IV, 1132. Insieme coi Pisani e coi Lucchesi occupa la Garfagnana, 1161. Vicario dell'imperadore Federigo II, in Lunigiana, insieme con Manfredi Lamia, governatore imperiale d'Alessandria, entra ostilmente nel Genovesato, 1164, 1165. Fa guerra ai Genovesi, 1168. Distrugge Pontremoli, 1171. Imprende l'assedio di Levanto, 1175. Che è poi costretto d'abbandonare, ivi. Podestà di Cremona, dà una gran rotta ai Parmigiani, 1218. Toglie loro le castella di Rivalgario e di Raglio, 1226, 1227. Eletto per loro signore dai Piacentini, 1245. Comincia signoreggiare anche in Pavia, 1259. Da' Guelfi cacciato da Piacenza, 1264. Unito con Eccelino, mette in rotta i Bresciani, 1270. Si collega coi Guelfi contro Eccelino, V, 12. Divien signore di Brescia, 16. Capo dei Ghibellini nella Lombardia dopo la morte di Eccelino, 17. Sua lega con Azzo marchese d'Este, con Lodovico da San Bonifazio, e coi comuni di Mantova, Ferrara e Padova, ivi. Chiamato da Martino della Torre, signor di Milano, in soccorso contro i nobili, 18. Signore di quella città, ivi. Fa guerra a Piacenza, 27. Di cui ripiglia la signoria, 30. Non si arrischia a battaglia coll'armata di Carlo d'Angiò, 52. Se gli ribellano i Bresciani, 61. Perde la signoria di Cremona, 69. Gli è tolto Borgo San Donnino dai Parmigiani, 80. Cessa di vivere, 82.

Oberto da Colobiano, vescovo di Vercelli, V, 358.

Obizzo, marchese d'Este, figlio di Folco, IV, 633, 722. Interviene alla pace di papa Alessandro III coll'imperadore Federigo I conchiusa in Venezia, 864. Podestà di Padova, 881. Investito da Federigo I delle marche di Milano e di Genova, 881. E delle Appellazioni della marca di Verona, 900.

Obizzo Malaspina, marchese, svaligia Pietro abbate di Clugnì, IV, 678. Interviene all'assedio di Tortona fatto dall'Augusto Federigo I, 725. È in favor de' Pavesi, 741. Dà scampo per le sue terre a Federigo I Augusto, 812. Si unisce colla lega lombarda contro questo principe, 818. Guerra da lui fatta ai Genovesi, 836. Sua concordia con essi, 842. Compreso nella pace di Costanza, 883.

Obizzo II, figlio di Rinaldo Estense, IV, 1228. Succede all'avolo suo, cioè ad Azzo VII marchese d'Este, ed è eletto signor di Ferrara, V, 46. Collegato con Carlo conte d'Angiò, va in suo aiuto, 52. In aiuto dei Padovani contro i Veronesi, per cui ricupera la terra di Cologna, 130. Preso per lor signore dai Modenesi, 197. E dai Reggiani, 207. Termina di vivere, 224.

Obizzo da San Vitale, arcivescovo di Ravenna, V, 238.

Obizzo, marchese d'Este figlio di Aldrovandino, ricupera Ferrara, V, 396. Scomunicato dal papa, 417. Va in aiuto di Cane della Scala, 443. Ritoglie all'arcivescovo di Ravenna la grossa terra d'Argenta, 444. Va a Verona alle magnifiche feste date da Cane della Scala, 478. Si riconcilia col papa, 483, 503. Fa lega contro Giovanni re di Boemia, 500. Va in aiuto di Mastino della Scala, 505, 506. Divien padrone di Modena, 530. Mediatore fra Mastino e i Fiorentini, 556. Colla morte del fratello suo Niccolò resta solo signor di Ferrara, 573. Compra Parma dai Correggieschi, ivi. Tradimento a lui fatto da Filippino Gonzaga, 574. Il quale poi gli muove guerra aperta, 579. Cede Parma a Luchino Visconte, 585. Sua morte e figliuolanza, 630.

Obizzo da Polenta, coi fratelli imprigiona il padre, V, 832.

Ocberto, od Olberto, vescovo di Verona, alcuni beni a lui decretati in confronto di Teodaldo, marchese di Toscana, avo della contessa Matilda, III, 1280.

Oddo Antonio, conte di Montefeltro e d'Urbino, succede al padre, V, 1162. Sua morte, 1171.

Odelberto, arcivescovo di Milano: libro de Baptismo da lui composto, III, 483.

