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Tacfarinate, Africano, fa guerra ai Romani, I, 62, 64. Sua alterigia e sue minaccie fatta allo imperadore Tiberio, 67.
Tachiperto, duca ossia governatore di Lucca, III, 316.
Tacito (Cornelio), storico e console sotto l'imperadore Nerva, I, 372. Sua orazione funebre per Virginio Rufo, 373.
Tacito (Marco Claudio), console sotto Aureliano imperadore, I, 962, 976. È eletto imperadore, 978. Sue lodevoli azioni, 980. Sua morte, 981.
Taddeo da Sessa, avvocato, spedito al concilio di Lione da Federigo II imperadore, per difendere la propria causa, IV, 1188. Resta ucciso, 1205.
Taddeo de' Pepoli, signor di Bologna, V, 538, 545. Creato suo vicario dal papa Benedetto XII, 554. Dà fine al suo vivere, 595.
Taddeo de' Manfredi, signor d'Imola, IV, 1202, 1228. Gli è tolta quella città, VI, 47.
Talassio, prefetto del pretorio di Oriente sotto lo imperadore Costanzo, II, 63.
Talesperiano, vescovo di Lucca, III, 152.
Tallard (maresciallo di), generale del re di Francia Lodovico XIV in Germania, fatto prigioniere alla battaglia di Hogstedt, VII, 186, 187.
Tamas Kulickan, sofì della Persia: sue mirabili azioni, VII, 460.
Tancredi, figlio di Ottone Buono marchese, prende la croce e va in Levante, IV, 471. Sposa Cecilia, figlia naturale di Filippo re di Francia, 508.
Tancredi, figlio di Ruggieri duca di Puglia, IV, 698. Creato re di Sicilia, 915. Guerra a lui mossa da Riccardo re d'Inghilterra, 918. Dà in moglie a Ruggieri suo figlio Irene figlia del greco Augusto Isacco Angelo, 922. Ricupera le città occupate da Arrigo VI Augusto, 925. Ha in sue mani prigioniera Costanza moglie dello imperadore stesso, e, ad istanza del papa Celestino III, la manda libera al marito, ivi. Fine de' suoi giorni, 933.
Taranto, città presa dai Longobardi, III, 31.
Tarasio (San), patriarca di Costantinopoli, III, 355. Minacciato della vita, 358. Assiste al settimo concilio generale tenuto nella città di Nicea in Bitinia, 361. Disapprova il matrimonio dell'imperadore Costantino con Teodota, 406.
Tarragona in Ispagna, saccheggiata dai Franchi, I, 911.
Tasone, figlio di Gisolfo duca del Friuli, II, 1144. Creato anch'egli duca, 1169. Sua ribellione contro Arioaldo re d'Italia, 1199. Sua morte, 1210.
Tassilone, da Childeberto, re dell'Austrasia, creato duca di Baviera, II, 1097. Muore, 1140.
Tassilone II, duca di Baviera, III, 285. Sua superbia e ribellione, 300. Suoi dissapori con Carlo Magno, 344. Il quale gli muove guerra, 365. Finalmente a lui si sottomette, 366. Torna a cozzare con lui, 374. Pentito si presenta a lui, che gli ha misericordia, 375. Si fa monaco, ivi.
Tasso (Torquato): sua morte, VI, 859.
Tauro (Statilio), proconsole dell'Africa sotto Tiberio, accusato si uccide, I, 190, 191.
Tauro (Flavio), prefetto del pretorio d'Italia, sotto l'imperadore Costanzo, e console, II, 101. Fugge in Oriente, 105, 106. Relegato dall'imperadore Giuliano in Vercelli, 119.
Taziana (Flavia), moglie di Pertinace Augusto, I, 635.
Taziano (Celio), promuove Adriano all'imperio, I, 431. Creato da lui prefetto del pretorio, 436. Uomo violento, 437. A lui imputate le crudeltà di Adriano, 443. Il quale nol può tollerare, 445, 446. Creato senatore, 446.
Taziano (Attilio): sua congiura contro l'imperadore Antonino Pio, I, 495. Per cui è esiliato, ivi.
Taziano, prefetto del pretorio in Oriente sotto l'imperador Teodosio, II, 274. Abbattuto da Rufino, 303. E relegato nel suo paese, ivi.
Taziano, console dubbioso ai tempi di Leone Augusto, II, 620.
Teatro di Pompeo in Roma, bruciato, I, 858.
Tebaldo Boccadipecora, cardinale di Santa Anastasia, da alcuni eletto papa col nome di Celestino, ma dal partito de' Frangipani proclamato un secondo, prevalendo la loro prepotenza, con gloriosa umiltà cede i suoi diritti all'ambizioso competitore, IV, 589, 590.
Tebaldo, vescovo di Verona, inviato dalla sua città all'imperadore Federigo I, IV, 733.
Tebaldo Brusato, Bresciano; sue iniquità, V, 342. Fa ribellar Brescia al re Arrigo VII, 346. Resta prigione de' Tedeschi, 347. Miseramente muore, ivi.
Tebaldo degli Ordelaffi, signor di Forlì, V, 1042, 1049, 1050. Manca di vita, 1063.
Tedaldo, o Teodaldo marchese, avolo della contessa Matilda, III, 1231. Dichiarato marchese di Mantova, 1239. Ha titolo di marchese e conte di Modena, 1266. Beni a lui tolti dal vescovo di Verona, 1280. Dichiarato marchese e conte di Reggio, IV, 48. Favorisce Arrigo II re di Germania, 66. Non fu duca di Toscana, 67. Suoi governi, 68, 71, 75. Sua morte, 95.
Tebaldo ossia Tedaldo, vescovo d'Arezzo, IV, 140.
Tebaldo, arcivescovo di Milano, IV, 367, 370. Scomunicato, scomunica papa Gregorio VII, 374, 385. Termina i suoi giorni, 424.
Tedaldo, o Tebaldo, arcidiacono di Liegi, eletto papa, V, 92. V. Gregorio X.
Teia, capitano de' Goti, spedito in Italia dal loro re Totila, II, 940. Eletto da essi a re, 943. Battaglia fra lui e Narsete sul fiume Dragone, in cui resta morto, 945.
Telane, figlio del re Odoacre, dato in ostaggio al re Teoderico, II, 712.
Telesforo, romano pontefice, I, 457. Suo martirio, 478.
Temistio, sofista sotto Giuliano Augusto, II, 135. Sua orazione in lode di Gioviano imperadore, 142, 161. Dell'imperadore Valente, 170, 171, 183. Da questo imperadore spedito al suo nipote Graziano abitante in Treveri, 201. Sua orazione recitata nel senato a Roma in lode di Graziano, ivi. Altra sua orazione recitata nel palazzo di Costantinopoli in lode dell'imperadore Teodosio, 231. Creato dallo stesso imperadore prefetto di Costantinopoli, 250. Altra sua orazione in lode del medesimo Teodosio, ivi.
Temisvar, presa a Solimano II dalle armi cesaree comandate dal principe Eugenio di Savoia, VII, 272.
Tempio della Concordia, dedicato da Tiberio Augusto, I, 36.
Tempio di Castore e Polluce, dedicato pure dal medesimo Tiberio, I, 36.
Tempio d'Iside, atterrato per ordine di Tiberio Augusto, I, 60.
