U

Ubaldo, vescovo di Cremona, IV, 171, 186. Suo placito, 204, 209.

Ubaldo, vescovo di Mantova; fugge dal re Arrigo IV presso la contessa Matilda, IV, 447.

Ubaldo, cardinale di Santa Prassede, IV, 735.

Ubaldo, vescovo d'Ostia, IV, 847. È creato papa, 878. V. Lucio III.

Ubertino da Carrara, signor di Padova, V, 539. Ripiglia Monselice, 540. Sua pace cogli Scaligeri, 575. Fine de' suoi giorni, 578.

Uberto, figlio di Ugo re d'Italia, creato duca di Toscana, III, 1069. Fu eziandio conte del sacro palazzo, 1087. Poscia anche duca e marchese di Spoleti e di Camerino, 1095. Le quali provincie sono a lui tolte, 1102. Incerto il tempo di sua morte, 1146, 1147, 1149, 1183.

Uberto, vescovo di Parma, conte di quella città, III, 1155. Arcicancelliere di Ottone il Grande, 1174, 1207.

Uberto, vescovo di Forlì, III, 1185.

Uberto, vescovo di Palestrina, IV, 359.

Uberto, vescovo di Lucca, deposto, IV, 627.

Uberto, od Umberto, marchese e conte di Morienna e Savoia, IV, 814. Aderente a Federigo I imperadore, 848.

Uberto da Pirovano, arcivescovo di Milano, IV, 993, 994.

Uberto, vescovo di Vercelli, IV, 418.

Udalrico (Santo), vescovo di Augusta, III, 1198, 1199.

Udelrico, marchese di Toscana, IV, 664. Va in aiuto de' Fiorentini contro i Senesi, 677.

Ugo, marchese e duca di Provenza, figlio di Berta rimaritata in Adalberto II duca di Toscana, III, 926, 1024. Proclamato re d'Italia, ne viene al possesso, 1030, 1031. Quando coronato, 1032. Suo abboccamento con papa Giovanni X, 1034. Manda ambasciatori a Costantinopoli, 1035. Congiura contro di lui scoperta e punita, 1042. Ingiustamente perseguita ed abbatte Lamberto duca di Toscana, 1049, 1050. Divien signore di Roma con isposar Marozia, 1053. Ma ne è cacciato dai Romani, 1054. Indarno assedia Roma, 1057. Ricupera Verona, 1061. Torna all'assedio di Roma, e fa pace con Alberico, 1068. Sua tirannia verso il fratello Bosone, duca di Toscana e della cognata Willa, 1068, 1069. Sua scandalosa incontinenza, 1075, 1076. Continua la guerra contro Roma, 1085. Snida i Saraceni da Frassineto, 1089. Marita Berta sua figlia con Romano figlio di Costantino imperador de' Greci, 1091, 1094. Contro di lui s'alzano Berengario marchese d'Ivrea, e molti principi d'Italia, 1097, 1098. Vuol ritirarsi, ed è ritenuto, 1099. Sua pace con Alberico principe di Roma, e depressione, 1101. Si riduce in Provenza, 1103. Fine de' suoi giorni, 1104.

Ugo, figlio di Maginfredo conte di Milano, creduto uccisore di Lamberto imperadore, III, 933.

Ugo, abbate di Farfa, III, 1078; IV, 28, 34. Suoi litigii con Gregorio abbate dei Santi Cosma e Damiano, monistero in Roma, a cagione della cella in Santa Maria in Minione, 39. Assiste ad un placito tenuto dal re Arrigo II in Germania 80, 81. A lui dallo stesso re decretato il possesso del castello di Bucciniano, 104. Sue liti col senatore romano, 110.

Ugo, figlio di Uberto, creato duca di Toscana, III, 1149, 1183. E di Spoleti, 1267. Assedia Capoa, 1277. Sua morte, IV, 49. Sembra non aver rinunziato il ducato di Spoleti, 50.

Ugo Capeto, proclamato re di Francia, III, 1279. In un concilio di vescovi franzesi, senza l'approvazione del papa, fa deporre Arnolfo arcivescovo di Rems, 1275. Manda al papa Giovanni XV, pregandolo a voler recarsi a Grenoble per conoscere meglio la faccenda dall'arcivescovo Arnolfo, IV, 9. Tempo di sua morte, 20.

Ugo, vescovo di Amburgo, III, 1268.

Ugo duca di Spoleti e marchese di Camerino, IV, 162. Sua morte, 278, 279.

Ugo, marchese, uno degli antenati della casa di Este, IV, 97, 100. Messo al bando dell'imperio da Arrigo I Augusto, 108. Invita Roberto re di Francia al regno d'Italia, 146, 147. Varii suoi atti, e sua morte, 166.

