SCENA VIII.
Nelli, Giorgio, Il Delegato.
Giorgio
al delegato, investendolo.
Che sa lei? Mi dica che sa! Bisogna averlo, darlo, darlo a me, subito! Perchè, per un delitto come questo, se lo prendono....
A Nelli.
di’ tu.... quanto?... due, tre anni di carcere, è vero?
Al delegato.
Mentre io ho il diritto d’ucciderlo! Lo sa lei?
Il Delegato.
Io non so nulla, signore. Sono qua per le indagini.
Nelli.
Ma se non c’è nulla da sapere!
Giorgio.
Come non c’è nulla da sapere?
Nelli.
Nulla, nulla da sapere! nulla da indagare! Basta così, perdio!
Giorgio.
Come, basta?
Nelli.
Ma così! Ti dico che basta! La signora ha patito un’aggressione in una villa; il ladro....
Giorgio.
Il ladro?
Nelli.
Ma sì, il ladro.... un miserabile qualunque, non s’è potuto rintracciare: e basta: finisce tutto così! Che c’è da far chiasso ancora?
Giorgio.
Ah no, caro mio! T’inganni!
Il Delegato.
Io ho avuto un ordine. Il reato è d’ordine pubblico....
Nelli.
E vuol dire che mi recherò io in pretura, o passerò dal commissario. Lei se ne può andare: dia ascolto a me!
Giorgio.
No! no! E io? Finisce per gli altri, così! Ma io?
Nelli.
Tu? Scusa, ti figuri che, se pure lo prendono, te lo consegneranno, perchè tu l’uccida? E allora? L’hai detto tu stesso. Sissignori, per un delitto che tu, offeso, potresti punire con la morte e non avresti un giorno di pena, la legge non dà che due o tre anni di carcere! Vuoi questo? E lo scandalo di un dibattimento? La pubblicazione della sentenza sui giornali? Ma via!
Al delegato.
Vada, vada, signor delegato....
Il Delegato.
Io per me, tanto più che il medico ha detto di non farla parlare per ora, posso ritirarmi.
Nelli.
Sì, sì; non dubiti, passerò io dal commissario.
Il Delegato.
Riverisco.
Il delegato s’inchina e via per l’uscio in fondo.