CCCLII.
Al mio caro maestro Donato Benti scultore in Pietra Santa.
Maestro Donato mio caro. — Io vi prego mi racomandiate al comessario, e dite a sua Signoria che io ò fatto qua quello m'impose.
De' casi nostri, egli è stato qua Cecone[294] a me per danari: io non gli ò voluto dare niente, perchè io non so quello che e' s'abino fatto costà: però vi prego diciate loro, che m'avisino quello che ànno fatto, perchè se ànno avere, gli voglio dar loro; perchè non son mai per mancare di quello che dice el contratto.
Circa a' casi vostri, detto Cecone mi dice che voi gli tenete adietro con le misure, e che non possono lavorare e che e' Pietrasantesi che io messi a cavare, ànno lasciata l'impresa, e non fanno niente: le qual cose non credo. Presto sarò di costà. A voi mi racomando.
Vostro fedelissimo
Michelagniolo scultore in Firenze.
Archivio Buonarroti. Di Firenze, (1518).