Odelrico, marchese conte del sacro palazzo, III, 1005. Trama una ribellione contro l'imperadore Berengario, 1010. Ciò scoperto dall'imperadore, lo fa imprigionare da Lamberto, arcivescovo di Milano, ivi. Il quale poi lo mette in libertà, ivi. Mentre trattava coi compagni congiurati di chiamar Rodolfo II re della Borgogna in Italia, dalle truppe, mandate loro contro dall'imperadore, è ucciso, dopo aversi battuto da prode, 1011.

Odelrico, od Olderico, vescovo di Cremona: beni a lui confermati dall'imperadore Ottone III, III, 1236. Sedizione del popolo contro di lui, 1274. Diplomi di Ottone III in suo favore, IV, 18, 41. Sua morte, 83.

Odelrico, vescovo di Trento, IV, 81.

Odelrico, duca e marchese di Carintia; sua morte, IV, 342.

Odelrico, od Olderico, vescovo di Padova, dal papa Gregorio VII mandato in Germania come suo legato al congresso che dovea tenere l'imperadore Arrigo IV, IV, 391. Suoi privilegii confermati dallo stesso imperadore, 393.

Odenato, principe di Palmira: sue imprese contro Sapore re di Persia, I, 921. Creato Augusto, 922. Sua morte, 928, 929.

Oderisio, cardinale, IV, 296.

Oderzo, città presa da' Longobardi, II, 1229.

Odetto di Fois, capitano francese, VI, 275.

Odilone, abbate di Clugnì, III, 1219, 1228.

Odoacre, Scita, conquistator dell'Italia; suoi principii, II, 659. Come abbattesse Oreste ed Augustolo, e s'impadronisse di tutta l'Italia, 660, 661. Prende il titolo di patrizio, e non di re, 662. Passa con grande esercito in Dalmazia, ove vince ed uccide il conte Odiva, uccisore dell'imperador Nipote, 679. S'impossessa di tutta quella provincia, ivi. Suo buon governo, 683. Mette mano nell'elezione dei papi, 684. Sconfigge Fava (da altri chiamato Feleteo o Febano), re dei Rugi, 693. Contro di lui prende l'armi Teoderico re degli Ostrogoti, 697. Da cui resta sconfitto, 701. Guerra a lui fatta da Alarico re de' Visigoti, dal quale pure è sbaragliato, e fugge, 704. Assediato in Ravenna, ivi. Sconfitto di nuovo, 707. Si arrende, ed è ucciso, 712, 713.

Odoardo, re d'Inghilterra: suo passaggio per l'Italia, V, 100. Stabilisce la pace fra gli Aragonesi e Carlo II re di Sicilia, 187, 194.

Odoardo, figlio d'Arrigo VIII re d'Inghilterra, succede al padre, VI, 582. Cede Bologna di Picardia ad Arrigo II re di Francia, 603. Sua morte, 632.

Odoardo Farnese, duca di Parma, succede al padre, V, 988. Fortifica Sabbioneta per vietar ai Tedeschi di porvi il piede, 1030. Collegato co' Franzesi contro lo Stato di Milano, 1070. Deluso dagli stessi Franzesi, 1074. Rovinati i suoi Stati, e però fa pace cogli Spagnuoli, 1078. Suoi imbrogli con papa Urbano VIII, 1108. Scomunica contro di lui fulminata dallo stesso papa, 1115. Fa un'irruzione negli Stati della Chiesa, 1116. Burlato dagli alleati suoi, se ne torna a casa, 1118. Suo tentativo andato a vuoto, 1120. S'accampa nel Ferrarese, 1123. E poi fa pace, 1125. Compie il corso di sua vita, 1144.

Odoardo Farnese, principe ereditario di Parma. Sue magnifiche nozze con Dorotea Sofia principessa di Neoburgo, VII, 89. Sua morte, 113.

Odone, ossia Eude, conte di Parigi assediato dai Normanni, III, 851. È creato re di Francia, 863. Si sottomette ad Arnolfo re di Germania, 864. Riconosciuto re da tutti i popoli della Gallia, ossia Francia Orientale, a riserva della Aquitania, 891. Sue guerre, ivi. Sua morte, 935.

Odone, abbate di Clugnì; si adopera per intavolar pace fra Ugo re d'Italia ed Alberico principe romano, III, 1067, 1077. Suoi viaggi a Roma, 1088. Ritratto che fa di Willa moglie di Berengario re d'Italia, 1116.

Odone II, conte di Sciampagna, s'impadronisce del regno di Borgogna, IV, 173. Contro di lui procede Corrado II Augusto, 177, 179. Gli è proferto il regno d'Italia, 194. Muore in una battaglia contro Gozelone duca di Lorena, ivi.

