NOTE:

[1]. Le Banquet, papiers intimes, première édition. Paris, Calmann Lévy, 1879.

[2]. E. Bergerat, Théophile Gautier, souvenirs, entretiens, correspondence, etc. Paris, Charpentier, 1879.

Feydeau, Théophile Gautier, souvenirs intimes. Paris, Plon, 1876.

T. Gautier, Histoire du Romantisme. Paris, Charpentier, 1874.

T. Gautier, Portraits contemporains. Paris, Charpentier, 1876.

[3]. Vedi più innanzi uno studio su questo poema.

[4]. Paris, Charpentier, 1877, 1 volume.

[5]. Paris, Charpentier, 1878, 1 volume.

[6]. Marius Topin. Romanciers contemporains. Paris, Charpentier, 1878, pag. 254.

[7]. Les frères Zemganno. Paris, Charpentier, 1879.

[8]. Jacques Vingtras. Paris, Charpentier, 1879.

[9]. Firenze, Barbèra editore, 1868.

[10]. Vedi: Taine, L’Ideal dans l’art, passim.

[11]. Armando, ai Lettori, pag. 5.

[12]. Armando, luogo citato, pag. 6.

[13]. Armando, luogo citato, pag. 7.

[14]. Parte prima, XIII.

[15]. Parte prima, XXXI.

[16]. Parte seconda, XVIII.

[17]. Parte seconda, IV.

[18]. Montaigne.

[19]. Sonetti. Padova, Sacchetto, 1875, 1 vol. di pag. 588.

[20]. Il Ruggiero, poema. Catania, Galatola, 1865.

[21]. La Palingenesi, canti dieci. Firenze, Successori le Monnier, 1868.

[22].

Oggi a cui dici sisiri in Sicilia

Si cci tagghia lu coddu ppi so gloria:

E quannu si dirà: qui fu Sicilia,

Finirà di la Francia la memoria.

[23]. Giovanni di Salisbury, allora vescovo di Chartres.

[24]. Guglielmo Pugliese nel suo poema Delle gesta dei Normanni chiama Palermo

Urbs inimica Deo, divini nescia cultus

Subdita Daemonibus (lib. 3).

[25]. Saputo che dovevano passare d’Amalfi a Melfi alcuni mercatanti, Ruggiero «non minimum gavisus, equm insiliens, cum octo tantum militibus mercatoribus occurrit, captosque Scaleam duxit, omniaque quae secum habebant diripiens, ipsos etiam redimere fecit. Hac pecunia roboratus, largus distributor centum sibi milites alligavit.» È il suo panegirista Malaterra che così scrive nel lib. I, cap. XXVI.

[26]. Come nei canti VII, 96; X, 33; XII, 49; XIX, 35 e 37.

[27]. Foscolo, Ragione poetica del carme Le Grazie.

[28]. Lucifero, poema. Milano, Brigola, 1877.

[29]. Poesie e Novelle in versi. Milano, Galli e Omodei, 1877, un volume.

[30]. Postuma, Canzoniere, edito a cura degli amici. Bologna, Zanichelli, 1877, un volume.

[31]. Novelle. Milano, Treves, 1877.

[32]. Paris, Lemerre, 1879.

[33]. Candaule, Vigilia di nozze, Riccardo il tiranno, Da uno spiraglio, racconti. Milano, Treves, 1879.

[34]. La Nana, racconto di Blasco. Milano, Brigola, 1879.

[35]. Biblioteca delle tradizioni siciliane. Volume terzo, che contiene gli studî di poesia popolare. 340 pagine in-16 gr. Palermo, Luigi Pedone-Lauriel, editore, 1872.

[36]. Nuova Antologia, ottobre 1872.

[37]. Nuova Antologia, agosto 1870.

[38]. Studî di poesia popolare, pag. 8.

[39]. Job, drame en cinq actes, avec prologue et épilogue par le prophète Isaïe, retrouvé, rétabli dans son intégrité, et traduit littéralement sur le texte hébreu, par Pierre Leroux. Paris. Dentu, 1866. Un vol. di pag. 454.

[40]. De sacra Poesi Hebræorum, prælectiones.

[41]. Conversations de lord Byron, tom. 1, p. 156.

[42]. Vedi, per esempio, a proposito della parola Ideale il cap. XLV dell’Appendice e i seguenti, pag. 360.

[43]. Epistolario, con un’Introduzione di G. Trezza. Verona, Drucker e Tedeschi, 1879.

[44]. Lucifero, canto XII.

[45]. In una nota al Canto politico in morte della contessa Giusti.

[46]. Epistolario, pag. 343.

[47]. Epistolario, pag. 124.

[48]. Epistolario, pag. 145.

[49]. Epistolario, pag. 102.

[50]. Epistolario, pag. 153.

[51]. Epistolario, pag. 115.

[52]. Epistolario, pag. 112.

[53]. Epistolario, pag. 145.

[54]. Epistolario, pag. 207.

[55]. Epistolario, pag. 138.

[56]. Epistolario, pag. 235.

[57]. Epistolario, pag. 250.

[58]. Epistolario, pag. 203.

[59]. Epistolario, pag. 145.

[60]. Epistolario, pag. 281.

[61]. Epistolario, pag. 383.

[62]. Epistolario, pag. 402.

[63]. Lettere a Maria.

[64]. Epistolario, pag. 231.

[65]. Ricordanze della mia vita, con prefazione di Francesco De Sanctis. Napoli, cav. A. Morano editore, 1879.

[66]. La Natura. Libri sei di T. Lucrezio Caro, tradotti da Mario Rapisardi. — Milano, Gaetano Brigola e Comp. 1879.

[67]. Epistola a Lucrezio, messa in fronte alla traduzione.

[68]. Palingenesi, Canto I.

[69]. Palingenesi, Canto X.

[70]. Palingenesi, Canto X.

[71]. Rimembranze, Sole d’inverno, pag. 51.

[72]. Epistola ad Andrea Maffei premessa al Lucifero.

[73]. Le poëme de Lucrèce. Paris, Hachette, 1869.

[74]. Lucrezio, pag. 259.

[75]. Lucrezio, pag. 134, in nota.

[76]. Collana di opere scelte edite ed inedite di scrittori di Terra d’Otranto, diretta da Salvatore Grande. Lecce, tipografia Garibaldi di Flascassovitti e Simone. — (Opere pubblicate: I Normanni, poema storico di Guglielmo Pugliese, cronache e diplomi dei secoli XI e XII. La Giapigia e varî opuscoli di Antonio De Ferraris detto il Galateo, traduzione dal latino, vol. I.)

[77]. Dramma in un prologo e cinque atti di Vittorio Salmini.

[78]. Il Dio Milione, commedia in quattro atti di F. De Renzis.

[79]. Saggi di critica letteraria, Bologna, Zanichelli, 1877. — Un volume di 500 pagine in-16.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Le correzioni indicate a [pag. 308] sono state riportate nel testo.

Copertina creata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio.