XXVIII.
SOTTO UN RITRATTO
Diritta e bianca sorge in sul cammino
Arido e triste della vita umana,
Fragile come un fior di gelsomino,
Eppur dotata di potenza arcana;
Soave qual chi ancor ride al destino
Ma altera come l'errante Dïana.
Dalle svelte sue forme arrotondate,
Dallo sguardo, un olir voluttüoso—
D'acri gioie imminenti ed aspettate
Spira, desìr sotto le nevi ascoso.
Il sen, le braccia di bellezza armate
Formidabili sono nel riposo.