Odoteo, re o principe d'una tribù di Goti sul Danubio, sconfitto ed ucciso da Promoto generale dell'imperadore Teodosio II, 262.

Olderico, vescovo di Cremona, V. Odelrico.

Olderico, vescovo, di Padova, V. Odelrico.

Olibrio (Quinto Clodio Ermogeniano), prefetto di Roma sotto gl'imperadori Valentiniano e Valente, II, 169. Console, 217.

Olibrio (Flavio Anicio), senatore romano, marito di Placidia figlia di Valentiniano III Augusto, II, 586. Creato console, 616. Poscia imperador d'Occidente, termina in breve i suoi giorni, 644.

Olibrio juniore, console orientale sotto l'imperadore Zenone, II, 705.

Olimpia Maidalchina, cognata di papa Innocenzo X: sua ambizione e potere in Roma, VI, 1194.

Olimpio, uffizial palatino sotto l'imperadore Onorio, provoca la morte di Stilicone, II, 584. Maggiordomo di Onorio Augusto, 387. Pei suoi imbrogli l'imperadore non volle dar ostaggi ad Alarico re dei Goti, nè acconsentire alla capitolazione, 394. È deposto, poscia ucciso, 395.

Olimpio, esarco d'Italia, II, 1241. Perseguita papa Martino, 1245, 1252. Va con una flotta in Sicilia per iscacciarne i Saraceni, 1253. Sconfitto da essi, ivi. Vi muore, ivi.

Olimpiodoro, scrittore pagano: fine della sua Storia, II, 461.

Oliverotto da Fermo, ucciso Giovanni suo zio, è fatto signore di quella città, VI, 194. Strangolato dal duca Valentino, 196.

Olivieri Caraffa, cardinale, capitano delle galee armate da papa Sisto IV contro i Turchi, VI, 42.

Olanda, fa lega coll'imperadore contro Francia e Spagna, VII, 162.

Olonna, corte, un tempo luogo dilizioso dei re d'Italia, III, 551, 761.

Olrico, od Orderico, arcivescovo di Milano, IV, 577. Fa lite di precedenza coll'arcivescovo di Ravenna, 585. Sua morte, 593.

Omaro, califfo de' Saraceni, II, 1207. Sue conquiste, 1212, 1216. Sua morte, 1239.

Omaro od Umaro, califfo de' Saraceni, III, 158.

Omulo, ossia Omullo (Marco Valerio): sua insolenza, I, 503, 504. Creato console, 512.

Onesto, arcivescovo di Ravenna, III, 1012.

Onesto, altro arcivescovo di Ravenna, III, 1199. Suo concilio, 1206.

Ongari o Ungheri, V. Ungri.

Onolfo, fedel servo di re Bertarido, III, 19. Sua bella azione per salvar la vita del padrone, ivi.

Onorato, arcivescovo di Milano, presa quella città da Alboino, re de' Longobardi, fugge a Genova, II, 1002, 1003.

Onorato (Santo), vescovo di Arles, II, 465.

Onorio (Flavio), figlio di Teodosio Augusto, II, 251. Dichiarato Augusto, 307. Stati da lui assegnati dal padre, 316. A cui succede nell'Occidente, 321, 322. Sua discordia col fratello Arcadio, 330. Prende in moglie Maria figlia di Stilicone, 340. Sue leggi contro i pagani, 343, 450. Sua debolezza, 358, 405. Si ritira ad Asti, 362. Quindi ritorna a Ravenna, 366. Va a Roma per celebrare i decennali del suo imperio, 367. Sua legge, colla quale proibisce i giuochi dei gladiatori, 368. Cerca di difendere san Giovanni Grisostomo perseguitato da Eudossia imperadrice, 369. Torna a Ravenna, ivi. Suoi editti rigorosi contra i donatisti, 371. Raduna truppe per opporsi a Radagaiso re degli Unni, ivi. Contro di lui si ribella l'armata romana in Bretagna, che avea successivamente nominato tre imperadori, Marco, Graziano e Costantino, 378. Passa di nuovo a Roma, 379. Sposa Termanzia figlia di Stilicone, 382. Al quale fa poi levare la vita, 385. Riconosce Costantino per collega nell'imperio, e gli manda la porpora, 392. Sua grande pietà, e suo amore per la religione cattolica, 405. Perchè sprezzato dai Barbari, ivi. Per quattro anni esenta le provincie d'Italia da varie imposte, 423. Sua legge per l'immunità delle chiese, 426. Fa pace con Ataulfo, cognato d'Alarico, 432. Forza sua sorella Placidia a sposar Costanzo di lui generale, 434. Che poi dichiara Augusto, 444. Odio suo contro questa principessa, 450. Termina i suoi giorni, 451.

