LXII.
Lodo de' maestri chiamati a giudicare il lavoro di quadro fatto da sopraddetti Giovanni e Francesco.[619]
A dì 8 luio 1542.
Faciamo fede noi eletti camatti, cioè io maestro Iuliano, camatto da Michelangello Bonarota, e maestro Bernardino da Marco, camato da magistro Iovane da Sattri, e 'l dito Iuliano e Bernardino àno camato per terzo Andreia Bevelacqua scarpellino, a stimare e vedere uno lavoro che aveva a fare l'Orbino, e maestro Govane da Sattre a conpania; li sopra scritti maistri áno visto e misurato dito lavoro, trovano che dal dito lavoro n'è fato dali sete parte l'una, stimato ditto lavoro con consintimento dali sopra scrite partie, e noi d'acordo avemo stimati insieme.[620]
Biblioteca Nazionale di Firenze. Roma, 20 d'agosto 1542.