Tempio della Pace, mirabile, fabbricato da Vespasiano, I, 309. Bruciato, 622.
Tempio di Vesta in Roma, bruciato, I, 623.
Tempio della famiglia Flavia, eretto da Domiziano, I, 330.
Tempio di Venere e di Roma insigne, elevato dall'imperadore Adriano, I, 466.
Tempio di Diana in Efeso, incendiato da' Goti, I, 912, 913.
Tempio del sole in Roma, innalzato da Adriano Augusto: sue immense ricchezze, I, 972.
Tempio di Giove Olimpico, fabbricato in Antiochia da Diocleziano, I, 1048.
Tempio di Nemesi, nella stessa città fabbricato dal medesimo imperadore, I, 1048.
Tempio di Apolline, nella città stessa, innalzato dallo stesso Augusto, I, 1048.
Tempio d'Ecate pure in Antiochia, fabbricato sotto terra da Diocleziano stesso, I, 1048.
Tempio di Apollo in Roma, abbruciato, II, 125.
Tempio di Apollo in Dafne divorato dalle fiamme, II, 125.
Tempio di Serapide in Alessandria, distrutto da Teofilo vescovo, II, 294, 295.
Tempio di Bacco pure in Alessandria, dallo stesso vescovo ridotto a chiesa cristiana, II, 295.
Tempio della dea celeste io Cartagine, atterrato, II, 447.
Tempio di Giove Capitolino in Roma, saccheggiato da' Vandali, II, 580.
Tempio di Santa Sofia in Costantinopoli, uno dei più magnifici del mondo cristiano, II, 965.
Tempio del fuoco in Gazaco, in Persia, dato alle fiamme dall'esercito di Eraclio, dopo averne smascherata l'impostura dei sacerdoti, II, 1173.
Templari: loro processi e condanna promossi da Filippo il Bello, re di Francia, V, 309.
Teobaldo, ossia Tebaldo, marchese di Camerino e di Spoleti, III, 1062. Va in soccorso di Landolfo principe di Benevento, e riporta una vittoria contro i Greci, ivi. Cessa di vivere, 1065. Sua moglie nipote del re Ugo, 1081.
Teobaldo II, duca e marchese di Spoleti e di Camerino, II, 1102. Tempo di sua morte, 1145.
Teobaldo, abbate di Monte Casino, IV, 137. Suoi privilegii confermati dall'imperadore Arrigo II, 141. Chiamato e tenuto quasi prigioniero in Capoa da Pandolfo IV principe, 168.
Teobaldo, romito franzese della schiatta dei conti di Sciampagna, muore in Solaniga presso Vicenza, IV, 326. Suo corpo trasferito in Francia, 363.
Teobaldo, vescovo di Liegi, V, 337.
Teocrito, uomo vile, prefetto del pretorio sotto Caracalla, I, 733.
Teodaldo, V. Tedaldo.
Teodaldo, vescovo di Fiesole, dal re Liutprando scelto a giudice nella lite tra il vescovo d'Arezzo e quello di Siena, III, 152.
Teodato, o Teodoto, Goto, creato re d'Italia, II, 853, 854. Fa morire Amalasunta, 854. Sua timidità, 860. Patti co' quali si esibiva di cedere il regno a Giustiniano Augusto, ivi. Accettati, non li vuol poi mantenere, 862. È ucciso dai suoi, 866.
Teode, generale del re Teoderico in Ispagna: sua prepotenza, II, 824. Re de' Visigoti, 842. Dà una rotta ai Franchi, 898.
Teodebaldo, figlio di Teodeberto re de' Franchi, II, 922. Sue risposte a Giustiniano Augusto, 934. Sua morte, 954.
Teodeberto, figlio di Teoderico re dei Franchi, fuga i corsari danesi, II, 797. Si unisce coi fratelli contro i Borgognoni, 856. Succede al padre, 857. Entra in lega con Vitige re de' Goti, 866. Manda i Borgognoni in Italia, che distruggono Milano, 875. Poscia uno sterminato esercito de' suoi, che dà un fiero guasto a varie provincie dell'Italia, 881, 882, 920, 921. Sue vaste idee troncate dalla morte, 922.
Teodeberto II, re dei Franchi, II, 1100. Sua battaglia con Clotario II, re di Soissons, ossia di Neustria, 1112. Altra con lo stesso, 1128. Suoi ambasciatori spediti in Italia al re Agilolfo, assistono alla dieta della nazion longobarda radunata nel circo di Milano, nella quale è eletto Adaloaldo collega nel regno ad Agilolfo, 1131. Sua battaglia coi Sassoni, 1133. Si collega col re Clotario contro il fratello Teoderico re della Borgogna, 1137. Battaglia sanguinosa fra essi, nella quale egli, co' due suoi figliuoli Clotario e Meroveo, resta prigioniero del fratello, 1148, 1149. Dall'avola sua Brunechilde viene in un co' figliuoli tolto di vita, 1149.
Teodeberto, duca di Baviera, III, 117, 140.
Teodelana, sorella di Teoderico re di Borgogna, si unisce coll'ava Brunechilde contro il fratello, II, 1137.
Teodelapio, duca di Spoleti, II, 1117.
Teodelapio di Verona, celebre pei suoi miracoli, III, 236, 237.
Teodelassio, abbate di Bobbio, III, 991.
Teodelinda, Bavarese, presa in moglie del re Autari, II, 1067. Dopo la morte di lui si marita con Agilolfo duca di Torino, 1081. Sua pietà, e lettere a lei scritte da san Gregorio papa, 1092. Riduce il marito Agilolfo alla fede cattolica, 1107, 1113. Tempio e palazzo da lei fabbricato in Monza, 1124. Doni a lei inviati da San Gregorio papa, 1129. Protegge san Colombano abbate, 1149. Non sa ricevere il concilio V generale, 1154. Prende la tutela di Adaloaldo re suo figlio, 1158. È chiamata a miglior vita, 1177.
Teodemaro, patriarca d'Aquileia, V. Teutimaro.
Teodemiro, re degli Ostrogoti, padre di Teoderico re d'Italia, muove guerra all'imperadore Zenone, II, 657. Col figlio Teoderico passa nella Mesia alla testa del suo esercito, ove prende varii luoghi ai Romani; poi va ad impossessarsi della Tessalia, di Eraclea e Larissa, finalmente pone l'assedio a Tessalonica, ivi. Varii regali a lui mandati da Flaviano, patrizio romano, difensore di quella città; per aver da lui pace, ivi. Sua morte, 658.
Teoderada, moglie di Romoaldo duca di Benevento, III, 15, 28. Sua pietà, 49.
Teoderada, moglie di Ansprando aio del re Liutberto, III, 117. Presa da Ariberto re d'Italia, le sono tagliati naso ed orecchie, ivi.
Teoderico, o Teodorico, re de' Visigoti, 11, 437. Assedia la città d'Arles, 465. Che è costretto dalle armi romane ad abbandonare, 466. Fa pace coi Romani, ivi. Marita una sua figliuola con Unnerico, figlio di Genserico, re de' Vandali, 550. Da quel re gli è suscitato contro Attila re degli Unni, 551. Muore nella battaglia nei campi catalaunici, 555.