Onorio, fratello di Teodosio I Augusto, II, 320.

Onorio I papa. Sua consecrazione, II, 1179. Fa eleggere Primigenio patriarca di Grado, 1200. Suoi ripieghi per l'eresia dei Monoteliti, 1208. Sua morte, 1218. Sua difesa e lodi, III, 62.

Onorio antipapa, IV, 302. V. Cadaloo.

Onorio II papa. Sua elezione e torbidi in essa accaduti, IV, 589. Non vuol mandare il pallio all'arcivescovo di Milano Anselmo da Pusterla, 595. Si oppone ai progressi di Ruggieri conte di Sicilia, 598. Dà l'investitura di Capoa a Roberto II, 601. Scomunica e fa guerra a Ruggieri, ivi. A cui poscia dà l'investitura del ducato di Puglia e di Calabria, 603. Depone i patriarchi d'Aquileia e di Grado, 606. Passa a miglior vita, 611.

Onorio III papa. Sua elezione, IV, 1030. Corona imperador de' Greci Pietro conte d'Auxerre, 1033. Dà l'investitura della Marca d'Ancona ad Azzo VII marchese d'Este, 1035. Si ritira da Roma e va a Viterbo, 1036, 1037. Dà la corona dell'imperio a Federigo II, 1043. Nasce odio fra loro, 1047, 1049. Accoglie in Roma Giovanni di Brenna, re di Gerusalemme, 1058. Suo abboccamento con Federigo II, 1059. Per le vessazioni usategli da Parenzio, senatore di Roma, e dal senato, è costretto a partirsi da quella città e passare a Tivoli, 1066. Dissapori nuovi insorgono fra loro, ivi, 1071. Fatto arbitro delle liti insorte fra l'Augusto Federigo e le città Lombarde, 1074. Manca di vita, 1077.

Onorio IV papa. Sua elezione, V, 178. Conferma l'ordine de' Carmelitani, 186. Fine del suo vivere, 188.

Onulfo, fratello del re Odoacre, da lui spedito con un potente esercito contro Federigo, figlio di Fava, re dei Rugi, II, 694.

Optato, abbate di Monte Casino, IV, 249.

Optaziano (Publio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Costantino il Grande, I, 1185, 1198.

Optaziano (Publilio Porfirio); suo Panegirico in lode di Costantino il Grande, I, 1180, 1185, 1198, 1220.

Oranges (Filiberto principe di), generale dell'armata cesarea, VI, 441, 460. Sua severità in Napoli, 461. Manda a ricuperar Aquila, 465. Spedito contro i Fiorentini, 469. Ucciso in un fatto d'armi, 479.

Orano, preso dalle armi Spagnuole, VII, 367.

Orbiana (Sallustia Barbia) Augusta, creduta moglie di Alessandro imperadore, I, 775.

Orca, mostro marino, apparso nel Tevere durante la fabbrica del porto fatto fare ad Ostia dall'imperadore Claudio, I, 146.

Ordelafo Faledro, doge di Venezia, IV, 495. Ricupera Zara, 549. Va contro gli Ungheri in Dalmazia, 558. Muore in una battaglia, ivi.

Orderico, V. Olrico. Oreste, patrizio, abbatte Nipote Augusto, e fa proclamare imperadore Romolo, ossia Augustolo suo figlio, II, 655, 656. Da Odoacre è tolto di vita, 661.

Orestilla (Livia), moglie dell'imperatore Caligola, I, 122.

Orfito (Memmio Vitrasio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Costanzo, II, 54, 69, 75, 83.

Organi da fiato, lor fabbrica introdotta in Occidente, III, 354.

Origene, celebre scrittore sotto i Filippi Augusti, I, 865. Sua morte, 878.

Orio Mastropietro, V. Aureo.

Orlando, famoso ne' romanzi, morto in Roncisvalle, III, 338.

Orlando de' Rossi, signor di Parma, V, 489. Imprigionato dal cardinal Bertrando, ivi. Riscattato dai fratelli, 494. Dà aiuto a Manfredi dei Pii, 508. Entra in lega col re di Boemia, 515, 525. Cede Parma agli Scaligeri, 525. A' quali si ribella, 533. Generale de' Veneziani, 540.

