TEDIO.
Con la foglia che cade
Dal derelitto ramo,
Coi fiori e le rugiade
Cader cader io bramo;
Cader rapido o lento
Come mi caccia il vento.
De le stagioni al volo
Muta ogni cosa: or veste
April di fiori il suolo,
Or di nevi e tempeste
Mugghiante, orrida piena
Il verno irto scatena;
Ma torba, inerte, occulta
Qual'onda al sole ignota,
Entro al tedio sepulta
Sta la mia vita immota,
E di fastidio indegno
Sento morir l'ingegno.
Oh! a questo viver vano
Date le stelle e i fiori,
L'ali dell'uragano,
Dell'iride i colori,
La possa al genio mio
D'un dèmone o d'un Dio!
Del vasto essere in grembo
Turbinar voglio un'ora,
Co 'l zeffiro o col nembo,
Con gli astri o con l'aurora,
Di sol cinto di gelo
Correr la terra e il cielo.
Poi stanco d'odî e d'ire,
Di gioie e di tormenti
Sognar, cader, sparire
Con le stelle cadenti,
Sognar, morir sul core
Del mio lontano amore.