Teodorico II, re dei Visigoti, trucida il fratello Torismondo, ed è riconosciuto re in suo luogo, II, 571. Alla morte dell'imperadore Valentiniano, muove guerra ai Romani, 584. Fa pace con essi, ivi. Promette all'imperadore Avito la sua assistenza contra di Genserico, ivi. Ambasciatori da lui spediti agli Svevi di Spagna, 589. Dà una rotta agli stessi Svevi, 590. Prende la città di Braga, che dà al sacco, ivi. Giunto nel luogo detto Portucale (d'onde il nome di Portogallo), gli è condotto prigioniero Rechiario re degli Svevi, suo cognato, ivi. A cui toglie la vita, ivi. Dà per capo a quei popoli Aiulfo, ivi. Il quale a lui ribellatosi, è preso e giustiziato, ivi. Lodato da Apollinare Sidonio per le sue belle doti, 591. Dalle sue truppe sono messe a sacco ed incendiate le città di Astorga e di Palenza nella Gallicia, 603. Narbona a lui data, 614. Ucciso dal fratello Enrico, 625.
Teoderico, figlio di Triario, duca degli Ostrogoti, va in aiuto di Ostro conte, capo de' sollevati in Costantinopoli, II, 639. Costretto a ritirarsi, fissa la sua sede nella Tracia, 649. Spedisce genti a devastar le campagne di Filippi, ivi. Assedia e prende Arcadiopoli, ivi. Fa pace collo imperadore Leone, ivi. Generale de' corpi d'armata che servivano di guardia all'imperadore stesso, 650. Fa un'irruzione nella Tracia, 679, 680. Sua morte, 680.
Teoderico Amalo, figlio di Teodemiro re degli Ostrogoti, va col padre nella Mesia, II, 657. Succede a lui, 658. Muove guerra a Zenone Augusto, 675. Col quale poi fa pace, ivi. Di nuovo gli muove guerra, 681. Saccheggi da lui commessi nella Macedonia e nella Tessalia, ivi. Fa pace con Zenone, 685. Da lui esaltato ed anche adottato, ivi, 686. Creato console, 687. Da quell'imperadore spedito contra d'Illo ribello, 688. Fa una scorreria fin presso Costantinopoli, 698. Si pacifica di nuovo con Zenone Augusto, 696. Principio di discordia fra lui ed Odoacre re d'Italia, 697. Ottiene da Zenone la licenza di conquistare l'Italia, ivi. Giunto con un immenso esercito al fiume Ulca, quivi supera i Gepidi, 699. Poi vince i Bulgari e i Sarmati, 700. Giugne in Italia, ivi. Dà due rotte ad Odoacre, ivi, 701. Lo sconfigge per la terza volta, e l'assedia in Ravenna, 704. La qual città gli si arrende e toglie la vita ad Odoacre, 713. Varii suoi parentadi, 716. Assume il titolo di re, 718. Suo glorioso governo, ivi, 720, 721. Si accorda con Anastasio Augusto, 723. Benchè ariano, favorisce i cattolici, 725. Magnifica sua entrata in Roma, 735. Sua savia condotta per lo scisma di papa Simmaco e di Lorenzo, 746. Conduce l'acqua a Ravenna, con far rifabbricare a tutte sue spese gli acquedotti diroccati, 750. Muove guerra a' Bulgari, 752. E loro toglie la Pannonia inferiore, ivi. Rotta data da' suoi ai Greci e Bulgari, 756. Suoi negoziati per impedir la guerra tra i Franchi ed i Visigoti, 761, 762. Data una rotta ai Franchi, s'impadronisce della Provenza, 768. Diviene padrone delle provincie ubbidienti ai Visigoti in Ispagna, 776. Estensione del suo dominio, ivi. Non restituì ad Amalarico nipote la Spagna, finchè visse, 781. Da tutti i principi è rispettato, 784. Sua stima ed ammirazione verso san Cesario vescovo d'Arles, 786. Sue fabbriche, e suo buon governo, 793. Magnifici spettacoli da lui dati ai Romani, 802, 810. Doni da lui fatti alla basilica vaticana, 810. Sollevato coi Franchi contro i Borgognoni, acquista molte città, 813. Condanna Severino Boezio, filosofo celebre, all'esilio, e poi alla morte, 816. Manda papa Giovanni a Costantinopoli, 817. Tornato di là, il fa imprigionare, 820. Giunge al fine di sua vita, 822.
Teoderico, re d'Austrasia, figlio naturale di Clodoveo re de' Franchi. Suo vantaggio nella divisione degli Stati dopo la morte del padre, II, 782, 783. Conquista la Turingia, 842. Si unisce coi fratelli contro i Borgognoni, 856. Muore, ivi.
Teoderico, re di Borgogna, II, 1100. Sua terribile battaglia contro Clotario II, re di Soissons, o della Neustria, nella quale resta sconfitto quest'ultimo, 1112, 1128. Suo matrimonio con Ermenberga, figliuola di Vitterico re de' Visigoti di Spagna contrariato da Brunechilde sua ava, 1137. La quale lo istiga contro il fratello Teodeberto, re dell'Austrasia, 1148. Battaglia fra loro, nella quale resta vittorioso, 1149. Fa morire il fratello e due nipoti, 1149. Per cui va in possesso di tutti gli stati posseduti da Teodeberto, ivi. Porta di nuovo la guerra a Clotario, 1152. Muore, ivi.
Teoderico II, re de' Franchi, è obbligato a prendere la tonsura, III, 34.
Teoderico III, re de' Franchi, III, 53. Cessa di vivere, 86.
Teoderico IV, soprannominato Calense, re de' Franchi, succede a Chilperico II, III, 163. Muore, 208.
Teoderico, vescovo di Metz, III, 1240. Va in aiuto dell'imperadore Arrigo II contro Adalberone arcivescovo di Treveri e cognato dell'imperadore, IV, 84.
Teodicio, duca di Spoleti, III, 284. Coopera alla deposizione del pseudo-papa Costantino, 291.
Teodoino, cardinale legato del papa Innocenzo II, IV, 657. Interviene al parlamento tenuto in Modena da' principi italiani, per far fronte a Federigo I imperadore, 835.
Teodolfo, vescovo d'Orleans, III, 397. Involto nella rivolta di Bernardo re d'Italia contro l'imperadore Lodovico Pio, 513. Relegato in un monastero, 517. Rimesso in libertà, 530. Sua morte, ivi.
Teodone II, duca di Baviera, III, 117. Per divozione va a Roma, 155, 168.
Teodora, figliastra di Massimiano Augusto, moglie di Costanzo Cloro, I, 1028.
Teodora, moglie di Giustiniano Augusto, II, 812. Sue biasimevoli qualità, 830. Lettera a lei scritta da Gundelina moglie di Teodato re d'Italia, 855. Fa deporre papa Silverio, 869, 870. E levargli la vita, 875. Sua morte, 917.
Teodora, figlia del principe de' Cazari, moglie di Giustiniano II: sua fedeltà verso il marito, III, 118, 119. Va a Costantinopoli col figlio Tiberio, 121.
Teodoreto, celebre scrittore della Chiesa, creato vescovo di Ciro in Siria, II, 455. Creduto fautore di Nestorio, 478. Per cui dall'imperadore Teodosio è sequestrato nella sua diocesi, 519. Sparla di san Cirillo vescovo d'Alessandria, 520.