Ormanno de' Tedici, abbate di Pacciana, signor di Pistoia, V, 442.

Ormisda, figlio del re di Persia, fugge a Costantino: suo bel detto, I, 1165; II, 76. Milita con Giuliano imperatore contro il fratello Sapore, 129.

Ormisda, figlio del precedente, creato proconsole nell'Ellesponto dall'usurpatore Procopio, II, 156. È inviato in Egitto da Teodosio imperatore con un'armata, 227.

Ormisda, papa. Sua elezione, II, 788. Legati da lui spediti in Oriente all'imperatore Anastasio per un concilio che dovea tenersi in Eraclea, 791. Burlato da Anastasio Augusto, 792. Suo zelo per la fede cattolica, 796. Sua morte, 810.

Ormisda, re di Persia, fa guerra al greco imperio, II, 1035.

Ormisda, re di Persia, V. Jasdegirde.

Orode, re de' Parti, ucciso, I, 18.

Oro coronario: contribuzione all'entrare del nuovo principe, I, 786.

Orozio (Paolo), storico, testimonio oculare delle vittorie di Vallia, re de' Goti, contro i Vandali di Spagna, II, 436. Dà fine alla sua Storia, da lui dedicata a Sant'Agostino, ivi.

Orsini: lor casa quasi disfatta dal duca Valentino, VI, 196.

Orso, tribuno a Costantinopoli sotto l'imperadore Teodosio II, fa atterrare in Cartagine il tempio della dea celeste, II, 447.

Orso doge di Venezia, III, 176. Sua morte, 206.

Orso, vescovo di Napoli, III, 581.

Orso Particiaco, o sia Participazio, doge di Venezia, III, 704, 705. Sua lite con Pietro patriarca di Grado, da papa Giovanni VIII decisa in suo favore, 763, 788. Sua morte, 825.

Orso, fratello di Giovanni doge di Venezia, collega nel ducato, III, 859.

Orso principe di Benevento, III, 884. Gli sono occupati gli Stati dai Greci, 887.

Orso Particiaco, ossia Participazio II soprannominato Paureta, doge di Venezia, III, 983. Diploma da lui ottenuto da Rodolfo re d'Italia, 1024. Rinuncia al dogado e si fa monaco, 1056.

Orso patriarca di Grado, fratello del doge di Venezia Ottone Orseolo, con lui esiliato, IV, 143, 155. Creato vice-doge, governa con molta lode, 171. Rinunzia il governo, 174. Chiede giustizia al papa contro Poppone, patriarca d'Aquileia, 220.

Orvieto, occupato dai Longobardi, II, 1135.

Ospizio (Santo), romito di Nizza in Provenza, II, 1022.

Ostasio da Polenta, signore di Cervia, toglie di vita barbaramente il fratello Rinaldo arcivescovo eletto, e signore di Ravenna, di cui poi s'impossessa, V, 432. Fatto prigione sotto Ferrara dai marchesi d'Este e collegati, 511. Ribella Ravenna alla Chiesa, 512. Sua lega con varii signori per opporsi alla grande compagnia condotta dal duca Guarnieri, 566. Dà aiuto al marchese Obizzo d'Este per riacquistare Parma, 574. Sua morte, 594.

Ostasio da Polenta, signor di Ravenna, caccia i Veneziani dalla sua città, V, 1132. Chiamato a Venezia sotto aspetto d'amico, gli è tolto e dominio e libertà, 1153, 1154. Mandato in Candia col figlio, ove poi morì, 1154.

Ostenda: suo memorabil assedio fatto dall'arciduca Alberto governator delle Fiandre, VI, 894, 903. Si rende ai Cattolici, 905.

Ostilio, filosofo, relegato da Vespasiano Augusto, I, 303.

Ostro, conte goto, capo di una sedizione in Costantinopoli, II, 639.

Ostrogoti. V. Goti.

Otberto, V. Ocberto.

Otgario, arcivescovo di Magonza, III, 593.

Otgerio, vescovo di Spira, fatto flagellare da papa Giovanni XII, III, 1166. Mandato a Roma dall'imperadore Ottone I, 1170.

Otranto, preso dai Turchi, VI, 82. Ricuperato da Alfonso duca di Calabria, 75.

Otta, badessa di Santa Giulia di Brescia, IV, 255.