Ugo, vescovo di Ferrara, IV, 111.

Ugo (Santo), abbate di Clugnì, nella città di Colonia battezza Arrigo figlio di Arrigo III imperadore, IV, 253. Assiste nell'ultime ore il papa Stefano IX, 285. Va con la contessa Matilda per ottener grazia al re Arrigo IV dal papa Gregorio VII, 377.

Ugo, o Ugone Bianco, cardinale ribello della Chiesa romana, IV, 302. Nuovamente ribellatosi, cerca la deposizione del papa Gregorio VII, e l'elezione d'un nuovo, 370. Scomunicato in un concilio romano, 385.

Ugo del Mauso, figlio di Azzo II, marchese d'Este, creato principe del Maine, IV, 339, 340. Prende per moglie una figlia di Roberto Guiscardo, 384. Sue biasimevoli azioni, 440, 441, 451.

Ugo, arcivescovo di Lione, IV, 413. È scomunicato da papa Gregorio VII, 423, 432.

Ugo, vescovo di Mantova, IV, 450.

Ugo il Grande, fratello del re di Francia, va in Levante in crociata, IV, 469. Fatto prigione a Durazzo, e condotto a Costantinopoli, 470.

Ugo, cardinale d'Alatri, IV, 562. Da papa Gelasio II creato governatore di Benevento, 565. Sua morte, 582.

Ugo, o Ugone, arcivescovo di Palermo, IV, 734.

Ugo, arcivescovo di Genova, IV, 823.

Ugo da Bologna, cardinale, IV, 864.

Ugo del Balzo, conte d'Avellino: suo magnanimo fatto, V, 59. Siniscalco del re Roberto in Lombardia; sue azioni, 360, 370. Sconfitto dai Visconti, 384, 390. Ucciso in un fatto d'armi, 406.

Ugo, delfino di Vienna, V, 337.

Ugo Cavalcabò, marchese, occupa Cremona, V, 914.

Ugo Boncompagno, cardinale, eletto papa, VI, 754, 755. V. Gregorio XIII.

Ugolino, cardinale e vescovo d'Ostia, da papa Onorio III mandato a Genova per rimettere la pace fra i popoli d'Italia, IV, 1033. Poscia dallo stesso pontefice mandato a Milano e a Piacenza, 1037. Dà la croce a Federigo II imperadore per andare in Terra Santa, 1043. Mette pace fra i cittadini di Piacenza, 1051. Eletto papa, 1077, V. Gregorio IX.

Ugolino de' Gherardeschi, conte, creato signore di Pisa, V, 182. Per le sue doppiezze ed iniquità dalla fazione dell'arcivescovo Ruggieri, suo capitale nemico, ordita una congiura è preso, gettato in fondo d'una torre con due piccioli figli e tre nipotini, e colà lasciato morir di fame, 196.

Ugolino Gonzaga, signor di Mantova, V, 608. Sue truppe in aiuto di Jacopo da' Pepoli, signor di Bologna, 614. Col fratello Filippo va contro i Visconti, 654. Capitano della lega, contro gli stessi Visconti, 662. Contro i quali riporta una vittoria, 667. Fa pace con essi Visconti, 668. Sconfigge nuovamente le lor genti, 681. Ucciso dai fratelli, 690.

Ugolino de' Trinci, signor di Foligno, V, 593.

Uguccione dalla Faggiuola, V, 244. Capitano dei Romagnuoli contro i Bolognesi, 253. Cogli Aretini, i Ravegnani e con quei di Montefeltro fa guerra a Cesena, 281. Capitano degli Aretini, è sconfitto da' Fiorentini, 332. Eletto per loro signore dai Pisani, 367, 368. Guerra da lui fatta ai Lucchesi, 377. S'impadronisce di Lucca, 378. A Montecatino dà una gran rotta ai Fiorentini, 383. È cacciato da Pisa, 388. Perde anche Lucca, ivi. Si rifugia presso Cane dalla Scala, 389. Il quale, pel credito che godea nell'arte della guerra, lo crea suo capitan generale, ivi. E coll'aiuto suo cerca di ricuperar Lucca, ma, fallito il colpo, se ne torna a Verona, 393. Da Cane mandato per avere Trivigi, 403. Fine dei suoi giorni, 406.

Uladislao, duca di Boemia, IV, 744.

Ulca, fiume, sulle sponde del quale Teoderico, figlio di Teodemiro, che fu poi re d'Italia dà una rotta ai Gepidi, che si oppongono al suo passaggio in Italia, II, 699.

Ulda, o Uldino, re degli Unni, va contro il ribello Gaina, lo uccide, e manda la sua testa all'Augusto Arcadio, II, 356. Al servigio dell'imperadore Onorio contro i Goti condotti da Radagaiso, 371.

