CCCLXXI.
(A messer Domenico Buoninsegni in Roma).
Domenico. — Io sono parato ogni ora a metere la persona e la vita, quando (occorre)ssi[311] pel cardinale de' Medici. Io parlo circa casi delle sepulture e de' marmi che si sono allogati o vero dati a cavare a Carrara. Voi (sapete) circa questo la volontà del Cardinale molto meglio che non so io; però (avisate) tanto quanto vi pare che io facci, tanto farò. Io da me non ò m(odo) a cavalcare, nè danari da spendere. Che se avessi el modo, senza dire (altro farei) quello ch'io pensassi che fussi utile e piacere del Cardinale.
Raccolta già Bustelli. Di Firenze, ( di ottobre 1519).