Ottavia, figlia di Claudio imperadore, promessa a Lucio Silano, che poi sposò Nerone, divenuto in seguito imperadore, I, 147, 178. Suo maritaggio con quest'ultimo, 189. Sua virtù nella morte del fratello Britannico, 201. Sua saviezza e pazienza, 224. È ripudiata dall'empio marito che l'odiava, ivi. Accusata da Poppea Sabina, 225. Relegata nella Campania, ivi. Pel mormoramento del popolo, che l'amava, è richiamata, ivi. Per l'allegrezza mostrata dal popolo stesso al suo ritorno in Roma nuovamente calunniata dalla perfida Poppea, ivi. Accuse contro lei portate dall'iniquo Aniceto, per le quali vien relegata nell'isola Pandataria, e poco dopo fatta uccidere, ivi.

Ottaviano, figlio di Alberico, creato principe di Roma, III, 1131. Poscia papa, 1135. V. Giovanni XII. Fu il primo che abbia introdotto l'uso di cambiare il nome de' novelli papi, con servirsi poi di due nomi, Ottaviano nelle cose temporali, Giovanni nelle spirituali, ivi.

Ottaviano, cardinale di Santa Cecilia, spedito da papa Adriano IV all'imperadore Federigo I, IV, 750. Diviene antipapa, 756. V. Vittore III.

Ottaviano, vescovo d'Ostia, IV, 982.

Ottaviano degli Ubaldini, cardinale, IV, 1198. Spedito in soccorso a Parma, 1202. Ricupera varie città della Romagna, 1208. Presede all'esercito pontificio contro Manfredi, 1247. Fa una capitolazione con lui, 1251. Leva l'interdetto a Bologna, V, 30.

Ottaviano di Belforte, s'impossessa della signoria di Volterra, e ne scaccia il vescovo suo nipote, V, 553.

Ottaviano Riario, proclamato signore di Forlì, VI, 101.

Ottobuono del Fiesco, cardinale; va ad Asti per ottenere la libertà dei suoi nipoti, figli di Tommaso conte di Savoia, colà tenuti in ostaggio, V, 19. Al suo ritorno in Genova tumulto per timore ch'ei volesse far deporre il doge Guglielmo Boccanegra, ivi. Coi nobili banditi genovesi, da lui chiamati a Roma, soggetta Genova a Carlo re di Sicilia, 99.

Ottobuono de' Terzi, occupa Piacenza, Parma e Reggio, V, 922, 923. Gli muove guerra Facino Cane, 942. Loro battaglia, 950. Sua crudeltà e sua rapacità, ivi, 951. Fa guerra al marchese di Ferrara, 959. Sua crudeltà, e lega contro di lui, 960. È ucciso da Sforza, 968.

Ottone (Marco Salvio), poi imperadore: sua nascita, I, 93, 97. Confidente di Nerone, 199. Lo adula e corrompe, 206. Toltagli Poppea Sabina sua moglie da Nerone, 209. Presidente della Lusitania, ivi. Aiuta Galba a divenire imperadore, 251. Viene a Roma con lui, 258. Ove si fa egli proclamare imperadore, 264. Provincie dell'impero che lo riconoscono, 267. Muove il senato a scrivere a Vitellio, nuovo imperadore, lettere amorevoli, 268. Irritato per vedersi deriso, manda degli assassini per trucidarlo, ivi. Parte da Roma con un'armata per andar contro allo stesso Vitellio, 269. La quale è disfatta da quella dell'emulo, 271. Abbandonato dal fratello Tiziano e dai soldati, ivi. Perlochè si dà da sè stesso la morte, 272.

Ottone (Lucio Salvio): console padre di Ottone imperadore, I, 97. Governatore dell'Illirico, 153.

Ottone, conte di Bergamo, mandato da Lodovico II imperadore in soccorso dei popoli della Calabria contro i Saraceni, III, 729, 730.

Ottone, duca di Sassonia, avolo di Ottone il Grande, III, 899. Ricusa il regno della Germania, 981.