Ulfari, duca di Trivigi, si ribella ad Agilolfo re di Italia, II, 1085.

Ulfila, vescovo ariano dei Goti, II, 202.

Ulfila, compagno e luogotenente di Costanzo generale dell'imperadore Onorio contro il tiranno Costantino nelle Gallie, II, 410.

Ulpiano, famoso giurisconsulto sotto Severo Augusto, I, 698.

Ulpiano (Domizio), insigne giurisconsulto, consigliere di Alessandro Augusto, I, 771. Creato prefetto del pretorio, 772. Ucciso in una sedizione, 790.

Ulrico, patriarca d'Aquileia, IV, 529.

Ulrico, altro patriarca d'Aquileia, fa un'incursione nell'isola di Grado per cui è fatto poi prigione dai Veneziani, IV, 784.

Umaro, V. Omaro.

Umbaldo, arcivescovo di Lione, pel primo riconosce ed onora per papa legittimo Callisto II, IV, 571.

Umberto, abbate di Subbiaco, IV, 251.

Umberto, cardinale, da papa Leone IX inviato a Costantinopoli per suo legato, IV, 266. Da papa Vittore II mandato al monastero di Monte Casino, per far che que' monaci si ritrattassero di alcuni soprusi, con minaccia di scomunica non obbedendo, 273. Fa eleggere ad abbate di quel monistero Federigo, personaggio piissimo, 281.

Umberto, vescovo di Selva Candida, IV, 284.

Umberto II, ossia Uberto, figlio di Amedeo conte di Savoia, IV, 476. Conte di Morienna, progenitore della real casa di Savoia, 570.

Umberto III, conte di Morienna e Savoia, IV, 693.

Umberto, delfino di Vienna, da papa Clemente VI fatto generale d'un esercito di crociati contra i Turchi, passa per l'Italia, V, 581. Magnificamente ricevuto e regalato da Obizzo di Este, marchese di Ferrara, ivi. Passa in Levante, da dove, senza farvi alcuna prodezza, ritorna povero, ivi.

Unaldo, duca d'Aquitania, III, 203. Si fa monaco, 239. Torna al secolo, ivi, 294.

Unfredo, creato arcivescovo di Ravenna, dall'imperadore Arrigo III, IV, 239. Sua contesa con papa Leone IX, dal quale, in un concilio tenuto a Vercelli, è sospeso dal suo monistero, e forse scomunicato, 247. Dall'imperadore rimesso in grazia del papa, 250. Sua morte, ivi.

Unfredo, conte, capo de' Normanni in Puglia, IV, 253. Sconfigge l'armata pontificia, 262. Accompagna il papa Leone IX infermo sino a Capoa, 266. Sue liti col fratello Roberto Guiscardo, 268. Fine dei suoi giorni, 282.

Ungari, come fossero dapprima appellati, II, 972. S'impadroniscono della Pannonia, III, 855. Loro origine, e barbari costumi, 879. Chiamati dal re Arnolfo in Germania, 893. Loro battaglie coi Bulgari, 921. Calano per la prima volta in Italia, 937. Continuano le scorrerie e saccheggi, 965. Devastano la Sassonia e la Turingia, 972. Condotti dai loro re Dursac e Bugat invadono la Lombardia, 1011. Chiamati in soccorso dallo imperadore Berengario contro Rodolfo re d'Italia, 1014. Prendono e distruggono Pavia, 1020. Devastano la Puglia ed altri paesi, 1071. Loro scorrerie contro i Greci, in Germania e Francia, 1094. Tassi, loro re, devasta l'Italia, e la Lombardia specialmente, 1105. Rotta insigne data loro da Ottone il Grande, 1132, 1133.

Unigenitus: famosa bolla, seminario d'infinite dissensioni nel regno di Francia, VII, 258, 263, 266, 280.

Unnerico, figlio di Genserico re dei Vandali, dato per ostaggio a Valentiniano Augusto, II, 491, 492. Rimesso in libertà, 503. Prende per moglie Eudocia figlia di Valentiniano III Augusto, 580, 599. Che da lui fugge, 646. Succede al padre, 668. Perseguita i cattolici, 674, 685, 689. Ad istanza dell'imperadore Zenone e di Placidia, vedova dell'Augusto Olibrio, accondiscende che, dopo ventiquattr'anni di sede vacante, in Cartagine si eleggesse dal clero e popolo cattolico il vescovo, 678. Fine di sua vita, 689.

