LVII.
Allogazione ad alcuni maestri scarpellini della cava delle pietre per le porte e scala della Libreria di San Lorenzo.
A dì 20 agosto 1533.
La presente per far noto et fede in che luogo et apresso di che persona bisogno fussi esser cierta cosa, come oggi questo dì noi Baptista Figiovanni et Michelagnolo Buonaroti, agienti della Santità di nostro Signore alla fabrica a San Lorenzo farsi da sua Beatitudine, abiamo convenuto con Francesco d'Andrea Luchesini et Michele et Leonardo di Ioanni Luchesini, sua nipoti da Settignano, e Antonio e Simon di Jacopo di Berto da Santo Martino a Mensola, tutti maestri scarpellini, et a questi allogato affare 2 porte et una scala per essa Libreria, e della pietra del Fossato, et del colore et sapore, secondo il saggio dalloro a noi portato: le quale 3 cose e pietre ànno a essere alloro spese fatte condurre alla detta fabrica e luogo, e dove si ànno a murare e dove sempre uno di loro maestri scarpellini abbia a esser presente con il maestro muratore; ma prima però ben lavorate nel modo, forma et misura, siccome è disegnato tutto non tanto in sul chiostro, ma per il modino fatto di terra dal nostro Michelagnolo, come ciascuno de' sopra detti maestri veduto apresso ànno. In che però si dichiara expresso che li scaglioni della scala ànno a essere 14, tutti d'un pezzo l'uno e massime li primi 7 colle rivolte, sanza che si dimostri alcun convento: in che come nelle 2 porte e scala la fusse alcuna pietra nella fabrica che noi ci volessimo o poter accomodare o servire, sia in nostro volere et potere et per loro non si potere richusare et quelle quale pietre ci servissimo, si abbino per 2 amici comuni far stimare et la tanta somma fatta far defalcar del credito loro; e in che altro in queste 3 cose spendio alcuno acadesse, come fatto si sia, non però nel murarle, abbiano a' esser alloro spese, in modo che a noi non sia altro obrigo di spendio, che la somma di ducati 360 a L. 7 per ducato, siccome per la scritta per loro data et per lor oferta è restata per la minor somma. Et promettono ancora aver condotto tutte 3 queste sopra dette cose nella perfettione nel modino lavorate et a piacimento di Michelagnolo, et poste alluogo per murarsi per tutto marzo 1534; cominciandosi però dalla prima porta in testa della Libreria et seguitando l'altra, et poi la scala: et in caso che per loro si mancassi el tanto promesso dare al tempo ordinato, la cosa fatta o non bene fatta, a noi sia licito potere eleggiere altri maestri et persone di nostro piacimento et fare fornire alcuna delle 3 cose, a spese di detti maestri, da essi cominciate o no. Et di esso spendio o altro nostro danno et sinistro siano obligati ciascuno di loro in tutto e uno per l'altro satisfare et restituire indirieto ogni somma di danari presi. Et in fede si sottoscriveranno essere obligati a quanto di sopra è scritto alla observantia et a senno del nostro savio.
Io Francesco e tutti li altri computati, che son 6 persone, si sono sotto scritti come etc.[615]
Archivio Vaticano. Roma, 1 di settembre 1535.