XII.
Volgarizzamento del precedente contratto.[575]
A dì 6 di magio 1513.
Conciosiachè alias la felicie memoria di papa Iulio Secondo in suo testamento habbia fatto sui executori lo reverendissimo signore Leonardo cardinale de Agenna et lo reverendo messer Laurentio Puccio, prothonotario apostolico et cherico di camera, suo Datario; et cum altre cose loro avessi commesso prochurassino fare la sua sepoltura; volendo li prefati reverendissimo Cardinale et il reverendo messer Lorenzo datario, esso testamento et pia voluntà de esso signore Iulio papa Secondo in questa parte per tutta la loro possanza exequire; Hinc est, che questo presente dì sopra scripto, i prefati reverendissimo Cardinale et il reverendo Lorenzo, come executori sopradicti et alli loro nomi proprii da una parte e l'honorabile homo mastro Michelangniolo, fiorentino sculptore, dall'altra parte, sopra la scultura e la fabricatione della sepultura della decta santa memoria di papa Iulio, insieme sonno convenuti in modo et forma infrascripta:
In prima sonno convenuti, et così promette il prefato maestro Michelangniolo non pigliare altro lavoro a fabricare certo et importante, per il quale si potessi impedire la fabrica et il lavoro d'essa sepultura; ma di continuo attendere in la fabrica et lavoro d'essa; la quale sepoltura promette di fare et finirla integramente in fra sette anni prossimi futuri, da ogi incominciando et come séguita finirsi; secondo el disegnio et modello, overo figura de essa sepultura, vel incirca, et secondo il tale desegnio et modello, quanto esso poterà, per magiore honorificentia et belleza di essa sepultura.
Item sonno conventi ditte parti a detti nomi, che il prefato Michelagniolo habbia havere per la sua merzede et salario di decta sepultura et per tutte le expese che sonno da fare in detta fabricatione, alle quale sia tenuto esso Michelagniolo, ducati sedicimilia cinquecento d'oro di Camera per pagarli a' tempi, modi et termini infrascripti; et che sopra il valore, extimatione et perfectione delle figure di detta sepultura se ne abbia a stare a iuditio et conscientia de esso Michelagniolo, per quanto esso extima suo honore et sua fama.
Item il prefato Michelagniolo si confessa havere hauto et receputo di detta somma di ducati sedicimila cinquecento d'oro simili, ducati tre milia cinquecento dalla prefata felicie memoria (di) Iulio Secondo; cioè mille e cinquecento simili per le mani de essa felicie memoria et dumilia per le mani de Bernardo Bini merchante fiorentino: delli quali tremilia cinquecento si domanda bene contento et pagato, et proterea (sic) esso et li sua successori et tutti altri ha quello obligati, quita, libera et absolve ec.
Item sonno convenuti insieme sopra il pagamento de' ducati tredicimilia restanti de' ducati sedicimilia cinquecento d'oro simili, habbia ad havere ducati dugento d'oro simili per in fine a dua anni prossimi futuri, et de poi li altri cinque anni restanti, ducati cento trentasei simili per ciascheduno mese, fino allo integro pagamento de decta somma di ducati sedicimila cinquecento simili.
Item sonno convenuti che in caso che esso Michelagniolo finissi detta sepultura innanzi detti sette anni et quandocunque innanzi l'avessi finita secondo il desegnio et modello sopradetto, che allora a esso Michelagniolo si faccia lo integro pagamento della soprascripta somma.
Item sonno convenuti che in caso che detta sepultura per alcuno caso fortuito overo per dificultà dell'opera, o grave infirmità d'esso Michelagniolo, o altro caso non si possessi finire in fra detti setti anni; nientedimeno esso Michelagniolo habbia ad continuare, et detta sepultura per tutti li modi et vie possibile finirla, et che del tempo in caso sopradetto in nello quale l'abbia ad finire, ne vole stare alla declaratione di Bartholomeo Doria infrascripti (sic).
Item promette il prefato messer Lorenzo Puccio pagare a detto Michelagniolo in ciascheduno de' dicti primi mesi, come di sopra, per infino alla somma di ducati settemilia d'oro simili, quali sonno restanti di detta somma di ducati diecimilia cinquecento, quali la prefata felicie memoria di papa Iulio Secondo havea lassati per detta sua sepultura: e esso reverendissimo Cardinale promette a esso Michelagniolo de' sua propii danari pagare et sborsare ducati semilia d'oro simili proporzionabiliter ogni (e) ciascheduno mese da poi che sarà fatto il pagamento di ducati settemilia per il prefato messer Lorenzo Puccio datario, come di sopra è detto. E ad instantia et requisitione di detto reverendissimo Cardinale, messer Bartholomeo Doria mercante genovese, et per il reverendo messer Lorenzo Puccio sopradetto, Bernardo Bini, promettano inrespectivamente, cioè esso Bartholomeo per il prefato reverendissimo Cardinale, et Bernardo per il reverendo messer Lorenzo datario, pagare et sborsare a detto Michelagniolo la sopradetta somma di ducati tredicimila, come di sopra si contiene. Quali Bartholomeo et Bernardo li prefati reverendissimo Cardinale et il reverendo messer Lorenzo Puccio inc (sic) inde et respective promettano di rilevare indanno, ita et taliter che per la presente promessa non patiranno danno alcuno. Quale tutte cose le sopradette parte promettono inc (sic) inde respective attendere et observare e non contrafare nè contravvenire, obligandosi ciascheduno di loro in solido sotto le pene della Camera apostolica, con il giuramento et altre clausole consuete e solite.
Dato in Roma in nel Palatio Apostolico e in la camera del prefato reverendissimo Cardinale, presente messer Galeazzo Boschetto, prothonotario apostolico, et messer Pietro de seris da Cortona, prete del prefato reverendissimo Cardinale, testimoni etc.
Francesco Vigorosi notario dello auditore della Camera ec.
(Firmato) Franciscus Vigorosi Curie causarum Camere apostolice
notarius, subscripsi etc.
Archivio Buonarroti. Roma, 9 di luglio 1513.