Teodoro (Flavio Mallio), console rinomato, II, 342. Libro De vita beata a lui dedicato da santo Agostino, ivi.
Teodoro, o Teodorico, patrizio, favorisce a Roma la fazion veneta contro la prasina, II, 774.
Teodoro, vescovo di Cesarea di Cappadocia, capo degli eretici acefali, induce Giustiniano imperadore a voler condannati i tre capitoli di papa Vigilio, II, 938.
Teodoro papa. Sua elezione, II, 1232. Sua bolla dubbiosa, 1235. Sue lettere contro i monoteliti, 1240. Scomunica Pirro già patriarca di Costantinopoli, monotelita, 1242. Rito non più inteso usato da lui in questa occasione, ivi. Ultimo giorno di sua vita, 1244.
Teodoro, arcivescovo di Ravenna, III, 48. Sua lite col clero, ivi, 56. Sua pace colla santa Sede, 65. Sua morte, 86.
Teodoro, Greco, arcivescovo di Cantorberì, III, 31.
Teodoro, patrizio, esarco di Ravenna, III, 56. Finisce di vivere, 73.
Teodoro arciprete della santa romana Chiesa, da una parte del popolo e del clero eletto papa, si fortifica nel palazzo patriarcale lateranense, III, 74.
Teodoro, patrizio: strage da lui fatta dei Ravennati per ordine dell'imperadore Giustiniano II, III, 129.
Teodoro, forse vescovo di Pavia, III, 152, 153.
Teodoro, console e duca di Napoli, III, 341.
Teodoro, duca di Napoli, III, 479. Dichiarato protospatario dai Greci Augusti, ivi. Cacciato dai Napoletani, 557.
Teodoro Studita, difensor delle sacre immagini, III, 499, 523.
Teodoro II papa: sua elezione e morte, III, 927.
Teodoro, figlio di Andronico imperador de' Greci, marchese di Monferrato, V, 300. Giunge in Italia, 306. Sue guerre per impossessarsi del Monferrato, 308, 313, 314. Favorisce Arrigo VII re de' Romani, 337. Da Filippone da Langusco con inganno gli è tolta la città di Vercelli, che egli teneva in guardia, 358. Perde Casale di Monferrato, 360. Fa guerra al re Roberto di Napoli, 370. Occupa Tortona, 501. Dà fine al suo vivere, 542.
Teodoro II, marchese di Monferrato, V, 785. Fa lega con Lodovico duca d'Orleans, signore d'Asti, e con Amedeo di Savoia, principe della Morea, 863. Toglie a Filippo Maria Visconte Vercelli e Novara, 924. Fa guerra a Giovanni Maria Visconte duca di Milano, 958. Creato capitano di Genova, 967. Da dove è cacciato, 989. Fa pace col duca di Milano, 1013. Termina il corso di sua vita, 1015.
Teodosio, conte, padre di Teodosio Augusto, II, 166. Creato generale della cavalleria, dall'imperadore Valentiniano è spedito nelle Gallie contro gli Alamanni, 177, 179. È inviato in Africa contro Fermo ribellato, 185. Ivi ucciso per ordine dell'imperadore Graziano, 201.
Teodosio (Flavio), duca della Mesia, figlio di Teodosio conte: suo valore, II, 190. Preservato miracolosamente dall'orrenda carnificina fatta dall'imperadore Valente, 192. Si ritira in Ispagna, 201. Richiamato da Graziano imperadore, 216. Che il crea suo collega ed Augusto, 218. A lui assegnato il governo dell'Oriente, 219, 220. Sue vittorie contro i Goti, Alani ed Unni, 222. Sua malattia e suo battesimo, 224. Entra in Costantinopoli, 227, 228. Sua vittoria degli Sciti e Carpodaci, 232. Suo zelo per la religione cattolica, ivi. Assegna terre ai Goti nel romano imperio, 237. Sua clemenza, 256. Sua vittoria de' Grutongi, 262. Sedizione degli Antiocheni contra di lui, 265. Clemente nondimeno verso di loro, 267. Suoi preparamenti contro Massimo tiranno, 274. Leggi da lui pubblicate specialmente contro gli eretici, 276. Lasciato un consiglio di scelti ministri in Costantinopoli al governo di quella città e del figliuolo Arcadio Augusto, parte per l'Italia, ivi. Manda con una flotta la moglie Giustina ed il figlio Valentiniano a Roma, ivi. Vince ed uccide Massimo, 277, 278, 279. Sua clemenza verso i vinti, 280. Condanna all'esilio Simmaco, primo fra' senatori romani, 282. Poi gli perdona, ivi. Suo trionfo in Roma, 283. Abbatte il paganesimo in Roma, 284. Irritato fortemente contro quei di Tessalonica, 287. Placato da sant'Ambrosio arcivescovo di Milano, ivi. Sedotto dagli uffiziali di sua corte, fa un fiero scempio di quei cittadini, 288. Lettera a lui scritta da sant'Ambrosio in questa occasione, ivi. Il quale gli proibisce l'ingresso in chiesa, 289. Accetta la pubblica penitenza impostagli da quel santo arcivescovo, ivi. Sua pietà esaltata da tutti gli scrittori contemporanei, ivi. Torna a Costantinopoli, 293. Suoi editti contro gli eretici, gli apostati ed i pagani, 294. Deputazione a lui mandata dall'usurpatore Eugenio, 302. Sua celebre costituzione contro le superstizioni pagane, 303. Si prepara a procedere contro Eugenio, 305, 308, 309. Sua miracolosa vittoria di esso tiranno, 313, 314. Perdona a tatti quei che aveano parteggiato pel tiranno, 314. Come pure ai figli di Eugenio, ivi. Sant'Ambrogio va ad Aquileia per impetrar da lui il perdono ai Milanesi, 315. Passa a Milano, ivi. Colà mette in buon sesto i pubblici e privati affari, prevedendo di dover in breve morire, ivi. Consegna i suoi figli a quell'insigne prelato, ivi. Porzione da lui assegnata al figlio Onorio, 316. Gli deputa a tutore Stilicone suo generale, ivi. Deputazione a lui inviata dal senato romano, ivi. Fine di sua vita, 317. Sue mirabili doti e virtù, 318. Grande specialmente la sua pietà, 320. Scrittori che fiorivano sotto di lui, 321, 322.
