SCENA II.

Delfina, Vittorio, Cantoni.

DELFINA

Oh! il signor Olgiati!

VITTORIO

E non solo. Valendomi del permesso che ella mi à dato tante volte, ò condotto con me e le presento un mio carissimo amico: il Dott. Corrado Cantoni.

DELFINA (goffamente)

Ben felice! ben felice!

VITTORIO

È arrivato jeri l'altro da Berlino dopo varî anni d'assenza... ò il compito di introdurlo nella buona società e, naturalmente, (ironico) ò pensato subito a lei...

DELFINA

Troppo buono, signor Olgiati... (a Cantoni) È venuto ad annoiarsi... vorrà compatire...

CANTONI (un pò stupito)

Signora, la prego anzi di perdonare l'ardire: ma Vittorio mi assicurò che mi verrebbe scusata questa mancanza alle più elementari regole...

VITTORIO (piano, toccandogli il gomito)

(Tira via, tira via, dàlle i dolci...)

CANTONI (sempre più stupito)

So che à delle belle signorine: mi sono permesso di portar loro dei dolci... (le porge una scatola).

DELFINA

Sono veramente confusa... (va a posar la scatola).

VITTORIO

E serviranno da carta da visita per la Selene e la Ninì.

CANTONI (piano a Vittorio)

(Se io ci capisco un'acca...)

VITTORIO (piano a Cantoni)

(Stai buono, capirai dopo...)

DELFINA

Debbo far loro tante scuse... Le mie figliole sono ancora occupate alla loro toilette...

VITTORIO

E lei faccia come se noi non ci fossimo. Eravamo diretti alla Scala. Ma poi abbiamo trovato che improvvisamente, e come di solito, si fa riposo. Allora ò detto al Cantoni: Vieni con me qui vicino, dalla signora Tossi. Ecco perchè siamo qui un pò prestino. Ma noi sappiamo fare tutte le debite concessioni alla toilette femminile. Ed anche lei signora Delfina, non si disturbi per causa nostra. Io già sono di casa, nevvero? e Cantoni deve considerarlo come un vecchio amico, poichè è amico mio e amicone di Dario mio cugino.

DELFINA

Ah sì? del signor Dario?

CANTONI

Abbiamo vissuto insieme, lungamente, a Berlino. Fummo compagni di studï...

DELFINA

Ah, è ingegnere, anche lei?

CANTONI

No, medico...

VITTORIO

Famoso!

DELFINA

Allora approfitto del permesso e vado ad avvertire le mie figliole... Qui ci sono dei sigari, dei giornali, facciano come in casa loro... (si avvia)

VITTORIO

E i dolci??

DELFINA (ritornando)

Ah sì!

VITTORIO

Ma perbacco!

DELFINA (prende la scatola ed esce)