SCENA II.

Delfina, Selene, Ninì poi Paolina.

DELFINA

Dov'è la Paolina? (À una lettera in mano).

SELENE

Non si è vista ancora...

DELFINA

Bè, tanto fa. (Alla Selene) Senti, dà alla Teresa questo biglietto e dille che cerchi un fattorino qui abbasso che lo porti a Vercellini.

SELENE

E i denari?

DELFINA (cerca in tasca)

Non ò moneta... Non ài una lira?

SELENE

Non credo.

DELFINA

E tu Ninì?

NINÌ

Io?!

SELENE (estrae un borsellino e cerca)

Non ne ò.

DELFINA

Aspetta un momento. (Esce).

NINÌ (pronta, togliendo di mano alla Selene il borsellino)

Oh bello! È nuovo? Chi te l'à dato?

SELENE (confusa)

Dellago.

NINÌ

Quando?

SELENE

L'ultima volta che è stato qui...

NINÌ

E te l'à dato con dentro niente?

DELFINA (rientrando)

Ecco. Vai.

(Selene esce dalla comune).

DELFINA (chiamando)

Paolina!

NINÌ (a parte)

(Qui bisogna trovar modo d'uscire).

PAOLINA (dalla sinistra)

Che vuoi?

DELFINA

Bisogna andar dalla sarta. Ti attende alle due.

PAOLINA

Non ne ò proprio voglia...

DELFINA

Eppure non c'è tempo da perdere. Dario vuole che il matrimonio si faccia il più presto possibile; arriverà il giorno delle nozze e tu non avrai le vesti pronte...

PAOLINA

Poco importa...

DELFINA

O caro cielo, ma che dici?

PAOLINA

Insomma non ò voglia d'uscire.

NINÌ

Andrò io.

DELFINA

Ma se deve provare!

NINÌ

Proverò io: abbiamo l'istessa statura...

SELENE (dalla comune, in cappello)

Esco...

DELFINA

Dove vai?

SELENE

Alla lezione... Sono otto giorni che manco, e il maestro...

DELFINA

Il maestro l'ò già avvertito io. Le lezioni le riprenderai dopo il matrimonio di Paolina...

SELENE

E anche a passeggio dopo, a teatro dopo, tutto dopo.

(Ninì ride a parte).

DELFINA

O cielo! non mettetemi in croce! Adesso bisogna fare così: lo sapete anche vojaltre... Dario à imposto...

SELENE

O che c'entriamo noi?

DELFINA

C'entrate che a maritar Paolina è interesse comune. Dopo tornerete a divertirvi... ora bisogna fare così, per riuscire...

PAOLINA (indignata)

Mamma! Mamma! ti scongiuro, non farmi arrossire più, non farmi vergognare più, di quello che dici, di quello che faccio... Voi considerate un affare questo matrimonio.... Dio mio, Dio mio, che vergogna! (Delfina le vien vicino per calmarla. Paolina la respinge) Ma aspettate a rallegrarvi e a sperare delle grandi cose! Non sono ancora maritata, grazie a Dio!

DELFINA

Paolina, Paolina!... per carità, che dici mai! Oh, ma tu scherzi nevvero?

PAOLINA

Lasciami, lasciami!...

DELFINA

Oh, caro cielo! (A Ninì e Selene) Sentite, sentite, state buone, usciamo assieme, ò da far delle spese, andiamo tutte tre. Mettiti il cappello, Ninì.

NINÌ (piano alla Selene)

(Appena in istrada vi pianto!) (Esce).

SELENE (alla Delfina)

Ti aspetto, di là. (Esce).

DELFINA (alla Paolina, affettuosa)

Proprio non vuoi uscire?

PAOLINA

No.

DELFINA

Bene, andrò io dalla sarta a dirle di venir qui... Paolina? Dio mio, perdonami... La Ninì e la Selene mi fanno perder la testa...

PAOLINA (quasi parlando a sè stessa)

Ma sì, sì... ma se è meglio, anzi! È da quindici giorni che cerco il coraggio di... e non lo trovo... Voi mi ajutate a trovarlo...

DELFINA (stupita, circondandola)

Paolina, che dici?

NINÌ (rientrando, in cappello)

Andiamo?

DELFINA

Vengo... (Alla Paolina, circondandola affettuosamente) Paolina...

PAOLINA

Andate, andate... (Entra Vittorio).