Ottone I il Grande, eletto re di Germania, III, 1070. Accoglie Berengario, marchese d'Ivrea fuggitivo, 1083. Aspira alle nozze di Adelaide vedova di Lottario re d'Italia, 1118. S'impadronisce di Pavia, e sposa la suddetta regina, 1120. Suo ritorno in Germania per la ribellione del figlio Lodolfo, 1123. Rimette Berengario in possesso del regno d'Italia, 1125. Si pacifica col figlio e col genero Corrado, 1132. Insigne sua vittoria sugli Ungheri, 1133. A lui inviano preghiere il papa Giovanni XII ed altri principi d'Italia contro de' due re Berengario ed Adalberto, 1145. Fa eleggere e corona re di Germania Ottone II suo figlio, 1150. Calato di nuovo io Italia, entra in Pavia, ivi. È coronato re d'Italia in Milano, 1151, 1152. Poscia imperadore in Roma, 1154. Benefico verso i suoi aderenti, 1156, 1157. Prende l'isola di San Giulio con la regina Willa, moglie del re Berengario, 1158. Assedia Berengario in San Leo, 1160. Querele a lui portate contro Giovanni XII papa, 1161. Messi a lui spediti dallo stesso papa, 1162. Va con parte dall'armata a Roma, ove giunto il papa se ne fugge, 1163. Si fa prestar giuramento da tutti gli ordini di non eleggere nè consecrare da lì innanzi alcun papa senza il consentimento di lui e del figlio, ivi. Fa deporre lo stesso papa, ivi. Congiura preparata contro di lui in Roma, 1165. Fa prigione Berengario, ivi, 1166. Stringe Roma d'assedio, e talmente l'affanna che i Romani ricorrono alla sua misericordia, 1167. Entra in quella città e rimette papa Leone VIII, ivi. Suo diploma in favore del monistero di Monte Casino, 1168. Torna in Germania, 1169. Poscia a Roma, 1177. Dove fa troppo rigorosa giustizia, 1178. Manda Liutprando ambasciatore al greco Augusto Niceforo Foca, 1184. A cui di poi fa guerra, 1186, 1190. Insulto a lui fatto dai Greci, 1191. Dei quali riporta vittoria, 1193. Suo palazzo fatto erigere in Ravenna, 1194, 1198. Con una poderosa armata si porta al danno de' Napoletani, 1197. Fa pace co' Greci, 1199. Torna in Germania col figlio e colla nuora Teofania, 1201. Rende l'anima al suo creatore, 1205.

Ottone II, figlio di Ottone il Grande; sua nascita, III, 1133. Eletto re di Germania, 1150. E d'Italia, 1160. Viene a Ravenna ed a Roma, 1183. Dove è coronato imperadore, 1184. Prende in moglie Teofania, greca, 1199, 1201. Succede al padre, 1206. Muove guerra alla Boemia, 1214. Sue militari imprese, 1216. Sua dissensione colla madre, 1219. Fa pace con Lottario re di Francia, 1227. Pretensioni sugli Stati posseduti dai greci Augusti, messe a lui in capo dalla moglie, ivi. Gli nasce un figlio che fu poi Ottone III, 1228. Sue azioni in Italia, 1232. Sconfitto dai Saraceni, 1238. Come liberato dalle mani dei Greci, 1239, 1240. Dieta da lui tenuta in Verona, 1243. In cui sono promulgate le sue leggi, ivi. Suo diploma in favore del doge di Venezia, 1245. Suoi cattivi disegni contro i Veneziani, 1246. Dà fine a' suoi giorni, 1248.

Ottone Guglielmo, figlio di Adalberto re d'Italia, divien duca di Borgogna, III, 1177.

Ottone III imperadore: sua nascita, III, 1228. Proclamato re di Germania e d'Italia, 1243. Coronato re in Aquisgrana, 1248. Contro di lui si solleva Arrigo già duca di Baviera, 1249. Suoi prosperi successi in Germania, 1256. Anni suoi non contati in Italia, 1265, 1275. Suo diploma in favore di Pietro Orseolo II doge di Venezia, 1276. Suoi ambasciatori al greco Augusto, IV, 12. Cala in Italia, 13. Va a Roma, dov'è coronato imperadore da papa Gregorio V, 17. Come ancora re d'Italia, 19. Racconto dubbioso della infedeltà di sua moglie, che dicesi fatta morire da lui, 20, 21. Sua guerra contro gli Slavi, 24. Torna in Italia, 25. Viene a Venezia, 27. Con papa Gregorio V e con un fioritissimo esercito d'Italiani e Tedeschi si porta a Roma, 28. Depone Giovanni Calabrese usurpator del papato, ivi. Fa morire Crescenzio console, 30. Sua costituzione che vieta l'alienazione de' beni delle chiese, 31. Placito da lui tenuto in Roma, 34. Promuove Gerberto, già stato suo precettore, al papato, 36. Suo ritorno in Germania, 40. Poscia di nuovo in Italia, 41. Sua penitenza, 44, 47, 52, 55. Assedia Benevento e Tivoli, 45. Perdona ai Tiburtini, 46. Sollevazione de' Romani contro di lui, 49, 53. Immatura sua morte, e sue belle doti, 55.

Ottone, figlio di Litolfo, creato duca di Baviera, III, 1222. Va in aiuto dello zio Ottone II imperadore in Calabria contro i Saraceni, 1237. Sua morte, 1241.