Teodosio II Augusto. Sua nascita, II, 360. Creato Augusto, 361. Succede ad Arcadio suo padre, 381. Dichiara Augusta Pulcheria sua sorella, 426. Sposa Atenaide appellata poi Eudocia, 443, 444. Fa pace col re di Persia, 450. Pubblica varie leggi contra de' pagani e giudei, 455. Spedisce una poderosa armata contro di Giovanni tiranno, 456. Conferisce al cugino Valentiniano il nome e la dignità di Cesare, ivi. Determina di passare in persona in Italia contra del tiranno, 457. Ma, colto a Salonichi da una malattia, è costretto a ritornarsene a Costantinopoli, ivi, 458. Aspare, suo generale, fa prigione Giovanni, ivi. Dichiara Augusto Valentiniano sotto la tutela di sua madre Galla Placidia Augusta, 461. Sua legge per ridurre in miglior forma le scuole di Costantinopoli, 462, 463. Riporta due vittorie contro i Persiani, 469. Proibisce di levare alcuno per forza dalle chiese e loro ricinti, 481. E di portar armi in chiesa, ivi. Procura la pace fra le chiese d'Oriente, 482. Indebitamente accusato di poca pietà, 485. Sua liberalità in tempo di carestia, 489. Ordina che sieno abbruciati i libri di Nestorio, 490. Rilega il suo autore in Oasi d'Egitto, 495. Pubblica il suo codice, 498. Traslazione da lui fatta del corpo di san Giovanni Grisostomo in Costantinopoli, 500. Ad istanza della moglie, fa una considerabile giunta alla città d'Antiochia, 501. Suo severissimo editto contro i Giudei, Samaritani, eretici, e specialmente contro i gentili, 502. Fa innalzare le mura di Costantinopoli dalla parte del mare, ivi. Perchè da lui facesse divorzio sua moglie, 532. Sua pace vantaggiosa con Attila, 538. Sua morte e sue qualità, 543.
Teodosio, figlio di Maurizio Augusto, dichiarato imperadore, II, 1082, 1102. È trucidato, 1119.
Teodosio, fratello di Costante Augusto, da lui ucciso, II, 1269.
Teodosio, esattor delle gabelle pubbliche, creato per forza imperatore, III, 154. Si ritira, ed abbraccia la vita chericale, 156, 157.
Teodata: per lei fabbricato un monistero in Pavia dal re Cuniberto, III, 106, 107. Suo epitaffio, 107, 108, 109, 110.
Teofane, scrittore, quando fiorisse, II, 1246. Viene confutato, III, 184. E trovato veritiero, 201.
Teofane, patriarca d'Antiochia, III, 73.
Teofania, figlia di Romano juniore imperador dei Greci, chiesta in moglie per Ottone II Augusto, III, 1186. Il quale manda Arnolfo I arcivescovo di Milano a Costantinopoli per prenderla e condurla in Italia, 1199. Sue nozze, 1201. Va seco lei in Germania, ivi. Ritorna in Italia, 1227. Libera il marito dalle mani dei Greci, 1240. Accorre in aiuto di Ottone III suo figlio, 1242. Sua venuta a Roma, 1264. Sua autorità in Italia, 1267. Sua morte, 1271. Sue belle qualità, ivi.
Teofilatto, esarca d'Italia, sotto l'imperadore Tiberio Absimaro, III, 113. Richiamato, 131.
Teofilatto duca di Napoli, III, 435.
Teofilatto, figlio di Michele Curopalata, imperador de' Greci, III, 477.
Teofilo, governator della Soria sotto Costanzo Augusto, II, 62.
Teofilo, vescovo d'Alessandria, distrugge il celebre tempio di Serapide, II, 295.
Teofilo, patriarca d'Alessandria, II, 369.
Teofilo, grammatico latino, creato conte da Teodosio II Augusto, II, 463.
Teofilo, imperador da' Greci, III, 566. Suoi ambasciatori a Lodovico Pio, 607. Sua morte, 624.
Teone, matematico, che fiorì sotto Teodosio il Grande, II, 321.
Teotberga, moglie di Lottario re della Lorena, scacciata dal marito, III, 682. La torna a riprendere ad istanza de' suoi baroni, 686. Imputati a lei varii delitti, viene cacciata in un monistero, 692. Da dove fugge e si ricovera nella casa di Uberto suo fratello nel regno di Carlo Calvo, ivi. È ripudiata, 698, 700. Finisce la sua vita in un monistero di Metz, 725.
Teotgaudo, arcivescovo di Treveri, III, 698. È deposto, da papa Niccolò, 701.
Teotone, abbate di Fulda, da Lodovico re di Germania mandato in Italia all'imperadore suo zio ed al papa Niccolò, III, 686.
Teottisto, duca di Napoli, III, 557.
Terbellio, principe de' Bulgari, aiuta Giustiniano II a risalire sul trono, III, 119. Che poi gli la guerra, 128.
Terenzio (Marco), con sua ingegnosa parlata a Tiberio Augusto, scampa la vita, I, 94.
Termanzia, figlia di Stilicone, sposata da Onorio Augusto, II, 382. Ripudiata da lui, 387. Sua morte, 431.
Terme antoniane, magnifica fabbrica in Roma, I, 730. Loro sterminala grandezza, II, 403.
Terme diocleziane, altra magnifica fabbrica in Roma, I, 1050; II, 403.
Terme massimiane in Cartagine, I, 1050, 1052.
Terra: suo moto riprovato in Roma, VI, 1065.
Terracina, città protetta dal principe degli Apostoli san Pietro, II, 1104.
Tertulla (Arricidia), prima moglie di Tito Augusto, I, 319.
Tertulliano, celebre scrittore, incoraggisce i martiri di Cristo a sopportare i patimenti, I, 672.
Tertullo (Giusteo), prefetto di Roma sotto l'imperadore Gallerio Massimiano, I, 1080.
Tertullo, prefetto di Roma sotto l'imperadore Costanzo, II, 88. Poi sotto Giuliano, 101.
Tertullo, console sotto l'imperadore Onorio, II, 404.
Tessalonicesi: loro sedizione contro i ministri di Teodosio Augusto, e crudele scempio fatto d'essi, II, 287, 288.
Tetrico (Publio Piveso), senatore romano e governatore dell'Aquitania, sotto Gallieno imperadore, usurpa l'imperio nelle Gallie, I, 927. Claudio Augusto si prepara per abbatterlo, 937. Da cui è poi distolto dalla guerra contro i Barbari settentrionali, 940. Dopo un assedio di sette mesi, prende la città d'Autun, 943. Vinto da Aureliano Augusto, si dà a lui, 967, 968. Tra i prigionieri, vestito alla maniera dei Goti nel trionfo d'Aureliano, 970. Perdonato e creato correttore di tutta l'Italia, 971.
Tetrico (Caio Pacuvio Piveso), juniore, creato Cesare, I, 928. Col padre nel trionfo dell'imperadore Aureliano fra i prigionieri vestito alla maniera dei Goti, 970. Dallo stesso Aureliano creato senatore, 971.
Tevere, inonda la città di Roma, I, 430, 530, 880. Un tempo assai ricco d'acque, 1112. Altre inondazioni di esso in Roma, III, 155, 387; VI, 482, 666; VII, 173.
Teutimaro, o Teodemaro, patriarca d'Aquileia, III, 660.
Teutone, vescovo di Rieti, III, 570.
Tibatone, capo de' ribelli nella Gallia sotto l'imperadore Valentiniano III, II, 492. Preso e giustiziato, 496.
Tiberiano (Caio Giunio), console e prefetto di Roma sotto l'imperadore Diocleziano, I, 1024, 1025, 1053.
