CCCXLIV.

Al Reverendo in Cristo padre, frate Iacopo Iesuato in Firenze.

Frate Iacopo. — Avendo io a fare dipigniere qua cierte cose, overo dipignere, m'acade fàrvene avisato, perchè m'è di bisognio di cierta quantità d'azzurri begli: e quando voi abbiate da servirmene al presente, mi tornerebe comodità assai. Però vedete di mandare qua a' vostri frati quella quantità che voi avete, che sieno begli, e io vi prometto per gusto prezzo di tôrgli. E innanzi ch'io levi gli azzurri, vi farò pagare io vostri danari qua o costà, dove vorrete.

A' dì tredici di maggio.[284]

Vostro Michelagniolo scultore in Roma.

Archivio Buonarroti. Di Roma, 1512.