V

Al Sufraganeo nostro

in Milano.

Perchè avemo piacere che li familiari nostri alli quali avemo concessa la Cancellaria de lo Arcivescovato nostro di Milano ne abbiano quel maggior profitto che onestamente e per la giustizia se ne può avere, ne è parso per questo di avvertire la P. V. che dove può far loro utile, ne farà gran piacere a farlo, e questo serà non lasciando preterire li tempi che non tenga le ordinazioni solite. Oltra di questo sappia che non volemo per modo alcuno che ammetta altro notaro che li Cancellieri nostri, cioè Mess. Paolo Rena e Mess. Filippo da Calcano, o li sostituti loro. Ancora che reputamo che V. P. non sia per fare altramente, pur la ne avemo voluta avvisare acciò lo faccia più volontiera, conoscendo essere così di mente nostra; et bene valete etc.

GRIDE FATTE PUBBLICARE DA LODOVICO ARIOSTO IN GARFAGNANA[320]