Tiberio, figlio di Livia Augusta, sposa Giulia figlia d'Augusto, I, 10. Si ritira a Rodi, poi torna a Roma, 11. Adottato in figliuolo da Augusto, 15. Va a militare in Germania, 17. Varie sue imprese, ivi. Anche nella Pannonia ribellata, 21, 22. Torna trionfante a Roma, 26. Nuove sue imprese di guerra, 28. Rispedito contro i Germani, 32. Dichiarato da Augusto collega suo nell'imperio, 34. Suo trionfo, 36. Eletto imperadore, 43, 44. Sua moderazione nei principii del suo governo, 46, 47. Si dilettava dell'astrologia giudiciaria, 52, 108. Sue tirannie, 52, 72, 76. Si ritira nella Campania, 75. Sceglie l'isola di Capri per sua dimora, 77. Dopo la morte della madre divenuto peggiore, 83. Opprime Seiano, 90, 91. Sue crudeltà, 93, 94, 99, 101, 103, 107. Sua infame libidine, 95. Sua morte, 113.
Tiberio Gemello, figlio di Druso, cioè del figlio di Tiberio, I, 111. Odiato perchè nipote d'esso Tiberio, 114. Adottato dall'imperadore Caligola, 116. Poi tolto di vita dallo stesso Augusto, 118.
Tiberio Trace, dichiarato Cesare da Giustino juniore Augusto, II, 1018. Sua attenzione al governo, 1024, 1025. Creato Augusto, 1030. Sua guerra co' Persiani, 1034. Giunge alla fine dei suoi giorni, 1044. Sue belle doti, ivi.
Tiberio Absimaro, usurpa l'imperio de' Greci, III, 101. Fa guerra ai Saraceni, 102. Ucciso da Giustiniano II Augusto, 120, 121.
Tiberio, figlio di Giustiniano II, è dichiarato Augusto, III, 121. Accoglie papa Costantino, 133. Gli è abbreviata la vita, 137.
Tiberio Petasio, ribello a Leone Isauro, ucciso, III, 191, 192.
Tiberio, vescovo di Napoli, III, 557, 600. Sua morte, 635.
Tibone, fiume nel Piacentino, battaglia in quei contorni fra i Gallispani ed Austriaci, VII, 596.
Tigellino (Sofonio), prefetto del pretorio sotto lo imperadore Nerone, I, 224. Strumento della crudeltà di quel tiranno, 225. Lo tradisce, 254. Si uccide da sè stesso, 266.
Tigrane, già re dell'Armenia, tolto di vita in Roma dall'imperadore Tiberio, II, 107.
Tigrane, creato da Nerone re dell'Armenia, II, 219. Guerra a lui fatta da Tiridate, fratello di Vologeso re de' Parti, 226. Da cui è abbattuto, 229.
Tilpino (Turpino de' romanzi italiani), arcivescovo di Rems, va a Roma con altri dodici prelati franzesi, ed assiste al concilio ivi tenuto da papa Stefano III, III, 293.
Timasco, generale della fanteria di Teodosio Augusto contro il tiranno Massimo, II, 274. Contro l'usurpatore Eugenio, 309. Cacciato in esilio dall'imperadore Arcadio per le mene dello eunuco Eutropio, 330.
Timolao, figlio di Zenobia, regina de' Palmireni, e di Odenato, prende il titolo d'Augusto, I, 929, 930, 958, 964.
Timoteo, vescovo intruso di Costantinopoli, dallo imperadore Anastasio sostituito a Macedonio cattolico, da lui cacciato in esilio, II, 783.
Tipo (il) di Costante Augusto, che cosa contenesse, II, 1242.
Tiridate, creato re de' Parti, ed abbattuto, I, 105, 106.
Tiridate, re dell'Armenia, scacciato da' Romani, I, 209. Loro fa guerra, 226. Viene a Roma a prendere la corona dalle mani di Nerone, 241, 242. E la prende con rara magnificenza, ivi, 243.
Tiridate, re dell'Armenia: sua pace con Macrino Augusto, I, 746.
Tisone, vescovo di Trivigi, inviato dal papa Gregorio IX a Verona per metter pace tra que' cittadini, IV, 1128.
Tito (Flavio Sabino Vespasiano), figlio di Vespasiano Augusto, dichiarato Cesare, continua la guerra cominciata dal padre nella Giudea, I, 277, 285. Ottiene dal padre grazia per gli Alessandrini, 287. Assedia Gerusalemme, 289, 290. E la prende, ivi, 291. Suo abboccamento in Argos col filosofo Apollonio Tianeo, 293. Viene a Roma, dichiarato collega dal padre, e con lui trionfa, ivi, 294. È il braccio dritto del padre in tutti gli affari, 300. Invaghito di Berenice, poi se ne libera, 311. Opprime i congiurati contra del padre, 316. Per cui incorre nell'odio di molti, ivi. A lui succede nell'imperio, 318. Azioni della sua gioventù, ivi, 319. Suoi vizii, 320. Sue belle doti, fabbriche e suo mirabil governo, 321, 322. Arte sua propria di farsi amare dai popoli, 323. Immatura sua morte, 326.
Tito, diacono, ucciso da Felice, generale dell'imperadore Valentiniano, in Roma mentre distribuiva le limosine, II, 465.
Titoli vani e superbi usati dai monarchi dell'Asia, II, 84, 85.
Tiziano (Postumio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Diocleziano, I, 1061.
Tiziano (Tiberio Fabio), uomo consolare, prefetto di Roma sotto l'imperadore Costantino juniore, I, 1225, 1227. E sotto Costanzo Augusto, II, 28, 42. Parteggia pel tiranno Magnenzio, 47. Sua insolente ambasciata all'imperadore Costanzo, ivi. Dal quale però viene trattato generosamente, ivi.
Tiziano (Fabio), console e prefetto di Roma sotto l'imperadore Teodosio, II, 272.
Tiziano Vecelli, da Cadore, celebre pittore: sua morte, VI, 770.
Tolomeo, re della Mauritania: doni a lui mandati dall'imperadore Tiberio, I, 72. Chiamato da Caligola, giunge in Lione, 132. Esiliato da lui, poi fatto uccidere a tradimento, ivi.
Tolomeo, geografo, vissuto a' tempi dell'imperadore Antonino Pio, I, 524.
Tolone, assediata da' collegati inglesi, spagnuoli e piemontesi, VII, 211, 212.
Tommaso (San), patriarca di Costantinopoli: sua morte, II, 1142.
Tommaso, arcivescovo di Milano, III, 344.
Tommaso, arcivescovo di Cantorberì, santo martire, IV, 827. È canonizzato dal papa Alessandro III, 834.
Tommaso Morosino, patriarca di Costantinopoli, IV, 985.
Tommaso, conte di Savoia, IV, 1018. Sua lega coi Milanesi, 1028. Dà aiuto a' Genovesi, 1070. Legato in Italia di Federigo II Augusto, 1074. Il popolo di Torino si sottrae alla sua ubbidienza, 1098. Sua morte e copiosa figliuolanza, 1116.
Tommaso, cardinale di Santa Sabina, IV, 1093.
Tommaso iuniore, conte di Savoia, a lui data in moglie una figlia di Federigo II Augusto, IV, 1204. Poscia una nipote di papa Innocenzo IV, 1224. Fa guerra agli Astigiani, 1248. Preso dai Torinesi e consegnato agli Astigiani, 1259. Liberato dalle carceri, 1265, 1266. Sua morte, e suoi figli dati in ostaggio agli Astigiani, V, 18, 19.
Tommaso (San) d'Aquino, dottore della Chiesa, sua morte, V, 106.
Tommaso Mocenigo, doge di Venezia, V, 989. Sua morte, 1051.
Tommaso da Campofregoso, di comune consenso del popolo viene eletto doge di Genova, V, 1001. Guerra a lui fatta dal duca di Milano Filippo Maria Visconte collegato coi fuorusciti genovesi, 1014, 1016. Dal quale compra a caro prezzo la pace, 1023. Nella quale è obbligato a deporre il titolo di doge ed assumere quello di governatore, 1024. Soccorre il porto di Bonifazio in Corsica contro Alfonso re di Napoli, 1029. Nuova guerra a lui mossa dal duca di Milano, 1038. Al quale è obbligato di ceder Genova, restandogli soltanto il dominio di Sarzana, ivi, 1039. Tenta inutilmente di ricuperar Genova, 1073. Si fa di nuovo proclamar doge, 1119, 1120. È deposto, 1160.
Tommaso, principe di Savoia. Guerra da lui e dal fratello Maurizio, cardinale, fatta contro la duchessa reggente loro cognata, VI, 1086, 1092, 1093. Occupa Torino, 1096. Sua battaglia svantaggiosa con Arrigo di Guisa conte d'Arcourt, comandante delle truppe franzesi, 1099. Assediato in quella città de' Franzesi, 1102. A' quali è costretto di restituirla, 1104. Fa pace colla duchessa e col re di Francia, 1111. Al comando delle armi franzesi toglie molte fortezze agli Spagnuoli, 1112. Perde Tortona e acquista Asti, e varie altre sue vicende, 1119, 1129, 1132. Generale del re Cristianissimo Luigi XIV in Italia nella guerra contro Milano, 1198. Termina i suoi giorni, 1199.
Torchitore (Torchitorio), re in Sardegna, IV, 320.
Toresino, ossia Turisendo, re dei Gepidi, II, 936.
Toringi, ossia Turingi, popoli della Germania, II, 763.
Torino, occupato dal principe Tommaso di Savoia, VI, 1096. Suo memorabil assedio fatto da' Franzesi, 1102. Che l'obbligano alla resa, 1104. Sua cittadella rovesciata a terra dall'incendio del magazzino della polvere da fuoco, VII, 137. Assediato dai Franzesi, comandati dal duca della Fogliada, 195. Con quanta forza continuato esso assedio, 198. Dal principe Eugenio, colla sconfitta de' Franzesi, liberato, 201.
Torismondo, re de' Visigoti, col padre Teoderico alla battaglia contro Attila nei campi catalaunici, II, 554. In favore degli Alani contro lo stesso re, 568. Per la sua alterigia ed insolenza è trucidato dai fratelli Teoderico e Federico, 571.
Torriani, probabilmente discendenti da Arderico dalla Torre, IV, 828. (V. Martino, Napo.) Rientrano in Milano, da dove scacciano Pietro Visconte con altri nobili, V, 280. Ripulsano Matteo Visconte, 287. Perdono il dominio di Milano cacciativi dall'imperadore Arrigo VII, 339, 343.
Tortonesi: guerra lor fatta dai Pavesi, IV, 514.
Toscana: sua marca e ducato, III, 566. Si rimette in libertà dopo la morte di Arrigo VI, IV, 958. Ceduta a Francesco duca di Lorena, VII, 414. Evacuata dagli Spagnuoli, 431.
Tosco (Memmio), console sotto l'imperatore Valeriano, I, 887, 891.
Tosco (Nummio), prefetto di Roma, sotto l'imperadore Diocleziano, I, 1051.
Totila, ossia Baduilla, eletto re dai Goti, II, 893. Dà una rotta ai Greci, 894. Assedio di Napoli da lui fatto, 895. Con isforzarla alla resa, 898. Assedia Roma, 905. La prende, 910. Ne smantella poscia le mura, 912. Indarno tenta di ricuperarla, 915. S'impadronisce di Rossano, 919. E di Perugia, ivi, 920. Passa con una possente flotta in Sicilia, 925. Se ne torna in Italia, 930. Percosse a lui date dai Greci, 933. Sconfitto da Narsete, perde la vita, 941, 942.
Totone, duca di Nepi, III, 289.
Tracondo, console orientale sotto l'imperadore Zenone, II, 681.
Tradizione sacra, sempre conservata nella Chiesa cattolica, III, 55.
Traiano (Marco Ulpio), che fu poi imperadore: suo consolato, I, 347. Adottato e dichiarato collega nell'imperio da Nerva, 377, 378. Rispettato da' Barbari stessi, 391. Sua modesta entrata in Roma, 382. Principii gloriosi del suo governo, 383. Sua modestia e cortesia, 386. Clemenza ed applicazione, 388. Titolo di ottimo principe a lui conferito, 389, 410. Sue fabbriche e beneficenze, 391. Geloso del ben pubblico e privato, 393. Sua prima guerra contro i Daci, 394. Suo trionfo, 396. Sua seconda guerra contro quei Barbari, 399. Ponte insigne da lui fabbricato sul Danubio, 401. Dà fine alla guerra dacica, 405. Torna a Roma, e celebra il suo secondo trionfo, 407. Perseguitati sotto di lui i cristiani, 411. Piazza Traiana da lui fabbricata, 414. Parte con una possente armata per portare la guerra a Cosroe re della Persia, 415. Il quale, ciò udito, manda a lui ambasciatori con regali, pregandolo di pace, ivi. Gliela nega, e continua il viaggio fino in Antiochia, 416. Gli è presentato Sant'Ignazio, vescovo di quella città, ch'ei, come cristiano, manda a Roma per esser esposto alle fiere nell'anfiteatro, ivi. Giunge ai confini dell'Armenia, 417. Regali a lui mandati da' varii principi di quelle contrade, ivi. A lui si porta Partamasire re dell'Armenia, chiedendogli la conferma del regno d'Armenia, che non ottiene, 418. Giuramento di fedeltà a lui prestato da varii re, 420. Quali fossero i ricreamenti di questo imperadore, ivi. Come trattasse la milizia, ivi. Conquista la Mesopotamia, 421. Dà il sacco al regno de' Parti, 424. E un re a quei popoli, 428. Fine di sua vita, 429. Sue ceneri accolte con trionfo in Roma, 433.
Traiano (Decio), governatore della Pannonia, fatto morire da Elagabalo, I, 755.
Traiano, conte cattolico, generale di Valente Augusto in Armenia, II, 193. Gli è tolto quel comando, 210. Muore in battaglia, 212.
Trasamondo, re dei Vandali, II, 716, 726. Perseguita i cattolici, 751. Termina i suoi giorni, 811.
Trasarico, re de' Gepidi, infesta i confini dell'imperio romano, II, 753. Mandatogli contra un esercito da Teoderico re d'Italia, si ritira di là del Danubio, ivi. A lui toglie poi Teoderico la città di Sirmio, ivi.
Trasea (Publio Peto), senatore di gran virtù, I, 215, 223. Fatto morir da Nerone, 241.
Trasguno, duca di Fermo, III, 304.
Trasimondo, conte di Capoa, II, 1274. Duca di Spoleti, III, 13.
Traslazione di corpi santi, frequente una volta, III, 560. V. Corpi dei santi.
Trasmondo, duca di Spoleti, III, 117.
