CCCLI.

A Pietro Urbano a Firenze.

Pietro. — Tu ài a pagare gli scafaioli quando vengino a te e presentino la lettera di Donato, e ài a dar loro quello che dirà la lettera che ciascuno àrà di mia mano; e serba le lettere che e' ti dànno di Donato.

Pagerai ancora e' carradori, quando portino pezzi grossi, a ragione di venti cinque soldi el migliaio, e de' pezzi picoli, venti soldi: e tien conto e a chi tu pagi e di quello che portano.

Paga la gabella di novanta lire a' Contratti, e piglia el libro e le carte.

Dà a Baccio di Puccione i danari che e' ti domanda e tienne conto.

Compra delle canne e fa' acconciar le vite dell'orto; e se ti trovassi o terra o altra cosa asciutta da fare riempiere la stanza, fallo.

Compra un pezo di canapo di trenta braccia che non sia fracido, e pàgalo e tienne conto.

Cónfessati e attendi a 'mparare e abi cura alla casa.

Fa 'l conto con Gismondo e pàgalo, e fàtti dare 'l conto.

Làscioti ducati quaranta oggi questo dì venti nove di marzo.

Archivio Buonarroti. Di Firenze, (1518).