CCCLXIX.
(A Meo delle Corte).
Meo. — I' son di nuovo sollecitato che io lavori, e che io mandi più presto che io posso a ricavare e' marmi che non son buoni: però io vi prego, che domattina un poco a migliore ora che l'usato, voi siate in sulla piazza di San Lorenzo, acciò che noi possiàn vedere dua pezzi di marmo che vi sono, se v'è mancamento, innanzi che 'l sole ci dia noia, che noi gli mettiam drento e che voi andiate via. Chiamate qualcun degli altri con esso voi, e fate chiamare el Forello, acciò si possa entrare dentro pe' ferri.
Vostro Michelagniolo.
Archivio Buonarroti. Di Firenze, (1519).