CCCLXXV.
A Giusto di Matteo calzolaio in Pistoia.
Gusto. — Intendo per la vostra come el marito della Masina, cioè Iulio Forteguerri, venderebbe la casa che à qua in Via Mozza, quando avessi della lira venti soldi. E' debbe essere oramai l'anno che io ve ne parlai, e non avendo dipoi intesone mai niente, m'ero vòlto al murare in un orto che io ò lassù vicino. Ora se e' sonno per vendere detto Iulio e la Masina la detta casa per giusto prezo, io la piglierò e lascierò stare el murare. Però vi prego mi rispondiate presto, e avisatemi quello che ne vogliono: e io la farò vedere; e se sarà iusto, non sono per discostarmene. Altro non m'acade. Pietro[317] credo sarà giunto stasera a Roma, e presto stimo sarà di tornata.
A dì .... di marzo.
Vostro Michelagniolo scultore in Firenze.
Archivio Buonarroti. Di Firenze, (del febbraio 1522).