II. ISCRIZIONI E FRAMMENTI EPIGRAFICI.

Riputiamo far cosa grata ed utile al lettore dedicando quest’appendice alle iscrizioni e frammenti epigrafici rinvenuti nei varî scavi praticati nell’Anfiteatro Flavio; e già pubblicate nel C. I. L. VI, dallo Hübner[1170], dal Lanciani[1171], e più recentemente da Cristiano Huelsen[1172].

Fra i frammenti che siamo per trascrivere ve ne sono parecchi che ricordano personaggi illustri appartenenti all’ordine senatorio, ed il nome di clarissimi viri, i quali, come è noto, avean diritto di sedere in posti determinati.

Ma prima di trascriverli, mi sia lecito fare osservare che queste iscrizioni si dividono in due gruppi cronologici; e che il primo di essi appartiene ad un periodo anteriore alla rovina del vetusto podio, e quindi all’iscrizione che ricorda i restauri di Valentiniano. Ignoriamo il tempo preciso in cui ebbe principio l’uso di graffiare i nomi del titolare di ciascun locus e che costituiscono il secondo gruppo; ma la paleografia delle iscrizioni più antiche, incise sull’orlo dei massi della cornice, al difuori della ringhiera, indica che possan esse appartenere agli inizi del secolo IV.

«Il primo gruppo è inciso su massi, i quali recano dall’altra faccia la nota iscrizione di Valentiano. Dominano in quello le sigle indicanti gruppi di più chiarissimi personaggi, il che indica essersi incominciato a segnare non tanto il posto individuale, quanto quello delle famiglie.

«Tutte le incisioni di questo gruppo sono incise da tre mani: la prima relativamente buona; la seconda mediocre; la terza infelice assai: questa progressione di peggioramento sta in ragione diretta delle distanze delle epigrafi dall’orlo del masso.

«Le abrasioni, finalmente, e cancellature sono rarissime nelle epigrafi più vicine all’orlo; più frequenti nelle altre. Il marmo tuttavia è stato scalpellato una volta sola, mentre nel gruppo posteriore al terremoto lo scalpello ha lavorato tre o quattro volte»[1173]. Le leggende scalpellate, ma pure riconoscibili sono indicate con un punto (.).


Inscriptiones in Amphitheatro Flavio, repertae — a. 1874-75, a. 1879-80, et a. 1895. (C. I. L. VI, pars 4, pag. 3199 et segg.).[1174]

(1) Una buona metà dello spessore del marmo è consunto perchè i nomi incisi sul piano orizzontale della cornice furono poi cancellati. La cornice che in origine presentava questo profilo:

ora è scalpellato in questo modo:

Nel trascrivere a suo luogo le leggende, divideremo per mezzo di due linee orizzontali quelle che si trovano presso l’orlo a della cornice, da quelle poste dentro la cassa delle cancellature b, che sono meno antiche. Le leggende cancellate e quindi più antiche e appena riconoscibili, le contradistingueremo mettendo sotto le lettere stesse un puntino, così per es.:

.

(1) Cf. p. [350], nota.

(1) Sotto le lettere IS v’è V, e sotto C O si vede S.

(1) Fragmentum f Huelsen non reperiit. Cf. Notizie degli scavi, Gatti, 1895, p. 204.

(1) Frammenti di base.

I frammenti che secondo il Lanciani[1175] sarebbero stati pubblicati ed illustrati dal Bruzza, neque publici iuris facta sunt neque extant inter schedas Bruzzae e Dresselis examinatas[1176].

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