Ottone, duca di Carintia e marchese della marca di Verona, figlio di Corrado, duca della Francia orientale, padre di Gregorio V papa, IV, 26, 57. Ricusa la corona del regno d'Italia, 61. Sconfitto da Ardoino, marchese d'Ivrea, 62. Parteggia per re Arrigo contro Ardoino, 65.

Ottone Orseolo, doge di Venezia, IV, 87. Esiliato e poi richiamato, 143. Di nuovo è scacciato, 155. Chiamato di nuovo al ducato, 170, 171. Sua morte, 174.

Ottone, conte del palazzo sotto Arrigo I Augusto, IV, 105.

Ottone, marchese di Susa, IV, 275.

Ottone, duca di Baviera, si ribella ad Arrigo IV, re di Germania, per cui è deposto, IV, 348, 349.

Ottone, vescovo d'Ostia, legato del papa Gregorio VII, imprigionato da Arrigo IV re, IV, 413. Dallo stesso papa designato a suo successore, 423. Liberato dalla prigionia, 427. Eletto papa, 433. V. Urbano II.

Ottone, arcivescovo eletto di Ravenna, IV, 500.

Ottone, vescovo di Palestrina, IV, 570.

Ottone, vescovo di Frisinga: ritratto che fa della Italia al suo tempo, IV, 719.

Ottone, conte palatino di Baviera, IV, 740. Riduce Ferrara al dominio di Federigo I imperadore, 750. Dallo stesso imperadore mandato a Milano, 757.

Ottone, figlio di Federigo I Augusto, creato re di Borgogna, IV, 822.

Ottone IV, figlio del duca Arrigo Leone, eletto re de' Romani, IV, 960. Sua elezione approvata da papa Innocenzo III, 976. A lui dà una rotta Filippo di Suevia suo competitore, 993. Perciò verso di lui si sminuisce il favore del papa, 996. Dopo la morte di Filippo da tutti è accettato per re, 998. Sue nozze con Beatrice, figlia d'esso Filippo, ivi, 1003. Cala in Italia e riceve la corona di questo regno, 1004. Da papa Innocenzo riceve la imperial corona, 1005. Sue dissensioni con esso pontefice, 1006. Dà l'investitura della marca d'Ancona ad Azzo VI marchese d'Este, 1008. Muove guerra a Federigo II re di Sicilia, 1009. Scomunicato da papa Innocenzo, 1010. Sue conquiste nel regno di Napoli, 1011. Molti vescovi della Germania, a suggestione del papa, pubblicano la scomunica contro di lui, e lo dichiarano decaduto, trattando di eleggere in suo luogo Federigo II, 1013. Per questo è forzato a tornarsene in Germania, 1016. Resta in una fiera battaglia sconfitto dai Franzesi, 1023. Sua malattia e morte, 1035, 1036.

Ottone, cardinale di San Niccolò, IV, 1103. Preso da Federigo, II, 1167.

Ottone, cardinale, vescovo di Porto, IV, 1183.

Ottone Visconte, eletto arcivescovo di Milano, V, 39. Sostenuto da papa Clemente IV contro i Torriani, 69, 79. Ricorre a papa Gregorio X per ottenere il suo aiuto contro la prepotenza degli stessi, 96. Sono deluse le sue speranze, 102. Per cui si ritira a Biella, 111. Fa guerra ai Torriani, 116. Loro dà una gran rotta e li fa prigioni, 122. Proclamato anche signore di Milano, 123. Gli fan guerra i Torriani, 128. Abbatte il marchese di Monferrato, 165. Fa pace coi Torriani, 185. Esalta la propria casa, 189. Termina il corso di sua vita, 237.

Ottone, duca di Brunswich, va al servigio del marchese di Monferrato, V, 693. Difende Asti, 731. Suo dominio in Monferrato, ed elezione di lui in marito fatta dalla regina Giovanna di Napoli, 748. Va a Napoli e solennemente la sposa, 753. Promesse a lui fatte da Gian-Galeazzo duca di Milano, 758. Mandato dalla moglie ad Urbano VI papa con ricchi donativi, 762. Tutore del marchese di Monferrato, Giovanni Terzo, 766. Sconfitto e fatto prigione da Carlo dalla Pace, 785. Sua liberazione, 797. Prende Napoli, 818. Passa al servigio del re Ladislao, 823, 824. Sconfitto e preso, 851. Sua morte, 884, 885.

Ovidio, poeta, esiliato nella Scizia, e perchè, I, 31. Sua morte, 55.