XXIV.
RITRATTO
Col nero e lungo sguardo e con l'arcana
Vaghezza del sorriso che indovina,
Con la raccolta sua chioma corvina
E col caldo pallor che il viso emana,
Ella sembra venuta da lontana
Festa opulenta dove fu regina.
Gemma salvata dalla gran rovina
Della passata gloria veneziana.
Ma per lei si vorrebbe altra cornice:
L'antico Canalazzo pien di festa
Al tempo di Venezia imperatrice.
Dagli ornati scalini ecco s'appresta..
E sullo smalto di quel ciel felice
Spicca il profilo della bruna testa.