Trasmondo, duca di Spoleti, succede per forza al padre, III, 171. Suo dono fatto al monistero di San Pietro di Ferentillo, 172. Si umilia al re Liutprando, 190. Poscia a lui si ribella, 213, 219.
Trasmondo, duca e marchese di Spoleti e Camerino, III, 1145.
Trasmondo, altro duca e marchese di Spoleti e Camerino, III, 1205, 1231. Per vendicare il parente Landenolfo principe di Capoa, ucciso da quei cittadini, assedia inutilmente quella città, 1277.
Trasmondo, marchese di Camerino, IV, 201.
Trasmondo, conte di Chieti, IV, 281.
Trasmondo, abbate di Tremiti: sua crudeltà, IV, 320.
Trasullo, astrologo celebre dell'imperadore Tiberio; predizioni da lui fatte a quell'Augusto, e sua morte, I, 108, 110.
Trebelliano (Caio Annio), usurpa l'imperio a' tempi dell'imperadore Gallieno, I, 923.
Trebellio, principe dei Bulgari, V. Terbellio.
Trecenta: terribil fenomeno dell'aria ivi succeduto con immenso danno di essa contrada, VII, 345.
Tregua di Dio, che fosse nei vecchi secoli, IV, 178. Accettata e giurata in Italia, 441.
Tremuoto spaventoso in Antiochia, I, 422; II, 825, 833, 834.
Tremuoto in Nicomedia, I, 445.
Tremuoto in varie parti dell'Asia, I, 513.
Tremuoto in Ismirne, I, 586.
Tremuoto in Sidone e Tiro, I, 1050.
Tremuoto in molte città d'Oriente, II, 10, 15, 86, 124, 125, 152, 198.
Tremuoto in Neocesarea, II, 17.
Tremuoto in varie città, II, 18.
Tremuoto in Berito nella Fenicia, II, 28.
Tremuoto in Nicea, II, 171, 172.
Tremuoto in Costantinopoli ed altre città, II, 527, 669, 955, 964, 965, 1047.
Tremuoto in Italia, III, 430; IV, 554.
Tremuoto in Puglia, III, 1269.
Tremuoto in Brescia e molte altre città, IV, 1055.
Tremuoto nel regno di Napoli, V, 1244, 1245.
Tremuoto in Calabria, VI, 1091.
Tremuoto in Rimini ed altri luoghi, VI, 1266.
Tremuoto in Benevento, ed in altre città vicine, VII, 173.
Tremuoto spaventoso in Abbruzzo e Calabria, VII, 208, 209.
Tremuoto in Palermo, VII, 327, 328.
Trento, sua corte ducale, III, 644. Celebre concilio in essa tenuto, V. Concilio.
Treveri, città devastata da Attila, II, 553, 554.
Tribigildo, conte goto, si rivolta contro i Romani, II, 345. Unito con Gaina fa pace con l'imperadore Arcadio, 353. Sua morte, ivi.
Triboniano, giurisconsulto celebre a' tempi dell'imperadore Giustiniano: sue qualità, II, 836.
Tribunizia podestà, titolo degli imperadori romani, I, 4.
Tribuno Memmo, doge di Venezia, III, 1225. Spedisce alcuni ambasciatori a Verona a placare lo imperadore Ottone III, 1245. Concede ai Caloprini, suoi nemici, di tornare a Venezia, 1260, 1261. Sua morte, 1272.
Tricennali: loro origine, I, 38.
Trigezio, uffiziale di Valentiniano III, maneggia e conduce e buon termine la pace fra esso Valentiniano e Genserico re de' Vandali, II, 491.
Triglia, pesce stimatissimo ai tempi dell'imperadore Tiberio, I, 77.
Trione (Fulcinio), già console sotto l'imperadore Tiberio, accusato, si uccide, I, 103.
Triostila, re de' Gepidi, si oppone a Teoderico re dei Goti, che viene per innondare l'Italia, II, 700.
Trivane, maestro di camera del re Teoderico, II, 808.
Trivisani, occupano Feltre e Belluno, IV, 1084. Sconfitti da Azzo VII marchese d'Este, 1108. Danni loro inferiti dai Padovani, 1123. Lor città tolta a Federigo II da Alberico da Romano fratello d'Eccelino, 1156. Assistiti dalla repubblica veneta, si liberano dal giogo di quel tiranno, V, 16. A cui levano la vita, 24.
Trivulzio (Gian Giacomo), insigne capitano, passa al servigio del re di Francia Carlo VIII, VI, 141. Per esso occupa lo stato di Milano, 155, 156. Creato marchese di Vigevano, 157. Maresciallo di Francia nella battaglia di Ghiaradadda, 235. Generale de' Franzesi nel Milanese alla morte di Carlo d'Ambosia, signor di Sciomonte, 263. S'impadronisce di Bologna, 264. Ricupera la Mirandola, 267. Abbandona Milano, 287. Interviene alla battaglia di Marignano, 326. Forma l'assedio di Brescia, 330. Suo strattagemma, 337.
Trivulzio (Teodoro), interviene all'assedio di Brescia, VI, 330.
Troyes, città miracolosamente salvata da Attila, per la protezione di san Lupo, vescovo di quella città, II, 554.
Tufa generale del re Odoacre contro Teoderico re de' Goti, II, 700. Si dà al partito di esso re, 702.
Tulo, generale del re Teoderico contro i Borgognoni, II, 813. Creato patrizio dal re Atalarico, ivi.
Tunisi, presa dall'imperadore Carlo V, VI, 513. Poscia dalle armi di Filippo II, 760. Ricuperata dai Turchi, 763.
Tunone, duca d'Ivrea, II, 309.
Turbone (Marzio), generale di Adriano Augusto, I, 437. Governatore nella Pannonia e Dacia, 442. Prefetto del pretorio, 446.
Turchi, conosciuti anche dagli antichi; loro potenza, II, 1005. Dalla Tartaria usciti, cominciano le lor conquiste, IV, 246. Prendono Otranto, VI, 72. Lo restituiscono, 74. Assediano Vienna, V. Vienna. Lor grande armamento contro la cristianità, 263, 264. Tolgono il regno della Morea ai Veneziani, 265. Assediano la capitale di Corfù, 268, 269. Vinti sotto Petervaradino dal principe Eugenio di Savoia, 272. Loro sconfitta sotto Belgrado, e perdita di quella città, 275, 276. Pace fra essi e l'imperadore Carlo VI, 282. E co' Veneziani, ivi. Assediano Belgrado, 456. Loro è ceduta, ivi.
Turchi Gazari, si collegano con Eraclio Augusto, II, 1185. Gli danno un gran rinforzo, 1188. Ma poi si ritirano, 1191.
Turchi maomettani, di setta diversa da quella de' Persiani, II, 1269. Diversi dai Saraceni, III, 100, 101.
Turcio (Rufio Aproniano Asterio), console sotto re Teoderico, II, 717.
Turino (Vetronio), perchè ucciso da Alessandro Augusto, I, 792.
Turingi, V. Toringi.
Turisendo, re dei Gepidi, V. Toresino.
Turpiliano (Caio Petronio), già console, fatto uccidere dall'imperadore Galba, I, 259.
Turpillione, creato generale della cavalleria dallo imperadore Onorio, II, 389.
Toscolo: sue mura atterrate dai Romani, IV, 831. Distrutto poscia da essi, 922.