SCENA I.
Vercellini, Delfina poi Ninì.
VERCELLINI (seduto, legge un giornale)
DELFINA (entra dalla sinistra)
VERCELLINI
Oh brava, è qua? Così la saluto e me ne vado.
DELFINA
Digià? Scusi sa, se l'ò lasciato solo. Avevo tante faccenduole... Noi siamo in confidenza, nevvero? Ma perchè va già via?
VERCELLINI
Che vuol che ci faccia qui? Ora verranno i suoi invitati...
DELFINA
No no, gli è che lei non è più il nostro buon amico d'una volta. Si lascia veder raramente, di sfuggita... Si direbbe che lo fa per dovere...
VERCELLINI
La sua casa è cambiata, cara signora Delfina... Ora si è messa in grande, riceve molta gente, molta gioventù... Io mi ci troverei a disagio...
DELFINA
Ma lei è pur sempre il nostro vecchio amico Vercellini, il collega del mio povero Benedetto, che mi à assistita nei brutti momenti della vita... Io non dimentico i suoi benefici... Caro cielo... ora le figliole sono grandi, bisogna che mi dia un pò d'attorno per maritarle...
VERCELLINI
Già, già... E Paolina?
DELFINA
Paolina sta facendo un pò di toilette...
VERCELLINI
Non mi vuol vedere più, assolutamente.
DELFINA
È il suo carattere... è una selvaggia, proprio.
VERCELLINI
Però quando arrivano i vostri nuovi amici, allora...
DELFINA
Che che! Ci vogliono delle lunghe preghiere per indurla a lasciarsi vedere un poco; e se usciamo, ella rimane in casa... Infine, pare lei la mamma ed io la figlia...
VERCELLINI
E la lasci fare...
DELFINA
Ma no perchè si può credere che io abbia delle preferenze.... E poi compromette la riuscita dei miei disegni, l'avvenire delle sue sorelle, della Ninì specialmente che à tanto ingegno...
NINÌ (fa capolino alla porta di sinistra, in corsetto bianco, mezzo svestita)
Mamma... Oh! buona sera signor Vercellini, buona sera!
VERCELLINI
Avanti, avanti, piccina, vieni a stringermi la mano...
NINÌ
Le pare! Sono ancora in deshabillé. Mamma, non trovo il mio pettine di tartaruga. Sai dov'è?
DELFINA
Ma cara mia, non lo so. Ài chiesto a Teresa?
NINÌ (sempre sulla soglia nascondendosi a mezzo)
No. Teresa? Teresa?
DELFINA (accorrendo a lei)
E intanto stai lì, così svestita... Ti prenderai un raffreddore... Non ài proprio nessuna cura della tua voce...
(Suono di campanello)
NINÌ
Uh! qualcuno di già. Buona sera, signor Vercellini, buona sera. (Scompare)
VERCELLINI
Addio, piccina.
DELFINA
Che testolina sventata! Ma c'è un tesoro in quella testolina...
VERCELLINI
Arrivederci dunque.
DELFINA
Se ne va proprio? Mi raccomando, si lasci vedere un pò più di frequente.
(Si avviano verso la comune, a destra, e s'incontrano in Vittorio e Cantoni che entrano. Vercellini s'inchina ed esce).