Unni Tartari: loro irruzione nelle terre dei Goti, II, 202, 231. E poi del romano imperio, 325. Cacciati dalla Pannonia, 467. Re d'essi Attila, 489. Aiutano i Romani nelle Gallie, 494, 505. Saccheggiano l'Illirico, 514. Estensione del loro dominio, 525. (V. Attila, Avari.) Loro lega coi Longobardi, 1115. Terribile loro incursione in Italia, e specialmente nel ducato del Friuli, 1143. Prendono e saccheggiano Cividale, 1145. Sconfitti dagli Sclavi, 1174. E dagli eserciti di Carlo Magno, III, 375, 385. Che li sottomettono, 387.

Unoco, duca del Friuli, III, 711. Succede al padre nel ducato, 717. Fine de' suoi giorni, 769.

Urbano I, pontefice romano, I, 764. Suo martirio, 796.

Urbano II papa. Sua elezione, IV, 433. (V. Ottone vescovo d'Ostia.) Concilio da lui tenuto in Roma, 438. E in Melfi, 441. Altro suo concilio tenuto in Benevento, 448. A lui si ribellano i Romani, ivi. Ricupera il palazzo lateranense, 460. Tiene un concilio in Piacenza, 463. Predica la crociata nel concilio di Chiaramonte, 464. Va a Benevento, 477. Dichiara il conte di Ruggieri suo legato per la Sicilia, 478. Tiene un gran concilio in Roma, 481. È chiamato a miglior vita, 482.

Urbano III papa. Sua elezione, IV, 892. Occupati i suoi Stati dal re Arrigo VI, 899. Suoi dissapori coll'imperadore Federigo I, per cui minaccia di scomunicarlo, 903. Passa a miglior vita, 904.

Urbano IV papa. Sua elezione V, 28. Suoi maneggi contro la casa di Svevia, 33. Muove Carlo di Angiò contro la Sicilia, 38. Si ritira fuor di Roma, 42. Istituisce la festa del Corpo di Cristo, 43. Crea senatore di Roma Carlo conte d'Angiò, 44. Dà fine al suo vivere, 45.

Urbano V papa. Sua elezione, V, 686. Fa lega con varii principi contro i Visconti, 704. Viene in Italia, 707. Ritorna in Francia, 722. Fine del suo vivere, e suoi santi costumi, 723.

Urbano VI papa. Sua elezione, V, 760, 761. Suo rigore ed imprudenza, 761, 769. Depone i cardinali scismatici, 764. Sua guerra contro gli aderenti all'antipapa Clemente VII, 769, 770. Fulmina fiere censure contro Giovanna regina di Napoli, 776. Muove Carlo dalla Pace contro di lei, 777. Lo corona re di Napoli, 784. Va a Napoli, 793. La rompe con esso re, 800. Sua crudeltà contro alcuni cardinali sospetti di congiura, 802, 803, 804, 811. Assediato in Nocera, e liberato si ritira a Genova, 804, 805. Leva di vita i porporati prigioni, 812. Odio suo contro i pretendenti del regno di Napoli, 818. Torna a Roma, 824. È chiamato da Dio al rendimento de' conti, 829.

Urbano VII papa: suo breve pontificato, VI, 829.

Urbano VIII papa. Sua creazione, VI, 992. Dai Franzesi gli è tolto il deposito della Valtellina, 997. Celebra il giubileo, 998. Manda il nipote in Francia per trattar di pace in Italia fra le due corone di Francia e Spagna, 1004, 1005. Sua premura per unire alla Chiesa il ducato d'Urbino, 1010, 1011. Sua moderazione, 1055. Titolo di Eminenza da lui conferito ai cardinali, 1057, 1058. Sua ostinazione in non voler soccorrere il pericolante imperadore Ferdinando II, 1059. Congiura contro di lui scoperta, 1064. Maneggia la pace fra gli Spagnuoli e il duca di Parma, 1075. Suoi imbrogli col duca di Parma, 1108. S'impadroniscono le sue milizie del ducato di Castro, 1109. Irruzione del duca di Parma nei suoi Stati, 1116. Guerra sua contro i collegati, 1121. Fa pace con essi, 1123, 1124. Passa a miglior vita, 1127.

Urbico (Lollio), generale dell'imperadore Antonino Pio, nella Bretagna, I, 514.

Urbico, questore del sacro palazzo sotto il re Teoderico, III, 718.

Urbino: suo ducato unito alla Chiesa romana, VI, 1012.

Ursicino, conte, toglie la vita a Silvano tiranno, II, 68.

Ursicino, vescovo di Torino, II, 1109.

Ursingo, conte di Trento, III, 170.

Ursino, eletto papa nello scisma contro Damaso, II, 156.

Uscocchi, corsari nell'Adriatico, VI, 896, 947.

Utrecht: pace ivi stabilita tra la Francia ed altre potenze, VII, 250, 251.

Uvilia, conte del patrimonio (sic), II, 773.